Martedì 16 Dicembre 2025, ore 20,30
Monastero di Trinità dei Monti, Refettorio dei Minimi – INGRESSO € 15,00
Sulle orme italiane. Dialoghi tra corde e tasti
Beatriz Lopez Par, viola da gamba
Gabriel Smallwood, cembalo
PROGRAMMA
Riccardo Rognoni (c. 1550-1620) / Cipriano da Rore (1515-1565)
Ancor che col partire
(Diminuzioni di R. Rognoni)
Peter Philips (c. 1560-1628)
Amarilli di Giulio Romano
Adriano Banchieri (1568-1634)
La Battaglia
Arcangelo Corelli (1653-1713)
Sonata Xl op. 5, per violino e basso continuo
(Ms. per Viola da Gamba e basso continuo, Parigi ,18. Jh)
- Adagio – ll. Allegro – lll. Adagio – IV. Allegro
George Friederic Handel (1685-1759)
HWV 7 Rinaldo: Ouverture
(Arrangiamento di William Babell, 1688-1723)
Vivace – Allegro – Adagio – Lascia ch’io pianga
Johann Sebastian Bach (1685-1750)
Sonata per Viola da Gamba e Cembalo obbligato BWV 1029
Vivace – Adagio – Allegro
Un concerto all’insegna della scuola italiana, la cui influenza ha profondamente segnato lo sviluppo musicale europeo tra il XVI e il XVIII secolo. Uno stile basato sulla chiarezza melodica, il canto espressivo e l’arte dell’ornamentazione, caratteristiche che si sono diffuse oltre i suoi confini.
Nelle diminuzioni di R. Rognoni è evidente la pratica italiana di trasformare le linee vocali in passaggi strumentali più liberi e virtuosistici e anche compositori come P. Philips (inglese, ma fortemente influenzato dal linguaggio italiano), e A. Banchieri, rappresentante del gusto descrittivo e teatrale tipico del primo barocco, appartengono a questo ambiente stilistico.
Corelli raggiunse uno dei punti più alti della sonata, il cui equilibrio formale ed eleganza ebbero un’influenza decisiva in tutta Europa, come dimostra ad esempio l’opera di G.F. Händel che, dopo il suo soggiorno in Italia, aggiunse elementi distintivi dello stile cantabile nella sua produzione strumentale e vocale.
La Sonata BWV 1029 di Johann Sebastian Bach, infine, dimostra come il pensiero musicale italiano abbia lasciando un segno profondo su compositori che non hanno mai messo piede in Italia, ma ne hanno assimilato l’eredità.
Beatriz Lopez Paz (L’Avana, 1997) ha iniziato lo studio del violino all’età di sette anni, scoprendo ben presto la sua vocazione per l’esecuzione di musica storica. Nel 2018 si è trasferita a Basilea per studiare Viola da gamba alla Schola Cantorum Basiliensis con Paolo Pandolfo, dove ha completato gli studi di Bachelor, Master Performance e Master in Pedagogia. Finalista al Concorso Bach Abel nel 2023, ha vinto il Premio Walter und Corina Christen-Marchal-Stiftung per l’eccezionale Recital di Viola da gamba alla Schola Cantorum Basiliensis nel 2025.
Si è esibita nei principali festival in Europa, Stati Uniti e America Latina, collaborando con ensemble quali Ars Longa, L’Appassionata, Elyma, La Chimera, Los Elementos, il Berliner Figuralchor, Capricornus Consort Basel. Il suo lavoro comprende anche un’ampia gamma di progetti discografici.
Il clavicembalista americano Gabriel Smallwood si sta rapidamente affermando come uno dei giovani musicisti più promettenti nel panorama della musica antica. Vincitore di premi in diversi prestigiosi concorsi internazionali di clavicembalo in Belgio, Polonia, Italia, ha conquistato il pubblico con la sua straordinaria abilità tecnica e il suo modo di suonare profondamente ricco di sfumature e ispirato. Originario della Carolina del Sud, Gabriel ha iniziato il suo percorso musicale al pianoforte all’età di tre anni e a dodici ha intrapreso lo studio clavicembalo., una passione che lo ha portato a numerosi progetti di ricerca e performance durante l’adolescenza, tra cui ruoli da solista e continuista con la South Carolina Bach Society.
Trasferitosi in Europa nel 2016, si esibisce regolarmente con rinomati ensemble di musica antica in Europa e negli Stati Uniti, suonando strumenti di importanti collezioni americane ed europee. Tra le sue collaborazioni discografiche figurano progetti con la NDR Philharmonie e con Diana Damrau per Warner Classics. Nel 2026 è prevista l’uscita del suo primo album solistico per l’etichetta Ramée (gruppo Outhere Music), dedicato alle prime opere di Johann Sebastian Bach.
Oltre all’attività concertistica, Gabriel è anche un affermato compositore, vincitore di diversi concorsi nazionali negli Stati Uniti.






