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Sabato 5 Dicembre 2026 ore 20.30
Monastero di Trinità dei Monti, Refettorio dei Minimi
Ensemble ‘I Disinvolti’
Vulnerasti cor meum

 

Ensemble ‘I Disinvolti’
Massimo Altieri, tenore
Guglielmo Buonsanti, basso
Noelia Reverte Reche, viola da gamba
Laura La Vecchia, tiorba
Nicola Lamon, organo

Massimo Lombardi, tenore e direzione

 

Programma

 

Giovanni Piacentini (1582 – 1649): Vulnerasti cor meum
Giovanni Banci (fl. 1619): Ego flos campi
Serafino Patta (fl. 1606 – 1619): Surge propera

 

Girolamo Frescobaldi (1583 – 1643): Ave maris stella: v. 1
Giovanni Rovetta (1596/99: 1668): Surge propera
Claudio Monteverdi (1567: 1643): Nigra sum
Girolamo Frescobaldi: Ave maris stella: v. 2

 

Ignazio Donati (ca. 1568: 1638): O Maria dilecta mea
Claudio Monteverdi: Ego dormio
Girolamo Frescobaldi: Ave maris stella: v. 3
Alessandro Grandi (1590: 1630): O quam tu pulchra es

 

Claudio Monteverdi: O quam pulchra es
Girolamo Frescobaldi: Ave maris stella: v. 4
Orazio Arditi (1602: 1677): Quam speciosam
Giovanni Bernardo Colombi (fl. 1603: 1621): Providebam Dominum

 

“Vulnerasti cor meum”: letteralmente “tu mi hai ferito il cuore”. È la più classica delle metafore amorose, nonché una delle frasi più celebri del Cantico dei Cantici, forse il maggior componimento amoroso della storia della letteratura: i due amanti protagonisti del racconto si scambiano promesse d’amore, pervase da sensuali metafore e similitudini passionali ai limiti dell’erotismo, in uno stile che si colloca sul confine tra sacro e profano.

Così è anche per lo stile compositivo dei brani proposti in questa antologia, interamente basati su testi colti dal Cantico: la linea di demarcazione tra mottetto e madrigale è qui decisamente più sfumata e impalpabile, suggerendo e ispirando così arditezze interpretative caratteristiche della musica secolare.

 

Fondato nel 2018, I Disinvolti è un ensemble italiano di musica antica nato con l’intento di riportare alla luce repertori dimenticati e poco frequentati, con particolare attenzione alla musica italiana del Seicento e, in particolare, al repertorio veneziano per tre voci maschili.

La ricerca musicologica e la pratica esecutiva si incontrano in un percorso che trasforma ogni progetto in una vera e propria esplorazione: attraverso lo studio di manoscritti e stampe antiche l’ensemble riscopre opere raramente eseguite, restituendole alla vita musicale contemporanea attraverso nuove trascrizioni e interpretazioni. Il rigore della ricerca si unisce così a un approccio espressivo e libero, capace di restituire al repertorio la sua forza comunicativa e la sua sorprendente attualità.

Nel 2021 I Disinvolti hanno pubblicato il loro primo disco per Arcana / Outhere, dedicato a un Vespro della Beata Vergine di Giovanni Antonio Rigatti, fino ad allora inedito. L’incisione ha suscitato un ampio consenso da parte della critica internazionale, ricevendo recensioni entusiastiche su Gramophone, Toccata Magazine, Klassik.com e Classica. A questo primo progetto discografico ha fatto seguito Vulnerasti cor meum, che ha raccolto un consenso ancora più ampio e lusinghiero da parte della critica internazionale (Gramophone, Scherzo, Classica, OperaClick) confermando la forza interpretativa e l’originalità del percorso artistico dell’ensemble.

Tra ricerca e riscoperta, rigore e libertà interpretativa, I Disinvolti si propongono come una delle realtà più originali e dinamiche della nuova scena italiana della musica antica, dando voce a un patrimonio musicale ancora in gran parte inesplorato e restituendolo al pubblico attraverso interpretazioni vive, personali e profondamente radicate nella ricerca.

 

Link per l’acquisto dei biglietti: https://www.diyticket.it/events/musica/34586/vulnerasti-cor-meum

Dettagli

Luogo

  • Refettorio del Monastero di Trinità dei Monti
  • Piazza della Trinità dei Monti 3
    Roma, 00187 Italia
    + Google Maps

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