ECHI D’ITALIA E D’EUROPA

Sabato 13 dicembre 2014 ore 21,00
Chiesa di San Giovanni dei Fiorentini
Piazza dell’Oro, 1 Roma

Francesco di Lernia, organo

Musiche di J. de Lublin, A. Gabrieli, A. Willaert, J. P. Sweelinck, G. De Macque, J. K. Kerll, M. Weckmann

INGRESSO LIBERO

Programma

Johannes De Lublin (XVI Jhrd.)
Preambulum in F
Ave Jerarchia

Andrea Gabrieli (1533 – 1585)
Intonazione del V Tono
Canzon Francese detta Petit Jacquet

Adrian Willaert (1490 – 1562)
Ricercar X

Jan Pieterszoon Sweelinck(1562-1621)
Ballo del Granduca
Anonimo (sec. XVII)
Tocata Ytaliana de 1er tono

Giovanni De Macque (c.1550-1614)
Canzona alla Francese

Johann Kaspar Kerll (1627 – 1693)
Ciaccona

Matthias Weckmann (c. 1616-1674)
Toccata in d


Nel Rinascimento la città di Cracovia era un importante centro musicale che attrasse molti artisti provenienti da tutta Europa. Nella città polacca il re Kasimir sosteneva una cappella di corte ben organizzata, alla quale il suo successore, re Sigismondo il Vecchio, ne aggiunse addirittura una seconda. Queste, composte da preti cantori, avevano il compito di accompagnare quotidianamente le messe che venivano officiate. La Tabulatura Joannis de Lubliyn Anno Domini 1540 XVIII February per organo risale agli ultimi anni del regno di Sigismondo. Johannes de Lublin, monaco del monastero dei canonici di Krasnik nei pressi di Lublino, raccolse nella sua intavolatura 36 balli, tra i quali alcuni scritti da compositori notevoli quali Desprez, Jannequin, Finck e Senfl. Tutte le composizioni di Johannes de Lublin dimostrano quanto gli fossero familiari le correnti di musica per organo che allora provenivano dall’Europa occidentale. Con i suoi preludi, inni, antifone, brani per messa, mottetti e canti religiosi, l’intavolatura rappresenta il documento più prezioso della storia della musica polacca della prima metà del ‘700.
Adrien Willaert fu uno dei più rappresentativi compositori del nord Europa a spostarsi in Italia e ad importare lo stile polifonico della scuola franco-fiamminga. Il Ricercare X è tratto dalla famosa raccolta Musica Nova, pubblicata a Venezia nel 1540. Allievo di Willaert, Andrea Gabrieli rappresenta, insieme al nipote Giovanni, il massimo esponente della scuola veneziana, che in tarda epoca Rinascimentale sviluppò la scrittura per “cori battenti” all’interno delle attività musicali della basilica di San Marco.
La base tematica del Ballo del Granduca di Jan Pieterszoon Sweelinck deriva dal tema di un ballo del 1589 intitolato O che nuovo miracolo, intermedio della commedia La Pellegrina, composta da Emilio de’ Cavalieri in occasione delle nozze del granduca Ferdinando I de’ Medici con Cristina di Lorena. Il tema della composizione, successivamente conosciuta come Aria di Fiorenza o Ballo del Granduca, acquistò rapidamente notorietà in Europa e divenne la base per molti brani composti successivamente.
La Toccata Ytaliana di Anonimo è tratta da Flores de Música, titolo dato dal frate Antonio Martín y Coll (c. 1660 – c. 1740) ad un manoscritto che contiene una miscellanea di brani per tastiera. Questa collezione, redatta in due volumi, contiene opere di pregio del periodo barocco spagnolo, italiano e francese. Martin y Coll era allievo di Andrés Lorente, autore di importanti trattati dell’epoca e trascorse gran parte della sua vita presso il Monastero di San Francisco el Grande a Madrid con l’incarico di capo organista. In quattro anni, tra il 1706 e il 1709, completò la sua vasta antologia, che oggi rappresenta un importante documento di quell’epoca.
Nel XVII secolo, l’impero asburgico pullulava di artisti italiani. In questa tipica realtà, che oggi chiameremmo di scambio culturale, ma che allora era fortemente condizionata dalle politiche di Controriforma, nacque ed operò Johann Kaspar Kerll. Il destino dell’educazione musicale di questo musicista boemo venne preso, sin dall’inizio, nelle mani dell’arciduca Leopoldo, che lo inviò a Roma, in modo tale che fosse subito a contatto con i grandi musicisti che operavano nel nostro paese. Si dedicò soprattutto al repertorio sacro e alla musica per tastiera, diventando la figura più emblematica del proseguimento dell’arte frescobaldiana in terra straniera.
Giovanni de Macque, organista e compositore francese di formazione franco-fiamminga, è una figura importante nella vita musicale napoletana del tardo rinascimento; tra i fondatori della scuola napoletana di musica per tastiera, è anche il maestro di una formidabile generazione di musicisti, tra cui Trabaci, Mayone e Falconieri. Nato a Valenciennes, dopo il suo trasferimento in Italia nel 1568 viene nominato organista della chiesa di San Luigi dei Francesi. Si trasferisce a Napoli e nel 1586 entra al servizio della nobile famiglia Gesualdo, principi di Venosa, collaborando con il compositore Carlo. Successivamente viene nominato maestro della Cappella Reale di Napoli.
Matthias Weckmann ebbe modo di conoscere lo stile italiano attraverso Schütz, che al tempo in cui aveva viaggiato in Italia aveva incontrato Giovanni Gabrieli e Claudio Monteverdi. Organista della chiesa di St. Jakobi ad Amburgo, fondò proprio nella città anseatica la rinomata orchestra Collegium Musicum di Amburgo. La sua Toccata in d è una composizione che risente molto anche dell’influenza della musica italiana per tastiera dell’epoca.


Francesco Di Lernia ha studiato organo, cembalo e musica d’insieme in Italia e in Germania conseguendo prima il diploma d’organo e successivamente, cum laude, il titolo accademico settore concertistico presso l’Accademia Superiore di Musica di Lubecca, nella classe di Martin Haselböck. Svolge da anni la sua attività nell’ambito dei maggiori festival di tutta Europa, Stati Uniti ed Asia tra cui Orgelkunst Vienna, Gallus Hall Lubiana, Sala Glinka S. Pietroburgo, Festival Musica Antica Utrecht, Estate Carinziana, Festival Internazionale di Treviso, L’Europe & L’Orgue Maastricht, Festival St. Bavo Haarlem, Settembre Musica Torino, Mushashino Hall Tokyo, Monteverdi Festival Cremona, Festival Internazionale di Toledo, International Organ Week Granada, Festival Mitte Europa, Organistic International Week Rio de Janeiro, Festival Santander, Lahti Organ Festival, etc. Ha collaborato, inoltre, con svariati gruppi e orchestre (Wiener Philharmoniker, Orchestra Sinfonica Giovanile Europea, Wiener Akademie, Templum Musicae, etc.). Per Universal ha pubblicato vari volumi, tra cui l’opera completa per tastiera di Johann Kaspar Kerll; inoltre, ha inciso per Tactus, Dynamic, Discantica, Jubal Records Nederlands, Novalis, Carus Verlag, E Lucevan le Stelle, ottenendo riconoscimenti e segnalazioni della stampa specializzata internazionale. Tiene regolarmente conferenze, corsi di interpretazione e seminari presso prestigiose accademie in tutto il mondo. Risultato vincitore del concorso nazionale ad esami del ’94, ha ottenuto la titolarità all’insegnamento di Organo, che tuttora svolge presso il Conservatorio di Musica Umberto Giordano di Foggia dove ricopre anche la carica di direttore. E’ inoltre membro di commissione in concorsi organistici internazionali.




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