Roma, Basilica Papale di Santa Maria Maggiore
Mercoledì 10 Settembre 2025, Ore 20,30
MESSA REGINA COELI A 4 VOCI(DA MISSARUM LIBER DUODECIMUS. VE, 1601)
In una ricostruzione liturgico-musicale della Festa della Natività della Beata Vergine Maria
A 500 anni dalla nascita di Giovanni Pierluigi da Palestrina (1525 – 2025) l’Ensemble ‘Festina Lente’ propone l’esecuzione della messa ‘Regina coeli’ a 4 voci. Una versione condotta su una edizione critica, tratta dalla stampa del 1601, presentata seguendo la scansione liturgico-musicale di una messa solenne del XVI secolo: l’Ordinarium Missae, costituito dalla messa a 4 voci, è alternato a mottetti e brani strumentali dell’autore tratti da edizioni a stampa o manoscritti dell’epoca.La messa è un mirabile esempio dell’arte musicale del Princeps Musicae che integra il contrappunto ‘osservato’ con gli effetti della moderna sensibilità ‘armonica’.Una vivacità linguistica, preludio della nuova estetica musicale del XVII secolo, che l’Ensemble Festina Lente esalta ricorrendo ad un organico esecutivo di voci e strumenti (4 voci – 2 controtenori, tenore e basso -, cornetto, dulciana bassa, viola da gamba, chitarrone ed organo).
Sonorità festose che rievocano i sacri riti liturgici del tempo e immergergono l’ascoltatore contemporaneo in tutta l’immanenza dello spettacolo barocco.
Il programma musicale è contenuto in un disco ‘Arion’ presentato nel corso della serata.
Ensemble Festina Lente
Stefano Guadagnini, canto
Enrico Torre, alto
Andres Montilla Acuero, tenore
David Maria Gentile, baritono
Gabriele Lombardi, basso
David Brutti, cornetto
Giulia Bonomo, dulciana
Matteo Coticoni, contrabbasso
Michele Carreca, chitarrone
Alessandro Albenga, organo
Michele Gasbarro, direzione
Programma
Introito
Giovanni Pierluigi da Palestrina (1525 – 1594): Ricercata V (Biblioteca Corsiniana Mus. M 14)
Salve Sancta parens (gregoriano) Giovanni Pierluigi da Palestrina: Regina coeli, mottetto a 4 voci
Penitenziale e Dossologia
Giovanni Pierluigi da Palestrina: Kyrie e Gloria
Dopo l’Epistola
Giovanni Pierluigi da Palestrina : Ricercata IV (Biblioteca Corsiniana Mus. M 14)
Alleluja
Alleluja Felix es (gregoriano)
Professione di Fede
Giovanni Pierluigi da Palestrina : Credo
Offertorio
Beata es Virgo Maria (gregoriano)
Giovanni Pierluigi da Palestrina: Ave Maria, mottetto a 5 voci
Liturgia eucaristica
Giovanni Pierluigi da Palestrina: Sanctus e Benedictus
Litanie per la Frazione
Giovanni Pierluigi da Palestrina: Agnus Dei I a 4 voci
Agnus Dei (gregoriano)
Agnus Dei II a 5 voci
Communio
Beata Viscera (gregoriano)
Giovanni Pierluigi da Palestrina: Beata es, virgo Maria, mottetto a 8 voci
Congedo
Regina coeli, antifona (gregoriano)
Giovanni Pierluigi da Palestrina: Litanie della Beata Vergine Maria a 6 voci

Festina Lente, fondata e diretta da Michele Gasbarro, opera nel campo della musica antica italiana rinascimentale e barocca. Intento primario è recuperare e presentare al pubblico, preziosi inediti musicali di scuola italiana del ‘500 e ‘600. Negli ultimi anni l’attenzione è stata rivolta alla produzione policorale sacra concepita per le grandi celebrazioni della Chiesa cattolica, rinvenuta nei principali archivi capitolari delle grandi basiliche. Un repertorio eseguito seguendo ricostruzioni liturgico-musicali e le solennità dei riti sacri romani del ‘600, in un inscindibile rapporto di musica e azione, nel rispetto dello spettacolo barocco.Ai numerosi concerti e prime esecuzioni moderne si
affianca un’attività discografica. Alla pubblicazione di una messa senese a due cori di F. Bianciardi per la Nuova Fonit Cetra, si affianca quella della messa a due cori “Ave Regina” di T. L. da Victoria che ha ricevuto il “Goldberg” dall’omonima rivista internazionale di musica antica e l’assegnazione dello “Choc” e dei “Cinque Diapason” rispettivamente dalle prestigiose riviste francesi Le Monde de la Musique e Diapason. Ha pubblicato inoltre in prima esecuzione moderna per Stradivarius la Messa per la Notte del S. Natale di A. Scarlatti a 9 voci, due violini e basso continuo, per Aulicus i Vespri a 8 voci ed organo di Virgilio Mazzocchi e la messa a 5 voci e strumenti di Antonio Nola (pubblicata anche per Classic Voice).
Di prossima pubblicazione in prima esecuzione moderna i 27 Responsori di Felice Anerio, la messa a 5 voci e strumenti di Gaetano Veneziano, la messa a 9 voci e strumenti di Antonio Nola e la Messa a 5 voci di Bonifacio Graziani.
Festina Lente è organizzatrice, dal 2004, del Roma Festival Barocco.
Michele Gasbarro, laureato con lode in Lettere, è diplomato in musica corale, direzione di coro e pianoforte.Già collaboratore dell’Accademia Nazionale di Danza, maestro sostituto presso il Teatro dell’Opera di Roma, è docente di direzione di coro presso il Conseevatorio ‘L. Barbara’ di Pescara. Si occupa da diversi anni di musica antica, in qualità di ricercatore ed esecutore, partecipando come direttore ad importanti festivals, rassegne e stagioni musicali.Si è occupato del recupero di inediti musicali di area romana, trascrivendo le messe in doppio coro e numerosi mottetti di G. Allegri, F. Cavalli, A. Stabile, G. Corsi, B. Graziani, A. Nola, G. Veneziano, salmi e messe policorali di R. Giovannelli, Felice Anerio, e l’intero corpus delle messe policorali a 16 e 17 voci di Paolo Petti ecc. E’ stato membro di numerose commissioni fra cui la Commissione Musica del Ministero dei Beni, delle Attività Culturali e del Turismo. E’ membro di commissioni iculturali internazionali e di importanti comitati scientifici.
Ha fondato l’Ensemble “Festina Lente” di cui è direttore artistico e direttore musicale. E’ l’ideatore di tutte le iniziative culturali ed artistiche dell’Ensemble. E’ ideatore e direttore artistico del Roma Festival Barocco.
TESTI
Regina coeli
Regina coeli, laetare, alleluia.
Quia quem meruisti portare, alleluia.
Resurrexit, sicut dixit, alleluia.
Ora pro nobis Deum, alleluia.
Salve sancta Parens
Salve sancta parens
enixa puerpera regem
qui caelum terramque regit
in secula seculorum.
Kyrie, eleison
Kyrie, eleison, Christe eleison, Kyrie, eleison.
Gloria
Glória in excélsis Deo
et in terra pax homínibus bonæ voluntátis.
Laudámus te
benedícimus te,
adorámus te,
glorificámus te,
grátias ágimus tibi propter magnam glóriam tuam,
Dómine Deus, Rex cæléstis,
Deus Pater omnípotens.
Dómine Fili Unigénite, Iesu Christe,
Dómine Deus, Agnus Dei, Fílius Patris,
qui tollis peccáta mundi, miserére nobis;
qui tollis peccáta mundi, súscipe deprecatiónem nostram.
Qui sedes ad déxteram Patris, miserére nobis.
Quóniam tu solus Sanctus, tu solus Dóminus,
tu solus Altíssimus,
Iesu Christe, cum Sancto Spíritu: in glória Dei Patris.
Amen.
Alleluia: Felix es
Felix es, sacra Virgo Maria,
et omni laude dignissima :
quia ex te ortus est sol iustitiae,
Christus Deus noster.
Ave Maria
Ave Maria gratia plena,
Dominus tecum, benedicta tu in mulieribus,
et benedictus fructus ventris tui Jesus.
Santa Maria, regina coelii dulcis et pia,
o mater Dei, ora pro nobis peccatoribus,
ut cum electis te videamus
Litanie de Beata Virginis Maria (Codice Basilica DI San Pietro in Vaticano)
Kyrie eleison, Kyrie eleison.
Christe eleison, Christe eleison
Kyrie eleison, Kyrie eleison.
Ave, dona nobis Jesu, ora pro nobis
Salve, iter paratutum, ora pro nobis
Gaudem lite[s] fac et castos, ora pro nobis
Ave, mundi, spes Maria, ora pro nobis
Salve dulcis, salve pia, ora pro nobis
Gaude, nostra Coeli via ora pro nobis,
Ave parens salve dicit, ora pro nobis
Vates clausus te cognoscit, ora pro nobis
Cum in te cor exsultavit, ora pro nobis
Ave, Mater admiranda, ora pro nobis
Salve, Sacra praedicanda, ora pro nobis
Gaude felix admiranda, ora pro nobis
Ave stellis rutilantior, ora pro nobis
Luna plena refulgentior, ora pro nobis
Vero sole quae splendidior, ora pro nobis
Ave sponsa praeelecta, ora pro nobis
Ab initio benedicta ora pro nobis
Virgo et Mater Dei electa, ora pro nobis
Regina Angelorum, Patriarcharum et Prophetarumm, ora pro nobis
Regina Apostolorum, Martyrum et Confessorum, ora pro nobis
Regina praedicatorum, Virginume et Sanctorum omnium, ora pro nobis,
NOTE AL PROGRAMMA
Nel cinquecentenario della nascita di Giovanni Pierluigi da Palestrina (1525–2025), l’Ensemble Festina Lente propone una ricostruzione liturgico-musicale dedicata alla Beata Vergine Maria, ispirata alle consuetudini celebrative della Roma del tardo Rinascimento.
Fulcro del programma è la Missa Regina coeli a quattro voci, tratta dal Missarum Liber Duodecimus, pubblicato postumo nel 1601. L’esecuzione si basa su un’edizione critica della stampa originale, e si inserisce all’interno di una sequenza coerente con la struttura di una messa solenne del XVI secolo.
L’Ordinarium Missae, affidato alla messa a quattro voci, viene alternato a mottetti e brani strumentali dello stesso Palestrina, selezionati da fonti a stampa e manoscritte coeve. La composizione, costruita sulla celebre antifona mariana pasquale Regina coeli, si integra in un contesto liturgico che prevede l’introduzione gregoriana, episodi polifonici, momenti di raccoglimento strumentale e le solenni Litaniae de Beata Virgine Maria, secondo un modello celebrativo che restituisce l’intreccio tra musica e culto proprio della Roma controriformata.
La Missa Regina coeli rappresenta un mirabile esempio dell’arte matura del Princeps Musicae, in cui il contrappunto “osservato” si intreccia con una sensibilità armonica più moderna, preannuncio della nuova estetica musicale del XVII secolo. L’Ensemble Festina Lente ne valorizza la vivacità linguistica e l’equilibrio formale attraverso un organico vocale e strumentale ricercato: quattro voci (due
controtenori, tenore e basso), cornetto, dulciana bassa, viola da gamba, chitarrone e organo. Un insieme che restituisce le sonorità solenni e luminose dei sacri riti del tempo, immergendo l’ascoltatore contemporaneo nell’immanenza sensoriale e teatrale dello spettacolo barocco.
Introito
Giovanni Pierluigi da Palestrina (1525–1594)
Ricercata V (Biblioteca Corsiniana Mus. M 14)
Salve sancta parens (gregoriano)
Regina coeli, mottetto a 4 voci
Il rito si apre con la Ricercata V, brano strumentale tratto dal manoscritto Mus. M 14 conservato presso la Biblioteca Corsiniana. Questa pagina contrappuntistica introduce con solennità e varietà imitativa la celebrazione, con l’intento di evocare l’intonazione iniziale di un cerimoniale festivo.
Segue il Salve sancta parens, canto gregoriano dell’Introito per le messe in onore della Beata Vergine Maria che viene poi elevato nella sua veste polifonica con il mottetto Regina coeli a quattro voci: una pagina densa di giubilo e trasparenze armoniche, dove l’Alleluia finale si dilata in fioriture luminose che prefigurano la successiva messa.
Penitenziale e Dossologia
Giovanni Pierluigi da Palestrina
Kyrie e Gloria
Il Kyrie e il Gloria appartengono alla Missa Regina coeli. Il primo si dispiega in una tripartizione sobria e misurata, con equilibrio tra imitazione e declamazione. Il Gloria, al contrario, si apre con impeto, proseguendo con variazioni di densità testurale che riflettono lo sviluppo del testo liturgico. È qui evidente la sapienza palestriniana nel far dialogare i blocchi imitativi con passaggi più omoritmici, creando un respiro teatrale che tuttavia resta ancorato al linguaggio del sacro. La struttura a 4 voci rispecchia il rigore contrappuntistico di Palestrina, con richiami al modello josquiniano.
Dopo l’Epistola
Giovanni Pierluigi da Palestrina Ricercata IV (Biblioteca Corsiniana Mus. M 14)
La Ricercata IV, eseguita strumentalmente, introduce un nuovo momento meditativo e preparatorio alla proclamazione del Vangelo. La scrittura è severa e lineare, con una densità contrappuntistica che richiama l’austerità del verbo sacro.
Alleluja
Alleluja Felix es (gregoriano)
Il canto Felix es, intonato in gregoriano, celebra la beatitudine di Maria, “più felice di tutte le donne”. La scelta di lasciare il brano nella sua forma monodica crea un efficace contrasto con le successive sezioni polifoniche, accrescendo la percezione drammatica della funzione liturgica.
Professione di Fede
Giovanni Pierluigi da Palestrina
Credo
Il Credo, sempre dalla Missa Regina coeli, è tra i brani più estesi e articolati della messa. Le parole “Et incarnatus est” si stagliano con particolare dolcezza e distensione rispetto al resto del brano, secondo un modello ormai codificato ma che Palestrina esegue con sapienza rinnovata, facendo risaltare il mistero dell’Incarnazione all’interno di una struttura sillabica ampia e ordinata.
Offertorio
Beata es Virgo Maria (gregoriano)
Giovanni Pierluigi da Palestrina
Ave Maria, mottetto a 5 voci
Al canto gregoriano Beata es Virgo Maria, l’Ensemble accosta il mottetto Ave Maria a cinque voci, un brano di grande eleganza e delicatezza armonica. L’intreccio melodico, limpido e intimista, esprime in pieno la devozione mariana tipica della spiritualità romana tardo-rinascimentale, in un’atmosfera di luminosa sospensione.
Liturgia eucaristica
Giovanni Pierluigi da Palestrina
Sanctus
Benedictus
Il Sanctus e Benedictus, brevi ma intensi, si sviluppano in un gioco di alternanza tra l’omoritmia d’invocazione e i passaggi imitativi più distesi. Il Benedictus, in particolare, presenta un tessuto morbido, quasi sussurrato, che precede la monumentalità liturgica dell’Agnus Dei.
Litaniae per la Frazione
Giovanni Pierluigi da Palestrina
Agnus Dei
Le Litaniae per la Frazione, eseguite nella registrazione, accompagnano il gesto della spezzatura del pane eucaristico con una catena di invocazioni e risposte, prolungando il silenzio sacro della liturgia in un clima di supplica corale. Queste litanie, affidate al dialogo tra voci e strumenti, rievocano la pratica delle Cappelle Papali, dove la musica partecipava pienamente alla teatralità e alla solennità del rito. L’Agnus Dei, nella consueta tripartizione, si presenta così come un momento di raccoglimento e supplica. La tessitura si fa più rarefatta, i melismi si distendono, lasciando spazio a una conclusione pacificata, preludio alla comunione.
Communio
Beata Viscera (gregoriano)
Giovanni Pierluigi da Palestrina
Beata es, virgo Maria, mottetto a 8 voci
Il canto gregoriano Beata viscera introduce il mottetto a otto voci Beata es, virgo Maria, tra le pagine più elaborate dell’album. L’articolazione in doppio coro permette a Palestrina di espandere la scrittura nello spazio, creando un effetto quasi architettonico. Le voci si inseguono, si alternano, si intrecciano, in una costruzione sonora di grande potenza, pensata per le grandi solennità mariane del
calendario romano.
Congedo
Regina coeli, antifona (gregoriano)
Giovanni Pierluigi da Palestrina
Litanie della Beata Virgine Maria a 6 voci
La liturgia si chiude con l’antifona pasquale Regina caeli, cantico gregoriano di esultanza risalente al XII secolo, e con le Litaniae de Beata Virgine Maria a sei voci. L’antifona, semplice e luminosa, celebra la gioia della Risurrezione e l’esaltazione della Vergine come Regina del cielo. Le Litanie, capolavoro della tarda maturità del compositore, alternano invocazioni compatte a risposte corali dense e armonicamente scolpite, culminando in una sequenza di profonda intensità devozionale. In particolare, le ripetute apostrofi “Virgo” sono spesso intonate con una figurazione ritmica di tre note uguali ribattute, che conferisce all’invocazione un carattere insistente e processionale, profondamente coerente con la struttura liturgica del testo. L’opera culmina in una sequenza di intensa spiritualità: un
congedo solenne e contemplativo, in cui si intrecciano arte e devozione nella Roma del tardo Rinascimento.
Note di Alberto Grasso
Giornalista pubblicista e divulgatore culturale, si occupa di musica antica con particolare attenzione al repertorio vocale sacro del Rinascimento. Collabora con diverse realtà corali italiane, curando programmi di sala, note musicologiche e progetti di valorizzazione del patrimonio musicale. Dirige la testata tecnico-scientifica YouWineMagazine in base all’art. 28 L.69/63. Affianca all’attività giornalistica un costante impegno nella mediazione culturale tra ricerca storico-musicologica e divulgazione.







