BEGIN:VCALENDAR
VERSION:2.0
PRODID:-//Roma Festival Barocco | XVIII EDIZIONE 2025 - ECPv6.17.5//NONSGML v1.0//EN
CALSCALE:GREGORIAN
METHOD:PUBLISH
X-ORIGINAL-URL:https://www.romafestivalbarocco.it
X-WR-CALDESC:Eventi per Roma Festival Barocco | XVIII EDIZIONE 2025
REFRESH-INTERVAL;VALUE=DURATION:PT1H
X-Robots-Tag:noindex
X-PUBLISHED-TTL:PT1H
BEGIN:VTIMEZONE
TZID:Europe/Rome
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20230326T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20231029T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20240331T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20241027T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20250330T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20251026T010000
END:STANDARD
END:VTIMEZONE
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20241201T183000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20241201T200000
DTSTAMP:20241203T123654Z
CREATED:20241106T165238Z
LAST-MODIFIED:20241203T123654Z
UID:4212-1733077800-1733083200@www.romafestivalbarocco.it
SUMMARY:Nemici d’amore: lacrime\, follia e passione
DESCRIPTION:Domenica 1 dicembre 2024 ore 18.30\nMonastero di Trinità dei Monti\, Refettorio dei Minimi – INGRESSO € 15\,00 \nEnsemble La Terza Prattica \nFrancesca Lombardi Mazzulli\, canto\nJuan José Francione arciliuto\, chitarra barocca\nMassimiliano Toni\, clavicembalo\, arrangiamenti e direzione musicale\nFrancesco Gonzales\, costumi\nDeda Cristina Colonna\, movimenti scenici \n  \n  \nPROGRAMMA\n  \nCAPITOLO I. NEMICI IMPERIALI: NERONE VERSUS OTTAVIA \nClaudio Monteverdi (1567 – 1643): L’Incoronazione di Poppea \nNerone             Quell’eccelso Diadema\, Ma\, che dico che dico – Son Rubini Amorosi  \n                           Sinfonia \nOttavia             Disprezzata Regina \n  \nCAPITOLO II. NEMICI DEL CIELO: AURORA VERSUS PROCRI \nFrancesco Cavalli (1602 – 1676): Gli Amori d’Apollo e di Dafne \nAurora              Ben da dovero stolti sono gli amanti canuti  \n                           La Suave Melodia (Andrea Falconieri) \nProcri               Volgi\, deh volgi il piede (lamento) \n  \nCAPITOLO III. NEMICI LONDINESI: ARMIDA VERSUS ALMIRENA \nGeorg Friedrich Händel (1685 – 1759): Rinaldo \n                           Preludio – Allemanda \nArmida             Furie Terribili \n                           Celebrated Lesson: Lascia ch’io pianga (William Babell)  \nAlmirena         Lascia ch’io pianga \n  \nCAPITOLO IV. NEMICI VENEZIANI: CLEONILLA VERSUS TULLIA \nAntonio Vivaldi (1678 – 1741): Ottone in Villa \n                           Largo da L’Inverno \nCleonilla          Amor con la sua Man – Che fè\, che Amor per te \nTullia                Ah che non vuoi sentirmi\, Misero Spirto mio \n                           Epilogo \n  \nNemici d’amore: lacrime\, follia e passione\nUn caleidoscopio di personaggi antagonisti viene rappresentato da un’unica interprete con l’ausilio di un costume che le consente di trasformarsi dapprima nei coniugi imperiali Nerone ed Ottavia ne L’Incoronazione di Poppea di Claudio Monteverdi (Venezia\, 1642)\, poi in Aurora e Procri\, nemiche in lotta per l’amore di Cefalo ne Gli Amori di Apollo e di Dafne di Francesco Cavalli (Venezia\, 1640)\, oppure in Armida ed Almirena\, rivali d’amore nel Rinaldo di Georg Friedrich Handel (Londra\, 1711)\, ed ancora in Cleonilla e Tullia\, antagoniste per l’amore di Caio nell’ Ottone in villa di Antonio Vivaldi (Venezia\, 1713).\nMentre gli strumenti divagano prendendo spunto dai temi delle famose arie\, Francesca Lombardi Mazzulli compie la sua trasformazione di fronte al pubblico\, in una metamorfosi che si dipana senza soluzione di continuità dando vita ai conflitti che oppongono gli otto famosi personaggi antagonisti. Le composizioni originali sono state riarrangiate per i tre strumenti a pizzico (Massimiliano Toni al clavicembalo\, Juan José Francione all’arciliuto e chitarra barocca) in uno stile libero e creativo che ne esalta le peculiarità timbriche\, fondendole tra loro e con il canto in un’unica sonorità. \nFrancesca Lombardi Mazzulli\, dopo la Laurea al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano e al Conservatorio Girolamo Frescobaldi di Ferrara\, ha vinto il premio finalista all’Händel Singing Competition di Londra\, il premio della critica del Festival di musica antica di Varazdin in Croazia e il secondo premio al Concorso di Napoli Pietà dei Turchini.\nLa sua predilezione per il repertorio antico non esclude molti ruoli mozartiani e di nuova composizione.\nFin dal debutto\, sia concertistico che operistico\, è stata protagonista accanto ad orchestre come Accademia Bizantina\, la Venexiana\, il Complesso Barocco\, La Terza Prattica\, Les Talens Lyriques \, Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino\, Orchestra del teatro La Fenice di Venezia\, l’Arte del Mondo\, Academia Montis Regalis\, Europa Galante\, con direttori come Ottavio Dantone\, Ivor Bolton\, Dorothee Oberlinger\, Claudio Cavina\, Alan Curtis\, Christoph Rousset\, Enrico Calesso\, Ruben Jais\, Simone Ori\, Federico Maria Sardelli\, Fabio Bonizzoni\, Massimiliano Toni\, Andrea Marcon\, Attilio Cremonesi\, George Petrou\, Werner Ehrhardt\, Mehmet Yesilcay\, Alessandro De Marchi e Fabio Biondi con il quale ha recentemente debuttato alla Wiener Konzerthaus nel Silla di G. F. Händel.\nÈ stata invitata in festival come: Festival Styriarte (Graz)\, Haydn Festival (Eisenstadt)\, Festival Schleswig-Holstein (Hamburg)\, Händel Festival (Halle)\, Resonanzen (Wien)\, Roma Festival Barocco (Roma)\, Innsbrucker Festwochen der alten Musik (Innsbruck)\, Festival di Spoleto (Charleston)\, Misteria Paschalia Festival (Cracovia)\, Festival di Poznań (Poznan)\, Händel-Festspiele (Karlsruhe) esibendosi in prestigiose sale da concerto in tutto il mondo.\nHa collaborato con registi come Stefano Vizioli\, Aaron Carpene\, Fabio Cresa\, Deda Cristina Colonna\, Benjamin Lazar\, Damiano Michieletto e Nils Niemann.\nHa registrato per Glossa\, Oehms Classics\, Berlin Classics\, Naxos\, Deutsche Harmonia Mundi e Sony International/DHM. Tra i prossimi impegni… Tra i prossimi impegni del 2023 sono previsti lo “Stabat Mater” di Boccherini e il “Salve Regina” di Pergolesi\,\nTra i prossimi debutti: Adelaide nel “Lotario” di G.F. Händel ( Handelfestival\, Halle)\, Calliope nel “I lamenti di Orfeo” di Ristori al Globe Theater (Neuss). \nMassimiliano Toni\, inizia giovanissimo lo studio della musica dedicandosi al repertorio folk\, rock e pop e passa in seguito agli studi di Organo e Composizione Organistica al Conservatorio Santa Cecilia di Roma. Non ancora diplomato\, vince due premi al Concorso Nazionale Organistico di Noale. Spinto dalla grande passione per la musica antica\, studia Basso Continuo e Musica da Camera alla Schola Cantorum Basiliensis\, dove lavora come accompagnatore ed è chiamato a dirigere l’ “Opern-Klasse” nell’anno scolastico 1997/98.\nComincia la sua attività artistica nel 1997 come assistente di Alessandro De Marchi\, con il quale collabora regolarmente fino al 2008 e occasionalmente nel corso degli anni. Lavora con direttori come Alberto Zedda\, Jesus Lopez Cobos e Victor Pablo Perez.\nDal 2002 al 2007 è assistente di René Jacobs.\nAffianca l’attività di direttore a quella di clavicembalista in titoli come: Così Fan Tutte\, L’Incoronazione di Poppea\, Gli Amori d’Apollo e di Dafne\, La Diana Schernita\, Il Combattimento di Tancredi e Clorinda\, La Serva Scaltra\, Le Bourgeois Gentilhomme oltre a programmi da concerto e spettacoli originali come: Les Liaisons Dangereuses\, BaroccArmonica\, Et in Arcadia Ego\, I Nemici d’Amore.\nDal 2011 al 2013 è stato Direttore Didattico ed Artistico del Civico Istituto Musicale Brera di Novara.\nNel 2017 inizia una nuova attività di compositore ed arrangiatore debuttando Orfeo 2.0 a baRock opera\, nuovo arrangiamento dellʼOrfeo di Claudio Monteverdi. Da allora ha riarrangiato e scritto molti lavori: Passacaglia Perpetuum\, Hungarian Rock e Passacaglia Ungherese (Ligeti)\, Stabat Mater un cammino spirituale\, Lascia ch’io pianga\, FCG voice and cello suite\, in progetti come Corona Project Neustart Kultur\, Innsbrucker Festwochen der alten Musik\, Festival de Musica Sacra de Bogotà\, Klangräume des Barock Leverkusen\, per interpreti come Fernando Caida Greco\, Rike Huy\, Vokal Orchester NRW\, Sandro Roy\, l’arte del mondo barockorchester\, Valentina Coladonato \nDeda Cristina Colonna è diplomata in Danza Classica al Civico Istituto Musicale Brera di Novara e all’Ecole Supérieure d’Etudes Chorégraphiques di Parigi ed ha conseguito la Maîtrise in Danza presso l’Università Paris IV-Sorbonne.\nDiplomata al C.N.E.M. in Labanotation ed alla Scuola di Recitazione del Teatro Stabile di Genova\, ha danzato e recitato a livello internazionale e ha firmato regia e coreografia di numerose opere barocche e contemporanee in teatri e festival italiani e stranieri.\nInsegna danza barocca da più di trent’anni\, è docente di Recitazione per l’opera\, Gestualità e Tecniche Storiche della Recitazione alla Schola Cantorum Basiliensis ed è titolare dell’insegnamento di Regia per il Teatro Musicale all’Accademia dei Mestieri dell’Opera del Teatro Coccia (Novara). È direttrice della Scuola di Danza dell’Accademia Musicale G. Marziali di Seveso.\nHa vinto il premio teatrale Jan Kiepura 2022 come migliore regista per la regia e coreografia di ‘Castor et Pollux’ di J.- Ph. Rameau (Warszawska Opera Kameralna\, 2021).\nÈ presidente dell’associazione culturale La Terza Prattica\, con la quale realizza spettacoli\, concerti ed opere d’arte che rappresentano un percorso attraverso ed oltre l’approccio filologico del repertorio antico.\nDeda Cristina Colonna è membro dell’Accademia degli Intermedi\, gruppo italiano di ricerca sulla danza antica e del gruppo di ricerca WoVen: Women\, Opera and the Public Stage in Eighteenth-Century Venice (Università NTNU – Trondheim). \nJuan Josè Francione\, dopo il diploma in Chitarra e Musica da Camera presso il Conservatorio Superior de Musica de la Ciudad de Buenos Aires “Astor Piazzolla” (2013)\, si dedica allo studio della musica antica specializzandosi in Liuto e Basso Continuo\, prima in Italia\, e poi alla Zürcher Hochschule der Künste (Zurigo\, Svizzera)\, sotto la guida di Eduardo Eguez.\nSvolge una intensa attività concertistica come solista e con l’ensemble La Chimera (E. Eguez) esibendosi nelle più prestigiose stagioni europee sia di musica antica che moderna.\nCollabora con Collegium 1704 (V. Luks)\, La Terza Prattica (M. Toni)\, Talenti Vulcanici (S. Demicheli)\, Ensemble Mare Nostrum (A. De Carlo)\, Il Pomo d’Oro e molti altri.\nNel 2019 fonda Cordis Consort insieme all’arpista Carlotta Pupulin\, un ensemble dalla geometria variabile con fulcro sul mondo degli strumenti a pizzico\nDal 2020 al ruolo di performer affianca quello di arrangiatore sia per progetti personali che su commissione di diversi gruppi europei. \nFrancesco Gonzales\, Terminati gli studi presso l’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano\, Francesco Gonzales viene chiamato dall’Ente Lirico Arena di Verona come scenografo realizzatore per la stagione 1995. In seguito collabora all’allestimento de L’Orfeo di Claudio Monteverdi per il Teatro Regio di Torino con lo scenografo Edoardo Sanchi. Nel 1997 inizia il proficuo rapporto con la Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici del Piemonte a Torino\, per la quale si occupa dell’archivio fotografico\, dell’inventario della Pinacoteca dell’Accademia Albertina e dell’inventario dei beni del Real Collegio Carlo Alberto di Moncalieri. Nel 2005 è nominato Responsabile dei Rapporti con gli Organi di Tutela per la Diocesi di Novara. Ha curato le importanti mostre “Guercino – Il San Francesco ritrovato” (2006\, Palazzo dei Vescovi di Novara e Foundling Museum di Londra) e “Da Gaudenzio a Pianca. Omaggio a Giovanni Testori” (2009\, Basilica di San Gaudenzio\, Novara). Nel 2005 nasce l’amicizia con Sir Denis Mahon\, uno dei maggiori storici dell’arte del XX secolo\, con cui collabora stabilmente per le mostre “Caravaggio. L’immagine del divino” (Museo Pepoli\, Trapani)\, “I bari di Caravaggio ritrovati” (Pinacoteca di Cento e Istituto Italiano di Cultura a Londra)\, “Guercino e la Lucrezia” ed altre iniziative culturali\, sino alla scomparsa di Mahon nel 2011\, di cui realizza il ritratto ufficiale oggi conservato presso la National Gallery d’Irlanda a Dublino. Numerosi gli studi\, le collaborazioni e le pubblicazioni: rivista Novarien\, case editrici Interlinea\, Skirà\, Silvana Editoriale\, Electa. \nAcquista i biglietti\n 
URL:https://www.romafestivalbarocco.it/event/nemici-damore-lacrime-follia-e-passione/
LOCATION:Refettorio del Monastero di Trinità dei Monti\, Piazza della Trinità dei Monti 3\, Roma\, 00187\, Italia
CATEGORIES:XVII Edizione del Roma Festival Barocco
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.romafestivalbarocco.it/wp-content/uploads/2024/11/La-Terza-Prattica.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20241204T203000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20241204T220000
DTSTAMP:20241203T123721Z
CREATED:20241106T170915Z
LAST-MODIFIED:20241203T123721Z
UID:4226-1733344200-1733349600@www.romafestivalbarocco.it
SUMMARY:Posilecheata. Musica colta e popolare nella Napoli del ‘600
DESCRIPTION:Mercoledì 4 Dicembre 2024 ore e 20.30 \nMonastero di Trinità dei Monti\, Refettorio dei Minimi – ingresso € 15\,00 \nPosilecheata. Musica colta e popolare nella Napoli del ‘600 \n  \nIrene Scarpato\, voce \n  \nENSEMBLE AI VIS LOOP\nAlessandro de Carolis\, flauti dolci \nLorenza Maio\, violino\, flauto dolce \nCarmine Scialla\, chitarra battente \nGiuseppe Copia\, tiorba\, chitarra barocca \nAntonino Anastasia\, percussioni \n  \n  \n  \nPROGRAMMA\n  \nAndrea Falconieri (1585-1656) \nLa suave melodia e Sua corrente \nFolia Echa para my Senora \n  \nAnonimo\, XVI secolo \nVurria ca fosse Ciaola \n  \nGian Leonardo dell’Arpa ( 1530 ca.-1602)  \nVillanella che all’acqua \n  \nAndrea Falconieri \nE vivere e morire \nCorrente dicha l’Avellina\, la Mota \nL’eroica\, Ciaccona \n  \nAnonimo\, XVI secolo \nFuggi fuggi fuggi da questo cielo \n  \nAndrea Falconieri \nPassacaglia \n  \nFilippo Azzaiolo (post\, 1530 – 1569)  \nChi passa per sta strada \n  \nGian Leonardo dell’Arpa \nTre donne belle fanno gran battaglia \n  \n“Posilecheata” è il nome di un’operetta in dialetto napoletano composta da Pompeo Sarnelli intorno al 1684\, consistente in una raccolta di fiabe introdotta da una cornice realistica in cui \nl’autore immagina una scampagnata sulla collina di Posillipo. \nL’antica collina napoletana\, colorata da verdi paesaggi bucolici e villaggi di pescatori\, rappresenta la perfetta ambientazione per le tematiche popolaresche espresse nelle cosiddette Villanelle alla Napolitana. \nLa Villanella o Villanesca\, canzone popolare di radici forse contadine\, conobbe una grande fortuna tra Cinque e Seicento\, divenendo uno dei generi musicali popolareschi più amati negli ambienti colti\, in cui si apprezzavano i testi spesso umoristici e talvolta persino irriverenti\, rivolti a commentare con leggerezza la vita quotidiana. \nTra i primi compositori a esplorare e perfezionare la villanella troviamo\, nel Cinquecento\, Giovanni Domenico da Nola\, Gian Leonardo Mollica (detto dell’Arpa) e Filippo Azzaiolo\, autori di celebri raccolte di villanelle a tre voci. Con il loro lavoro\, questi musicisti non solo elevarono questo genere\, ma posero le basi per lo sviluppo di uno stile alla Napolitana che avrebbe avuto una grande diffusione in tutta Europa. \nAndrea Falconieri\, compositore e liutista napoletano attivo in Italia e in Spagna nella prima metà del Seicento\, compone un buon numero di villanelle per voci e chitarra spagnola (Libro I di villanelle a una\, due e tre voci con l’alfabeto per la chitarra spagnola\, 1616). \nIn queste composizioni i temi arcadici e amorosi sono brillantemente enfatizzati dal talento compositivo del musicista\, che mostra un gusto già precocemente barocco. \nLa musica strumentale di Falconieri è altrettanto interessante. \nNe Il primo libro di Canzone\, Sinfonie\, Fantasie\, Capricci\, Brandi\, Correnti\, Gagliarde\, Alemanne e Volte\, stampato a Napoli nel 1650 il compositore alterna balli di corte a sinfonie e composizioni su basso ostinato\, attuando una interessante commistione tra il gusto musicale italiano e quello Spagnolo. \nLe danze e le villanelle di Falconieri\, con i loro ritmi vivaci e le loro melodie accattivanti\, rappresentano appieno lo spirito della Napoli del Seicento\, una città cosmopolita e viva\, crocevia di culture e idee\, ricchissima di un fermento musicale unico e variegato\, che ancora oggi affascina e coinvolge. \n  \nAi vis Lo Lop nasce dall’incontro tra musicisti appassionati tanto ai repertori colti della musica antica quanto alle musiche di tradizione orale. L’ensemble\, già molto attivo sulla scena nazionale\, si è esibito in numerose rassegne e festival di musica antica e di musica etnica sul territorio nazionale\, come Errichetta Festival\, il Barocco Festival Leonardo Leo\, il Festival Barocco Alessandro Stradella di Viterbo e Nepi\, la rassegna “Il mondo Novo” di Vicenza e molti altri. \nVincitore del Fringe Contest del Festival Barocco Alessandro Stradella\, ha suonato in occasione del festival 2018 il brano “Canti dell’andata e del ritorno” composto dal compositore Norman Gomez Ballester ed eseguito in prima assoluta. \nNel 2018 il gruppo pubblica il primo lavoro discogra1co\, dal titolo “Il popolano ostinato” per la Da Vinci Classics. \n  \nAcquista i biglietti
URL:https://www.romafestivalbarocco.it/event/posilecheata-musica-colta-e-popolare-nella-napoli-del-600/
LOCATION:Refettorio del Monastero di Trinità dei Monti\, Piazza della Trinità dei Monti 3\, Roma\, 00187\, Italia
CATEGORIES:XVII Edizione del Roma Festival Barocco
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.romafestivalbarocco.it/wp-content/uploads/2024/11/Irene-Scarpato-2.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20241206T203000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20241206T220000
DTSTAMP:20241203T123743Z
CREATED:20241108T110852Z
LAST-MODIFIED:20241203T123743Z
UID:4235-1733517000-1733522400@www.romafestivalbarocco.it
SUMMARY:Viaggio a Roma e Napoli con il Tiorbino\, un cembalo raro\, incordato in budello
DESCRIPTION:Venerdì 6 Dicembre 2024\, ore 20.30 \nMonastero di Trinità dei Monti\, Refettorio dei Minimi – ingresso € 15\,00 \nViaggio a Roma e Napoli con il Tiorbino\, un cembalo raro\, incordato in budello \n  \nFranz Silvestri\, tiorbino \n  \n  \nPROGRAMMA\n  \nGirolamo Frescobaldi (1583 – 1643) \nCento Partite su Passacagli \nAria “Or che noi rimena” \nCanzona dopo l’Epistola \n  \nGiovanni Gabrieli (1557 – 1612) \nRicercare dell’VIII° Tono \nFuga del IX° Tono \nRicercare del II° Tono \n  \nBernardo Pasquini (1637 – 1710) \nPartite di Follia \n  \nAlessandro Scarlatti (1660 – 1725) \nToccata Settima \nPartite su Follia (Fondo Noà\, Torino) \n  \nE’ noto che in Germania nel secolo XVIII erano in uso clavicembali incordati in budello e che proprio J.S. Bach ne aveva ben due. \nAnche in Italia erano presenti cembali e spinette con tale incordatura. L’ organaro Eugenio Casparini\, tra il 1656 e il 1669\, vide a Venezia numerosi strumenti incordati alla maniera delle tiorbe o dei liuti\, e lui stesso ne realizzò alcuni. \nSpesso in passato si indicavano con la parola ‘arpicordo’ le spinette poligonali italiane\, come confermato anche dalle prime stampe di Balli per tastiera. Il Banchieri\, rapito dalla bellezza di tale strumento\, racconta di aver commissionato per lui stesso uno strumento simile\, ribattezzato arpitarrone\, il quale “nel grave fa effetto di chitarrone e nell’ acuto rassembra un’ arpa…”. In area romana\, l’ incredibile strumento ideato da Michele Todini\, azionava tramite una tastiera più strumenti: organo\, un clavicembalo e tre tipi di spinette\, tra le quali anche un tiorbino. La stupefacente macchina sonora è descritta dal suo inventore nella celebre Dichiarazione della Galleria Armonica del 1676. \nIl Lautenwerk di Franz Silvestri è un cembalo in stile fiorentino incordato in un materiale sintetico che ha la stessa densità e caratteristiche del budello animale\, ma con una stabilità di accordatura davvero sorprendente. \n  \n  \n  \nFranz Silvestri ha iniziato da bambino lo studio dell’organo e del pianoforte. Diventa organista di chiesa a nove anni\, si esibisce a 11 anni in Spagna al grande organo della cattedrale di Covadonga e a 12 anni suona a Berna un programma organistico bachiano. Vince il suo primo concorso pianistico internazionale a 13 anni. Si è dDiplomato in Pianoforte (Conservatorio di Novara) e Clavicembalo (Conservatorio di Verona) e ha studiato pianoforte con Giuliana Marchi\, cembalo con Colin Tilney e organo e basso continuo con Robert Kohnen. \nSuona come pianista\, fortepianista\, cembalista e organista in Italia e all’Estero\, sia come solista che con diversi Ensembles. \nHa inciso per l’etichetta Brilliant e Classic Urania e Dal 2021 ha iniziato la collaborazione con le Edizioni Pian & Forte e Da Vinci. \n  \nAcquista i biglietti
URL:https://www.romafestivalbarocco.it/event/viaggio-a-roma-e-napoli-con-il-tiorbino-un-cembalo-raro-incordato-in-budello/
LOCATION:Refettorio del Monastero di Trinità dei Monti\, Piazza della Trinità dei Monti 3\, Roma\, 00187\, Italia
CATEGORIES:XVII Edizione del Roma Festival Barocco
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.romafestivalbarocco.it/wp-content/uploads/2024/11/Silvestri-copia.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20241208T183000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20241208T200000
DTSTAMP:20241203T123819Z
CREATED:20241106T180022Z
LAST-MODIFIED:20241203T123819Z
UID:4230-1733682600-1733688000@www.romafestivalbarocco.it
SUMMARY:Tears of Joy and Gladness (Intorno a John Dowland)
DESCRIPTION:Domenica 8 Dicembre 2024\, ore 18.30 \nMonastero di Trinità dei Monti\, Refettorio dei Minimi – ingresso € 15\,00 \nTears of Joy and Gladness (Intorno a John Dowland) \n  \n  \nHopkinson Smith\, Liuto rinascimentale \n  \nPROGRAMMA\n  \nJohn Dowland (1563-1626) \nA Dream\nPavana Lachrimae Antiqua Nova\nLady Clifton’s Spirit\nPavana Lachrimae Amantis\nA Galliard \nPavana Coactae\nMr Dowlands Midnight\nPavana Lachrimae Tristes\nNoells Galliard\nPavana Lachrimae Verae\nSir John Souch’s Galliard\nDowlands Delight \n*** \nAnthony Holborne (1545 ca – 1602) \nFare thee well\nMy Linda\nMy Selfe\nMad Dog \n  \n  \n  \nUn programma che apre le porte allo sconfinato spirito musicale di John Dowland\, facendo luce su ambiti della sua creatività mai state ascoltati prima d’ora sul liuto. \nLa Pavana Lachrimae Antiquae di Dowland per liuto e la sua canzone “Flow my Tears” con la stessa melodia risalgono agli anni Novanta del Cinquecento e le sue Seven Passionate Pavans ispirate a Lachrimae e a danze contemporanee furono pubblicati nel 1604. L’opera d’insieme era stata concepita per cinque strumenti ad arco con un rudimentale accompagnamento di liuto; la versione presentata\, per liuto solista\, è frutto dell’elaborazione di Hopkinson Smith della partitura originale per archi. \nLe Sette Pavane Appassionate presentano poeticamente lacrime di sette tipi diversi.  Nel programma\, le Pavane si alterneranno a Fantasie\, vivaci Gagliarde e brani di personaggi dell’opera di Dowland.  Come egli stesso affermò nella prefazione alla pubblicazione\, “Le lacrime sono ospiti inadatti in questi tempi gioiosi\, ma senza dubbio piacevoli sono le lacrime che Musicke piange; né le lacrime sono versate sempre nel dolore\, ma talvolta nella gioia e nella letizia. \n  \nHopkinson Smith nasce a New York e si laurea in Musica ad Harvard nel 1972; l’anno successivo si trasferisce in Europa per studiare con Emilio Pujol in Catalogna e Eugen Dombois in SvizzeraCoinvolto in numerosi progetti di musica da camera\, tra cui la fondazione dell’ensemble Hespèrion XX\, dalla metà degli anni ’80 si è concentrato quasi esclusivamente sui repertori solistici per strumenti antichi a pizzico\, producendo una serie di registrazioni pluripremiate per Naïve\, che includono musica spagnola per vihuela e chitarra barocca\, musica del Rinascimento e del barocco francese per liuto\, musica italiana dell’inizio del XVII secolo e alto barocco tedesco. \nSi è esibito e ha tenuto corsi di perfezionamento in Europa\, Palestina\, Nord e Sud America\, Australia\, Nuova Zelanda\, Corea e Giappone. Attualmente insegna presso l’Istituto di Studi Avanzati della Schola Cantorum Basiliensis. \n  \nAcquista i biglietti\n 
URL:https://www.romafestivalbarocco.it/event/tears-of-joy-and-gladness-intorno-a-john-dowland/
LOCATION:Refettorio del Monastero di Trinità dei Monti\, Piazza della Trinità dei Monti 3\, Roma\, 00187\, Italia
CATEGORIES:XVII Edizione del Roma Festival Barocco
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.romafestivalbarocco.it/wp-content/uploads/2024/11/HSmith_PhilippeGontier-bn-copia.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20241209T203000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20241209T220000
DTSTAMP:20241203T153613Z
CREATED:20241108T195241Z
LAST-MODIFIED:20241203T153613Z
UID:4241-1733776200-1733781600@www.romafestivalbarocco.it
SUMMARY:Musiche di A. Vivaldi\, G. B. Reali\, A. Corelli
DESCRIPTION:Lunedì 9 Dicembre 2024 ore 20.30 \nMonastero di Trinità dei Monti\, Refettorio dei Minimi – ingresso € 15\,00 \nMusiche di A. Vivaldi\, G. B. Reali\, A. Corelli \n  \nEnsemble ‘Le Consort’ \nThéotime Langlois de Swarte\, violino barocco \nSophie de Bardonnèche\, violino barocco \nHanna Salzenstein\, violoncello \nJustin Taylor\, clavicembalo \n  \n  \nPROGRAMMA\n  \nAntonio Vivaldi (1678-1741) \nSonata in Sol minore op. 1 n°1 \nPreludio Grave – Allemanda Allegro – Adagio Capriccio Allegro – Gavotta Allegro \n  \nSonata per violoncello Mi minore n°5  – Largo \n  \nSinfonia IV (Sonata) in Do maggiore \nGrave – Allegro – Grave – Allegro \n  \nGiovanni Battista Reali (1681-1751) \nSonata VIII  \nGrave  – Presto \n  \nMarco Uccellini (1603-1680) \nLa Bergamasca \n  \nGiovanni Battista Reali \nFollia \n  \nArcangelo Corelli (1653-1713) \nSonata X op. 1 in Sol minore \nGrave – Allegro – Allegro – Adagio – Allegro \n  \nBach / Vivaldi \nLarghetto BWV 972 \n  \nAntonio Vivaldi (1678-1741) \nFollia \n  \n  \nL’Ensemble ‘Le Consort’\, si è costituito a Parigi nel 2015\, dedicandosi alla musica barocca e\, in particolare\, al genere della trio-sonata\, un repertorio approfondito\, suonato\, registrato e interpretato con entusiasmo\, sincerità e modernità. \nLa sonata a tre è stata il genere più amato dell’epoca barocca\, meritando un gruppo specificatamente dedicato ad essa\, capace di dare a questo genere un’interpretazione personale\, dinamica e colorata; pochissimi ensemble eseguono questo repertorio nonostante l’immensa ampiezza della musica scritta per questo organico. La sonata a tre\, infatti\, può essere paragonata al quartetto d’archi dell’epoca classica e romantica: dal 1600 al 1800 genere più popolare della musica da camera. \nFormato da due violini\, un violoncello e un clavicembalo\, Le Consort ha già sviluppato numerosi progetti e collaborazioni ed è considerato “uno dei maggiori protagonisti della scena barocca francese” (Diapason\, ottobre 2019). Nel giugno 2017 ha vinto il Primo Premio e il Premio del Pubblico al Concorso Internazionale Val de Loire\, presieduto da William Christie\, e da allora ha suonato in numerose sale francesi ed europee (Auditorium de Radio France\, Elbphilharmonie di Amburgo\, Auditori de Barcelona\, Festival de la Roque d’Anthéron). \nIl repertorio del gruppo comprende opere di compositori quali Corelli\, Vivaldi\, Couperin\, Purcell\, ma anche compositori rimasti finora sconosciuti\, come Jean-François Dandrieu\, Louis-Antoine Lefevre e Giovanni Battista Reali\, autori che l’ensemble ha registrato per la prima volta\, rispettivamente negli album Venez cher ombre e Specchio Veneziano per Opus 1. \nLa crescita delle carriere soliste dei suoi componenti\, inoltre\, ha portato Le Consort a svilupparsi e prosperare in formazioni più ampie\, per concerti per violino o progetti operistici. Grazie alla notevole esperienza nella musica da camera\, infatti\, il cambiamento delle formazioni avviene in modo molto fluido e i riflessi cameristici si irradiano all’intero organico. \n  \nAcquista i biglietti
URL:https://www.romafestivalbarocco.it/event/musiche-di-a-vivaldi-g-b-reali-a-corelli/
LOCATION:Refettorio del Monastero di Trinità dei Monti\, Piazza della Trinità dei Monti 3\, Roma\, 00187\, Italia
CATEGORIES:XVII Edizione del Roma Festival Barocco
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.romafestivalbarocco.it/wp-content/uploads/2024/11/Le-Consort-copia.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20241212T203000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20241212T220000
DTSTAMP:20241203T124846Z
CREATED:20241116T222605Z
LAST-MODIFIED:20241203T124846Z
UID:4283-1734035400-1734040800@www.romafestivalbarocco.it
SUMMARY:Serate Musicali a Villa Bonaparte
DESCRIPTION:Giovedì 12 dicembre 2024\, ore 20.30\nVilla Bonaparte – Ambasciata di Francia presso la S. Sede – Ingresso ad inviti\nSerate Musicali a Villa Bonaparte\nEnsemble La Terza Prattica \nEnsemble La Terza Prattica\nFrancesca Lombardi Mazzulli\, soprano\nLuca Giardini\, violino\nAgnieszka Oszanka\, violoncello\nJuan Josè Francione\, arciliuto e chitarra\nMassimiliano Toni\, clavicembalo e direzione \n  \n  \nPROGRAMMA\n  \nLuigi Boccherini (1743-1805) \nSonata in Re maggiore per clavicembalo e violino\, op. 5\, n.4  \nAndante \n  \nGiovanni Paisiello (1740-1816) \nQuando parto e non rispondo \nAria da La Disfatta di Dario (Roma\, Teatro Argentina\, 1776) \n  \nDomenico Cimarosa (1749-1801) \nStraniera abbandonata \nAria da L’Italiana in Londra\, (Roma\, Teatro Valle\, 1779) \n  \nLuigi Boccherini \nSonata in re maggiore per clavicembalo e violino\, op. 5 n. 4  \nAllegro assai\, con Brio \n  \nPietro Alessandro Guglielmi (1728-1804) \nSe tu la reggi al volo \nAria da Ezio (Roma\, Teatro Argentina\, 1774) \n  \nLuigi Boccherini \nSonata per violoncello solo e basso continuo G 17 \nLargo assai – Rondò Allegro \n  \nGiovanni Battista Borghi (1738-1796) \nDa che è morta mamma mia \nAria da L’amore in campagna (Roma\, Teatro Capranica\, 1771) \n  \nDomenico Scarlatti (1685-1757) \nSonata per clavicembalo in la maggiore K. 208\, con variazioni in stile galante  \nAdagio cantabile \n  \nPietro Alessandro Guglielmi \nRecitativo Numi crudeli e aria Da mille smanie\, Oh Dio! \nda Ezio (Roma\, Teatro Argentina\, 1774) \n  \n  \nIl concerto fa parte di un ciclo di «Serate Musicali a Villa Bonaparte» ideato da Florence Mangin\,\nambasciatrice di Francia presso la Santa Sede.\nNella seconda parte del Settecento\, la Villa Bonaparte\, proprietà della famiglia Colonna di\nSciarra\, su affittata al marchese Giuseppe Zagnoni (1729-1803)\, grande appassionato di musica e\nteatro\, che organizzava sontuose feste\, spesso descritte dalle cronache dell’epoca\, in cui la\nmusica aveva un ruolo di primo piano.\nIl concerto presenterà brani eseguiti durante la permanenza a Roma del marchese Zagnoni\,\nmettendo in evidenza le sue iniziative e il suo ruolo nella società romana del tempo.\nLa ricerca storica e musicologica è stata condotta da Élodie Oriol\, professoressa associata di\nstoria moderna all’Université Paris 8 Vincennes-Saint Denis. \nL’Ensemble La Terza Prattica è stata creata da Massimiliano Toni nel 2005 al fine di\nsperimentare vari generi musicali non necessariamente limitati alla musica ‘classica’. Ha al suo\nattivo\, infatti\, produzioni standard come: La serva scaltra di J. Hasse\, Mozart e Novara: processo\nad una lettera\, Voluptas Dolendi – i gesti del Caravaggio\, Sidereus Nuncius – Galileo e la luna\,\nLes caractères de la danse\, ‘Stabat Mater dolorosa – un cammino spirituale\, Effetto Venezia\, In\nTympano et sono\, affiancate a spettacoli – ideati insieme a Deda Cristina Colonna e Francesco\nGonzales – più sperimentali quali: Et in Arcadia Ego – il Guercino tra sacro ed arcano\, Alltid\ndensamme – nel segno di Christina\, regina di Svezia\, Nemici d’Amore\, per arrivare al crossover\ncon: Orfeo 2.0\, BaroccArmonica\, Romanza Criminale. Ha realizzato il corso multidisciplinare\n‘Nuova Fabbrica dell’Opera Barocca’ al Civico Istituto Musicale Brera di Novara ed è attiva nel\ncampo del sociale producendo seminari e spettacoli per gruppi più svantaggiati; il prossimo\ndicembre sarà al centro Alzheimer Villaggio Emanuele a Roma. Ha realizzato i film musicali Il\ncanto sacro veneziano: i mottetti di Antonio Vivaldi ed Audivi vocem de caelo\, prodotti per il\nFestival Internacionál de Música Sacra di Bogotà con il sostegno dell’Ambasciata Italiana in\nColombia e dell’Istituto Italiano di Cultura di Bogotà; autoprodotto il film musicale Promenade –\nla Basilica di San Gaudenzio in Novara. Orfeo 2.0 debutterà in Italia nel 2025 al Monteverdi\nFestival a Cremona.
URL:https://www.romafestivalbarocco.it/event/serate-musicali-a-villa-bonaparte/
LOCATION:Villa Bonaparte – Ambasciata di Francia presso la S. Sede\, Roma\, Italy
CATEGORIES:XVII Edizione del Roma Festival Barocco
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.romafestivalbarocco.it/wp-content/uploads/2024/11/La-Terza-Prattica-1.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20241214T203000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20241214T220000
DTSTAMP:20241203T124914Z
CREATED:20241109T155201Z
LAST-MODIFIED:20241203T124914Z
UID:4255-1734208200-1734213600@www.romafestivalbarocco.it
SUMMARY:La musica dei Borbone: dall’Ebro al Vesuvio
DESCRIPTION:Sabato 14 Dicembre 2024 ore 20.30 \nMonastero di Trinità dei Monti\, Refettorio dei Minimi – ingresso € 15\,00 \nLa musica dei Borbone: dall’Ebro al Vesuvio \n \nLOS ELEMENTOS\nAlberto Miguéles Rouco\, controtenore \nClaudio Rado\, violino \nJaume Guri Battle\, violino \nGiulio Padoin\, violoncello \nLeon Jannicke\, arciliuto \n  \n  \nPROGRAMMA\n  \nNicolò Porpora (1686-1768)                                Sinfonia da camera in Sol minore\, op.2 n.3 \nAdagio – Allegro – Adagio – Allegro \n  \nJosè de Torres(1670-1738)                                Sobre las ondas azules \ncantata profana per alto e basso continuo \nGeorg Friederich Händel (1685-1759)           Triosonata in Fa maggiore\, op.5 n.6 \nLargo – Allegro – Adagio – Adagio – Allegro -Menuet \nFrancesco Corselli (1705-1778)                        Rompa\, señor\, mi acento \ncantata sacra per alto\, due violini e basso continuo \nNicolò Porpora (1686-1768)                                Sinfonia da camera in Do maggiore\, op.2 n.2 \nAdagio – Allegro – Affettuoso – Allegro \n  \n  \nLa musica dei Borbone: dall’Ebro al Vesuvio verte su analogie\, differenze e richiami tra la musica composta nelle due “sedi” della Corona spagnola: il Regno di Napoli e il Regno di Spagna. \nUn dialogo fra uno dei pilastri della Scuola Napoletana\, il famoso Nicolò Porpora\, e due dei massimi compositori attivi nella penisola iberica: il madrileno Josè de Torres e l’italiano Francesco Corselli\, celebrati compositori della Capilla Real di Madrid. A terminare il programma\, in una prospettiva più “europea”\, una trisonata di Handel\, il cui rapporto con Porpora si alterna fra reciproca rivalità e ispirazione. \n  \n  \nEnsemble Los Elementos\, fondato da Alberto Miguélez Rouco (2018) e composto da musicisti di diverse nazionalità legati alla Schola Cantorum Basiliensis\, ha l’obiettivo di recuperare\, eseguire e diffondere il patrimonio musicale spagnolo del XVIII secolo. \nPubblicato Vendado es Amor\, no es ciego (2020) per Glossa\, il gruppo ha ottenuto ottime recensioni che lo hanno portato a rieseguire l’opera nel Festival de Amigos de la Ópera a La Coruña (2020) e all’Auditorio Nacional di Madrid (2022)\, nella stagione Universo Barroco organizzata dal CNDM. \nÈ del 2021 Cantadas\, secondo CD\, in cui Rouco\, direttore e solista\, ha presentato quattro cantate inedite per contralto dei compositori F. Corselli e J. de Nebra. \nNel 2023 Los Elementos ha partecipato all’allestimento di Donde hay violencia\, no hay culpa di J. De Nebra al Teatro de la Zarzuela (Madrid). \nL’Ensemble si è esibito presso Stockholm Early Music Festival\, Festival de Saintes\, Festival “Pablo Casals” (Prades) e all’Innsbrucker Festwochen der Alte Musik. \nI prossimi impegni includono l’opera El robo de las Sabinas di F. Corselli all’Auditorio Nacional\, il Requiem di J. de Torres a Versailles e l’oratorio Clori\, Tirsi e Fileno di G.F. Handel. \nLa quarta registrazione\, Venus y Adonis\, sempre di J. de Nebra\, sarà pubblicata nel 2025 da Aparté. \n  \n  \nAlberto Miguélez Rouco (La Coruña\, 1994) inizia gli studi di pianoforte a 8 anni\, diplomandosi con C. López (2012). Nei medesimi anni comincia la formazione vocale con P. Carballido del Camino. \nTrasferitosi a Basilea\, prosegue gli studi presso la Schola Cantorum Basiliensis e consegue il Master’s Degree (2017) e un Master Pedagogico (2019) in Canto con R. Domínguez. Qui approfondisce anche lo studio del cembalo e del basso continuo con F. Corti\, G. Paronuzzi e J. Christensen. \nln qualità di cantante d’opera e d’oratorio\, Rouco ha interpretato numerosi ruoli in opere di Monteverdi\, Telemann\, Handel\, Legrenzi\, Caldara\, Bach\, Hasse\, Pasquini\, Haydn\, Pergolesi\, etc. sotto la direzione\, tra gli altri\, di W. Christie e R. Jacobs. \nNel 2018 ha fondato il suo gruppo\, Ensemble Los Elementos\, focalizzato sulla riscoperta del repertorio barocco spagnolo. \n  \nAcquista i biglietti
URL:https://www.romafestivalbarocco.it/event/la-musica-dei-borbone-dallebro-al-vesuvio/
LOCATION:Refettorio del Monastero di Trinità dei Monti\, Piazza della Trinità dei Monti 3\, Roma\, 00187\, Italia
CATEGORIES:XVII Edizione del Roma Festival Barocco
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.romafestivalbarocco.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-27-ore-10.15.49_f29e16ec.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20241217T203000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20241217T220000
DTSTAMP:20241108T200522Z
CREATED:20241108T200522Z
LAST-MODIFIED:20241108T200522Z
UID:4245-1734467400-1734472800@www.romafestivalbarocco.it
SUMMARY:Giovanni Bononcini: “San Nicola di Bari” Oratorio per quattro voci e strumenti
DESCRIPTION:Martedì 17 Dicembre 2024 ore 20.30 \nMonastero di Trinità dei Monti\, Refettorio dei Minimi – ingresso € 15\,00 \nGiovanni Bononcini: “San Nicola di Bari” Oratorio per quattro voci e strumenti \n  \n  \nFederico Fiorio (San Nicola)\, soprano \nValeria La Grotta (Giovanna)\, soprano \nFilippo Mineccia (Clizio)\, controtenore \nMarco Saccardin (Epifanio)\, basso \n  \nAccademia Musicale Emiliana: \nLucrezia Nappini\, violino \nMarco Rozza\, violino \nFrancesca Camagni\, viola \nAlessandra Giovannoli\, violoncello \nDario Landi\, tiorba \nFrancesco Luigi Trivisano\, direzione al cembalo \n  \n  \nIl “San Nicola di Bari” è composto come «oratorio per quattro voci\, concertino e grosso»\, su libretto di Silvio Stampiglia nel 1692 da un Giovanni Bononcini poco più che ventenne ma già compositore in rapida ascesa. L’oratorio\, il primo dedicato al Santo\, fu eseguito per la prima volta a Roma\, nella Chiesa di San Giacomo degli Spagnoli a piazza Navona\, nella Quaresima del 1693. \nLa figura di San Nicola di Myra non ci viene presentata attraverso le conosciutissime vicende miracolose. Al contrario\, viene raffigurato nell’insolita veste del giovane adolescente Nicola\, all’inizio del suo percorso verso la santità\, sostenuto dall’affetto della madre Giovanna e del padre Epifanio. La tensione drammatica però trova il suo zenit nel dialogo con Clizio\, un amico che non vuole redimersi dalle tentazioni del mondo profano e dai piaceri. \nIl simbolismo tra la dimensioni terrena e quella spirituale non è solo testuale ma si rispecchia in un linguaggio musicale fitto di passaggi virtuosistici e madrigalismi di grande effetto: le arie di Clizio hanno sempre un ritmo binario\, il ritmo del divenire del mondo; l’aria di fervore mistico di Nicola“ io non vuò dentro al mio core”  è in ritmo ternario\, una tarantella\, autentica metafora di guarigione che esorcizza il male della tentazione. In questo ammaliante duello spirituale\, sia la virtù che il piacere si rivelano attraverso la magistrale e sempre ispirata scrittura musicale di Bononcini\, quasi a voler lasciare all’ascoltatore\, se non il libero arbitrio\, la consapevolezza della quotidianità della scelta. \nAffatto marginale è la figura della madre Giovanna\, archetipo di un materno che è energia motivante e ispiratrice di bene. Il suo ruolo è pieno di immagini potenti: l’ape che consuma il nettare sia dei fiori velenosi\, sia della rosa e del giglio. Il padre Epifanio\, d’altro canto\, è incarnazione della forza necessaria per abbracciare la via della santità e ben espressa nell’aria “Fan temere l’onde che fremono” in cui il genio di Bononcini riesce a dipingere il moto inquieto del mare\, attraverso le figurazioni di arpeggi spezzati dei due violini. \nL’oratorio\, in pieno spirito controriformistico\, si conclude con la vittoria del pentimento di Clizio che culmina nel vortice degli sfavillanti virtuosismi del duetto finale di Giovanna e Nicola\, espressione di gioia e di una grazia divina che sa redimere e perdonare anche il peccatore più ostinato quando sinceramente toccato dal “raggio eterno”. \n  \n  \nL’Accademia Musicale Emiliana (AME) fondata nel 2021 a Parma da giovani musicisti e appassionati cultori di musica antica con l’obiettivo di promuovere il repertorio strumentale e vocale barocco legato al territorio emiliano. Il progetto “San Nicola” nasce come concerto finale della Rassegna Festa Farnese 2024 sostenuto dalla Fondazione Cariparma\, aggregando giovani talenti e artisti affermati. \n  \nFederico Fiorio nel ruolo di San Nicola\, soprano maschile veronese che ha collaborato con direttori di fama internazionale come Diego Fasolis e Ottavio Dantone. Nel 2023 è Nerone nell’Incoronazione di Poppea al Festival Monteverdi di Cremona. \n  \nValeria La Grotta\, nel ruolo di Giovanna\, madre di San Nicola\, è una delle cantanti più interessanti del nostro panorama musicale barocco\, si esibisce nei più importanti festival internazionali. Nel giugno 2024 è Idaspe ne “Il Bajazet (Il Tamerlano)” di Vivaldi al Teatro Malibran a Venezia. \n  \nFilippo Mineccia nel ruolo di Clizio\, controtenore fiorentino già acclamato sulla scena internazionale del repertorio barocco. È solista all’Arena di Verona in Carmina Burana in occasione del 101° Opera Festival 2024. \n  \nMarco Saccardin nel ruolo di Epifanio\, padre di San Nicola\, baritono in grande ascesa\, pluripremiato al Cavalli Monteverdi Competition del 2023\, a giugno 2024 interpreta il ruolo eponimo nell’Orfeo di Monteverdi al Festival di Cremona. \n  \nFrancesco Luigi Trivisano\, Maestro Concertatore al cembalo\, diplomato in pianoforte e clavicembalo si è esibito come solista e continuista al cembalo in importanti festival di musica antica. È il Direttore Artistico della Accademia Musicale Emiliana ed ideatore della rassegna Festa Farnese. \nAcquista i biglietti\n 
URL:https://www.romafestivalbarocco.it/event/giovanni-bononcini-san-nicola-di-bari-oratorio-per-quattro-voci-e-strumenti/
LOCATION:Refettorio del Monastero di Trinità dei Monti\, Piazza della Trinità dei Monti 3\, Roma\, 00187\, Italia
CATEGORIES:XVII Edizione del Roma Festival Barocco
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.romafestivalbarocco.it/wp-content/uploads/2024/11/17.12.24_Accademia-Musicale-Emiliana-copia.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20241219T203000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20241219T220000
DTSTAMP:20241203T125008Z
CREATED:20241108T221146Z
LAST-MODIFIED:20241203T125008Z
UID:4249-1734640200-1734645600@www.romafestivalbarocco.it
SUMMARY:Eredità Barocche
DESCRIPTION:Giovedì 19 Dicembre 2024 ore 20.30 \nMonastero di Trinità dei Monti\, Refettorio dei Minimi – ingresso € 15\,00 \nEredità Barocche \nSESTIER ARMONICO\nMauro Spinazzè\, violino I \nJaume Guri Batlle\, violino II \nSara Gómez Yunta\, viola \nAlex Jellici\, violoncello \nGiacomo Albenga\, contrabbasso \nGiulio De Nardo\, clavicembalo \n  \n  \nPROGRAMMA\n  \nGaetano Maria Schiassi (1698 – 1754) \nPastorale per il Santissimo Natale op.1\, n.12 \nAdagio – Allegro – Largo – Andante \n  \nFelice Giardini (1716-1796) \nSolo per Alto viola \nAndante – Grazioso – Allegro\, scherzoso \n  \nSalvatore Lanzetti (c. 1710 – c. 1780) \nSonata per violoncello in Sib maggiore\, op.1 n.6 \nLargo – Gavotta  Allegro ma non presto \n  \nAntonio Vivaldi (1678-1741) \nSonata “La Follia” in Re minore\, op.1 n. 12\, RV 63 \n  \nKarl Kohaut (1726-1784) \nConcerto per contrabbasso in Re maggiore \nAllegro – Adagio – Presto \n  \n  \nLa musica barocca si distingue per il suo carattere ornamentale e la ricerca di espressione affettiva\, influenzata dai principi del teoria degli aﬀetti che miravano a evocare specifiche emozioni negli ascoltatori. Non solo Monteverdi\, Bach\, Vivaldi o Händel ma moltissimi furono i compositori che contribuirono a rendere quella barocca una delle epoche di maggior splendore. Il presente programma vuole offrire al pubblico l’occasione di ascoltare alcune splendide composizioni di raro ascolto\, ma non solo\, dove protagonista è il virtuosismo di ciascun elemento: dalla sonata per viola sola di Felice Giardini al concerto per contrabbasso di Karl Kohaut passando per la sonata per violoncello e basso di Salvatore Lanzetti e la famosa sonata “La Follia” di Antonio Vivaldi. \nVirtuosismo ed estetica che influenzeranno anche le epoche successive delle quali alcuni compositori di questo programma si possono considerare i primi precursori\, in un periodo che\, prima di sfociare nel Classicismo\, risente ancora molto della preziosa eredità barocca. \n  \nL’ensemble Sestier Armonico nasce a Basilea\, fondato da Giulio De Nardo nel 2021\, intorno all’ambiente del- la Schola Cantorum Basiliensis. I suoi componenti infatti si sono conosciuti durante gli anni di studio presso tale istituto\, condividendo la comune passione per la musica antica e l’esecuzione su strumenti originali. Primo progetto dell’ ensemble è stata l’incisione discografica «Bach in Venice» realizzata grazie al sostegno di Fondazione Cariverona e pubblicata nel 2023 dall’etichetta svizzera DIVOX. \nTutti i musicisti di Sestier Armonico svolgono un’ intensa attività concertistica in veste solistica e in collabo- razione con celebri orchestre barocche internazionali come ad esempio Venice Baroque Orchestra\, La Cetra Barockorchester\, Freiburger Barockorchester ed altri. \n  \nGiulio De Nardo (Treviso\, 1994) si diploma in organo presso il Conservatorio “A. Pedrollo” di Vicenza\, per poi trasferirsi alla  Schola Cantorum Basiliensis\, dove approfondisce lo studio dell’organo con T. Lindner e intra- prende lo studio del clavicembalo con F. Corti prima e  A. Marcon. sotto la cui guida ottiene in seguito anche il diploma in clavicembalo. \nGli sono stati conferiti diversi premi in vari concorsi internazionali: il secondo premio al concorso internazio- nale di clavicembalo “Gianni Gambi” di Pesaro\, il primo premio e il premio del pubblico al concorso inter- nazionale d’organo tenutosi nella basilica di Valère a Sion e il terzo premio al concorso internazionale “Paul Hofhaimer” di Innsbruck. \nSvolge intensa attività concertistica al clavicembalo e all’organo in veste di solista\, continuista e di assistente alla direzione musicale in produzioni d’opera. Collabora con orchestre ed ensemble vocali di fama interna- zionale (Venice Baroque Orchestra\, La Cetra Barockorchester\, Odhecaton Ensemble)\, prendendo parte an- che ad incisioni discografiche pubblicate da etichette quali Deutsche Grammophon e Alpha Classics. \n  \nAcquista i biglietti
URL:https://www.romafestivalbarocco.it/event/eredita-barocche/
LOCATION:Refettorio del Monastero di Trinità dei Monti\, Piazza della Trinità dei Monti 3\, Roma\, 00187\, Italia
CATEGORIES:XVII Edizione del Roma Festival Barocco
ATTACH;FMTTYPE=image/webp:https://www.romafestivalbarocco.it/wp-content/uploads/2024/11/Foto-5_Ensemble-Sestier-Armonico.webp
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20241220T173000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20241220T190000
DTSTAMP:20241203T125040Z
CREATED:20241109T160810Z
LAST-MODIFIED:20241203T125040Z
UID:4258-1734715800-1734721200@www.romafestivalbarocco.it
SUMMARY:Una Festa barocca per i bambini. Musiche della tradizione natalizia
DESCRIPTION:Venerdì 20 Dicembre 2024 ore 17.30\nChiesa di S. Salvatore alle Coppelle e Piazza delle Coppelle – Ingresso libero\nUna festa barocca per i bambini\nLe Zampogne di Monte Sant’Angelo \nZAMPOGNE DI MONTE SANT’ANGELO\nBernardo Bisceglia\, zampogna\, ciaramella e direzione artistica-\nMatteo Quitadamo\, ciaramella\nFrancesco Gerico\, ciaramella\nBernardo Bisceglia junior\, zampogna \n  \n  \nPROGRAMMA\n  \nDAL REPERTORIO TRADIZIONALE GARGANICO \nVariazioni sul tema di “Mo Vene Natale” \n  \nDALL’ANTICO REPERTORIO PASTORALE \nVariazioni sul tema di “Piva Piva” \n  \nDALLA TRADIZIONE NATALIZIA \nTu scendi dalle stelle \nGloria  \nQuanno nascette ninne \nAstro del ciel  \nAdeste Fideles  \nJingle Bells \n  \n  \nUna delle tradizioni che rendono magica l’atmosfera del Natale nel centro-sud è quella delle strade che si riempiono delle melodie intonate dagli zampognari\, pastori che con i loro abiti tradizionali scendono dalle montagne e con le loro zampogne\, una specie di cornamuse\, intonano musiche natalizie.\nGli zampognari annunciano la venuta del Signore e suonano per le vie del centro dei nostri paesi\, tenendo viva una tradizione antichissima. La storia degli zampognari\, così come li conosciamo oggi\, è riconducibile al XVIII secolo\, quando Sant’Alfonso Maria de Liguori\, teologo e dottore della chiesa napoletana\, compose il noto canto Tu scendi dalle stelle adattando la melodia a quelle udite dalle zampogne suonate dai pastori. \nGli Zampognari di Monte Sant’Angelo sono un gruppo che nasce agli inizi degli anni ‘80 con il nome “La Zampogna Montanara”\, da un’idea di Matteo Bisceglia e i fratelli Giampiero e Matteo Ciliberti\, con lo scopo benefico di portare i suoni antichi e magici del Natale negli ospedali\, nelle case di cura\, nei campi nomadi\, ai senza tetto\, negli asili\, nelle scuole\, negli oratori e nelle chiese. Nel 1989 il gruppo è stato accolto da Giovanni Paolo II durante un’udienza.\nDopo una quasi trentennale attività\, prende il testimone Bernardo Bisceglia (figlio di Matteo)\, musicista professionista laureato in Mandolino\, insegnante di musica e con un’intensa attività concertistica in Italia e all’estero\, nonché ricercatore ed esperto di tradizioni popolare garganiche. A lui l’onore e l’onere di portare avanti questa nobile tradizione di famiglia\, con l’ambiziosa pretesa di valorizzarla e renderla attuale\, sempre nel rispetto assoluto dei valori antichi.\nCollabora con altri musicisti professionisti\, laureati in Conservatorio e\, al contempo\, amanti di tradizioni popolari. Conservando lo scopo solidale\, benefico e religioso\, il gruppo partecipa ad ogni tipo di attività legata al Natale: mercatini\, presepi viventi\, recite scolastiche\, villaggi natalizi\, esibizione in teatri e chiese\, spettacoli itineranti nelle piazze e nelle vie dei paesi. La giovane età dei musicisti\, la ricerca della precisione nelle esecuzioni\, unite al rispetto per le tradizioni popolari e alla cura dell’abbigliamento\, fedele a quello del pastore garganico\, rendono gi Zampognari di Monte Sant’Angelo un gruppo unico nel suo genere. \n 
URL:https://www.romafestivalbarocco.it/event/una-festa-barocca-per-i-bambini-musiche-della-tradizione-natalizia/
LOCATION:Chiesa di S. Salvatore alle Coppelle e Piazza delle Coppelle\, Chiesa di S. Salvatore alle Coppelle\, Roma\, Italy
CATEGORIES:XVII Edizione del Roma Festival Barocco
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.romafestivalbarocco.it/wp-content/uploads/2024/11/Zampogne.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20241221T203000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20241221T220000
DTSTAMP:20241203T125047Z
CREATED:20241109T162118Z
LAST-MODIFIED:20241203T125047Z
UID:4263-1734813000-1734818400@www.romafestivalbarocco.it
SUMMARY:Vivaldi a Roma
DESCRIPTION:Sabato 21 Dicembre 2024 ore 20.30 \nMonastero di Trinità dei Monti\, Refettorio dei Minimi – Ingresso € 15\,00\nVivaldi a Roma \nTania Lorenzo\, soprano \n \nSESTIER ARMONICO\nMauro Spinazzè\, violino I \nJaume Guri Batlle\, violino II \nSara Gómez Yunta\, viola \nAlex Jellici\, violoncello \nGiacomo Albenga\, contrabbasso \n  \nGiulio De Nardo\, clavicembalo e direzione \n  \n  \nPROGRAMMA\n  \nANTONIO VIVALDI (1678 – 1741) \n  \n  \nConcerto per archi in Sol maggiore “Alla Rustica”\, RV 151 \nAllegro –  Adagio –  Allegro \n  \nda Ercole su’l Termodonte\, RV 710 (Roma\, 1723) \nAria di Martesia «Certo piacer ch’ho petto» \nAria di Martesia «Un sguardo\, un vezzo\, un riso» \n  \nConcerto per archi in Re minore “Madrigalesco”\, RV 129 \nAdagio – Allegro – Adagio – Allegro poco \n  \nda La virtù trionfante dell’amore e dell’odio\, ovvero il Tigrane\, RV 740 (Roma\, 1724) \nAria di Cleopatra «Squarciami pure il seno»  \n  \nda Tito Manlio\, RV 738 (Roma\, 1720)  \nAria di Lucio «Non ti lusinghi la crudeltade» \n  \nConcerto per archi in Sol minore\, RV 157 \nAllegro – Largo – Allegro \n  \nda Giustino\, RV 717 (Roma\, 1724) \nSinfonia Atto I\, Scena 5 \nAria di Leocasta «Senti l’aura che leggera» \nRecitativo “Vivrò ma sol per tua salvezza”   \n Aria di Leocasta «Senza l’amato ben» \n  \nConcerto per archi in Sol maggiore\, RV 150 \nAllegro – Largo – Allegro  \n  \nda Ercole su’l Termodonte\, RV 710 \nAria di Ippolita «Da due venti un mar turbato» \n  \n  \n  \nIl 15 ottobre 1722\, con una lettera ritrovata da Fabrizio Della Seta nell’Archivio Segreto Vaticano (Fondo Borghese Pacchi)\, Alessandro Marcello\, noto patrizio e compositore veneziano\, raccomandava Antonio Vivaldi alla principessa Maria Livia Spinola Borghese affinché gli volesse concedere la sua protezione\, in occasione dell’esordio romano nella successiva stagione del carnevale: \n«A V. E.\, che tanto venero\, ed a cui professo immense indelebili obbligationi\, credo mio preciso debito di presentare la persona a lei ben nota del Signor Don Antonio Vivaldi famoso Professor di Violino che si porta a Roma per far l’Opera in Carnovale\, acciò nell’accogliere gli umilissimi miei ossequii\, si degni pur riceverlo sotto l’ombra della di lei autorevolissima Protezzione». \nL’opera a cui si riferisce Marcello era L’Ercole sul Termodonte\, che verrà infatti messa in scena nel 1723 al Teatro Capranica\, teatro nel quale\, l’anno seguente\, verranno rappresentate anche il Giustino e La virtù trionfante dell’amore e dell’odio\, ovvero il Tigrane (opera per la quale Vivaldi compose solamente il secondo atto). \nIn verità non si trattava di un vero e proprio esordio romano perché la Città Eterna non era sconosciuta a Vivaldi e la sua musica. Già nel 1720\, ad esempio\, venne eseguito nell’antico Teatro della Pace\, seppur in forma di pasticcio\, il Tito Manlio\, la celebre opera “scritta in cinque giorni” (come da annotazione del compositore sul manoscritto)\, rappresentata al Teatro Arciducale di Mantova nel 1719. Tutte opere straordinarie che però\, ad eccezione forse del Giustino\, vengono raramente eseguite. \nIn occasione del trecentesimo anniversario della prima rappresentazione del Giustino\, Sestier Armonico vuole rievocare con il presente programma quei fasti musicali eseguendo\, nella prestigiosa cornice del festival barocco romano\, alcune arie delle composizioni anzidette alternandole a concerti per archi e basso continuo del Prete Rosso. \n  \n \nTania Lorenzo\, soprano\, nasce a Las Palmas de Gran Canaria e completa i suoi studi musicali al Conservatorio Superior de Música de Canarias con Eva Juárez e alla Universität der Künste di Berlino con Carola Höhn. Ha ricevuto il sostegno della Fundación MapPe Guanarteme e di Juventudes Musicales di Madrid ed ha partecipato a corsi di perfezionamento con interpreti di fama internazionale. Terminati gli studi ha preso parte all’ensemble giovanile della Semperoper di Dresda ed è attualmente membro dell’ensemble di solisti del teatro di Lucerna \nHa vinto il primo premio al Concurso Internacional de Canto de Treor (2020)\, il Premio de Zarzuela nel Certamen de Nuevas Voces (Siviglia\, 2019)\, il primo premio al concorso internazionale Un Futuro DEARTE (2016)\, il secondo premio al concorso di canto María Orán (2015) e la menzione speciale della giuria nel Certamen de Zarzuela (Valleseco\, 2016). Il suo repertorio abbraccia un vasto arco temporale\, dal Barocco alla musica contemporanea. Tra i ruoli operistici nei quali ha debuttato si ricordano: Morgana (“Alcina” di Händel)\, Leocasta (“Il Giustino” di Vivaldi)\, Susanna (“Le nozze di Figaro” di Mozart)\, Papagena (“die Zauberflöte” di Mozart)\, Belinda (“Dido & Eneas” di Purcell)\, Telaraña (“The Fairy Queen” di Purcell)\, Amour (“Platée” di Rameau)\, Giannetta (“L’elisir d’amore” di Donizzetti)\, Musetta (“La Bohème” di Puccini)\, Sophie (“Der Rosenkavalier” di Strauss) e Lucia\,(“The rape of Lucretia” di Britten). Ha inoltre partecipato alle prime assolute di opere contemporanee nei ruoli di Amara (“El Minuto de oro de KK-TV” di Lothar Siemens)\, Susi (“Das Rätsel der gestohlenen Stimmen” di Johannes Wulff ) o Kind (“Chasing Waterfalls” di Angus Lee)\, solo per citarne alcuni. \nTania è anche attiva in qualità di solista e si è esibita all’interno di festival e sale da concerto di importanza internazionale sotto la direzione di direttori quali Emmanuelle Häim\, Paul Agnew\, Jörg Halubek\, Jonathan Bloxham\, Jose Miguel Pérez Sierra\, Jordi Bernácer\, Alejo Pérez\, Felix Krieger\, Danielle Callegari\, Antonio Fogliani ed altri. \n  \nL’ensemble Sestier Armonico nasce a Basilea\, fondato da Giulio De Nardo nel 2021\, intorno all’ambiente del- la Schola Cantorum Basiliensis. I suoi componenti infatti si sono conosciuti durante gli anni di studio presso tale istituto\, condividendo la comune passione per la musica antica e l’esecuzione su strumenti originali. Primo progetto dell’ensemble è stata l’incisione discografica «Bach in Venice» realizzata grazie al sostegno di Fondazione Cariverona e pubblicata nel 2023 dall’etichetta svizzera DIVOX. \nTutti i musicisti di Sestier Armonico svolgono un’ intensa attività concertistica in veste solistica e in collabo- razione con celebri orchestre barocche internazionali come ad esempio Venice Baroque Orchestra\, La Cetra Barockorchester\, Freiburger Barockorchester ed altri. \n  \n \nGiulio De Nardo (Treviso\, 1994) si diploma in organo presso il Conservatorio “A. Pedrollo” di Vicenza\, per poi trasferirsi alla  Schola Cantorum Basiliensis\, dove approfondisce lo studio dell’organo con T. Lindner e intra- prende lo studio del clavicembalo con F. Corti prima e  A. Marcon. sotto la cui guida ottiene in seguito anche il diploma in clavicembalo. \nGli sono stati conferiti diversi premi in vari concorsi internazionali: il secondo premio al concorso internazio- nale di clavicembalo “Gianni Gambi” di Pesaro\, il primo premio e il premio del pubblico al concorso inter- nazionale d’organo tenutosi nella basilica di Valère a Sion e il terzo premio al concorso internazionale “Paul Hofhaimer” di Innsbruck. \nSvolge intensa attività concertistica al clavicembalo e all’organo in veste di solista\, continuista e di assistente alla direzione musicale in produzioni d’opera. Collabora con orchestre ed ensemble vocali di fama interna- zionale (Venice Baroque Orchestra\, La Cetra Barockorchester\, Odhecaton Ensemble)\, prendendo parte an- che ad incisioni discografiche pubblicate da etichette quali Deutsche Grammophon e Alpha Classics. \n  \nAcquista i biglietti
URL:https://www.romafestivalbarocco.it/event/vivaldi-a-roma/
LOCATION:Chiesa di S. Salvatore alle Coppelle e Piazza delle Coppelle\, Chiesa di S. Salvatore alle Coppelle\, Roma\, Italy
CATEGORIES:XVII Edizione del Roma Festival Barocco
ATTACH;FMTTYPE=image/webp:https://www.romafestivalbarocco.it/wp-content/uploads/2024/11/Foto-5_Ensemble-Sestier-Armonico.webp
END:VEVENT
END:VCALENDAR