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SUMMARY:Concerti italiani in Europa
DESCRIPTION:Mercoledì 27 Novembre 2024 ore 20.30\nChiesa della Santissima Trinità dei Monti\nOrchestra Nazionale Barocca dei Conservatori Italiani\nAlfredo Bernardini\, Oboe solista e direzione\nKohei Takeoka\, clavicembalo\nConcerti italiani in Europa \n  \nPROGRAMMA\n  \nAntonio Vivaldi (1678-1741) \nSinfonia da “La Sena Festeggiante” RV 693 in Do maggiore\, Venezia 1726 \nAllegro – Andante molto – Allegro molto \n  \nGiovanni Benedetto Platti (1697-1763) \nConcerto per clavicembalo n.2 in do minore \nAndantino – Adagio – Allegro \n  \nEvaristo Felice Dall’Abaco (1675-1742) \nConcerto in Si bemolle maggiore op.2 n.9 per archi e b.c. per archi e b.c. \nlargo andante – allegro e spiccato – largo – allegro spiccato \n  \nTomaso Albinoni (1671-1751) \nConcerto per oboe\, archi e b.c. in re minore\, op.9 n.2\, 1722 \nAndante e spiccato – Adagio – Allegro \n  \n*** \n  \nGeorg Friedrich Händel (1685-1759) \nConcerto grosso op.3 n.3 in sol maggiore\, per oboe\, archi e b.c. \nLargo e staccato – Allegro – Adagio – Allegro \n  \nJohann Sebastian Bach (1685-1750) \nConcerto per oboe e clavicembalo obbligati BWV 1059\, ricostruzione di Siegbert Rampe \n(Allegro) – Adagio ma un poco cantabile – Presto \n  \n  \n  \n  \nIl successo e l’affermazione del concerto italiano all’inizio del Settecento fu di grande ispirazione per tutti i compositori d’oltralpe. In questo programma si mette in evidenza l’influenza di Vivaldi\, Platti\, Albinoni e Dall’Abaco nelle musiche di Händel e Bach. \n  \n  \n  \nAlfredo Bernardini nasce a Roma e studia in Olanda musica antica e oboe barocco. È stato membro e solista di importanti orchestre barocche in tutto il mondo. Nel 1989 fonda l’Ensemble Zefiro insieme ai fratelli Paolo ed Alberto Grazzi\, con cui ha suonato in tutti i continenti. Dopo aver insegnato presso il Conservatorio di Amsterdam e all’Escola Superior de Musica de Catalunya\, è attualmente professore presso l’Università Mozarteum di Salisburgo. \n  \nKohei Takeoka\, clavicembalista e organista giapponese\, comincia il suo percorso di studio del clavicembalo con il Maestra Mikiko Umetsu all’età di 15 anni e si è diploma all’ Università delle Arti di Tokyo (Giappone) a marzo del 2023. Tra le attività da notare nella sua carriera di tastierista spicca la sua esibizione a Yokohama con l’organo di Francesco Zanin nel 2022\, dove esegue “La Bergamasca” di Frescobaldi e una toccata di Froberger. Nel 2023 viene inoltre invitato ad esibirsi in Corea dove ha eseguito vari brani di repertorio barocco\, ricevendo un ottimo riscontro da critica e pubblico. Ha partecipato alla “Smarano Organ Academy” nel 2022 e alla “Claudio Merulo Masterclass” a Bologna nel 2023. Vince il Concorso Internazionale di Clavicembalo a Milano nella quarta edizione 7-9 luglio 2024. Attualmente frequenta il triennio di Tastiere storiche presso la Civica Scuola di Musica Claudio Abbado di Milano\, sotto la guida di Lorenzo Ghielmi. \n  \n  \nL’Orchestra Barocca dei Conservatori Italiani affronta repertori del barocco europeo che spaziano dalla musica profana a quella sacra eseguendo musiche di grandi autori come anche di compositori meno noti\, con rare – se non prime – esecuzioni con un costante riscontro di pubblico. Dalla sua costituzione prosegue con successo la sua attività concertistica\, invitata a festival e stagioni musicali come il Festival dei Due Mondi\, i Pomeriggi musi- cali di Milano\, il Roma Festival Barocco\, ed è stata guidata da direttori di grande prestigio\, tra i quali Enrico Ono- fri\, Rinaldo Alessandrini\, Enrico Gatti e Toni Florio. L’Orchestra Nazionale Barocca dei Conservatori è un progetto sostenuto dal Ministero dell’Università e Ricerca\, Segretariato generale.
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SUMMARY:Bach a Venezia
DESCRIPTION:TREDICESIMO APPUNTAMENTO della XVI Edizione del Roma Festival Barocco \nSabato 20 dicembre 2023 ore 20.30\nRefettorio del Convento di Trinità dei Monti – Ingresso € 12\,00 \n«Bach a Venezia»\nConcerti per clavicembalo e archi da Vivaldi & Marcello \nSestier Armonico\nClaudio Rado\, Violino I\nJaume Guri Batlle\, Violino II\nSara Gómez Yunta\, Viola\nAlex Jellici\, Violoncello\nGiacomo Albenga\, Contrabbasso\nGiulio De Nardo\, Clavicembalo \nAntonio. Vivaldi (1678-1741)\nConcerto per archi in Sib maggiore RV 167\nAllegro – Andante – Allegro \nAlessandro Marcello (1673-1747) – Johann Sebastian Bach (1685-1750)\nConcerto per cembalo e orchestra in re minore\n[appropriato da Giulio De Nardo secondo la trascrizione per cembalo solo BWV 974 di Johann Sebastian Bach]\nAndante – Adagio – Presto \nAntonio Vivaldi\nConcerto per archi in sol minore RV 156\nAllegro – Adagio – Allegro \nAntonio Vivaldi – Johann Sebastian Bach\nConcerto per cembalo e orchestra in Re Maggiore\n[appropriato da Giulio De Nardo secondo la trascrizione per cembalo solo BWV 972 di Johann Sebastian Bach]\nAllegro – Larghetto – Allegro \nAntonio Vivaldi\nConcerto per archi in sol minore RV 157\nAllegro – Largo -Allegro \nAntonio Vivaldi – Johann Sebastian Bach\nConcerto per cembalo e orchestra in Do Maggiore\n[appropriato da Giulio De Nardo secondo la trascrizione per cembalo solo BWV 976 di Johann Sebastian Bach]\nAllegro – Largo – Allegro \nSecondo una prassi consolidata nel Settecento\, anche Johann Sebastian Bach trascrisse per clavicembalo solo i concerti di alcuni autori italiani\, per appropriarsi dei loro segreti. Rendere possibile l’incontro tra il grande compositore di Eisenach e gli amati autori veneziani – Alessandro Marcello e Antonio Vivaldi – ha ispirato la produzione discografica «Bach in Venice». Concertos for Harpsichord and Orchestra after Vivaldi & Marcello (2023). L’ideatore del progetto Giulio De Nardo\, che ha combinato le partiture originali di Antonio Vivaldi e Alessandro Marcello con le relative trascrizioni clavicembalistiche di Johann Sebastian Bach. \n____________________________________________________ \nGiulio De Nardo (Treviso\, 1994) si diploma organo e pianoforte presso il Conservatorio “A. Pedrollo” di Vicenza\, per poi trasferirsi alla Schola Cantorum Basiliensis dove continua lo studio dell’organo con T. Lindner e lo studio del clavicembalo con F. Corti prima e A.Marcon poi.\nGli sono stati conferiti diversi premi in vari concorsi internazionali: il secondo premio al concorso internazionale di clavicembalo “Gianni Gambi” di Pesaro\, il primo premio e il premio del pubblico al concorso internazionale d’organo tenutosi nella basilica di Valère a Sion e il terzo premio al concorso internazionale “Paul Hofhaimer” di Innsbruck.\nSvolge attività concertistica al clavicembalo e all’organo in veste di solista\, come continuista e in qualità di assistente alla direzione musicale in produzioni d’opera. Collabora con orchestre ed ensemble vocali di fama internazionale come Venice Baroque Orchestra\, La Cetra Barockorchester\, Odhecaton Ensemble ed altri\, prendendo parte anche ad incisioni discografiche pubblicate da etichette quali Deutsche Grammophon e Alpha Classics. \nL’ ensemble Sestier Armonico\, nasce a Basilea da Giulio De Nardo nel 2021\, intorno all’ambiente della Schola Cantorum Basiliensis. I suoi componenti infatti si sono conosciuti durante gli anni di studio presso tale istituto\, condividendo la comune passione per la musica antica e l’esecuzione su strumenti originali. Primo progetto dell’ensemble è stata l’incisione discografica «Bach in Venice» realizzata grazie al sostegno di Fondazione Cariverona e pubblicata nel 2023 dall’etichetta svizzera DIVOX.\nTutti i musicisti di Sestier Armonico svolgono un’intensa attività concertistica in veste solistica e in collaborazione con celebri orchestre barocche internazionali come ad esempio Venice Baroque Orchestra\, La Cetra Barockorchester\, Freiburger Barockorchester ed altri. \n  \n  \nAcquista i biglietti: https://www.diyticket.it/events/musica/14352/bach-a-venezia-ii-concerti-per-cembalo-e-archi-da-vivaldi-e-marcello
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SUMMARY:Il clavicembalo a Roma 1650-1720
DESCRIPTION:DECIMO APPUNTAMENTO della XVI Edizione del Roma Festival Barocco \nIl clavicembalo a Roma (1650-1720) \nSimone El Oufir Pierini\, Clavicembalo \n  \n_____________________________________________________________________ \n  \n  \nJ. C. Kerll (1627-1693)\nTocata tutta de salti del Signor G. Kerle\n(in E. Roger\, Toccates et Suittes de Messieurs Pasquini\, Poglietti e Gaspard Kerle\, 1709) \nJ. J. Froberger (1616-1667)\nFantasia sopra Ut\, re\, mi\, fa\, sol\, la FbWV 201\n(in A. Kircher\, Musurgia Universalis\, Roma 1650\, e Libro Secondo di Toccate etc\, Wien 1649) \nM. Rossi\nCorrenti prima\, terza\, sesta\, ottava\, decima\n(Primo libro di Toccate e Correnti\, Roma 1657) \nB. Pasquini (1637-1710)\nVariazioni per il Paggio Tedesco; \nPartite diverse di Follia\n(in S.B.p.K. Landsberg 215) \nG. Muffat\nCiaccona\n(in Apparatus Musico-Organisticus\, 1690) \nB. Della Ciaja (1671-1755)\nSonata terza\n(da Sonate per cembalo\, op. 4\, Roma 1727)\n1. Toccata\n2. Canzone\n3. Allegro\n4. Non presto \nA. Tinazzoli (1660 ca-1723)\nPartite sopra il Passagallo (1720 ca) \n  \n_________________________________________________________________________________ \n  \n  \nEstro e rigore sono le caratteristiche della musica romana per tastiera nel periodo compreso tra il 1650 e il 1720 circa\, periodo segnato dall’eredità di Girolamo Frescobaldi – maestro di Froberger\, Kerll\, e Rossi – e da quella di Bernando Pasquini\, maestro di G. Muffat e presente nel programma con le celebri Variazioni per il paggio Tedesco e le Partite diverse di Follia. A costoro si aggiungono Della Ciaja e Agostino Tinazzoli\, a testimonianza di quanto Roma esercitasse una notevole attrattiva ancora nei primi anni del diciottesimo secolo.\nBernardo Pasquini\, come del resto ogni autore di questo programma\, non era romano di nascita\, ma si trasferì stabilmente a Roma dalla fine del 1650\, come organista e come principale musicista della famiglia Borghese; Georg Muffat\, suo allievo nel periodo 1681-2\, non mancò di menzionare esplicitamente l’influenza che su di lui esercitarono sia Pasquini che Arcangelo Corelli. Può apparire strano che un programma espressamente dedicato alla musica per clavicembalo romana presenti un consistente numero di compositori stranieri – Kerll e Froberger dalla Germania\, Muffat dalla Francia\, ma di origini austriache – tuttavia\, anche se la totalità di loro si spostò da Roma una volta terminati i propri studi\, il caso è emblematico dell’attrazione che la città di Roma esercitava a livello musicale su tutta Europa\, tale che la Fantasia sull’esacordo di Froberger fu pubblicata in prima istanza dal monaco gesuita Athanasius Kircher nella sua monumentale Musurgia Universalis come esempio di fantasia perfectissima.\nAncora nei primi anni del diciottesimo secolo la fama di Roma esercitava una notevole attrattiva: Della Ciaja si stabilì a Roma per vari anni\, dal 1713 al 1730\, e anche Agostino Tinazzoli\, che dalla nativa Bologna si trasferì a Roma per un numero imprecisato di anni\, finendo imprigionato a Castel Sant’Angelo per un crimine tutt’ora ignoto\, e dal quale venne affrancato dopo aver scritto un’intera cantata con un pezzo di carbone sul muro della propria cella\, per poi tornare tra la Romagna e le Marche come organista e compositore drammatico.\nOltre all’evidente richiamo della città di Roma\, il filo conduttore che lega insieme questi compositori diversi per nazionalità e storia è la grande libertà stilistica e la brillantezza del linguaggio: è predominante il genere della Toccata\, forma virtuosistica per eccellenza\, e della danza (ciaccona\, passacaglia\, follia\, correnti)\, ma sono presenti speculazione contrappuntistica (nella Canzone di Della Ciaja e nella Fantasia di Froberger). \n  \n  \nNato a Roma nel 1996\, Simone El Oufir Pierini intraprende lo studio del pianoforte all’età di otto anni. A diciotto anni si diploma in Pianoforte presso il Conservatorio di Musica “Santa Cecilia” di Roma con il massimo dei voti\, lode e menzione d’onore\, Intraprende successivamente lo studio della prassi pianistica storicamente informata\, prendendo parte a corsi e masterclass tenuti da A. Lubimov\, A. Staier\, G. Bonino\, T. Koch\, S. Fiuzzi\, esibendosi pubblicamente in qualità di fortepianista solista e in formazioni da camera. Consegue la laurea magistrale in Musicologia nel 2022 con il massimo dei voti e la lode presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”\, con una tesi sulla transizione tra clavicembalo e fortepiano nella letteratura tastieristica coeva. Approfondisce\, infine\, lo studio del clavicembalo con Andrea Coen presso il Conservatorio de L’Aquila\, oltre a perfezionandosi nel basso continuo anche con Giovanni Togni\, presso i corsi della FIMA (Urbino\, Albano Laziale)\, prendendo parte a masterclass di M. S. Tonda\, D. Pozzi. Ha tenuto esibizioni in qualità di solista\, al pianoforte moderno\, con orchestre quali “I concerti nel Tempio”\, “L’Anello Musicale”\, l’Orchestra del Conservatorio Santa Cecilia. Attivo anche nella musica contemporanea\, ha eseguito composizioni scritte appositamente per fortepiano di Riccardo Perugini (1996*)\, Si esibisce regolarmente in pubblico in qualità di clavicembalista e continuista\, per istituzioni quali Associazione Musicale Karl Jenkins\, Roma Festival Barocco\, Roma Sinfonietta\, Associazione Musicale Muzio Clementi\, Contrasto Armonico\, Musica Antiqua Latina\, Reate Festival: presso quest’ultimo ha presentato l’esecuzione integrale della Musicalisches Opfer BWV 1079 di J. S. Bach\, concertando e dirigendo un ensemble di studenti del Conservatorio de L’Aquila. È membro dell’ensemble Cappella Musicale Enrico Stuart\, con cui si esibisce in qualità di continuista. Nel 2021 è risultato finalista e vincitore di menzione speciale per la categoria di Musica Antica del XV Premio Nazionale delle Arti\, indetto dal MIUR. È di recente pubblicazione l’integrale delle sonate per violino e fortepiano di F. Mendelssohn\, in duo con la violinista V. Nicolai\, per l’etichetta Da Vinci Classics\, nonché le Sei Sonate per fortepiano di L. Cherubini e l’integrale delle opere per cembalo e organo di A. Tinazzoli\, per Brilliant Classics. Le sue incisioni discografiche sono state trasmesse presso emittenti radiofoniche quali Rai Radio 3\, Radio Classica\, Ö1 (Radio nazionale austriaca)\, Radio Vaticana\, SRF 2 Kultur (Svizzera). Si è esibito pubblicamente\, oltre che in Italia\, in UK\, Germania\, Cina\, Canada\, Polonia. \n  \n  \nAcquista i biglietti: https://www.diyticket.it/events/musica/14350/il-clavicembalo-a-roma-1650-1720
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SUMMARY:Un percacho que parte de Nápoles a Roma
DESCRIPTION:NONO APPUNTAMENTO della XVI Edizione del Roma Festival Barocco\nDomenica 10 dicembre 2023 ore 20.00\nRefettorio del Convento di Trinità dei Monti – Ingresso € 12\,00 \nUn Percacho que parte de Nápoles a Roma\nMusica popolare al confine tra Rinascimento e Barocco\n\nNando Citarella\, canto\, tamburi a cornice\, chitarra battente\nMichele Carreca\, chitarra alla spagnola\, tiorba \n  \n  \nProlusione a cura di Patrizia Botta (Sapienza Università di Roma) e Francesco Zimei (Università di Trento) \n  \n______________________________________________________________________________________ \n  \n  \nAnonimo XVII secolo* \nPassagallo e passeggio – Cecchetta\n\nAnonimo XVI secolo** \nEn esta larga ausencia  \nGiovanni Paolo Foscarini (?-1649) \nToccata – Ciaccona variata \nGiuseppino Cenci (?-XVII sec.) \nFuggi\, fuggi\, fuggi da questo cielo \nBellerofonte Castaldi (1581-1649) \nArpeggiata a mio modo \nAnonimo XVII secolo\nIo piango\, tu non torni\, il duol non sciema \nAnonimo XVII secolo*\nTarantella \nAnonimo XVI secolo**\nSi queréis que os enrrame la puerta \nBellerofonte Castaldi \nCorrente cromatica \nGiuseppino Cenci \nLeggiadri occhi sereni \nAnonimo XVI secolo \nIanni dell’uorto \nGiovanni Paolo Foscarini \nTasteggiata soave – Corrente \nGabriele Fallamero (?-1584)\nVorria Madonna fareti sapere \nAnonimo XVI secolo**\nArrojóme las naranjicas \n* Dai manoscritti della Biblioteca Planettiana di Jesi\n** Dal manoscritto Corsini 625 della Biblioteca dell’ Accademia dei Lincei \n  \n_______________________________________________________________________ \n  \n  \nIl programma del concerto è frutto di studi pubblicati nel volume Poesía y música en la Roma barroca. El cancionero español Corsini 625\, coord. P. Botta Napoli\, Liguori Editore\, 2022 (Barataria-Saggi\, 6) \nIl concerto in programma s’ispira al repertorio di lirica popolare cantato alla corte di Alessandro Damasceni Peretti\, meglio noto come Cardinal Montalto (1571-1623)\, nipote di papa Sisto V e protagonista della scena politica e culturale romana. Grande appassionato di musica\, insieme a suo fratello Michele\, principe di Venafro\, protesse molti compositori e interpreti del tempo. Tra questi il chitarrista napoletano di origine spagnola Pedro Gutiérrez\, autore e interprete di apprezzati lavori per voce e chitarra rasgueada. Recentemente il musicologo Francesco Zimei\, nell’ambito del gruppo di ricerca dell’Università di Roma coordinato da Patrizia Botta che ha curato l’edizione critica del Cancionero Corsini 625 della Biblioteca dell’Accademia Nazionale dei Lincei e Corsiniana\, lo ha indentificato come il compilatore del manoscritto. Di qui l’idea di dedicare la serata da un lato a una selezione di pezzi spagnoli trasmessi dal codice\, dall’altro alla produzione vocale romana praticata alla corte del Cardinale e ad alcuni ‘cavalli di battaglia’ della coeva tradizione popolare napoletana. \n  \nMusicista\, attore\, cantante e studioso delle tradizioni popolari\, teatrali e coreutico-musicali italiane e mediterranee\, Nando Citarella si è prodotto in innumerevoli attività\, ricevendo prestigiosi premi e riconoscimenti nazionali e internazionali.\nHa studiato e collaborato con importanti maestri: Lydia Biondi\, Eduardo De Filippo\, Dario Fo\, Linsday Kemp\, Roberto De Simone\, Ugo Gregoretti\, Nicola Piovani\, Gigi Magni e Andrea Camilleri. Ha studiato canto con Maria Rohrmann e con Alfredo Kraus e Walter Blazer in Italia e negli StatiUniti.\nTra le pubblicazioni discografiche ricordiamo Dindirinella\, con Francesco Manente\, vincitore nel 1981 del premio della Critica Discografica\, Magna Mater con i Tamburi del Vesuvio nel 2011 per Alfa Music\, Deh vieni alla finestra (2011) con il chitarrista Francesco Taranto\, ‘A Pusteggia (2001) per Finisterre.\nHa insegnato canto popolare italiano e danze del Sud Italia presso il distaccamento del Conservatorio di Salisburgo in Puchberg e Wels.\nDal 2021 insegna canto popolare presso il Conservatorio Alfredo Casella de L’Aquila. \nMichele Carreca è un liutista italiano\, entusiasta interprete sia del repertorio solistico che della musica di insieme. Ha tenuto concerti\, corsi e master class in Italia\, Algeria\, Austria\, Azerbaigian\, Belgio\, Brasile\, Canada\, Danimarca\, Germania\, Gran Bretagna\, Lituania\, Malta\, Polonia\, Romania\, Russia\, Slovenia\, Spagna\, Svezia\, Siria\, Stati Uniti\, Ucraina.\nCo-fondatore dell’ensemble La Selva\, ha inciso come solista per Sony-DHM\, Ayros\, Da Vinci Classics\, Continuo Records\, mentre in gruppi di musica da camera ha inciso per Deutsche Grammophon\, CPO\, Brilliant Classics\, Classic Voice-Antiqua\, Rai Trade\, Urania Records.\nHa insegnato liuto nei conservatori S. Cecilia di Roma\, A. Scarlatti di Palermo\, G. Rossini di Pesaro\, A. Scontrino di Trapani\, G. Braga di Teramo. Attualmente insegna liuto al Conservatorio A. Vivaldi di Alessandria. \n  \nAcquista i biglietti: https://www.diyticket.it/events/musica/14349/un-percacho-que-parte-de-napoles-a-roma-musica-popolare-al-confine-tra-rinascimento-e-barocco
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SUMMARY:Antonio Vivaldi (1678 – 1741): Concerti a cinque
DESCRIPTION:OTTAVO APPUNTAMENTO della XVI Edizione del Roma Festival Barocco\nANTONIO VIVALDI (1678 – 1741)\nCONCERTI A CINQUE \nI Solisti di Camerata Accademica\nELICIA SILVERSTEIN\, Violino\nPAOLO FALDI\, Flauto Dolce e Oboe\nPRISKA COMPLOI\, Oboe e Flauto Dolce\nSTEFANO SOPRANZI\, Fagotto\nSEBASTIANO SEVERI\, violoncello\nALBERTO MARON\, clavicembalo \nPaolo Faldi\, direttore \n  \n_____________________________________________________________________________ \n  \nConcerto in sol minore RV 105 per flauto\, oboe\, violino\, fagotto & basso continuo\nAllegro – Largo – Allegro molto \nConcerto in do maggiore RV 88 per flauto\, oboe\, violino\, fagotto & basso continuo\nAllegro – Cantabile – Allegro molto \nConcerto in fa maggiore RV 99 per flauto\, violino\, oboe\, fagotto & basso continuo\nAllegro – Largo – Allegro \nConcerto in re maggiore La Pastorella RV 95 per flauto\, oboe\, violino\, fagotto & basso continuo\nAllegro – Largo – Allegro \nConcerto in sol minore RV 107 per flauto\, oboe\, violino\, fagotto & basso continuo\nAllegro – Largo – Presto \nConcerto in re maggiore RV 84 per flauto\, oboe\, violino\, fagotto & basso continuo \nAllegro – Largo – Allegro \n  \n___________________________________________________________________________ \n  \n  \nIl corpus delle opere vivaldiane è conservato nella sua maggioranza presso la Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino.\nNel suo celebre catalogo vivaldiano Peter Ryom ha riunito sotto la dicitura «Compositions avec plusieurs instruments et basse continue» i concerti per flauto\, oboe\, violino\, fagotto e basso continuo. Questi concerti furono presumibilmente scritti da Vivaldi verso la fine del primo decennio del ‘700. Non abbiamo notizie di altri concerti con tale formazione in Italia; le uniche attestazioni quasi coeve sono infatti i Concerti avec plusieurs instruments di J.S. Bach (i celebri Concerti Brandeburghesi) e le uniche copie oltralpe di tali composizioni le troviamo soltanto a Manchester e a Dresda.\nLa struttura prevalente è in tre movimenti: allegro-largo-allegro. Molti dei concerti da camera possono essere ascritti a concerti solistici (o concerti grossi) in miniatura\, ove a volte uno strumento prende il sopravvento sugli altri\, tant’è che 6 di questi concerti hanno una versione posteriore “solistica” con orchestra e basso continuo\, elaborati soprattutto per flauto\, archi e b.c. nell’opera X pubblicata ad Amsterdam nel 1728 dall’editore Le Cene.\nL’uso del flauto traverso\, strumento che prese piede a Venezia in maniera costante verso la seconda e terza decade del ‘700\, fa presupporre che tali concerti non vennero concepiti per l’Ospedale della Pieta’ e suonati dalle celebri “putte”\, ma per la corte di Mantova\, dove il “prete rosso” fu al servizio tra il 1718 ed il 1720 come “Maestro di cappella da camera”. Alcuni concerti (che Vivaldi chiama appunto semplicemente “concerti”) vengono caratterizzati con un titolo: “il Gardellino”; “La Pastorella”; “Tempesta di mare”.\nFlauto traverso\, o meglio traversiere\, e flauto dolce (che era sempre in Italia chiamato semplicemente “Flauto”) erano strumenti quasi interscambiabili; per tale motivo è possibile usare sia il traversiere che il flauto dolce. A conferma di tale pratica in uso alla fine del XVII secolo è l’attestazione nel trattatello di Bartolomeo Bismantova l’iconografia del “Flauto Italiano”\, ovvero un flauto dolce in sol.\nFreschezza\, virtuosismo\, nobiltà degli adagi sono le caratteristiche principali dei concerti a 5\, musica che non smette di deliziare cuori ed orecchie di tutti noi. \n  \nVincitrice del 2020 BBC Music Magazine-Award\, Elicia Silverstein si e’ presentata nei palcoscenici di tutto il mondo sia come esecutrice di musica moderna sia come interprete di musica antica con strumenti storici. I suoi concerti sono stati recensiti dalle piu’ importanti testate musicali come “The Strad”\, “Gramophone” ecc.\nCome solista ha suonato con importanti gruppi storici quali Orchestra The Age of Enlightenment\,\nBarokkanerne (Norway)\, Ensemble Odyssee (Netherlands)\, Cathedra Camerata (US)\, Tesserae Baroque (US)\, the Steinitz Bach Players (UK)\, ed Ensemble Paulus Barokk (Norway).\nHa collabortato con Accademia Bizantina\, B’Rock (Belgium)\, the Handel and Haydn Society (USA)\, and Les Inventions (France. Ha presentato recital solistici al Barbican’s Baroque per il Edge festival (UK)\, Wonderfeel Festival (Netherlands)\, Larvik Barokk Festival (Norway)\, Brighton Early Music Festival (UK)\, Capella Cracoviensis’Musica Poetica Festival (Poland)\, Festival Internacional de Música de Espinho (Portugal)\, Bologna Modern (Italy) e molti altri.\nAffianca l’attivita’ di solista con quella cameristica suonando in duo violino-fortepiano e con i migliori gruppi e musicisti di musica moderna e dantica.\nElicia suona un violino Jean- Baptiste Vuillaume del 1856\, copia di un Guarnerius del Gesu’. \nFiorentino di nascita\, bolognese di adozione\, Paolo Faldi inizia lo studio di violino\, oboe e flauto dolce in giovane età. Si diploma in oboe moderno\, flauto dolce ed oboe barocco suonando con tutti i gruppi di musica antica. Per 20 anni è oboista e flautista di Hesperion XX (e XXI) e de Le Concert de Nations di Jordi Savall coi quali ha suonato in Europa\, Asia e Stati Uniti. Fondatore dell’Orchestra Barocca di Bologna e dell’orchestra barocca di Padova “Camerata Accademica”\, collabora in qualità di flautista\, oboista e direttore con l’Orchestra Barocca San Marco di Pordenone. Insegna Flauto Dolce ed Oboe barocco presso il Conservatorio Pollini di Padova.\nHa organizzato masterclass presso il Conservatorio di Padova con i più celebri flautisti dolci\, tra cui D. Laurin\, E. Bosgraaf\, L. Cavasanti\, con i quali ha effettuato concerti in collaborazione con Camerata Accademica.\nCome direttore di Camerata Accademica ha effettuato numerosi concerti nei festival italiani: Galuppi Festival di Venezia\, “Grandezze&Meraviglie” di Modena\, “Festival di Musica Sacra di Trento e Bolzano”\, Roma Festival Barocco. Ha inciso più di 40 CD con le varie orchestre e formazioni cameristiche con le quali ha collaborato; ultima uscita il CD contente le cantate di Alessandro e Benedetto Marcello eseguite con Camerata Accademica e la soprano Lucia Cortese\, trasmesso su Radio3Classica nel gennaio 2020. \nIl gruppo strumentale Camerata Accademica nasce nel 2015 da un’idea di Paolo Faldi di formare un ensemble di giovani musicisti specializzato nel repertorio barocco e classico con strumenti storici\, o\, come si usa dire oggi\, con prassi storicamente informata. Camerata Accademica si è già esibita per associazioni concertistiche di rilievo\, quali Festival Grandezze&Meraviglie di Modena\, Galuppi Festival di Venezia\, Associazione Trento Musica\, Emilia-Romagna Festival\, Festival Roma Barocco\, Festival Internazionale di Musica Antica di Brezice (Slovenia). collaborando con istituzioni orchestrali tra le più affermate\, tra cui l’Orchestra Barocca San Marco di Pordenone e con cantanti quali Gemma Bertagnolli\, Sara Mingardo\, Mauro Borgioni\, Paolo Borgonovo\, flautisti di alta caratura come Dan Laurin\, cembalisti e organisti tra cui Roberto Loreggian e Manuel Tomadin\, violinisti quali Federico Guglielmo. Al suo attivo vanta già un repertorio di prestigio\, tra cui spiccano Johannes Passion\, Magnificat\, Concerti Brandeburghesi di J.S. Bach\, Gloria di Antonio Vivaldi\, The Fairy Queen di H. Purcell\, Water Music di G.F. Handel. Ha presentato in prima esecuzione mondiale in tempi moderni l’Oratorio “Il martirio di S. Caterina” di A. Caldara. Ha inciso per la casa discografica Elegia un CD di cantate di Alessandro e Benedetto Marcello con il soprano Lucia Cortese. \n  \n  \nAcquista i biglietti: https://www.diyticket.it/events/musica/14348/antonio-vivaldi-1678-1741-concerti-a-cinque
URL:https://www.romafestivalbarocco.it/event/antonio-vivaldi-1678-1741-concerti-a-cinque/
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SUMMARY:Antonio Vivaldi\, Le Quattro Stagioni
DESCRIPTION:SESTO APPUNTAMENTO della XVI Edizione del Roma Festival Barocco \n  \nVariazione del programma \n  \nBoris Begelman\, Violino I e Direzione \nAcademia Montis Regalis\nLaura Andriani\,Violino II\nClaudio Andriani\, Viola\nNicola Brovelli\, Violoncello\nPaolo Bogno\, Contrabbasso\nMauro Pinciaroli\, Tiorba\nMartino Noferi e Gregorio Carraro\, Oboi e flauti dritti\nLucia Rizzello e Marica Testi\, Flauti traversieri\nFederica Bianchi\, Clavicembalo \n  \nAntonio Vivaldi (1678-1741)\nConcerto in do maggiore per due flauti traversieri\, archi e basso continuo RV 533\nAllegro – Largo – [Senza indicazione di tempo] \nAntonio Vivaldi\nConcerto in sol minore per archi e basso continuo RV 157\nAllegro – Largo – Presto \nJohann Georg Pisendel (1687-1755)\nSonata in do minore per due oboi\, archi e basso continuo \n  \nAntonio Vivaldi – Le Quattro stagioni \nConcerto nr. 1 in Mi Maggiore RV269 La primavera\n(Allegro – Largo e pianissimo – Allegro pastorale) \nConcerto nr. 2 in sol minore RV 315 L’estate\nAllegro non molto – Adagio e piano – Presto e forte \nConcerto nr. 3 in Fa Maggiore RV 293 L’autunno\nAllegro – Adagio molto – Allegro \nConcerto nr. 4 in fa minore RV 297 l’inverno\nAllegro non molto – Largo – Allegro \n  \n_______________________________________________________________________ \n  \nNei primi decenni del XVIII secolo Venezia divenne uno dei centri musicali più importanti d’Europa\, in grado di influenzare le mode a livello continentale e per questo meta preferita per numerosi musicisti europei. Il programma\, propone in apertura due brani strumentali di Vivaldi e uno di Johann Georg Pisendel\, grande virtuoso di violino attivo a Dresda\, che intrecciò un fitto rapporto con il Prete Rosso\, prima come allievo e poi come committente di opere che fece eseguire nella città tedesca; a conclusione\, Le Stagioni\, i quattro concerti forse più famosi al mondo\, in una esecuzione fuori dal comune. \n  \n_______________________________________________________________________ \n  \nL’Orchestra dell’Academia Montis Regalis nasce nel 1994 con l’intento di promuovere il repertorio barocco e classico del sei-settecentesco secondo criteri storici e con l’utilizzo di strumenti originali. È nata così l’Orchestra dell’Academia Montis Regalis\, divenuta una realtà professionale tra le più apprezzate a livello nazionale e internazionale. Fin dall’inizio della propria attività è stata diretta dai più importanti specialisti internazionali nel campo della musica antica: Ton Koopman\, Jordi Savall\, Christopher Hogwood\, Reinhardt Goebel\, Monica Huggett\, Luigi Mangiocavallo\, Enrico Gatti\, Alessandro De Marchi e molti altri ancora.\nL’Orchestra ha avuto presenze regolari presso alcune delle più importanti istituzioni concertistiche e festival quali: l’Unione Musicale di Torino\, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma\, gli Amici della Musica di Perugia\, di Firenze e di Padova\, il Festival MiTo/Settembre Musica di Torino\, il Teatro dell’Opera di Lille\, il Teatro Municipale di Losanna\, il Festival di Montreux\, il Teatro degli Champs-Elysées di Parigi\, il Teatro di Poissy\, Il Festival di Musica antica di Lione\, il Festival di Vancouver\, il Festival di Halle\, il Festival di Innsbruck\, il Teatro Regio di Torino.\nL’orchestra ha partecipato inoltre a un importante progetto discografico\, la Vivaldi Edition\, che ha come scopo l’incisione di tutti i manoscritti vivaldiani conservati presso la Biblioteca Nazionale di Torino. Il primo CD registrato dall’orchestra\, la Juditha Triumphans\, diretta da Alessandro De Marchi\, ha riscosso un successo straordinario in tutto il mondo. A questa prima incisione se ne sono aggiunte altre quattro\, fra cui l’opera teatrale Orlando Finto Pazzo e una serie di concerti per violino e archi realizzati con Enrico Onofri. Successivamente l’orchestra ha registrato per la casa discografica inglese Hyperion tre Oratori di scuola romana del primo Settecento: il Trionfo del Tempo e del Disinganno di Haendel\, il San Giovanni Battista di Alessandro Stradella e il Davidis Pugna et Victoria di Alessandro Scarlatti. Ha avuto un’intensa attività discografica con prestigiose etichette discografiche internazionali quali OPUS 111\, Naïve\, Hyperion e Sony\, ottenendo molti riconoscimenti internazionale per tale attività discografica: Diapason d’Or\, Choc Musique\, Grammophone Choice e altre.\nDal 2010 al 2018 l’Academia Montis Regalis è stato il gruppo residente presso il prestigioso Festival Innsbrucker Festwochen\, eseguendo ogni anno un’opera barocca e realizzando vari progetti cameristici. Le prime due opere eseguite al Landes Teather di Innsbruck\, L’Olimpiade di Pergolesi e il Flavius Bertaridus di Telemann\, sono state accolte trionfalmente dalla critica internazionale e sono state registrate dal vivo dalla Sony Classics.\nNel 2005 l’Academia Montis Regalis ha conseguito il prestigioso Premio Abbiati della critica musicale italiana\, per la sua attività artistica svolta nel settore della musica antica. \n\nBORIS BEGELMAN \nAffermatosi rapidamente come uno dei più interessanti violinisti della sua generazione\, Boris Begelman si è diplomato in violino al Conservatorio Tchaikovskji di Mosca\, completando successivamente la sua formazione sullo strumento barocco in Italia.\nSi è esibito da solista o da Konzertmeister sui principali palcoscenici internazionali\, tra cui la Berliner Philarmonie\, il Musikverein di Vienna\, il Théatre des Champs-Elysees\, la Wigmore Hall\, il teatro Liceu di Barcellona\, l’Opera Royal de Versailles\, il KKL di Lucerna\, collaborando con orchestre quali il Complesso Barocco\, Kammerorchester Basel\, I Barocchisti\, Cappella Mediterranea\, B’Rock orchestra.\nDal 2017 è il Konzertmeister di Concerto Italiano di Rinaldo Alessandrini.\nHa diretto dal violino Accademia Bizantina\, il Pomo d’oro\, Accademia Montis Regalis\, Arion Baroque Orchestra\, Jerusalem Baroque Orchestra e solisti tra cui Vivica Genaux\, Max Cenčić\, Simone Kermes.\nNel 2014 Boris ha fondato il suo ensemble\, Arsenale Sonoro\, il cui debutto discografico con una selezione dalle Sonate per violino e basso continuo di Telemann per Sony DHM è stato accolto entusiasticamente dalla critica mondiale. Segue nel 2022 per Obsidian Records un album dedicato a Domenico Scarlatti: un’interessante nuova lettura di alcune sonate sempre eseguite al clavicembalo\, che potrebbero invece essere state intese per violino e basso continuo.\nSempre per DHM esce nel 2017 “Sei solo” con la registrazione integrale delle Sonate e Partite di J. S. Bach\, premiato tra i Discos exceptionales della rivista spagnola Scherzo.\nEntra a far parte del prestigioso catalogo Vivaldi Edition con l’album “Le nuove vie” in cui esegue sei virtuosistici concerti vivaldiani accompagnati da Concerto Italiano e diretti da Alessandrini. La sua esecuzione\, uscita per Naïve nel 2021\, è stata definita “un’abbagliante raggio di sole” da BBC Music Magazine figurando come Concerto Choice nel numero di Settembre 2021. Il 27 Ottobre2023 è attesa l’uscita del nuovo album recital di Francesca Aspromonte con Arsenale Sonoro diretto da Boris Begelman per l’etichetta Pentatone.\nTra gli impegni recenti e futui\, oltre all’attività di Konzertmeister: concerti alla guida di Arsenale Sonoro con il soprano Francesca Aspromonte per il Festival Musik&Kirche di Bressanone\, Argiano Baroque Festival e Monteverdi Tuscany\, Roma Festival Barocco; concerti come direttore di Accademia Montis Regalis; un concerto come solista e direttore per la stagione degli Amici della Musica di Cagliari.\nOltre all’attività concertistica Boris si dedica all’insegnamento. Da novembre 2022 insegna violino barocco al Conservatorio Scarlatti di Palermo e tiene regolarmente delle Masterclass. La prossima si terrà all’Accademia Domaine Forget&Charlevoix in Canada nel Luglio 2023. \n  \n  \n  \nAcquista i biglietti: https://www.diyticket.it/events/musica/14347/johann-david-heinichen-un-compositore-tra-venezia-e-dresda \n  \n  \nI biglietti già acquistati possono essere rimborsati oppure utilizzati per il nuovo concerto dello stesso giorno o per uno qualsiasi dei concerti in programma al Refettorio nel corso del festival.
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SUMMARY:L’Iberia di Scarlatti
DESCRIPTION:QUINTO APPUNTAMENTO della XVI Edizione del Roma Festival Barocco \nL’Iberia di Scarlatti \nIrene González Roldán\, Clavicembalo \n  \n_____________________________________ \n  \nSebastián de Albero (1722 – 1756)\nRecercata\, fuga e sonata prima\n(Obras para clavicordio o piano forte\, E-Mc 4/1727(2)) \nAntonio Soler (1729 – 1783)\nPreludio IV in Fa minore\n(Llave de la Modulación\, Madrid 1762) \nCarlos Seixas (1704-1742)\nSonata nº. 43 in Fa minore Minuet in Fa Maggiore Sonata n.. 44 in Fa minore\n(Ochenta sonatas para instrumentos de tecla\, ICS 19) \nDomenico Scarlatti (1685 – 1757)\nSonata K 144 in Sol Maggiore – Cantabile Sonata K 115 in Do minore – Allegro \nJosé de Nebra (1702 – 1768)\nSinfonía II in Mi minore (E-Zac\, B-2 s/n)\nAllegro – Correnta – Vivo \nDomenico Scarlatti (1685 – 1757)\nSonata K 213 in Re minore – Andante\nSonata K 214 in Re Maggiore – Allegro vivo \nAntonio Soler\nPreludio I in Re minore (Llave de la Modulación\, Madrid 1762) \nFélix Máximo López (1742 – 1821)\nVariaciones del Fandango español\n(Biblioteca Nacional de España\, MC/ 4420/14) \n  \n_____________________________________________________________ \n  \nIrene González Roldán (Siviglia\, 1997) ha iniziato a suonare il clavicembalo all’età di sette anni. Dopo aver studiato clavicembalo a Siviglia e Salamanca\, si è trasferita nei Paesi Bassi per studiare all’Aia e ad Amsterdam con J. Ogg\, P. Ayrton\, M. van Delft e K. Verhelst. Attualmente studia presso la Schola Cantorum Basiliensis (Svizzera)\, nella classe di A. Marcon e J.-A. Bötticher.\nVincitrice del 1° Premio e del Premio del Pubblico al 3° Concorso Internazionale di Clavicembalo di Milano (2021)\, ha anche ricevuto il 1° Premio con il suo gruppo Flor Galante al 4° Concorso Internazionale di Bach a Berlino e. Recentemente ha vinto il 2° Premio all’International Bach Competition di Lipsia\, XXXIII edizione (luglio 2022).\nIrene è stata inoltre vincitrice per due volte (2018 e 2020) della borsa di studio dell’Associazione degli amici dell’Orchestra barocca di Siviglia a sostegno dei i suoi studi di musica antica all’estero.\nSi è esibita in numerosi festival in Spagna e nei Paesi Bassi (Festival di musica antica di Siviglia/FeMÀS\, Musae\, Festival di musica antica di Utrecht/Fabulous Fringe\, FEMUBA) e ha suonato accanto a musicisti quali di J. Ogg\, A. Bernardini e E. López Banzo; ha inoltre collaborato con vari gruppi\, tra cui Orquesta Barroca de Sevilla\, Seconda Pratica\, Sponte Sua e New Collegium. \n  \nAcquista i biglietti: https://www.diyticket.it/events/musica/14345/liberia-di-scarlatti
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SUMMARY:Les Vénitiennes. «Belle danse» tra Parigi e Venezia
DESCRIPTION:Terzo appuntamento della XVI Edizione del Roma Festival Barocco \nLes Vénitiennes. «Belle danse» tra Parigi e Venezia\nConcerto-Spettacolo \nLes Rêveuses\nChiara Strabioli\, flauto traversiere\nIrene M. Caraba\, viola da gamba\nAnastasia Zolotukhina – Maria Lucia Violo\, danza barocca \n  \n_____________________________________________________________ \n  \nM. De la Barre\nOuverture (dalla Suite IX\, L’Inconnue\, in sol maggiore) \nA. Campra\nLa Conty ou La Vénitienne (dal Carnival de Venise) \nM. De la Barre\nVite – Lent (dalla Suite IX\, L’Inconnue\, in sol maggiore) \nJ. M. Hotteterre\nPrélude (dalla Suite n. 4 op. 2 in mi minore) \nA. Campra\nSarabande (dal Tancrede) \nJ. M. Hotteterre\nAllemande\, Sarabande\, Air (dalla Suite n. 4 op. 2 in mi minore) \nA. Campra\nForlane (dal Carnival de Venise) \nJ. M. Hotteterre\nGavotte\, Branle\, Menuet I – Menuet II – Menuet I (dalla Suite n. 4 op. 2 in mi minore) \nG.B. Lully\nChaconne d’Arlequin (da Le Bourgeois gentilhomme) \nF. Couperin\nForlane en Rondeau \nG. Grossatesta\nBallo II \nM. De la Barre\nChaconne (dalla Suite IX\, L’Inconnue\, in sol maggiore) \n_________________________________________________ \nLes Rêveuses è un ensemble musicale tutto al femminile nato da un’idea di Chiara Strabioli (flauto traversiere) e Irene Maria Caraba (viola da gamba)\, entrambe specializzate nella prassi esecutiva barocca.\nCon il progetto Les Vénitiennes\, la musica si apre alla danza e l’ensemble si arricchisce di due ballerine specializzate in danza barocca\, Anastasia Zolotukhina e Maria Lucia Violo.\nConcentrandosi sul repertorio francese a cavallo fra Sei e Settecento\, il concerto-spettacolo vuole esplorare uno degli elementi di scambio più inconsueti tra il Barocco francese e italiano\, quello della belle danse\, di cui Venezia sarà il nostro orizzonte privilegiato.\nLe coreografie ispirate alle danze popolari veneziane su musiche di Campra e Lully ci mostrano Venezia attraverso gli occhi dei coreografi Pécour e Feuillet\, mentre quelle di Gaetano Grossatesta\, coreografo veneziano\, testimoniano l’uso in Italia del linguaggio coreografico francese.\nAccanto alla musica coreografata\, le suites strumentali di De La Barre e Hotteterre ci danno invece l’idea di quanto il linguaggio della belle danse fosse radicato e sconfinasse così dal proprio genere artistico originale.\nLa musica è rielaborata in modo personale e creativo: la particolarità del duo è infatti quella di suonare il repertorio barocco per traversiere e basso continuo\, lavorando ad un’interpretazione originale per realizzare il basso continuo solo con questi due strumenti\, rendendo possibile le performances in vari contesti\, senza la necessità di trasportare strumenti ingombranti. \n  \n  \n  \nChiara Strabioli si diploma in flauto traverso nel 2006 presso il Conservatorio di Musica ‘Santa Cecilia’ di Roma\, con il massimo dei voti\, ricevendo il premio “Via Vittoria” come miglior diplomato dell’anno accademico 2005/06. Tra il 2007 e il 2010\, si perfeziona con Chiara Tonelli presso la Scuola di Musica di Fiesole\, Firenze. Nel frattempo\, studia Musicologia presso l’Università di Tor Vergata\, Roma\, conseguendo la laurea triennale nel 2011 con pieni voti. In questo periodo suona come flautista in gruppi da camera e orchestre basate a Roma (Nuovo Gruppo Musica d’Oggi\, Roma Sinfonietta\, Orchestra Italiana del Cinema tra gli altri). Nel 2008 inizia lo studio del flauto traversiere barocco\, con Giovanni Tardino e in seguito con Claire Genewein; segue corsi di perfezionamento con Marcello Gatti\, Andrea Mion\, Reinhard Goebel. Dal 2011\, si specializza in flauto traversiere presso il Dipartimento di Musica Antica del Koninklijk Conservatorium di Bruxelles\, Belgio\, sotto la guida di Barthold Kuijken e Frank Theuns\, diplomandosi nel 2016 e ricevendo la borsa di studio come miglior diplomato dell’anno 2015/16. Ha suonato con ‘La Petite Bande’ diretta da Sigiswald Kuijken; Accademia Barocca di Santa Cecilia; Academia Montis Regalis; Atalanta Fugiens; Le coin du roi\, Gli Originali per Fondazione Teatro Donizetti of Bergamo. Si dedica ad una intensa attività cameristica. Dal 2016 ha deciso di tornare in Italia e ha molto a cuore lo sviluppo di una realtà musicale sul territorio. Fa parte della Cappella Musicale Enrico Stuart basata a Montecompatri (RM)\, con cui ha inciso per Brilliant anche come solista (2019\, 2022). Nel 2019 è stata invitata come insegnante di traversiere per un corso libero presso il Conservatorio ‘Ottorino Respighi’ di Latina. Insegna flauto traverso in varie scuole della provincia di Roma. \nIrene Maria Caraba compiuti gli studi classici\, nel 2011 si è diplomata in Violoncello presso il Conservatorio “L. Perosi” di Campobasso sotto la guida del M° Michele Chiapperino. Nel 2013 ha cominciato lo studio della viola da gamba con il M° Fabrizio Lepri ed è attualmente iscritta al Biennio di II livello presso il Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma con il M° Andrea De Carlo. Si è perfezionata con il M° Mieneke van der Velden (Early Music Summer School – Amsterdam)\, e con il M° Lucile Boulanger (Festival Barocco Alessandro Stradella – Viterbo). Nel 2014 collabora con l’Ensemble Umbra Lucis con cui ha partecipato a progetti promossi dalla Radiotelevisione Svizzera Italiana (RSI)\, e dal 2015 al 2017 fa parte del Lesquercarde Consort con cui si è esibita in Italia e all’estero in occasione di importanti stagioni concertistiche tra le quali il Festival Cantar di Pietre (Bellinzona 2015\, Muralto 2016); il Festival Musicae Amoeni Loci (Pesaro\, 2015\, Gradara 2016); e il Festival del Pontificio Istituto di Musica Sacra (Roma\, 2017). Dal 2017 prende parte allo Stradella – YProject diretto dal M° Andrea De Carlo\, grazie al quale ha partecipato ad importanti rassegne nazionali di musica antica\, come quelle di ArtCity (Veroli 2018)\, de I Concerti di Euterpe (L’Aquila\, 2019-19)\, del Festival sulle orme del Cusanino (Filottrano\, 2018)\, del Festival Grandezze e Meraviglie (Sassuolo\, 2018-20)\, del Festival barocco Alessandro Stradella (Caprarola\, 2018-21) e dell’Oratorio del Gonfalone (Roma\, 2018-21). Dal 2018 collabora con l’Ensemble Mare Nostrum con cui ha suonato presso l’Istituto Italiano di cultura di Varsavia (2018) e preso parte a importanti festival nazionali e internazionali\, tra i quali lo Stockholm Early Music Festival (2020)\, il Festival barocco Alessandro Stradella (2020-21).\nNel febbraio 2022 ha conseguito il Dottorato di ricerca in Beni culturali presso l’Università di Roma “Tor Vergata”. \nDiplomatasi in lettere classiche presso l’Università Statale di Mosca\, Anastasia Zolotukhina inizia nel 2010 ad interessarsi alla danza storica. Studia coi maestri russi e europei (Lieven Baert\, Barbara Segal\, Ana Yepes\, Klaus Abromeit\, Ken Pierce\, Hubert Hazebroucq e altri). Dal 2014 fa parte dell’associazione della danza barocca ‘Entrée’ (Mosca\, Russia) come danzatrice\, ricercatrice e insegnante. Con questa associazione ha fatto numerosi concerti\, spettacoli\, film e corsi di danza e cultura barocca in Russia e all’estero. Ha collaborato con il Conservatorio Statale di Mosca\, la Scuola della musica e danza antica SMAV a Venezia\, l’Accademia della danza di Roma e altre istituzioni. Dal 2017 insegna la danza e la gestualità barocca (fra le varie istituzioni nella Hochschule für Künste\, Brema\, Germania). Dal 2020 al 2022 ha svolto la ricerca sulla danza barocca presso l’Università ‘Higher School of Economics’\, Mosca. Ha un’ampia esperienza della partecipazione ai festival della musica\, danza e cultura barocca. \nFilologa e bibliotecaria\, Maria Lucia Violo si interessa parallelamente da sempre alle discipline coreutiche; a partire dal 2016 coniuga i due ambiti d’interesse dedicandosi allo studio delle danze storiche dalle fonti antiche – in particolare del Sei-Settecento francese – con l’associazione “Il teatro della memoria” diretta da Andrea Toschi e Claudia Celi e con la Scuola di Musica Antica di Venezia (sotto la guida di Ilaria Sainato); segue in aggiunta masterclass con G. Giordano\, H. Hazebroucq. Ph. Waite (barocco francese)\, L. P. Testi (rinascimento e primo ‘600)\, A. Yepes (barocco spagnolo)\, D. Francis\, S. Serafini\, G. De Luca (danze sociali dell’800 e del primo ‘900). Dal 2019 al 2023 è membro del consiglio direttivo e del gruppo performativo dell’associazione di danze storiche “Rome Regency Dancers”; dal 2020 è socio fondatore e componente del gruppo performativo dell’associazione “Il Danzatore Insospettabile” finalizzata alla promozione della cultura della danza per tutti. \n  \nAcquista i biglietti: https://www.diyticket.it/events/musica/14339/les-reveuses-les-venitiennes-belle-danse-tra-parigi-e-venezia
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SUMMARY:Un'alma innamorata
DESCRIPTION:Secondo appuntamento della XVI Edizione del Roma Festival Barocco \nFrancesca Aspromonte\, soprano\nBoris Begelman\, violino solista e direttore\nArsenale Sonoro:\nBoris Begelman\, Angelo Calvo – violini\nAlessandro Palmeri – violoncello\nGiangiacomo Pinardi – liuto\nFederica Bianchi – cembalo \n_________________________________________________________ \nGeorg Friedrich Händel (1685 – 1759) \nMi palpita il cor HWV 132b\nAria: Mi palpita il cor\nRecitativo: Tormento e gelosia\nAria: Ho tanti affani in petto\nRecitativo: Clori\, di te mi lagno\nAria: S’un dì m’adora \nSonata in Sol minore per Violino & Basso Continuo\, HWV 364a\nI. Larghetto\nII. Allegro\nIII. Adagio\nIV. Allegro \nUn’alma innamorata HWV 173\nRecitativo: Un’alma innamorata\nAria: Quel povero core\nRecitativo: E pur benché egli veda\nAria: Io godo\, rido e spero\nRecitativo: In quanto a me\, ritrovo\nAria: Ben impari come s’ama \nSonata a tre in Sol minore Op. 2 No. 6\, HWV 391\nI. Andante\nII. Allegro\nIII. Arioso\nIV. Allegro \nTu fedel\, tu costante HWV 171\nSonata\nRecitativo: Tu fedel\, tu costante\nAria: Cento belle ami\, Fileno\nRecitativo: L’occhio nero vivace\nAria: Se Licori\, Filli ed io\nRecitativo: Ma\, se non hai più d’un sol cuore 25 Aria: Se non ti piace amarmi\nRecitativo: Ma il tuo genio incostante\nAria: Sì\, crudel\, ti lascierò \n  \n________________________________________________ \n  \n  \n“Un’alma Innamorata” è un programma…sull’amore. Ancora un altro recital sul tema dell’amore.\nA dire il vero…non esattamente! Questa volta nessuno sta cercando di condannare il nudo arciero bambino. Il povero Cupido non è un tiranno\, un dio crudele\, un sadico che gioca a freccette con i cuori umani.\nLa colpa è tutta nostra! In mezzo alla serie di fortunati e sfortunati eventi della vita\, l’amore è una delle più belle\, ma anche più complicate esperienze che gli esseri umani vivono. E come la affrontiamo? Ci piace ritenere Amore stesso responsabile di tutti i nostri rimpianti\, delle\ndisgrazie e delle scelte sbagliate\, riempiendo il mondo dell’opera di arie incredibilmente belle e strazianti\, ma ancora sostenendo che sia tutta colpa sua! I traditi\, offesi o abbandonati personaggi di queste cantate handeliane\, invece\, ci mostrano col loro coraggio che è arrivata\nl’ora di cavarcela da soli!” (Francesca Aspromonte) \n  \n \n  \n  \n  \nFrancesca Aspromonte si è rapidamente affermata come una delle più interessanti interpreti del repertorio classico e barocco.\nDopo gli studi di clavicembalo\, è stata allieva di Renata Scotto presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e si è diplomata con lode in canto lirico al Mozarteum di Salisburgo sotto la guida di Boris Bakow.\nSi è esibita su palcoscenici quali il Teatro alla Scala\, la Carnegie Hall\, il Theatre des Champs-Elysees\, l’Opéra de Versailles\, la Wigmore Hall\, la Wiener Konzerthaus\, il Teatro La Fenice\, il Wiener Musikverein\, la Royal Albert Hall\, il Barbican Centre\, la Sala Grande del Conservatorio e la Zaryadye Hall di Mosca\, il Teatro Real de Madrid\, la Fondazione Gulbenkian di Lisbona\, la Filarmonica di Essen\, il Grand Theatre de Provence\, lavorando con direttori del calibro di Zubin Metha\, John Eliot Gardiner\, Ivor Bolton\, Ottavio Dantone\, Christophe Rousset\, Diego Fasolis\, Giovanni Antonini\, Maxim Emelyanychev\, Leonardo Garcia Alarcon\, Raphaël Pichon\, Enrico Onofri\, Stefano Montanari\, Gustavo Gimeno.\nTra i suoi passati impegni si citano i ruoli eponimi in Erismena di Cavalli al Festival d’Aix-en-Provence\, Semele di Hasse all’Innsbrucker Festwochen\, Dafne di Caldara a Venezia\, La Maddalena ai piedi di Cristo di Caldara al Rudophinum di Praga\, L’incoronazione di Poppea di\nMonteverdi al Festival di Beaune\, Acis&Galatea di Haendel a Mosca; poi La Musica e Messaggiera nell’Orfeo di Monteverdi con Gardiner ai BBC Proms 2015; Euridice nell’Orfeo di Rossi all’Opera de Versailles\, Angelica nell’Orlando Furioso di Vivaldi con Fasolis; Almirena\nnel Rinaldo di Haendel con Ottavio Dantone\, Marzelline nel Fidelio di Beethoven al Maggio Musicale diretta da Zubin Metha\, Deidamia in Achille in Sciro di Corselli al Teatro Real di Madrid\, Carlo Celmino ne Li zite ‘ngalera di Vinci al Teatro alla Scala\, la partecipazione al\nprogetto Haydn 2032 con Giovanni Antonini per Alpha\, più numerosi recital solistici di repertorio sacro\, operistico e liederistico.\nFrancesca ha inciso per Deutsche Grammophon\, Sony DHM\, Alpha Classics\, Ricercare\, Christophorus\, HDB Sonus ed ha un’esclusiva discografica con Pentatone Classics. Il suo album di debutto Prologue (un’antologia di prologhi d’opera da Monteverdi a Scarlatti)\ncon Il Pomo d’oro diretto da Enrico Onofri\, è stato acclamato dalla critica mondiale. Accompagnato dai Barocchisti sotto la direzione di Diego Fasolis\, il suo secondo album solistico Maria&Maddalena\, tra i migliori album del 2022 secondo Gramophone\, ritrae le due\nMarie evangeliche attraverso oratori italiani del primo Settecento. Fra gli impegni futuri: un liederabend dedicato a Robert Schumann insieme a Domenico Codispoti a Palau des les Arts Reina Sofia nel ruolo di Euridice ne Orfeo ed Euridice di Gluck\, l’uscita del suo terzo album solistico per Pentatone con Arsenale Sonoro diretto da Boris Begelman. Dal 2019 insegna interpretazione del repertorio barocco italiano al Conservatorio Reale dell’Aia. \nAffermatosi rapidamente come uno dei più interessanti violinisti della sua generazione\, Boris Begelman si è diplomato in violino al Conservatorio Tchaikovskji di Mosca\, completando successivamente la sua formazione sullo strumento barocco in Italia.\nSi è esibito da solista o da Konzertmeister sui principali palcoscenici internazionali\, tra cui la Berliner Philarmonie\, il Musikverein di Vienna\, il Théatre des Champs-Elysees\, la Wigmore Hall\, il teatro Liceu di Barcellona\, l’Opera Royal de Versailles\, il KKL di Lucerna\, collaborando con orchestre quali il Complesso Barocco\, Kammerorchester Basel\, I Barocchisti\, Cappella Mediterranea\, B’Rock orchestra.\nDal 2017 è il Konzertmeister di Concerto Italiano di Rinaldo Alessandrini.\nHa diretto dal violino Accademia Bizantina\, il Pomo d’oro\, Accademia Montis Regalis\, Arion Baroque Orchestra\, Jerusalem Baroque Orchestra e solisti tra cui Vivica Genaux\, Max Cenčić\, Simone Kermes.\nNel 2014 Boris ha fondato il suo ensemble\, Arsenale Sonoro\, il cui debutto discografico con una selezione dalle Sonate per violino e basso continuo di Telemann per Sony DHM è stato accolto entusiasticamente dalla critica mondiale. Segue nel 2022 per Obsidian Records un album dedicato a Domenico Scarlatti: un’interessante nuova lettura di alcune sonate sempre eseguite al clavicembalo\, che potrebbero invece essere state intese per violino e basso continuo. Sempre per DHM esce nel 2017 “Sei solo” con la registrazione integrale delle Sonate e Partite di J. S. Bach\, premiato tra i Discos exceptionales della rivista spagnola Scherzo. Entra a far parte del prestigioso catalogo Vivaldi Edition con l’album “Le nuove vie” in cui esegue sei virtuosistici concerti vivaldiani accompagnati da Concerto Italiano e diretti da Alessandrini.\nLa sua esecuzione\, uscita per Naïve nel 2021\, è stata definita “un’abbagliante raggio di sole” da BBC Music Magazine figurando come Concerto Choice nel numero di Settembre 2021. Il 27 Ottobre2023 è attesa l’uscita del nuovo album recital di Francesca Aspromonte con Arsenale Sonoro diretto da Boris Begelman per l’etichetta Pentatone.\nTra gli impegni recenti e futui\, oltre all’attività di Konzertmeister: concerti alla guida di Arsenale Sonoro con il soprano Francesca Aspromonte per il Festival Musik&Kirche di Bressanone\, Argiano Baroque Festival e Monteverdi Tuscany\, Roma Festival Barocco; concerti come direttore di Accademia Montis Regalis; un concerto come solista e direttore per la stagione degli Amici della Musica di Cagliari.\nOltre all’attività concertistica Boris si dedica all’insegnamento. Da novembre 2022 insegna violino barocco al Conservatorio Scarlatti di Palermo e tiene regolarmente delle Masterclass. La prossima si terrà all’Accademia Domaine Forget & Charlevoix in Canada nel Luglio 2023. \nFondato da Boris Begelman nel 2014\, l’ensemble Arsenale Sonoro si è rapidamente affermato come uno dei più interessanti gruppi barocchi nel panorama internazionale\, esibendosi in festival tra cui Valletta Baroque Festival\, Bologna Festival\, Timisoara Early Music Festival\, Festival Pur ti miro\, Mittelfest\, Festival di Urbino Musica Antica\, Monteverdi Tuscany Festival\, l’Unione Musicale\, i Concerti del Quirinale.\nNel 2015 l’ensemble fa il suo acclamato debutto discografico con un album dedicato alle sonate per violino di Telemann uscito per Sony DHM. Nel 2022 esce per Obsidian il disco “Scarlatti violin Sonatas”\, mentre è attesa per Ottobre 2023 l’uscita per Pentatone dell’album recital handeliano del soprano Francesca Aspromonte “Un’alma innamorata”.\nArsenale Sonoro\, avendo sede nella vivace città di Bologna\, si dedicherà a una coinvolgente missione nei prossimi anni. Con un deciso focus nel riportare in vita i dimenticati gioielli musicali del repertorio bolognese che abbracciano la fine del XVII e l’inizio del XVIII secolo. Attraverso una ricerca meticolosa e un impegno appassionato\, sono determinati a ridare vita a questi tesori sepolti\, presentandoli in una varietà di ambientazioni: dalle performance con formazione cameristica a quelle con orchestra completa\, spaziando dai Motetti solistici alla grandiosità degli Oratori\, offrendo al pubblico un profondo viaggio attraverso un ricco patrimonio musicale che è rimasto a lungo nell’ombra. \n  \nAcquisto i biglietti:  https://www.diyticket.it/events/musica/14336/unalma-innamorata
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SUMMARY:Musiche di J.S. Bach\, F. Mendelssohn\, F. Schmidt-Bartholdy\, S. P. Quaroni
DESCRIPTION:VI Rassegna d’organo alla Tomba di Nerone \nNicola Dolci\, organo \n  \nJohann Sebastian Bach (1685 – 1750)\nPreludio e Fuga in La mag. BWV 536\nTrio super “Allein Gott in der Höhm sei Ehr“ BWV 664\nVon Gott will ich nicht lassen BWV 658\nNun danket alle Gott BWV 657 \nFelix Mendelssohn (1809 – 1847)\nSonata in Si bemolle mag. op. 65 n. 4\nI. Allegro con brio – II. Andante religioso –\nIII. Allegretto – IV. Allegro maestoso e vivace \nFranz Schmidt-Bartholdy (1874 – 1939)\nda “Vier Kleine Choralvorspiele” (1926)\nO Ewigkeit\, du Donnerwort\nWas mein Gott will\nO\, wie selig seid doch\, ihr Frommen \nSimone Pietro Quaroni (1983)\nPraeludium n. 2 in D \n  \n______________________________________________________________________________ \n  \nNicola Dolci inizia gli studi musicali presso il Civico Istituto musicale “L. Folcioni” di Crema sotto la guida di F. Zuvadelli\, proseguendoli con P. Pasquini e M. Raschietti presso i Conservatori di Brescia e Verona e conseguendo i Diplomi Accademici di I e II livello in organo con il massimo dei voti\, lode e menzione d’onore. Segue corsi di perfezionamento in Italia e all’estero con R. Marini\, L. Mallié\, O. Latry\, D. Roth\, J.B. Monnot\, T. Koopman\, E. Fadini\, E. Bellotti\, A. Marcon\, W. Zerer\, perfezionandosi nel repertorio sotto la guida di J-B. Monnot e nell’improvvisazione organistica con F. Caporali. Si perfeziona inoltre nella direzione di ensemble corali e strumentali e nella direzione d’orchestra grazie ad A. Quarta e A. Bolciaghi. Ha ricevuto importanti riconoscimenti in diversi concorsi nazionali ed internazionali; si ricordano il 2° premio al prestigioso “International Martini Organ Competition” 2022 di Groningen (Olanda) e il 1° premio assoluto nel ministeriale “Premio nazionale delle Arti”\, XV edizione. Ha all’attivo un’intensa attività concertistica in qualità di solista in rassegne nazionali ed internazionali (Italia\, Svizzera\, Olanda e Germania) e in veste di organista\, concertatore e direttore in numerosi ensemble (I Barocchisti-coro RSI\, ensemble “Quoniam”\, coro “C. Monteverdi” di Crema\, Orchestra Nazionale dei Conservatori); dal 2018 è direttore dell’Orchestra “Cremaggiore” di Crema e collabora in qualità di organista con il coro “C. Monteverdi”\, con il quale lavora al progetto di incisione discografica dell’opera Sacra di Francesco Cavalli. È docente di organo presso la Scuola Diocesana di musica “Santa Cecilia” di Brescia e organista della Basilica di Santa Maria della Croce a Crema. \n  \n_____________________________________ \nCon il sostegno di: \n \n  \n  \nCon il patrocinio di:
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SUMMARY:Musiche di J.K. Kerll\, B. Pasquini\, G. Muffat\, J.P. Sweelinck\, D. Buxtehude
DESCRIPTION:VI Rassegna d’organo alla Tomba di Nerone \nMarco Favotto\, organo \n  \nAnonimo (XVII sec.)\nToccata \nJohann Kaspar Kerll (1627 – 1693)\nPassacaglia variata \nAnonimo olandese (XVI sec.)\n3 variazioni su Daphne \nBernardo Pasquini (1638 – 1710)\nVariazioni per il Paggio Todesco \nGeorg Muffat (1653 – 1704)\nToccata settima \nJan Pieterszoon Sweelinck (1562 – 1621)\nMore palatino – Ballo del Granducaoiu \nDietrich Buxtehude (1637 – 1707)\nPreludio in Sol minore \n  \n_______________________________________________________________________ \n  \nNato a Treviso nel 1998\, ha iniziato il suo percorso con lo studio del pianoforte per poi proseguire all’organo con Gianluca Libertucci presso il conservatorio “B. Marcello” di Venezia.\nAttualmente è iscritto all’ultimo anno del corso accademico di I livello nella classe di Organo e Composizione organistica presso il Conservatorio “L. Marenzio” di Brescia\, sotto la guida di F. Marangoni.\nNel dicembre 2019 ha vinto il II premio ex-æquo al I Concorso organistico internazionale “Domenico Alari” di Anguillara Sabazia (RM).\nHa frequentato corsi di perfezionamento con docenti di fama internazionale per organo e improvvisazione\, clavicordo\,\nclavicembalo\, organologia e critica editoriale.\nHa studiato presso l’accademia internazionale d’organo di Smarano (TN) e al GOArt Center presso l’università di Göteborg in Svezia.\nÈ stato scelto come miglior studente nel 2021 per il concerto nella rassegna “Reate Festival” al prestigioso organo “Dom-Bedos Roubo” della chiesa di San Domenico in Rieti.\nIn qualità di continuista ha affiancato orchestre\, formazioni cameristiche e solisti al clavicembalo\, al clavicordo e all’organo.\nÈ stato organista per il Capitolo dalla Cattedrale di Treviso e organista presso la chiesa di Sant’Elena Imperatrice a Monigo (TV).\nDa ottobre 2020 è maestro di cappella e organista titolare nella Collegiale Basilica dei SS. Maria e Donato in Murano (VE).\nHa collaborato in veste di organista accompagnatore con voci di fama internazionale quali Francesco Milanese\, Paola de Longhi e Francesca Dotto e con il violinista Giovanni Andrea Zanon. \n  \n_____________________________________ \nCon il sostegno di: \n \n  \n  \nCon il patrocinio di:
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LOCATION:Chiesa di S. Giuliano Martire\, Via Cassia 1036\, Roma\, Italia
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SUMMARY:Musiche di N. Bruhns\, J.S. Bach\, G. Böhm
DESCRIPTION:VI Rassegna d’organo alla Tomba di Nerone \nFrancesco Botti\, organo \n  \nNicolaus Bruhns (1665-1697)\nPreludio e Fuga in Mi minore (die kleine) \nJohann Sebastian Bach (1685-1750)\nV. Ach bleib bei uns\, Herr Jesu Christ BWV 649 \ndai “6 Corali Schübler”\nTriosonata n. 2 in do minore BWV 526 \nGeorg Böhm (1661-1733)\nPartita sul corale “Ach wie nichtig\, ach wie flüchtig” \nJohann Sebastian Bach\nXV. Vater unser im Himmelreich BWV 682\ndalla III parte del “Clavierübung” \nConcerto in re minore BWV 596\nda A. Vivaldi RV 565 \n  \n______________________________________________________________________________ \n  \nOriginario di Brescia\, frequenta il Biennio di Organo presso il Conservatorio “E.F. Dall’Abaco” di Verona nella classe del M° M. Raschietti.\nNel 2021 ha conseguito il Diploma Accademico di I livello in Organo presso il Conservatorio di Musica “L. Marenzio” di Brescia sotto la guida del M° G. Benati e del M° G. Parolini.\nFinalista al concorso organistico Premio Nazionale delle Arti 2019\, nello stesso anno ha vinto\, il 2° Premio al Concorso Organistico Internazionale di Tricesimo-Udine. In precedenza era risultato finalista al Northern Ireland International Organ Competition 2018 e vincitore\, nella sua categoria\, al Concorso Nazionale d’Organo di Bibione (VE).\nHa partecipato a varie Masterclass con diversi docenti tra cui O. Latry\, F. Caporali\, T. Koopman\, E. Fadini\, A. Macinanti\, E. Bellotti\, A. Marcon\, B. Van Oosten\, D. Roth\, S. Rattini e W. Zerer.\nHa tenuto concerti in numerose rassegne italiane ed estere\, sia come solista che come accompagnatore di cori\, orchestre\,\ngruppi vocali e cameristici. Ha partecipato\, in collaborazione con la Classe d’organo del M° G. Benati\, ai concerti dell’Opera\nomnia per organo di J.S. Bach a Brescia\, Buffalora (BS)\, Darfo Boario Terme (BS) e Asolo (TV).\nRecentemente ha pubblicato due CD per la “Da Vinci Publishing”: Olivier Messiaen\, La Nativité du Seigneur; Louis Vierne – Maurice Duruflé: Organ Works\, Symphony no. 2 op. 20 – Suite op. 5.\nÈ organista nelle chiese parrocchiali di Folzano (BS)\, Mompiano (BS)\, Castenedolo (BS) e nella Chiesa di San Zeno al Foro a Brescia. \n  \n_____________________________________ \nCon il sostegno di: \n \n  \n  \nCon il patrocinio di:
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LOCATION:Chiesa di Sant’Andrea Apostolo\, Via Cassia 731\, Roma\, Italia
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SUMMARY:I Manoscritti inediti della cappella gentilizia di Palazzo Altemps
DESCRIPTION:Il Roma Festival Barocco nel XV Municipio \nEnsemble Festina Lente \nMichele Gasbarro – direttore \nFELICE ANERIO (1560 – 1614) Messa Hor le tue forze adopra a 4 voci e continuo \nAVANTI LA MESSA Gregorio Allegri (1582 – 1652) In die Solemni\nPENITENZIALE E DOSSOLOGIA Felice Anerio (1560 -1614)\, Kyrie e Gloria\nDOPO L’EPISTOLA Interludio (organo)\nPROFESSIONE DI FEDE Felice Anerio\, Credo\nOFFERTORIO Gregorio Allegri\, Sinfonia\nLITURGIA EUCARISTICA Felice Anerio\, Sanctus\nELEVAZIONE Interludio (organo)\nLITANIA Felice Anerio\, Agnus Dei\nCOMUNIONE Gregorio Allegri\, Caro mea\nCONGEDO Felice Anerio\, Alma Redemptoris Mater\nRoberto Baileri\, Litanie della Beata Vergine \n  \nDoron Schleifer\, canto\nDavid Feldman\, alto\nPaolo Fanciullacci\,tenore\nDavide Benetti\, basso\nAriadna Quappe\, cornetto\nPaolo Perrone\, violino\nStefano Bellucci\, trombone\nSofia Ferri\, tiorba\nMatteo Coticoni\, violone\nAlessandro Albenga\, organo\nMichele Gasbarro\, direzione \n  \n_________________________________________________________________ \n  \nFestina Lente\, fondata e diretta da Michele Gasbarro\, opera nel campo della musica antica italiana rinascimentale e barocca. Intento primario è recuperare e presentare al pubblico\, preziosi inediti musicali di scuola italiana del ‘500 e ‘600. Negli ultimi anni l’attenzione è stata rivolta alla produzione policorale sacra concepita per le grandi celebrazioni della Chiesa cattolica\, rinvenuta nei principali archivi capitolari delle grandi basiliche. Un repertorio eseguito seguendo ricostruzioni liturgico-musicali e le solennità dei riti sacri romani del ‘600\, in un inscindibile rapporto di musica e azione\, nel rispetto dello spettacolo barocco.\nAi numerosi concerti e prime esecuzioni moderne si affianca un’attività discografica. Alla pubblicazione di una messa senese a due cori di F. Bianciardi per la Nuova Fonit Cetra\, si affianca quella della messa a due cori “Ave Regina” di T. L. da Victoria che ha ricevuto il “Goldberg” dall’omonima rivista internazionale di musica antica e l’assegnazione dello “Choc” e dei “Cinque Diapason” rispettivamente dalle prestigiose riviste francesi Le Monde de la Musique e Diapason\, e la Messa per la Notte del S. Natale di A. Scarlatti a 9 voci\, due violini e basso continuo per Stradivarius. Di prossima pubblicazione un disco dedicato ai 27 Responsori di Felice Anerio\, la Messa a tre cori di Ruggero Giovannelli e la Missa a 6 voci di Giovanni Pierluigi da Palestrina inserita in una ricostruzione liturgico-musicale della festività della Dedicazione della Basilica di San Pietro in Vaticano.\nFestina Lente è organizzatrice\, dal 2004\, del Roma Festival Barocco. \n____________________________________ \nCon il sostegno di: \n \n  \n  \nCon il patrocinio di:
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SUMMARY:Musiche di J.S. Bach\, H. Haselböck\, F. Mendelssohn
DESCRIPTION:VI Rassegna d’organo alla Tomba di Nerone \nDaniele Facciorusso\, organo \n  \nJohann Sebastian Bach (1685 – 1750)\nFantasia e Fuga in do minore BWV 537 \nHans Haselböck (1928 – 2021)\n3. O König Jesu Christe\n4. Nun danket alle Gott\n(dai Quattro Preludi corali per organo) \nFelix Mendelssohn (1809 – 1847)\nAndante in Re maggiore (1844) \nJohann Sebastian Bach\nPreludio e Fuga in Do maggiore BWV 547 \n  \n___________________________________________________________________________ \n  \nNato a Foggia nel 2002\, è attualmente iscritto al Triennio accademico di Organo presso il Conservatorio ‘U. Giordano’ di Foggia\, nella classe del Prof. Francesco Di Lernia.\nHa partecipato a masterclass\, seminari e lezioni-concerto di Edoardo Bellotti\, Maurizio Croci\, Gerhard Gnann\, Matteo Imbruno ed Enrico Viccardi.\nNel 2021 ha vinto la Borsa di studio all’VIII Concorso Organistico Internazionale Rino Benedet di Bibione (VE) e nel 2022 il Primo premio al Concorso CBT Giovani di Sassari. Da oltre un anno collabora attivamente\, in qualità di organista\, nella Cattedrale di Foggia.\nHa svolto attività concertistica per prestigiose Associazioni Musicali fra cui La Cappella Musicale di Milano\, Società Bachiana Italiana\, Amici della Musica di Castellana Grotte (BA)\, Accademia Organistica Udinese.\nSi è inoltre esibito nell’ambito del Festival Pieniny Kultura Sacrum (Polonia). Musicista versatile\, a marzo 2023 ha conseguito la Laurea triennale in Sassofono con il massimo dei voti e la lode; frequenta il Biennio accademico di Sassofono nella classe del Prof. Daniele Berdini. Come sassofonista ha ottenuto diversi riconoscimenti e partecipato al Nordic Saxophone Festival 2023 tenutosi ad Aarhus (Danimarca) nel mese di aprile.\nDal 2022 approfondisce lo studio del Pianoforte con il Mº Giorgio Trione Bartoli e della Composizione con il Mº Danilo Comitini. \n  \n_____________________________________ \nCon il sostegno di: \n \n  \n  \nCon il patrocinio di:
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LOCATION:Chiesa di S. Giuliano Martire\, Via Cassia 1036\, Roma\, Italia
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SUMMARY:Passato e presente nelle serate musicali di Fortunato Santini (1777 - 1861)
DESCRIPTION:Il Roma Festival Barocco nel XV Municipio \nAlessandro Albenga – organo \n  \nJohann Sebastian Bach (1685-1750)\nPreludio\, Largo e Fuga in Do BWV 545 – 529/2 \nCarl Heinrich Graun (1704 – 1759)\nConcerto per il Cembalo obligato\n(trascr. A. Albenga)\nAllegro – Larghetto – Allegro \nCarl Friedrich Zelter (1557 – 1612)\nSonata in Fa maggiore\nAllegro non molto – Andante affettuoso – Vivo \nGeorge Friderich Händel (1685 – 1759)\nArrival of the queen of Sheba\n(dall’oratorio Salomon) \nFelix Mendelssohn (1809 – 1847)\nPreludio e fuga in Sol maggiore op.37 n. 2 \n  \nFortunato Santini\, nato a Roma e sempre vissuto nella Città Eterna\, fu grande collezionista di spartiti e prolifico compositore.\nNelle serate musicali da lui organizzate presso la chiesa di Santa Maria dell’Anima si eseguivano opere tratte dalla sua collezione\, rara occasione di ascoltare grande repertorio di autori tedeschi in Roma.\nIl programma ripropone alcuni dei compositori a lui più cari\, con i quali Santini era in contatto epistolare\, attraverso opere concepite per l’organo o frutto di trascrizioni \n  \n_____________________________________________________________________________ \n  \nAlessandro Albenga si è diplomato in Pianoforte e in “Organo e Composizione Organistica” al Conservatorio “S. Cecilia” di Roma e perfezionato presso le Accademie Organistiche di Pistoia\, Meaux (Francia) e Haarlem (Olanda). Ha suonato con importanti gruppi vocali e strumentali\, quali l’ensemble Il Teatro Armonico\, l’Orchestra Barocca Italiana\, l’Orchestra Sinfonica della R.A.I. di Roma\, l’Orchestra Sinfonica dell’Accademia Nazionale di S. Cecilia\, l’Academia Montis Regalis\, l’Orchestra della Diocesi di Roma\, il coro Musicanova\, l’Ensemble Festina Lente e l’ensemble Seicentonovecento.\nGià membro della commissione ministeriale di tutela degli organi antichi del Lazio\, presta consulenza nel restauro di organi storici e nella progettazione di nuovi strumenti. È stato docente di Organo e Composizione Organistica presso il Conservatorio “L. Refice” di Frosinone e\, preceden-temente\, nei Conservatori di Musica di Firenze\, Adria\, Campobasso e Benevento\, dove ha insegnato anche “Accordature e Temperamenti” e “Storia e Tecnologia dello Strumento”. Ha tenuto concerti e masterclass per conto dell’Istituto dell’Organo Storico Italiano\, dell’Accademia Internazionale d’Organo di Smarano (Trento) e presso il Lemmensinstituut di Lovanio (Belgio).\nDal 1987 al 2002 è stato organista dell’Arcibasilica di S. Giovanni in Laterano e attualmente è organista della Cappella Musicale di S. Maria dell’Anima. \n_____________________________________ \nCon il sostegno di: \n \n  \n  \nCon il patrocinio di:
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LOCATION:Chiesa di Sant’Andrea Apostolo\, Via Cassia 731\, Roma\, Italia
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