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Venerdì 12 Dicembre 2025 ore 17,00
Camera dei Deputati – Sala della Regina
Hespérion XXI
Xavier Diaz-Latorre, chitarra
David Mayoral, percussioni
Jordi Savall, viola da gamba soprano e direzione
Il giardino delle Esperidi. Dall’Antico al Nuovo Mondo
Concerto ad inviti

 

Programma

 

Folías antiguas

Anonimo (1480)
Folía De la vida deste mundo (CMP* 121)

Anonimo (1490)
Folías Rodrigo Martines (CMP* 12)

Diego Ortiz (ca.1510-ca.1570)
Recercadas sobre La Spagna (Roma, 1553)

 

* CMP: Cancionero Musical de Palacio

 

Le antiche tradizioni occitane e sefardite

 

Anonimo (Catalogna) / Jordi Savall
Planctus Pax in nomine Domini

Anonimo sefardita / Jordi Savall
Hermosa muchachica

Gaspar Sanz (1640-1710)
Instrucción de Música sobre la Guitarra Española (Saragozza, 1674)
Passeo 4 tono – Tarantella – Improvvisazione (chitarra)

Grounds & improvvisazione

 

Pedro Guerrero (ca.1520-ca.1560)
Moresca

Anonimo (Inghilterra, XVII secolo)
Variations to a Ground

Anonimo (XVII secolo) / improvvisazione
Romanesca

 

Le antiche tradizioni basche e galiziane

 

Anonimo (Euskal Herria) / Jordi Savall
Aurtxo txikia negarrez

Santiago de Murcia (1673-1739)
Gaita e Folías gallegas (Codice Saldívar 4, Messico 1720)

 

Variazioni & improvvisazione

 

Francisco Correa de Arauxo (1584-1654)
Glosas sobre Todo el mundo en general (Alcalá de Henares, 1626)

Anonimo / improvvisazione
Canarios

 

Lamenti & Follie dal Nuovo Mondo

Anonimo, Codice «Trujillo del Perú» (Lima, 1780)

Tonada del Chimo: Jaya llûnch, jaya llôch

Folías criollas: Cachua serranita

 

 

Nel 1974, a Basilea, Jordi Savall e Montserrat Figueras, con Lorenzo Alpert e Hopkinson Smith fondarono Hespèrion XX, un gruppo di musica antica che intendeva recuperare e diffondere il ricco e affascinante repertorio musicale anteriore al XIX secolo a partire da nuove premesse: i criteri storici e gli strumenti originali. Il suo nome, Hespèrion, significa “originario di Esperia”, che nell’Antica Grecia era la denominazione delle penisole più occidentali d’Europa: quella iberica e quella italiana. Era anche il nome che riceveva il pianeta Venere quando compariva ad Occidente. Hespèrion XX, a partire dal 2000, cambiò il proprio nome in Hespèrion XXI.

Hespèrion XXI è oggi un punto di riferimento ineludibile per comprendere l’evoluzione della musica nel periodo che va dal Medioevo fino al Barocco. Il suo lavoro di recupero di opere, partiture, strumenti e documenti inediti ha un doppio valore incalcolabile: da un lato il rigoroso lavoro di ricerca apporta nuovi dati e interpretazioni delle conoscenze storiche di un’epoca e dall’altro, la squisita qualità delle interpretazioni mette a disposizione del pubblico la possibilità di godersi la delicatezza estetica e spirituale propria delle opere di quei tempi.

Fin dagli inizi, Hespèrion XXI ha assunto una direzione artistica chiara e innovativa che finirà per fare scuola nel panorama mondiale della musica antica, perché concepisce la musica antica come strumento di sperimentazione musicale, con cui si ricerca la massima bellezza e l’espressività delle interpretazioni. Qualsiasi interprete di musica antica è in debito con lo spirito originale di ciascuna opera e bisogna imparare a collegarsi ad essa attraverso lo studio dell’autore, degli strumenti dell’epoca, dell’opera in sé e delle sue circostanze concrete. Però come artigiano della musica, è anche obbligato a prendere delle decisioni su quello che sta interpretando: il suo talento, la sua creatività e la sua capacità di trasmettere emozioni correlate alla sua capacità di collegare il passato al presente, la cultura con la sua divulgazione.

Il repertorio di Hespèrion XXI include anche opere di repertorio sefardita, romanze castigliane, pezzi del Secolo d’Oro Spagnolo e l’Europa delle Nazioni. Alcuni programmi dei concerti più celebrati sono stati Il canzoniere di Santa Maria di Alfonso X il Saggio, La Diaspora Sefardita, le musiche di Gerusalemme, di Istanbul, dell’Armenia o le Folías Criollas.

Grazie al notevolissimo lavoro dei numerosi musicisti che hanno collaborato con il gruppo in tutti questi anni, Hespèrion XXI svolge ancora un ruolo chiave nel recupero e nella rivalutazione del patrimonio musicale, con una grande ripercussione a livello mondiale. Ha pubblicato più di 60 CD e attualmente tiene concerti in tutto il mondo e partecipa abitualmente ai grandi Festival Internazionali di Musica Antica.

 

Xavier Díaz Latorre ha studiato alla Musikhochschule di Basilea e, successivamente, alla Schola Cantorum Basiliensis.
Dal 1995 al 2005 è stato attivo nell’opera barocca, partecipando a importanti produzioni sotto la direzione di René Jacobs, Jordi Savall, Thomas Hengelbrock, Attilio Cremonesi, Wieland Kuijken.
Partecipa spesso a importanti festival internazionali in Europa, Stati Uniti, Australia, Nuova Zelanda, Asia e Sud America. È membro di numerose orchestre e gruppi da camera (Hesperion XXI, La Capella Reial de Catalunya e Le Concert de Nations) e si è esibito con importanti orchestre e ensemble (Orquesta Nacional de España, Ricercar Consort, Rare Fruit Council, Harp Consort, Al Ayre Español), oltre a dirigere il proprio ensemble vocale e strumentale, Laberintos Ingeniosos, specializzato nell’esecuzione di musica del Secolo d’Oro spagnolo, con il quale ha inciso.
Ha al suo attivo un’intensa attività discografica, sia come solista che insieme al suo ensemblee ha inoltre ha partecipato a oltre 40 CD per Alia Vox e Deutsche Harmonia Mundi, oltre a realizzare registrazioni per numerose emittenti televisive e radiofoniche in Europa, Nord e Sud America e Corea.
Regolarmente invitato a tenere conferenze e masterclass presso importanti accademie musicali, è professore residente di liuto, basso continuo e musica da camera alla Escola Superior de Música de Catalunya (ESMUC) e insegnante al Conservatorio Reale di Bruxelles.

 

David Mayoral inizia carriera nel mondo delle percussioni classiche per poi interessarsi alle percussioni storiche e arabe, completando la sua formazione con corsi e masterclass, anche nell’uso di nuove tecniche.
Sviluppa la maggior parte del suo lavoro in gruppi dedicati alla musica medievale, rinascimentale e barocca, quali Hesperion XXI, L’Arpeggiata, Kapsberger Ensemble, La Galanía, Hirundo Maris, , Eduardo Paniagua, Axivil, Orphenica Lyra, Camerata Iberia, Speculum Musicae, Dufay Colletive, Cuarteto Medieval de Urueña, Ensemble L’Amoroso, Les Sacqueboutiers, con cui si è esibito in tutta Europa, Asia e U.S.A.
Nel campo della musica etnica, tradizionale e fusion ha suonato, tra gli altri, con Radio Tarifa, Luis Delgado, Hirundo Maris, Javier Coble Quartet, Albaraka, il chitarrista egiziano Ali Khatabb e il balletto flamenco di Joaquin Ruiz. È stato fondatore di Transit, un progetto educativo che ha presentato un viaggio attraverso le tradizioni musicali dell’India, di Cuba e del Medio Oriente attraverso gli strumenti a percussione.
Ha suonato in molte compagnie di danza orientale (Compagnia Hispano-Araba di Shokry Mohamed, Compagnia Al-Andalus Danza, World Dance Company) e ha registrato numerosi CD per Nubenegra, NA Recordings, Alia Vox, Naïve, Virgin.

 

Da oltre cinquant’anni Jordi Savall fa conoscere al mondo meraviglie musicali rimaste nell’oscurità dell’indifferenza e dell’oblio. Dedito alla ricerca di queste musiche antiche, le legge e le interpreta con la sua viola da gamba o in veste di direttore. Le sue attività come concertista, pedagogo, ricercatore e creatore di nuovi progetti, sia musicali che culturali, ne fanno uno dei principali artefici del fenomeno di rivalorizzazione della musica storica. È fondatore, insieme con Montserrat Figueras, dei gruppi musicali Hespèrion XXI (1974), La Capella Reial de Catalunya (1987) e Le Concert des Nations (1989), con i quali esplora e crea un universo di emozioni e bellezza, offrendolo al mondo e a milioni di amanti della musica. Successivamente, nel 2017 ha fondato la Jove Capella de Catalunya e nel 2020 La Capella Nacional de Catalunya, con l’obiettivo di formare una nuova generazione di cantanti internazionali per La Capella Reial de Catalunya e rendere la musica storica e contemporanea accessibile a tutti i pubblici. Nel 2018 ha creato Orpheus 21, un ensemble musicale composto da musicisti professionisti, migranti e rifugiati dell’area mediterranea. Cinque anni dopo, nel 2023, ha fondato Les Musiciennes du Concert des Nations, un’orchestra interamente femminile specializzata nel repertorio barocco, ispirata alle orchestre femminili del XVIII secolo, in particolare in Italia.
Con la sua fondamentale partecipazione al film di Alain Corneau Tutte le mattine del mondo (vincitore del Premio César per la migliore colonna sonora), la sua intensa attività di concertista (circa 140 concerti all’anno), la sua discografia (6 incisioni all’anno) e la creazione nel 1998, con Montserrat Figueras, di una propria casa discografica, Alia Vox, Jordi Savall dimostra che la musica antica non è necessariamente elitaria, ma interessa invece un grande pubblico di tutte le età, sempre più numeroso e vario.
Nel corso della sua lunga carriera ha registrato e pubblicato più di 230 dischi di repertori di musica medievale, rinascimentale, barocca e dell’epoca classica, con un’attenzione speciale al patrimonio musicale ispanico e mediterraneo, dischi che hanno meritato molti riconoscimenti, come il Midem Awards, l’International Classical Music Awards e un Grammy Award. I suoi programmi di concerto hanno fatto della musica uno strumento di mediazione per l’intesa e la pace tra popoli e culture diverse e talvolta in conflitto. Non a caso nel 2008 Jordi Savall fu nominato Ambasciatore dell’Unione Europea per il dialogo interculturale e, assieme a Montserrat Figueras, fu eletto “Artista per la Pace” nell’ambito del programma “Ambasciatori di buona volontà” dell’UNESCO.
Tra il 2020 e il 2021, in occasione del 250° anniversario di Ludwig van Beethoven, ha diretto l’integrale delle sue sinfonie con l’orchestra Le Concert des Nations e le ha registrate in due CD dal titolo Beethoven Révolution. L’impatto sul mercato discografico internazionale è stato definito addirittura come “un miracolo” (Fanfare) e la critica tedesca ha conferito al volume II il Schallplattenkritik Prize come miglior disco orchestrale.
La sua feconda carriera musicale è stata premiata con i più alti riconoscimenti nazionali e internazionali, tra i quali bisogna ricordare il titolo di Dottore Honoris Causa delle Università di Évora (Portogallo), di Barcellona, di Lovanio (Belgio), di Basilea (Svizzera) e di Utrecht (Paesi Bassi), la nomina a Cavaliere della Legion d’Onore della Repubblica francese, il Premio Internazionale di Musica per la Pace del Ministero di Cultura e Scienza della Bassa Sassonia, la Medaglia d’oro della Generalitat de Catalunya, il Premio Helena Vaz da Silva, il prestigioso Premio Léonie Sonning, considerato il Nobel della musica; è inoltre membro d’onore della Royal Philharmonic Society, dell’Accademia reale svedese di musica e dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.

 

 

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Dettagli

Luogo

  • Camera dei Deputati

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