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SUMMARY:Serate Musicali a Villa Bonaparte
DESCRIPTION:Giovedì 12 dicembre 2024\, ore 20.30\nVilla Bonaparte – Ambasciata di Francia presso la S. Sede – Ingresso ad inviti\nSerate Musicali a Villa Bonaparte\nEnsemble La Terza Prattica \nEnsemble La Terza Prattica\nFrancesca Lombardi Mazzulli\, soprano\nLuca Giardini\, violino\nAgnieszka Oszanka\, violoncello\nJuan Josè Francione\, arciliuto e chitarra\nMassimiliano Toni\, clavicembalo e direzione \n  \n  \nPROGRAMMA\n  \nLuigi Boccherini (1743-1805) \nSonata in Re maggiore per clavicembalo e violino\, op. 5\, n.4  \nAndante \n  \nGiovanni Paisiello (1740-1816) \nQuando parto e non rispondo \nAria da La Disfatta di Dario (Roma\, Teatro Argentina\, 1776) \n  \nDomenico Cimarosa (1749-1801) \nStraniera abbandonata \nAria da L’Italiana in Londra\, (Roma\, Teatro Valle\, 1779) \n  \nLuigi Boccherini \nSonata in re maggiore per clavicembalo e violino\, op. 5 n. 4  \nAllegro assai\, con Brio \n  \nPietro Alessandro Guglielmi (1728-1804) \nSe tu la reggi al volo \nAria da Ezio (Roma\, Teatro Argentina\, 1774) \n  \nLuigi Boccherini \nSonata per violoncello solo e basso continuo G 17 \nLargo assai – Rondò Allegro \n  \nGiovanni Battista Borghi (1738-1796) \nDa che è morta mamma mia \nAria da L’amore in campagna (Roma\, Teatro Capranica\, 1771) \n  \nDomenico Scarlatti (1685-1757) \nSonata per clavicembalo in la maggiore K. 208\, con variazioni in stile galante  \nAdagio cantabile \n  \nPietro Alessandro Guglielmi \nRecitativo Numi crudeli e aria Da mille smanie\, Oh Dio! \nda Ezio (Roma\, Teatro Argentina\, 1774) \n  \n  \nIl concerto fa parte di un ciclo di «Serate Musicali a Villa Bonaparte» ideato da Florence Mangin\,\nambasciatrice di Francia presso la Santa Sede.\nNella seconda parte del Settecento\, la Villa Bonaparte\, proprietà della famiglia Colonna di\nSciarra\, su affittata al marchese Giuseppe Zagnoni (1729-1803)\, grande appassionato di musica e\nteatro\, che organizzava sontuose feste\, spesso descritte dalle cronache dell’epoca\, in cui la\nmusica aveva un ruolo di primo piano.\nIl concerto presenterà brani eseguiti durante la permanenza a Roma del marchese Zagnoni\,\nmettendo in evidenza le sue iniziative e il suo ruolo nella società romana del tempo.\nLa ricerca storica e musicologica è stata condotta da Élodie Oriol\, professoressa associata di\nstoria moderna all’Université Paris 8 Vincennes-Saint Denis. \nL’Ensemble La Terza Prattica è stata creata da Massimiliano Toni nel 2005 al fine di\nsperimentare vari generi musicali non necessariamente limitati alla musica ‘classica’. Ha al suo\nattivo\, infatti\, produzioni standard come: La serva scaltra di J. Hasse\, Mozart e Novara: processo\nad una lettera\, Voluptas Dolendi – i gesti del Caravaggio\, Sidereus Nuncius – Galileo e la luna\,\nLes caractères de la danse\, ‘Stabat Mater dolorosa – un cammino spirituale\, Effetto Venezia\, In\nTympano et sono\, affiancate a spettacoli – ideati insieme a Deda Cristina Colonna e Francesco\nGonzales – più sperimentali quali: Et in Arcadia Ego – il Guercino tra sacro ed arcano\, Alltid\ndensamme – nel segno di Christina\, regina di Svezia\, Nemici d’Amore\, per arrivare al crossover\ncon: Orfeo 2.0\, BaroccArmonica\, Romanza Criminale. Ha realizzato il corso multidisciplinare\n‘Nuova Fabbrica dell’Opera Barocca’ al Civico Istituto Musicale Brera di Novara ed è attiva nel\ncampo del sociale producendo seminari e spettacoli per gruppi più svantaggiati; il prossimo\ndicembre sarà al centro Alzheimer Villaggio Emanuele a Roma. Ha realizzato i film musicali Il\ncanto sacro veneziano: i mottetti di Antonio Vivaldi ed Audivi vocem de caelo\, prodotti per il\nFestival Internacionál de Música Sacra di Bogotà con il sostegno dell’Ambasciata Italiana in\nColombia e dell’Istituto Italiano di Cultura di Bogotà; autoprodotto il film musicale Promenade –\nla Basilica di San Gaudenzio in Novara. Orfeo 2.0 debutterà in Italia nel 2025 al Monteverdi\nFestival a Cremona.
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SUMMARY:La musica dei Borbone: dall’Ebro al Vesuvio
DESCRIPTION:Sabato 14 Dicembre 2024 ore 20.30 \nMonastero di Trinità dei Monti\, Refettorio dei Minimi – ingresso € 15\,00 \nLa musica dei Borbone: dall’Ebro al Vesuvio \n \nLOS ELEMENTOS\nAlberto Miguéles Rouco\, controtenore \nClaudio Rado\, violino \nJaume Guri Battle\, violino \nGiulio Padoin\, violoncello \nLeon Jannicke\, arciliuto \n  \n  \nPROGRAMMA\n  \nNicolò Porpora (1686-1768)                                Sinfonia da camera in Sol minore\, op.2 n.3 \nAdagio – Allegro – Adagio – Allegro \n  \nJosè de Torres(1670-1738)                                Sobre las ondas azules \ncantata profana per alto e basso continuo \nGeorg Friederich Händel (1685-1759)           Triosonata in Fa maggiore\, op.5 n.6 \nLargo – Allegro – Adagio – Adagio – Allegro -Menuet \nFrancesco Corselli (1705-1778)                        Rompa\, señor\, mi acento \ncantata sacra per alto\, due violini e basso continuo \nNicolò Porpora (1686-1768)                                Sinfonia da camera in Do maggiore\, op.2 n.2 \nAdagio – Allegro – Affettuoso – Allegro \n  \n  \nLa musica dei Borbone: dall’Ebro al Vesuvio verte su analogie\, differenze e richiami tra la musica composta nelle due “sedi” della Corona spagnola: il Regno di Napoli e il Regno di Spagna. \nUn dialogo fra uno dei pilastri della Scuola Napoletana\, il famoso Nicolò Porpora\, e due dei massimi compositori attivi nella penisola iberica: il madrileno Josè de Torres e l’italiano Francesco Corselli\, celebrati compositori della Capilla Real di Madrid. A terminare il programma\, in una prospettiva più “europea”\, una trisonata di Handel\, il cui rapporto con Porpora si alterna fra reciproca rivalità e ispirazione. \n  \n  \nEnsemble Los Elementos\, fondato da Alberto Miguélez Rouco (2018) e composto da musicisti di diverse nazionalità legati alla Schola Cantorum Basiliensis\, ha l’obiettivo di recuperare\, eseguire e diffondere il patrimonio musicale spagnolo del XVIII secolo. \nPubblicato Vendado es Amor\, no es ciego (2020) per Glossa\, il gruppo ha ottenuto ottime recensioni che lo hanno portato a rieseguire l’opera nel Festival de Amigos de la Ópera a La Coruña (2020) e all’Auditorio Nacional di Madrid (2022)\, nella stagione Universo Barroco organizzata dal CNDM. \nÈ del 2021 Cantadas\, secondo CD\, in cui Rouco\, direttore e solista\, ha presentato quattro cantate inedite per contralto dei compositori F. Corselli e J. de Nebra. \nNel 2023 Los Elementos ha partecipato all’allestimento di Donde hay violencia\, no hay culpa di J. De Nebra al Teatro de la Zarzuela (Madrid). \nL’Ensemble si è esibito presso Stockholm Early Music Festival\, Festival de Saintes\, Festival “Pablo Casals” (Prades) e all’Innsbrucker Festwochen der Alte Musik. \nI prossimi impegni includono l’opera El robo de las Sabinas di F. Corselli all’Auditorio Nacional\, il Requiem di J. de Torres a Versailles e l’oratorio Clori\, Tirsi e Fileno di G.F. Handel. \nLa quarta registrazione\, Venus y Adonis\, sempre di J. de Nebra\, sarà pubblicata nel 2025 da Aparté. \n  \n  \nAlberto Miguélez Rouco (La Coruña\, 1994) inizia gli studi di pianoforte a 8 anni\, diplomandosi con C. López (2012). Nei medesimi anni comincia la formazione vocale con P. Carballido del Camino. \nTrasferitosi a Basilea\, prosegue gli studi presso la Schola Cantorum Basiliensis e consegue il Master’s Degree (2017) e un Master Pedagogico (2019) in Canto con R. Domínguez. Qui approfondisce anche lo studio del cembalo e del basso continuo con F. Corti\, G. Paronuzzi e J. Christensen. \nln qualità di cantante d’opera e d’oratorio\, Rouco ha interpretato numerosi ruoli in opere di Monteverdi\, Telemann\, Handel\, Legrenzi\, Caldara\, Bach\, Hasse\, Pasquini\, Haydn\, Pergolesi\, etc. sotto la direzione\, tra gli altri\, di W. Christie e R. Jacobs. \nNel 2018 ha fondato il suo gruppo\, Ensemble Los Elementos\, focalizzato sulla riscoperta del repertorio barocco spagnolo. \n  \nAcquista i biglietti
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SUMMARY:Giovanni Bononcini: “San Nicola di Bari” Oratorio per quattro voci e strumenti
DESCRIPTION:Martedì 17 Dicembre 2024 ore 20.30 \nMonastero di Trinità dei Monti\, Refettorio dei Minimi – ingresso € 15\,00 \nGiovanni Bononcini: “San Nicola di Bari” Oratorio per quattro voci e strumenti \n  \n  \nFederico Fiorio (San Nicola)\, soprano \nValeria La Grotta (Giovanna)\, soprano \nFilippo Mineccia (Clizio)\, controtenore \nMarco Saccardin (Epifanio)\, basso \n  \nAccademia Musicale Emiliana: \nLucrezia Nappini\, violino \nMarco Rozza\, violino \nFrancesca Camagni\, viola \nAlessandra Giovannoli\, violoncello \nDario Landi\, tiorba \nFrancesco Luigi Trivisano\, direzione al cembalo \n  \n  \nIl “San Nicola di Bari” è composto come «oratorio per quattro voci\, concertino e grosso»\, su libretto di Silvio Stampiglia nel 1692 da un Giovanni Bononcini poco più che ventenne ma già compositore in rapida ascesa. L’oratorio\, il primo dedicato al Santo\, fu eseguito per la prima volta a Roma\, nella Chiesa di San Giacomo degli Spagnoli a piazza Navona\, nella Quaresima del 1693. \nLa figura di San Nicola di Myra non ci viene presentata attraverso le conosciutissime vicende miracolose. Al contrario\, viene raffigurato nell’insolita veste del giovane adolescente Nicola\, all’inizio del suo percorso verso la santità\, sostenuto dall’affetto della madre Giovanna e del padre Epifanio. La tensione drammatica però trova il suo zenit nel dialogo con Clizio\, un amico che non vuole redimersi dalle tentazioni del mondo profano e dai piaceri. \nIl simbolismo tra la dimensioni terrena e quella spirituale non è solo testuale ma si rispecchia in un linguaggio musicale fitto di passaggi virtuosistici e madrigalismi di grande effetto: le arie di Clizio hanno sempre un ritmo binario\, il ritmo del divenire del mondo; l’aria di fervore mistico di Nicola“ io non vuò dentro al mio core”  è in ritmo ternario\, una tarantella\, autentica metafora di guarigione che esorcizza il male della tentazione. In questo ammaliante duello spirituale\, sia la virtù che il piacere si rivelano attraverso la magistrale e sempre ispirata scrittura musicale di Bononcini\, quasi a voler lasciare all’ascoltatore\, se non il libero arbitrio\, la consapevolezza della quotidianità della scelta. \nAffatto marginale è la figura della madre Giovanna\, archetipo di un materno che è energia motivante e ispiratrice di bene. Il suo ruolo è pieno di immagini potenti: l’ape che consuma il nettare sia dei fiori velenosi\, sia della rosa e del giglio. Il padre Epifanio\, d’altro canto\, è incarnazione della forza necessaria per abbracciare la via della santità e ben espressa nell’aria “Fan temere l’onde che fremono” in cui il genio di Bononcini riesce a dipingere il moto inquieto del mare\, attraverso le figurazioni di arpeggi spezzati dei due violini. \nL’oratorio\, in pieno spirito controriformistico\, si conclude con la vittoria del pentimento di Clizio che culmina nel vortice degli sfavillanti virtuosismi del duetto finale di Giovanna e Nicola\, espressione di gioia e di una grazia divina che sa redimere e perdonare anche il peccatore più ostinato quando sinceramente toccato dal “raggio eterno”. \n  \n  \nL’Accademia Musicale Emiliana (AME) fondata nel 2021 a Parma da giovani musicisti e appassionati cultori di musica antica con l’obiettivo di promuovere il repertorio strumentale e vocale barocco legato al territorio emiliano. Il progetto “San Nicola” nasce come concerto finale della Rassegna Festa Farnese 2024 sostenuto dalla Fondazione Cariparma\, aggregando giovani talenti e artisti affermati. \n  \nFederico Fiorio nel ruolo di San Nicola\, soprano maschile veronese che ha collaborato con direttori di fama internazionale come Diego Fasolis e Ottavio Dantone. Nel 2023 è Nerone nell’Incoronazione di Poppea al Festival Monteverdi di Cremona. \n  \nValeria La Grotta\, nel ruolo di Giovanna\, madre di San Nicola\, è una delle cantanti più interessanti del nostro panorama musicale barocco\, si esibisce nei più importanti festival internazionali. Nel giugno 2024 è Idaspe ne “Il Bajazet (Il Tamerlano)” di Vivaldi al Teatro Malibran a Venezia. \n  \nFilippo Mineccia nel ruolo di Clizio\, controtenore fiorentino già acclamato sulla scena internazionale del repertorio barocco. È solista all’Arena di Verona in Carmina Burana in occasione del 101° Opera Festival 2024. \n  \nMarco Saccardin nel ruolo di Epifanio\, padre di San Nicola\, baritono in grande ascesa\, pluripremiato al Cavalli Monteverdi Competition del 2023\, a giugno 2024 interpreta il ruolo eponimo nell’Orfeo di Monteverdi al Festival di Cremona. \n  \nFrancesco Luigi Trivisano\, Maestro Concertatore al cembalo\, diplomato in pianoforte e clavicembalo si è esibito come solista e continuista al cembalo in importanti festival di musica antica. È il Direttore Artistico della Accademia Musicale Emiliana ed ideatore della rassegna Festa Farnese. \nAcquista i biglietti\n 
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SUMMARY:Eredità Barocche
DESCRIPTION:Giovedì 19 Dicembre 2024 ore 20.30 \nMonastero di Trinità dei Monti\, Refettorio dei Minimi – ingresso € 15\,00 \nEredità Barocche \nSESTIER ARMONICO\nMauro Spinazzè\, violino I \nJaume Guri Batlle\, violino II \nSara Gómez Yunta\, viola \nAlex Jellici\, violoncello \nGiacomo Albenga\, contrabbasso \nGiulio De Nardo\, clavicembalo \n  \n  \nPROGRAMMA\n  \nGaetano Maria Schiassi (1698 – 1754) \nPastorale per il Santissimo Natale op.1\, n.12 \nAdagio – Allegro – Largo – Andante \n  \nFelice Giardini (1716-1796) \nSolo per Alto viola \nAndante – Grazioso – Allegro\, scherzoso \n  \nSalvatore Lanzetti (c. 1710 – c. 1780) \nSonata per violoncello in Sib maggiore\, op.1 n.6 \nLargo – Gavotta  Allegro ma non presto \n  \nAntonio Vivaldi (1678-1741) \nSonata “La Follia” in Re minore\, op.1 n. 12\, RV 63 \n  \nKarl Kohaut (1726-1784) \nConcerto per contrabbasso in Re maggiore \nAllegro – Adagio – Presto \n  \n  \nLa musica barocca si distingue per il suo carattere ornamentale e la ricerca di espressione affettiva\, influenzata dai principi del teoria degli aﬀetti che miravano a evocare specifiche emozioni negli ascoltatori. Non solo Monteverdi\, Bach\, Vivaldi o Händel ma moltissimi furono i compositori che contribuirono a rendere quella barocca una delle epoche di maggior splendore. Il presente programma vuole offrire al pubblico l’occasione di ascoltare alcune splendide composizioni di raro ascolto\, ma non solo\, dove protagonista è il virtuosismo di ciascun elemento: dalla sonata per viola sola di Felice Giardini al concerto per contrabbasso di Karl Kohaut passando per la sonata per violoncello e basso di Salvatore Lanzetti e la famosa sonata “La Follia” di Antonio Vivaldi. \nVirtuosismo ed estetica che influenzeranno anche le epoche successive delle quali alcuni compositori di questo programma si possono considerare i primi precursori\, in un periodo che\, prima di sfociare nel Classicismo\, risente ancora molto della preziosa eredità barocca. \n  \nL’ensemble Sestier Armonico nasce a Basilea\, fondato da Giulio De Nardo nel 2021\, intorno all’ambiente del- la Schola Cantorum Basiliensis. I suoi componenti infatti si sono conosciuti durante gli anni di studio presso tale istituto\, condividendo la comune passione per la musica antica e l’esecuzione su strumenti originali. Primo progetto dell’ ensemble è stata l’incisione discografica «Bach in Venice» realizzata grazie al sostegno di Fondazione Cariverona e pubblicata nel 2023 dall’etichetta svizzera DIVOX. \nTutti i musicisti di Sestier Armonico svolgono un’ intensa attività concertistica in veste solistica e in collabo- razione con celebri orchestre barocche internazionali come ad esempio Venice Baroque Orchestra\, La Cetra Barockorchester\, Freiburger Barockorchester ed altri. \n  \nGiulio De Nardo (Treviso\, 1994) si diploma in organo presso il Conservatorio “A. Pedrollo” di Vicenza\, per poi trasferirsi alla  Schola Cantorum Basiliensis\, dove approfondisce lo studio dell’organo con T. Lindner e intra- prende lo studio del clavicembalo con F. Corti prima e  A. Marcon. sotto la cui guida ottiene in seguito anche il diploma in clavicembalo. \nGli sono stati conferiti diversi premi in vari concorsi internazionali: il secondo premio al concorso internazio- nale di clavicembalo “Gianni Gambi” di Pesaro\, il primo premio e il premio del pubblico al concorso inter- nazionale d’organo tenutosi nella basilica di Valère a Sion e il terzo premio al concorso internazionale “Paul Hofhaimer” di Innsbruck. \nSvolge intensa attività concertistica al clavicembalo e all’organo in veste di solista\, continuista e di assistente alla direzione musicale in produzioni d’opera. Collabora con orchestre ed ensemble vocali di fama interna- zionale (Venice Baroque Orchestra\, La Cetra Barockorchester\, Odhecaton Ensemble)\, prendendo parte an- che ad incisioni discografiche pubblicate da etichette quali Deutsche Grammophon e Alpha Classics. \n  \nAcquista i biglietti
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SUMMARY:Una Festa barocca per i bambini. Musiche della tradizione natalizia
DESCRIPTION:Venerdì 20 Dicembre 2024 ore 17.30\nChiesa di S. Salvatore alle Coppelle e Piazza delle Coppelle – Ingresso libero\nUna festa barocca per i bambini\nLe Zampogne di Monte Sant’Angelo \nZAMPOGNE DI MONTE SANT’ANGELO\nBernardo Bisceglia\, zampogna\, ciaramella e direzione artistica-\nMatteo Quitadamo\, ciaramella\nFrancesco Gerico\, ciaramella\nBernardo Bisceglia junior\, zampogna \n  \n  \nPROGRAMMA\n  \nDAL REPERTORIO TRADIZIONALE GARGANICO \nVariazioni sul tema di “Mo Vene Natale” \n  \nDALL’ANTICO REPERTORIO PASTORALE \nVariazioni sul tema di “Piva Piva” \n  \nDALLA TRADIZIONE NATALIZIA \nTu scendi dalle stelle \nGloria  \nQuanno nascette ninne \nAstro del ciel  \nAdeste Fideles  \nJingle Bells \n  \n  \nUna delle tradizioni che rendono magica l’atmosfera del Natale nel centro-sud è quella delle strade che si riempiono delle melodie intonate dagli zampognari\, pastori che con i loro abiti tradizionali scendono dalle montagne e con le loro zampogne\, una specie di cornamuse\, intonano musiche natalizie.\nGli zampognari annunciano la venuta del Signore e suonano per le vie del centro dei nostri paesi\, tenendo viva una tradizione antichissima. La storia degli zampognari\, così come li conosciamo oggi\, è riconducibile al XVIII secolo\, quando Sant’Alfonso Maria de Liguori\, teologo e dottore della chiesa napoletana\, compose il noto canto Tu scendi dalle stelle adattando la melodia a quelle udite dalle zampogne suonate dai pastori. \nGli Zampognari di Monte Sant’Angelo sono un gruppo che nasce agli inizi degli anni ‘80 con il nome “La Zampogna Montanara”\, da un’idea di Matteo Bisceglia e i fratelli Giampiero e Matteo Ciliberti\, con lo scopo benefico di portare i suoni antichi e magici del Natale negli ospedali\, nelle case di cura\, nei campi nomadi\, ai senza tetto\, negli asili\, nelle scuole\, negli oratori e nelle chiese. Nel 1989 il gruppo è stato accolto da Giovanni Paolo II durante un’udienza.\nDopo una quasi trentennale attività\, prende il testimone Bernardo Bisceglia (figlio di Matteo)\, musicista professionista laureato in Mandolino\, insegnante di musica e con un’intensa attività concertistica in Italia e all’estero\, nonché ricercatore ed esperto di tradizioni popolare garganiche. A lui l’onore e l’onere di portare avanti questa nobile tradizione di famiglia\, con l’ambiziosa pretesa di valorizzarla e renderla attuale\, sempre nel rispetto assoluto dei valori antichi.\nCollabora con altri musicisti professionisti\, laureati in Conservatorio e\, al contempo\, amanti di tradizioni popolari. Conservando lo scopo solidale\, benefico e religioso\, il gruppo partecipa ad ogni tipo di attività legata al Natale: mercatini\, presepi viventi\, recite scolastiche\, villaggi natalizi\, esibizione in teatri e chiese\, spettacoli itineranti nelle piazze e nelle vie dei paesi. La giovane età dei musicisti\, la ricerca della precisione nelle esecuzioni\, unite al rispetto per le tradizioni popolari e alla cura dell’abbigliamento\, fedele a quello del pastore garganico\, rendono gi Zampognari di Monte Sant’Angelo un gruppo unico nel suo genere. \n 
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SUMMARY:Vivaldi a Roma
DESCRIPTION:Sabato 21 Dicembre 2024 ore 20.30 \nMonastero di Trinità dei Monti\, Refettorio dei Minimi – Ingresso € 15\,00\nVivaldi a Roma \nTania Lorenzo\, soprano \n \nSESTIER ARMONICO\nMauro Spinazzè\, violino I \nJaume Guri Batlle\, violino II \nSara Gómez Yunta\, viola \nAlex Jellici\, violoncello \nGiacomo Albenga\, contrabbasso \n  \nGiulio De Nardo\, clavicembalo e direzione \n  \n  \nPROGRAMMA\n  \nANTONIO VIVALDI (1678 – 1741) \n  \n  \nConcerto per archi in Sol maggiore “Alla Rustica”\, RV 151 \nAllegro –  Adagio –  Allegro \n  \nda Ercole su’l Termodonte\, RV 710 (Roma\, 1723) \nAria di Martesia «Certo piacer ch’ho petto» \nAria di Martesia «Un sguardo\, un vezzo\, un riso» \n  \nConcerto per archi in Re minore “Madrigalesco”\, RV 129 \nAdagio – Allegro – Adagio – Allegro poco \n  \nda La virtù trionfante dell’amore e dell’odio\, ovvero il Tigrane\, RV 740 (Roma\, 1724) \nAria di Cleopatra «Squarciami pure il seno»  \n  \nda Tito Manlio\, RV 738 (Roma\, 1720)  \nAria di Lucio «Non ti lusinghi la crudeltade» \n  \nConcerto per archi in Sol minore\, RV 157 \nAllegro – Largo – Allegro \n  \nda Giustino\, RV 717 (Roma\, 1724) \nSinfonia Atto I\, Scena 5 \nAria di Leocasta «Senti l’aura che leggera» \nRecitativo “Vivrò ma sol per tua salvezza”   \n Aria di Leocasta «Senza l’amato ben» \n  \nConcerto per archi in Sol maggiore\, RV 150 \nAllegro – Largo – Allegro  \n  \nda Ercole su’l Termodonte\, RV 710 \nAria di Ippolita «Da due venti un mar turbato» \n  \n  \n  \nIl 15 ottobre 1722\, con una lettera ritrovata da Fabrizio Della Seta nell’Archivio Segreto Vaticano (Fondo Borghese Pacchi)\, Alessandro Marcello\, noto patrizio e compositore veneziano\, raccomandava Antonio Vivaldi alla principessa Maria Livia Spinola Borghese affinché gli volesse concedere la sua protezione\, in occasione dell’esordio romano nella successiva stagione del carnevale: \n«A V. E.\, che tanto venero\, ed a cui professo immense indelebili obbligationi\, credo mio preciso debito di presentare la persona a lei ben nota del Signor Don Antonio Vivaldi famoso Professor di Violino che si porta a Roma per far l’Opera in Carnovale\, acciò nell’accogliere gli umilissimi miei ossequii\, si degni pur riceverlo sotto l’ombra della di lei autorevolissima Protezzione». \nL’opera a cui si riferisce Marcello era L’Ercole sul Termodonte\, che verrà infatti messa in scena nel 1723 al Teatro Capranica\, teatro nel quale\, l’anno seguente\, verranno rappresentate anche il Giustino e La virtù trionfante dell’amore e dell’odio\, ovvero il Tigrane (opera per la quale Vivaldi compose solamente il secondo atto). \nIn verità non si trattava di un vero e proprio esordio romano perché la Città Eterna non era sconosciuta a Vivaldi e la sua musica. Già nel 1720\, ad esempio\, venne eseguito nell’antico Teatro della Pace\, seppur in forma di pasticcio\, il Tito Manlio\, la celebre opera “scritta in cinque giorni” (come da annotazione del compositore sul manoscritto)\, rappresentata al Teatro Arciducale di Mantova nel 1719. Tutte opere straordinarie che però\, ad eccezione forse del Giustino\, vengono raramente eseguite. \nIn occasione del trecentesimo anniversario della prima rappresentazione del Giustino\, Sestier Armonico vuole rievocare con il presente programma quei fasti musicali eseguendo\, nella prestigiosa cornice del festival barocco romano\, alcune arie delle composizioni anzidette alternandole a concerti per archi e basso continuo del Prete Rosso. \n  \n \nTania Lorenzo\, soprano\, nasce a Las Palmas de Gran Canaria e completa i suoi studi musicali al Conservatorio Superior de Música de Canarias con Eva Juárez e alla Universität der Künste di Berlino con Carola Höhn. Ha ricevuto il sostegno della Fundación MapPe Guanarteme e di Juventudes Musicales di Madrid ed ha partecipato a corsi di perfezionamento con interpreti di fama internazionale. Terminati gli studi ha preso parte all’ensemble giovanile della Semperoper di Dresda ed è attualmente membro dell’ensemble di solisti del teatro di Lucerna \nHa vinto il primo premio al Concurso Internacional de Canto de Treor (2020)\, il Premio de Zarzuela nel Certamen de Nuevas Voces (Siviglia\, 2019)\, il primo premio al concorso internazionale Un Futuro DEARTE (2016)\, il secondo premio al concorso di canto María Orán (2015) e la menzione speciale della giuria nel Certamen de Zarzuela (Valleseco\, 2016). Il suo repertorio abbraccia un vasto arco temporale\, dal Barocco alla musica contemporanea. Tra i ruoli operistici nei quali ha debuttato si ricordano: Morgana (“Alcina” di Händel)\, Leocasta (“Il Giustino” di Vivaldi)\, Susanna (“Le nozze di Figaro” di Mozart)\, Papagena (“die Zauberflöte” di Mozart)\, Belinda (“Dido & Eneas” di Purcell)\, Telaraña (“The Fairy Queen” di Purcell)\, Amour (“Platée” di Rameau)\, Giannetta (“L’elisir d’amore” di Donizzetti)\, Musetta (“La Bohème” di Puccini)\, Sophie (“Der Rosenkavalier” di Strauss) e Lucia\,(“The rape of Lucretia” di Britten). Ha inoltre partecipato alle prime assolute di opere contemporanee nei ruoli di Amara (“El Minuto de oro de KK-TV” di Lothar Siemens)\, Susi (“Das Rätsel der gestohlenen Stimmen” di Johannes Wulff ) o Kind (“Chasing Waterfalls” di Angus Lee)\, solo per citarne alcuni. \nTania è anche attiva in qualità di solista e si è esibita all’interno di festival e sale da concerto di importanza internazionale sotto la direzione di direttori quali Emmanuelle Häim\, Paul Agnew\, Jörg Halubek\, Jonathan Bloxham\, Jose Miguel Pérez Sierra\, Jordi Bernácer\, Alejo Pérez\, Felix Krieger\, Danielle Callegari\, Antonio Fogliani ed altri. \n  \nL’ensemble Sestier Armonico nasce a Basilea\, fondato da Giulio De Nardo nel 2021\, intorno all’ambiente del- la Schola Cantorum Basiliensis. I suoi componenti infatti si sono conosciuti durante gli anni di studio presso tale istituto\, condividendo la comune passione per la musica antica e l’esecuzione su strumenti originali. Primo progetto dell’ensemble è stata l’incisione discografica «Bach in Venice» realizzata grazie al sostegno di Fondazione Cariverona e pubblicata nel 2023 dall’etichetta svizzera DIVOX. \nTutti i musicisti di Sestier Armonico svolgono un’ intensa attività concertistica in veste solistica e in collabo- razione con celebri orchestre barocche internazionali come ad esempio Venice Baroque Orchestra\, La Cetra Barockorchester\, Freiburger Barockorchester ed altri. \n  \n \nGiulio De Nardo (Treviso\, 1994) si diploma in organo presso il Conservatorio “A. Pedrollo” di Vicenza\, per poi trasferirsi alla  Schola Cantorum Basiliensis\, dove approfondisce lo studio dell’organo con T. Lindner e intra- prende lo studio del clavicembalo con F. Corti prima e  A. Marcon. sotto la cui guida ottiene in seguito anche il diploma in clavicembalo. \nGli sono stati conferiti diversi premi in vari concorsi internazionali: il secondo premio al concorso internazio- nale di clavicembalo “Gianni Gambi” di Pesaro\, il primo premio e il premio del pubblico al concorso inter- nazionale d’organo tenutosi nella basilica di Valère a Sion e il terzo premio al concorso internazionale “Paul Hofhaimer” di Innsbruck. \nSvolge intensa attività concertistica al clavicembalo e all’organo in veste di solista\, continuista e di assistente alla direzione musicale in produzioni d’opera. Collabora con orchestre ed ensemble vocali di fama interna- zionale (Venice Baroque Orchestra\, La Cetra Barockorchester\, Odhecaton Ensemble)\, prendendo parte an- che ad incisioni discografiche pubblicate da etichette quali Deutsche Grammophon e Alpha Classics. \n  \nAcquista i biglietti
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CATEGORIES:XVII Edizione del Roma Festival Barocco
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SUMMARY:CONCERTO INAUGURALE DELLA MACCHINA DELLE QUARANT'ORE
DESCRIPTION:Sotto l’Alto patronato di S. E. l’Ambasciatrice di Francia presso la Santa Sede\nMadame Florence Mangin\n\n\nCONCERTO STRAORDINARIO\n \nOrganizzato da\nROMA BAROCCA IN MUSICA\nPresidente\, Régis Nacfaire de Saint Paulet\n \n\nIn collaborazione con\nPII ISTITUTI DI FRANCIA A ROMA E LORETO\nROMA FESTIVAL BAROCCO\n\n  \n\nMUSICHE DI \nG.P. Palestrina\, R. Cesti\, F\, Beretta\, E. Bernabei\, G. Frescobaldi\, D. Dal Pane\, G. Giamberti\,  \n\n Carissimi\, G.B. Buonamente\, L. Ratti\, G. Corsi\, A. Melani\n\nENSEMBLE CORRESPONDENCE \nSébastien Daucé\, Direttore \n\n  \n\nScenografie \nPHILIPPE CASANOVA \nVerso la fine del Cinquecento nasce in Italia una nuova pratica devozionale\, che teatralizza l’adorazione del Santissimo Sacramento durante le Quaranta ore che tradizionalmente intercorrono fra la morte di Gesù il Venerdì Santo e la sua risurrezione la domenica di Pasqua. \nAl centro del rito è una macchina teatrale\, una sorta di candelabro gigante\, sul quale vengono poste più di mille candele. \nQuest’anno\, grazie alla senzazionale scoperta nei sottotetti della chiesa di San Luigi dei Francesi di un’antica macchina delle Quarant’ore\, sarà possibile rivivere le atmosfere di questa pratica devozionale. \nLa macchina\, debitamente restaurata in tutte le sue parti lignee\, verrà allestita nel suo originario splendore al centro della Chiesa ed arricchita da ulteriori supporti pittorici\, anch’essi illuminati da candele\, realizzati dal pittore e scenografo Philippe Casanova. \nAd impreziosire l’apparato scenico concorreranno le musiche\, tutte in prima esecuzione moderna\, tratte dai repertori sacri del Seicento romano. \nL’esecuzione musicale è affidata all’Ensemble Correspondances e al suo direttore\, Sébastien Daucé\, specialista nei repertori seicenteschi e\, soprattutto\, ricercatore e studioso dei riti sacri delle Quarant’ore del Seicento romano. \nUn concerto realizzato nella collaborazione artistica franco-italiana\, con un ensemble misto di cantanti italiani e francesi che affianca un complesso di 14 strumenti.
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SUMMARY:Omaggio a Palestrina (1525 - 2025) ROMA VOCAL ENSEMBLE
DESCRIPTION:DOMENICA 11 MAGGIO 2025\, ORE 16.30\nFarfa (RI)\, Abbazia benedettina \n  \nOMAGGIO A PALESTRINA (1525 – 2025)\nRoma Vocal Ensemble\nFederico Incitti\, direzione \nProgramma\nGiovanni Pierluigi da Palestrina (1525–1594)\, Sicut cervus\nAnnibale Stabile (1535-1595) et al.\, Missa Cantantibus Organis\, Kyrie a 12voci\nGiovanni Pierluigi da Palestrina\, Missa Brevis\, Gloria\nAntonio Lotti (1667–1740)\, Crucifixus a 8 voci\nUrmas Sisask (1960–2022)\, Oremus dal Gloria Patri\nGiovanni Pierluigi da Palestrina\, Vergine bella\nTomas Luis de Victoria (1548–1611)\, Ave Maria\nTomas Luis de Victoria\, Ne timeas Maria\nTomas Luis de Victoria\, Regina caeli laetare a 8 voci\nLorenzo Donati (1972)\, Sicut cervus a 16 voci \nIl Roma Vocal Ensemble\, fondato e diretto da Federico Incitti\, è formato da una trentina di cantori accomunati da una forte passione per la musica corale e da una solida esperienza maturata negli anni. Con un vasto repertorio che spazia dal Rinascimento alla musica contemporanea\, fino ad\naffrontare i grandi capolavori dell’800 e del ‘900\, il coro svolge un’intensa attività concertistica ed è stato invitato a rassegne nazionali e internazionali \nRoma Vocal Ensemble\nLucia Alberti\, Claudio Ammiraglia\, Paolo Barbato\, Teresa Bausano\, Michela Becciu\, Mariarosaria\nCasario\, Giulia Catenazzo\, Fiammetta Cavallin\, Fabio Contini\, Enzo D&#39;Ovidio\, Sara Fantasticini\,\nLorenzo Gagliardi\, Sandra Giannini\, Giulia Guardati\, Laura Iudiciani\, Anna Lunardi\, Elena Magni\,\nLucia Nobili\, Elia Patania\, Giada Pietrini\, Andrea Posa\, Guido Romano\, Alessandro Tenaglia\,\nGiacomo Terenzi\, Marta Tonelli\, Alessio Vallone) \nDirettore: Federico Incitti
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SUMMARY:II VESPRO DELLA V DOMENICA DI PASQUA
DESCRIPTION:DOMENICA 18 MAGGIO 2025\, ORE 19.00\nRoma\, Chiesa di S. Spirito dei Napoletani\nVia Giulia 34 \nII VESPRO DELLA V DOMENICA DI PASQUA\nProgramma \nIngresso\nGirolamo Frescobaldi (1583-1643)\, Toccata V sopra i pedali dell’organo e senza\n(dal “II° libro di toccate e partite d’intavolatura”) \nInno\nGiovanni B. Fasolo (1600 – 1664)\, Ad coenam Agni providi\n(dall’Annuale op 8) \nInterludi\nGiovanni P. da Palestrina (1525-1594)\, Ricercare VII° tono\n(dalla raccolta Ricercari sopra li tuoni) \nSalmi\nGiovanni P. da Palestrina\, Ricercare VIII° tono\n(dalla raccolta Ricercari sopra li tuoni) \nMagnificat\nOrlando di Lasso (1530-1594)\, Magnificat septimi toni \nAntifona Mariana\nGregor Aichinger (1565-1628)\, Regina coeli \nFinale\nJohann J. Froberger (1616-1667)\, Toccata II°\n(da Toccaten\, Fantasien\, Ricercare\, Capriccios und Canzonen) \n  \nIl quartetto vocale Collegium Harmonicum è formato da quattro artisti provenienti da Russia\, Messico\, Spagna e Italia. Specializzato nella musica liturgica\, tende ad unire gli aspetti della prassi filologica delle esecuzioni all‘ttenzione per l’elevazione spirituale delle celebrazioni. Ha al suo attivo numerosi concerti in Italia ed all’estero. \nMarianna Ivashenko\, soprano\nMaria Eugenia Guerrero Gallo\, contralto e direzione\nJaime Andres Canto Navarro\, tenore\nMichele Caputo\, basso \nJosep Sole Coll\, organista\, nato a Sabadell (Spagna)\, ha sviluppato una solida formazione organistica\, studiando con maestri di fama internazionale come Josep M. Mas e Montserrat Torrent a Barcellona e P. Theo Flury a Roma. La sua carriera artistica lo ha portato a ricoprire il prestigioso doppio incarico di Primo Organista della basilica papale di San Pietro in Vaticano e di organista per le Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice. Con una vasta esperienza concertistica internazionale\, si è esibito nei più importanti centri musicali del mondo. \n \n  \n  \n  \n 
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SUMMARY:ROMAN PASSION - GIOVANNI BATTISCA PERGOLESI - STABAT MATER
DESCRIPTION:Organizzato da\nAMBASCIATA DEL BELGIO IN ITALIA\nIn collaborazione con\nROMA FESTIVAL BAROCCO\n\nGIOVEDÌ 29 MAGGIO 2025\, ORE 19.30\nCHIESA DI SAN GIORGIO AL VELABRO\n\n\nSOLD OUT\n\n\nll ricavato del concerto sarà interamente devoluto in beneficienza per sostenere il progetto di “Casa Matilde”\nAlcuni posti potrebbero avere una visibilità scarsa/limitata \n  \n  \nL’amicizia unisce! Su invito dell’Ambasciata del Belgio a Roma\, in collaborazione con il Roma Festival Barocco\, Céline Scheen\, Andreas Scholl e l’Orchestra B’ Rock danno vita al barocco belga-italiano\, nella cornice unica di una delle più antiche chiese di Roma ancora autentiche.\nIl soprano belga Céline Scheen apre con il vibrante mottetto Beatus vir di Joseph-Hector Fiocco\, che\, come Kapellmeister a Bruxelles\, trovò molta della sua ispirazione nei maestri italiani come Antonio Vivaldi. Andreas Scholl conferisce un’intensità irresistibile alla sua interpretazione di Filiae maestae Jerusalem. Un frizzante concerto per violino di Henri-Jacques De Croes di Anversa conclude la prima\nmetà del concerto.\nDopo l’intervallo\, le voci di Scheen e Scholl si intrecciano nello Stabat Mater di Pergolesi\, una delle opere più toccanti ed espressive del Barocco. Un lamento profondamente umano\, intimo e teatrale che invita a lasciarsi trascinare dalla sua corrente emotiva. \nFriendship connects! At the invitation of the Belgian embassy in Rome and in collaboration with the Roma Festival Barocco\, Céline Scheen\, Andreas Scholl and B’Rock Orchestra bring Belgian-Italian baroque to life – and in the unique setting of one of Rome’s oldest still authentic churches.\nBelgian soprano Céline Scheen opens with the vibrant motet Beatus vir by Joseph-Hector Fiocco\, who\, as Kapellmeister in Brussels\, found much of his inspiration in the Italian masters like Antonio Vivaldi.\nAndreas Scholl brings a compelling intensity to his rendition of Filiae maestae Jerusalem. A sparkling violin concerto by Antwerp’s Henri-Jacques De Croes rounds off the first half of the concert.\nAfter the interval\, Scheen and Scholl’s voices intertwine in Pergolesi’s Stabat mater\, one of the most poignant and expressive works of the Baroque. A deeply human\, intimate\, and theatrical lament that invites you to be swept away in its emotional current. \n  \nPROGRAMMA\nJoseph-Hector Fiocco (1703 – 1741)\nBeatus vir\nmottetto per soprano \nHenri-Jacques De Croe (1705 – 1786)\nConcerto per op. 1 n. 2 \nAntonio Vivaldi (1678 – 1741)\nFiliae maestae Jerusalem RV 638\nmottetto per alto\n——\nGiovanni Battista Pergolesi (1710 – 1736) \n  \n \nCéline Scheen \nGrazie al sostegno della Fondazione Philippart\, Céline Scheen ha completato la sua formazione alla Guildhall School of Music and Drama di Londra con Vera Rosza.\nCanta nei più grandi festival e sale da concerto del mondo\, sotto la guida di direttori quali Leonardo Garcia Alarcon\, Ivor Bolton\, Reinhard Goebel\, Damien Guillon\, Philippe Herreweghe\, René Jacobs\, Louis Langrée\, Vaclav Luks\, Andrea Marcon\, Raphaël Pichon\, Philippe Pierlot\, Christina Pluhar\, François- Xavier Roth\, Christophe Rousset\, Jordi Savall\, Skip Sempé\, Jean Tubery. Tra i suoi ruoli operistici figurano Zerlina in Don Giovanni; Corifeo nell’Alceste di Gluck; Atilia nell’Eliogaballo di Cavalli; Papagena nel Flauto magico di Mozart\, L’Amour e Clarine in Platée di Rameau\, La Musica ed Euridice ne L’Orfeo di Monteverdi\, Venere in Venere e Adone di John Blow. \nIl suo repertorio spazia principalmente dalla musica rinascimentale e madrigalistica al tardo barocco\, ma non disdegna le incursioni nel repertorio contemporaneo.\nDal 2019 Céline Scheen insegna canto al Conservatorio Reale di Liegi.\nHa al suo attivo numerose incisioni discografiche con Musica Antiqua Köln e Reinhard Goebel\, Paolo Pandolfo\, La Cappella Mediterranea e Leonardo Garcia\, Philippe Pierlot\, Eduardo Eguez e Giovanna Pessi\, Les Talens Lyriques e Christophe Rousset\, Ricercar consort e Philippe Pierlot\, Jordi Savall. Fedelissima collaboratrice di Christina Pluhar\, ha cantato con L’Arpeggiata in una serie di concerti in Europa\, Stati Uniti e Asia con programmi quali “Teatro d’Amore”\, “Mediterraneo”\, “Via Crucis”\, “Festa Napoletana” e “Handel goes wild” insieme a Philippe Jaroussky\, con il quale ha inciso “Himmelsmusik” (Erato)\, nominato ai prestigiosi Grammy Awards 2020.\nNella stagione 2024-2025 sarà La Musica & Proserpina ne L’Orfeo di Monteverdi al Mozarteum di Salisburgo\, diretta da Christina Pluhar e con la regia di Nikolaus Habjan. \nThanks to the support of the Philippart Foundation\, Céline Scheen completed her training at the Guildhall School of Music and Drama in London with Vera Rosza.\nShe sings in the world’s greatest festivals and concert halls\, under such conductors as Leonardo Garcia Alarcon\, Ivor Bolton\, Reinhard Goebel\, Damien Guillon\, Philippe Herreweghe\, René Jacobs\, Louis Langrée\, Vaclav Luks\, Andrea Marcon\, Raphaël Pichon\, Philippe Pierlot\, Christina Pluhar\, François-Xavier Roth\, Christophe Rousset\, Jordi Savall\, Skip Sempé\, and Jean Tubery.\nHer operatic roles include Zerlina in Don Giovanni; Corifeo in Gluck’s Alceste; Atilia in Cavalli’s Eliogaballo; Papagena in Mozart’s The Magic Flute; L’Amour and Clarine in Rameau’s Platée; La Musica and Euridice in Monteverdi’s L’Orfeo; and Venus in John Blow’s Venus and Adonis. Her repertoire ranges mainly from Renaissance and madrigal music to late Baroque\, but she does not disdain forays into contemporary repertoire.\nSince 2019\, Céline Scheen has been teaching singing at the Royal Conservatory of Liège.\nShe has numerous recordings to her credit with Musica Antiqua Köln and Reinhard Goebel\, Paolo Pandolfo\, La Cappella Mediterranea and Leonardo Garcia\, Philippe Pierlot\, Eduardo Eguez and Giovanna Pessi\, Les Talens Lyriques and Christophe Rousset\, Ricercar consort and Philippe Pierlot\, and Jordi Savall.\nA loyal collaborator of Christina Pluhar\, she has sung with L’Arpeggiata in a series of concerts in Europe\, the United States and Asia with programs such as “Teatro d’Amore\,” “Mediterraneo\,” “Via Crucis\,” “Festa Napoletana” and “Handel goes wild” together with Philippe Jaroussky\, with whom she recorded “Himmelsmusik” (Erato)\, nominated for the prestigious 2020 Grammy Awards.\nIn the 2024-2025 season she will be La Musica &amp; Proserpina in Monteverdi’s L’Orfeo at the Mozarteum in Salzburg\, conducted by Christina Pluhar and directed by Nikolaus Habjan. \n  \n  \nAndreas Scholl\,Sänger\, SingerPhoto: Marco Borggreve \nAndreas Scholl  \nAndreas Scholl ha la voce di controtenore più colta del mondo. Durante le sue tre arie di Handel circa 6.000 persone non osavano quasi respirare”(The Times). Nominato ai Grammy\, ha vinto numerosi premi e riconoscimenti internazionali\, tra cui il Premio culturale dello Stato dell’Assia\, l’ECHO Award\, il Gramophone Award e l’Edison Award.\nNato in una famiglia di cantanti a Eltville sul Reno\, vicino a Wiesbaden\, Andreas Scholl ha iniziato la sua formazione musicale con il Kiedricher Chorbuben e ha studiato con Richard Levitt e René Jacobs presso la Schola Cantorum Basiliensis.\nNel corso di una carriera che abbraccia tre decenni\, Andreas Scholl ha cantato nei principali teatri e rassegne internazionali\, quali l’Oper Frankfurt\, il Théâtre des Champs-Elysées e il Salzburger Festspiele\, il Glyndebourne Festival Opera e al Metropolitan Opera. Tra le sue esibizioni concertistiche figurano quelle con i Berliner Philharmoniker\, la New York Philharmonic\, il Concertgebouworkest\, il Boston\nSymphony Orchestra e tutte le principali orchestre barocche del mondo.\nÈ ospite regolare di numerosi gruppi da camera\, tra cui la Kammerorchester Basel\, la Zürcher Kammerorchester\, i Solisti di Tel Aviv e la Morphing Orchestra di Vienna.\nHa pubblicato una serie di straordinarie registrazioni con Accademia Bizantina\, Tamar Halperin\, Orpheus Chamber Orchestra\, Kammerorchester Basel e Australian Brandenburg Orchestra. La sua discografia comprende registrazioni per Decca\, Deutsche Grammophon\, Warner e Harmonia Mundi. \nTra le prossime tournée si segnalano il Giulio Cesare di Handel all’Opéra Royal de Versailles con Cecilia Bartoli\, programmi dedicati a Vivaldi e Bach a Sydney\, Melbourne e Brisbane\, lo Stabat mater di Pergolesi con Divino Sospiro a Madrid e con Barrocada in Israele e Turchia\, una tournée con opere di Tuma e Händel con il Czech Ensemble Baroque alla Primavera di Praga a Brno e Holešov\, così come la serie delle Armonie dei pianeti di Caldara allo Znojmo Music Festival\, un recital in duo con Edin Karamazov al Festival Internazionale dell’Opera Barocca e Romantica di Beaune\, il progetto Les deux contre-ténors: Se la musica è il cibo dell’amore con Maarten Engeltjes e l’Orchestre PRJCT d’Amsterdam in varie sale da concerto\, un concerto con la Wrocław Baroque Orchestra al Festival Internazionale Wratislavia\nCantans. È inoltre presente con un nuovo programma di recital ideato in collaborazione con Tamar Halperin. \nAndreas Scholl has the world’s most cultured counter-tenor voice. During his three Handel arias some 6\,000 people scarcely dared breathe.” (The Times). A Grammy-nominated artist\, he has won numerous awards and prizes including the Cultural Prize of the State of Hessen\, the ECHO Award\, the Gramophone Award and the Edison Award.\nBorn into a family of singers in Eltville on the Rhine near Wiesbaden\, Andreas Scholl began his musical training with the Kiedricher Chorbuben and studied with Richard Levitt and René Jacobs at the Schola Cantorum Basiliensis.\nDuring a career spanning three decades\, Andreas Scholl has sung at leading international theaters and festivals\, such as Oper Frankfurt\, Théâtre des Champs-Elysées and Salzburger Festspiele\, Glyndebourne Festival Opera and at the Metropolitan Opera. His concert performances include those with the Berliner Philharmoniker\, New York Philharmonic\, Concertgebouworkest\, Boston Symphony\nOrchestra and all the world’s major baroque orchestras.\nHe is a regular guest of numerous chamber groups\, including the Kammerorchester Basel\, the Zürcher Kammerorchester\, the Tel Aviv Soloists and the Morphing Orchestra of Vienna. He has released a number of outstanding solo recordings\, with Accademia Bizantina\, Tamar\nHalperin\, the Orpheus Chamber Orchestra\, Kammerorchester Basel and the Australian Brandenburg Orchestra. His discography includes recordings for Decca\, Deutsche Grammophon\, Warner and Harmonia Mundi.\nUpcoming tours include Handel’s Giulio Cesare at the Opéra Royal de Versailles with Cecilia Bartoli\, programs devoted to Vivaldi and Bach in Sydney\, Melbourne and Brisbane\, Pergolesi’s Stabat mater with Divino Sospiro in Madrid and with Barrocada in Israel and Turkey\, a tour with works by Tuma and Händel with the Czech Ensemble Baroque at the Prague Spring in Brno and Holešov\, as well as Caldara’s Harmonies of the Planets series at the Znojmo Music Festival\, a duo recital with Edin Karamazov at the Beaune International Festival of Baroque and Romantic Opera\, the Les deux contre-ténors project: If Music is the Food of Love with Maarten Engeltjes and the Orchestre PRJCT d’Amsterdam in various concert halls\, a concert with the Wrocław Baroque Orchestra at the Wratislavia Cantans International Festival. He is also featured in a new recital program devised in collaboration with Tamar Halperin. \n  \n  \n \nB’Rock Orchestra \nFondata nel 2005 a Gand\, in Belgio\, la B’Rock Orchestra ha mantenuto la passione dei suoi fondatori per la musica barocca e l’impegno a superare i confini dell’esecuzione tradizionale. Il nome dell’ensemble riflette il suo intento di portare un approccio fresco ed energico all’interpretazione della musica antica\, con un taglio contemporaneo. Musicisti di spicco\, ma anche artisti visivi e pensatori costituiscono la sua famiglia artistica.\nFin dall’inizio\, la B’Rock Orchestra è stata guidata dalla missione di esplorare il pieno potenziale espressivo degli strumenti d’epoca\, confrontandosi con un’ampia gamma di stili ed epoche musicali. Questo approccio innovativo ha fatto guadagnare all’ensemble una reputazione per la sua programmazione audace e per l’inventiva delle esecuzioni.\nIl repertorio della B’Rock Orchestra abbraccia cinque secoli\, dai capolavori del periodo barocco alle opere contemporanee. Con il Vocal Consort\, la B’Rock ha ampliato il suo repertorio lavorando con cantanti che seguono la medesima ispirazione.\nLa B’Rock Orchestra si impegna anche in questioni sociali contemporanee attraverso i le proprie finalità artistiche\, con iniziative educative come i B’Rock Encounters\, che approfondiscono i legami con il pubblico e coltivano i talenti del futuro. \nLa B’Rock Orchestra ha legami stabili con partner di produzione e presentazione quali il Centro Internazionale delle Arti DE SINGEL\, il Muziektheater Transparant (Anversa)\, il KASK &amp; Conservatorium Ghent\, International Opera Academy (Ghent) e Opéra de Rouen (Francia). È ospite regolare del Concertgebouw Brugge\, del Muziekcentrum De Bijloke (Gand)\, Bozar (Bruxelles)\, Concertgebouw e\nMuziekgebouw Amsterdam\, Amare Den Haag\, Kölner Philharmonie\, Beethovenfest Bonn e Opéra Grand Avignon.\nTra gli eventi più recenti\, una tournée europea con Carmen diretta da René Jacobs; la Passione secondo Giovanni di Bach intitolata In Your Hands con la compagnia circense Tall Tales e il chitarrista-compositore Kalle Kalima; il Primo Concerto per pianoforte e orchestra di Beethoven con Alexander Melnikov al Musikfest Berlin; la prima di una serie di tournée con il soprano Jeanine De Bique. Ha registrato per Klara\, BR Klassik e Archiv ed ora Pentatone. Tra le uscite recenti figurano Handel Water & Fire\, i requiem di Philippus van Steelant\, nonché l’integrale delle sinfonie di Schubert diretta da René Jacobs.\nLa B’Rock Orchestra è sostenuta dai giocatori della Lotteria Nazionale Belga\, dal governo delle Fiandre e dalla città di Gand. \nFounded in 2005 in Ghent\, Belgium\, the B’Rock Orchestra has maintained its founders’ passion for baroque music and commitment to pushing the boundaries of traditional performance. The ensemble’s name reflects its intent to bring a fresh and energetic approach to the interpretation of early music with a contemporary edge. Leading musicians as well as visual artists and thinkers make up its artistic\nfamily.\nFrom the beginning\, the B’Rock Orchestra has been guided by the mission to explore the full expressive potential of period instruments\, engaging with a wide range of musical styles and eras. This innovative approach has earned the ensemble a reputation for bold programming and inventive performances.\nThe B’Rock Orchestra’s repertoire spans five centuries\, from masterpieces of the Baroque period to contemporary works. With the Vocal Consort\, B’Rock has expanded its repertoire by working with singers who follow the same inspiration.\nThe B’Rock Orchestra also engages in contemporary social issues through its artistic aims\, with educational initiatives such as the B’Rock Encounters\, which deepen connections with audiences and cultivate future talent.\nThe B’Rock Orchestra has stable ties with production and presentation partners such as the International Center for the Arts DE SINGEL\, Muziektheater Transparant (Antwerp)\, KASK & Conservatorium Ghent\, International Opera Academy (Ghent) and Opéra de Rouen (France). He is a regular guest of the Concertgebouw Brugge\, Muziekcentrum De Bijloke (Ghent)\, Bozar (Brussels)\, Concertgebouw and Muziekgebouw Amsterdam\, Amare Den Haag\, Kölner Philharmonie\, Beethovenfest Bonn and Opéra Grand Avignon.\nRecent events include a European tour with Carmen conducted by René Jacobs; Bach’s Passion according to John entitled In Your Hands with the circus company Tall Tales and guitarist-composer Kalle Kalima; Beethoven’s First Piano Concerto with Alexander Melnikov at Musikfest Berlin; and the first of a series of tours with soprano Jeanine De Bique.\nHe has recorded for Klara\, BR Klassik and Archiv and now Pentatone. Recent releases include Handel Water & Fire\, the requiems of Philippus van Steelant\, and the complete Schubert symphonies conducted by René Jacobs.\nThe B’Rock Orchestra is supported by the Belgian National Lottery players\, the government of Flanders\, and the city of Ghent. \n  \nAcquista i biglietti\nSOLD OUT
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SUMMARY:Il Sacro e la Voce. La magia del barocco napoletano in un percorso tra Musica e Arte
DESCRIPTION:SABATO 14 GIUGNO 2025\, ORE 21\,00\nRoma\, Chiesa della SS. Trinità dei Pellegrini \nIl Sacro e la Voce.\nLa magia del barocco napoletano in un percorso tra Musica e Arte \nJiayu Jin\, soprano\nAlessandro Albenga\, organo \nPhilippe Casanova\, pittore\nCivita Mostre e Musei\, videomapping \n  \nUn excursus nella musica sacra del Seicento napoletano insieme a due grandi interpreti\, l’organista Alessandro Albenga e il soprano Jiayu Jin\,  per accompagnare lo spettatore in un percorso ‘immersivo’ nel barocco\, attraverso l’opera “Peregrinatio” che il pittore Philippe Casanova\nha creato in collaborazione con “Civita Mostre e Musei”: la volta cementizia della Chiesa della Santissima Trinità dei Pellegrini – dettaglio architettonico sorprendentemente incompiuto – prende vita e colore in una celebrazione di passato e presente\, in una peregrinatio\, appunto\, che guida lo spettatore alla ri-scoperta dell’arte e della musica barocca\, della liturgia e della tradizione musicale in simbiosi con il contesto architettonico e devozionale. Il progetto “PARADISUS – Artificio di luce” è prodotto da Urban Vision Group e ideato da Civita Mostre e Musei\, con il benestare di Monsignor Rino Fisichella\, Pro-prefetto del Dicastero per l’evangelizzazione\, e gli auspici della Presidenza della Commissione Cultura della Camera dei Deputati\, con i patrocini delle Ambasciate di Francia in Italia e presso la Santa Sede\, in collaborazione con l’Arciconfraternita della Santissima Trinità dei Pellegrini e Convalescenti. \n  \nProgramma \nGiovanni Salvatore (1611 – 1688 ca.)Toccata\nFrancesco Provenzale (1632 – 1704)Beatus Vir a voce sola con 4 istromenti (*)\nAdriano Banchieri (1568 – 1634)Sonata e Canzone\nDal manoscritto Carlo G. (XVII sec.)Nigra sum\nAlessandro Scarlatti (1660 – 1725)Aria alla FranceseToccata IIRorate caeli\, a voce sola\, due violini e basso continuo (*) \n* Trascrizione per organo di Alessandro Albenga \n  \n \nJiayu Jin\, soprano\, è la vincitrice del Secondo Premio al Concorso Internazionale di Opera Barocca Cesti 2024 a Innsbruck\, dove ha ricevuto anche un premio speciale per la sua esibizione in un concerto dell’Accademia. In precedenza ha vinto il Primo Premio al Concorso Cavalli–Monteverdi 2023 a Cremona e al Concorso Provenzale 2024 a Napoli.\nLa sua carriera nel repertorio barocco è iniziata nel 2022 con Europa Galante e Fabio Biondi\, e da allora si è esibita in importanti festival come il Musikfest di Brema\, i festival barocchi di Roma e Napoli\, e il Festival de Música Barroca de Madrid.\nNel 2024 ha interpretato Euridice e La Musica ne L’Orfeo con Il Pomo d’Oro e Francesco Corti.Ha cantato Primavera ne La Gloria di Primavera di Scarlatti a Roma e Palermo\, e ha partecipato con Il Pomo d’Oro e Ann Hallenberg allo Stabat Mater di Pergolesi a Siviglia \, ha co-fondato anche il progetto “Lamenti di Donna” con ensemble barocco “ La Spagna”\, un recital itinerante acclamato in tutta Europa. \n  \n \nAlessandro Albenga ha compiuto gli studi musicali presso il Conservatorio “S.Cecilia” di Roma\, diplomandosi in Pianoforte e in “Organo e Composizione Organistica”. Si è quindi perfezionato presso le Accademie Organistiche di Pistoia\, Meaux (Francia) e Haarlem (Olanda).\nHa suonato con importanti gruppi vocali e strumentali\, fra i quali l’ensemble Il Teatro Armonico\, l’Orchestra Barocca Italiana\, l’Orchestra Sinfonica della R.A.I. di Roma\, l’Orchestra Sinfonica dell’Accademia Nazionale di S.Cecilia\, l’Academia Montis Regalis\, l’Orchestra della Diocesi di Roma\, il coro Musicanova\, il gruppo Festina Lente e l’ensemble Seicentonovecento.\nAttivo come solista di organo in Italia e all’estero\, dal 1987 al 2002 è stato organista dell’Arcibasilica di S. Giovanni in Laterano: sul più antico degli storici organi della Cattedrale di Roma (il celebre “Luca Blasi”\, costruito in occasione del giubileo del 1600) ha registrato un CD di musiche cinque-secentesche di ambito romano che ha riscosso lusinghieri consensi di pubblico e critica.\nGià membro della commissione ministeriale di tutela degli organi antichi del Lazio\, presta consulenza nel restauro di organi storici e nella progettazione di nuovi strumenti.\nÈ stato docente di Organo e Composizione Organistica presso il Conservatorio “Licinio Refice” di Frosinone e\, precedentemente\, nei Conservatori di Musica di Firenze\, Adria\, Campobasso e Benevento. In questi istituti ha insegnato anche “Accordature e Temperamenti” e “Storia e Tecnologia dello Strumento”.\nHa tenuto concerti e masterclass per conto dell’Istituto dell’Organo Storico Italiano\, dell’Accademia Internazionale d’Organo di Smarano (Trento) e presso il Lemmensinstituut di Lovanio (Belgio).\nAttualmente è organista della Cappella Musicale di S. Maria dell’Anima\, da cinque secoli chiesa di riferimento in Roma per i cattolici di lingua tedesca.
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SUMMARY:Le Concert Spirituel
DESCRIPTION:MARTEDI’ 17 GIUGNO 2025  \nRoma\, Basilica di San Giovanni in Laterano  \n  \nORE 19\,30 \n  \nMESSA SOLENNE \ncelebrata da Mons. Patrick Valdrini \n  \nG. P. da PALESTRINA (1525 – 1594) \nBeata es Virgo Maria – Paccavimus – Pater Noster \n \n\nORE 20\,30 \n  \nALESSANDRO STRIGGIO (1540-1592) \nMESSA A 40 VOCI \nin una ricostruzione liturgica  \n  \nLe Concert Spirituel  \nHervé Niquet\, direttore \n  \n  \n  \nProgramma \n  \n\n\n\nProcessionale\nGregoriano\nBeata viscera\n\n\n \nOrazio Benevolo (1605-1672)\nLaetatus sum – Miserere\n\n\n \nFrancesco Corteccia (1502-1571)\nBonum est confiteri\n\n\nDossologia\nGloria Patri\n \n\n\n \nAlessandro Striggio (1540-1592)\nMessa a 40 voci: Kyrie\, Gloria\n\n\nGraduale\nFrancesco Corteccia\nAlleluja\n\n\n \nAlessandro Striggio\nMessa a 40 voci: Credo\n\n\nOffertorio\nOrazio Benevoli\nMagnificat\n\n\n \nAlessandro Striggio\nMessa a 40 voci: Sanctus\n\n\nElevazione\nClaudio Monteverdi (1567-1643)\nMemento à 8 v.\n\n\n \nAlessandro Striggio\nMessa a 40 voci: Agnus dei\n\n\nComunione\nFrancesco Corteccia\nTu puer prophetas altissimi\n\n\nFine\nAlessandro Striggio\nEcce beatam lucem\n\n\n\n  \n  \n \n  \nLe Concert Spirituel si è affermato oggi sui palcoscenici nazionali ed internazionali come uno dei migliori ensemble francesi specializzato nella musica sacra. \nL’ensemble ha ricevuto i più prestigiosi riconoscimenti per i loro successi\, come il Grand Prix d’Honneur della critica discografica tedesca\, il Grand Prix dell’Accademia Charles Cros\, il Premio Echo Klassik\, il Premio Edison\, numerosi Diapason d’ Or\, Diamants Opéra Magazine\, TTTT Télérama\, ecc. \n  \nHervè Niquet\, clavicembalista\, organista\, pianista\, cantante\, compositore\, direttore di coro e direttore d’orchestra\, è una delle personalità musicali più creative degli ultimi anni\, riconosciuto in particolare come eminente specialista del repertorio francese dell’epoca barocca fino a Claude Debussy. \nHa creato Le Concert Spirituel nel 1987\, divenuto uno dei complessi più famosi al mondo. \n 
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SUMMARY:La polifonia sacra a Roma Bonifacio Graziani (1604 – 1664)\, Messa Vestiva i Colli a 5 voci e strumenti
DESCRIPTION:DOMENICA 6 LUGLIO 2025\, 0RE ore 21\,00 \nRoma\, Chiesa della SS. Trinità dei Pellegrini in Urbe \n  \n  \nLa polifonia sacra a Roma \nBonifacio Graziani (1604 – 1664)\, Messa Vestiva i Colli a 5 voci e strumenti \n  \n  \nEnsemble Festina Lente \nMichele Gasbarro \, direzione \n  \n  \n  \nUn programma musicale scelto per accompagnare lo spettatore in un percorso ‘immersivo’ nel barocco\, attraverso l’opera “Peregrinatio” che il pittore Philippe Casanova ha creato in collaborazione con “Civita Mostre e Musei”: la volta cementizia della Chiesa della Santissima Trinità dei Pellegrini – dettaglio architettonico sorprendentemente incompiuto – prende vita e colore in una celebrazione di passato e presente\, in una peregrinatio\, appunto\, che guida lo spettatore alla ri-scoperta dell’arte e della musica barocca\, della liturgia e della tradizione musicale in simbiosi con il contesto architettonico e devozionale.\nIl progetto “PARADISUS – Artificio di luce” è prodotto da Urban Vision Group e ideato da Civita Mostre e Musei\, con il benestare di Monsignor Rino Fisichella\, Pro-prefetto del Dicastero per l’evangelizzazione\, e gli auspici della Presidenza della Commissione Cultura della Camera dei Deputati\, con i patrocini dell’Ambasciata di Franciain Italia e presso la Santa Sede\, in collaborazione con l’Arciconfraternita della Santissima Trinità dei Pellegrini e Convalescenti. \n  \nBonifacio Graziani\, nacque a Rocca di Botte (Aq) nel 1606. Dopo i primi rudimenti musicali ricevuti nella città d’origine\, si trasferì a Marino (RM)\, dove studiò con Giacomo Carissimi: una formazione che si rivelò assai fruttuosa\, poiché gli valse\, nel 1648\, l’incarico di maestro di cappella della Chiesa del Gesù e del Seminario Romano. \nLa sua produzione musicale conta una mole di composizioni assai variegata\, che spazia dalla musica liturgica a quella paraliturgica\, da 1 a 9 voci. \nLa Messa “Vestiva i colli”\, pubblicata nel 1671\, è costruita sull’omonimo tema del madrigale palestriniano edito nel 1566\, un tema molto diffuso nel seicento e fonte di ispirazione per non poche composizioni vocali e per bizzarre soluzioni strumentali. \nGraziani raccoglie molte di quelle sperimentazioni elaborando una articolata sequenza di sezioni\, nelle quali stile antico e moderno sono perfettamente integrati fra loro\, consapevole che ‘non si può esercitar bene la moderna Musica\, senza qualche capacità delle vere Regole Antiche’ e che la ricchezza della composizione necessita di ‘differenti stili\, si che\, se ogn’uno dovesse attendere ad un’ solo stile\, e ad una sola scuola\, la Musica si ridurrebbe povera\, e senza varietà di stili\, oltre che sarebbe mendica di invenzioni\, con discapito della dilettazione\, fine principale della Musica’ . \nRagioni che hanno suggerito l’esecuzione odierna\, che alterna l’Ordinarium Missae della messa di Graziani a brani vocali e strumentali. \nIn chiusura\, il Salve Regina per ‘Canto à solo\, con Ripieni à 4’ tratto da una edizione a stampa del 1665: un prezioso canto a Maria perché interceda per la salvezza della Chiesa e della umanità. \n  \n  \nProgramma \n  \n\n\n\nIntroito\nAnonimo del XVII sec.\nToccata per Organo\n\n\nPenitenziale e Dossologia\nBonifacio Graziani (1606 – 1664)\nMessa ‘Vestiva i colli’: Kyrie e Gloria\n\n\nDopo l’Epistola\nMarco Uccellini (1603-1680)\nSinfonia V [Vestiva i colli]\n\n\nProfessione di Fede\nBonifacio Graziani\nMessa ‘Vestiva i colli’: Credo\n\n\nOffertorio\nThomas Luis de Victoria (1548-1611)\nGaude Maria Virgo a 5 voci\n\n\nLiturgia eucaristica\nBonifacio Graziani\nMessa ‘Vestiva i colli’: Sanctus\n\n\nElevazione\nAnonimo del XVII sec.\nToccata per l’elevatione\n\n\nLitania\nBonifacio Graziani\nMessa ‘Vestiva i colli’: Agnus Dei\n\n\nCongedo\nBonifacio Graziani\nRegina coeli a 5 voci\n\n\n\n  \n  \n  \nFestina Lente\, fondata e diretta da Michele Gasbarro\, opera nel campo della musica antica italiana rinascimentale e barocca. Intento primario è recuperare e presentare al pubblico preziosi inediti musicali di scuola italiana del ‘500 e ‘600Negli ultimi anni l’attenzione è stata rivolta alla produzione policorale sacra concepita per le grandi celebrazioni della Chiesa cattolica rinvenuta nei principali archivi capitolari delle grandi basiliche. Un repertorio eseguito seguendo ricostruzioni liturgico-musicali e le solennità dei riti sacri romani del ‘600\, in un inscindibile rapporto di musica e azione\, nel rispetto dello spettacolo barocco. \nAi numerosi concerti e prime esecuzioni moderne si affianca un’attività discografica. Alla pubblica \nzione di una messa senese a due cori di F. Bianciardi per la Nuova Fonit Cetra si affianca quella della messa a due cori “Ave Regina” di T.L. da Victoria che ha ricevuto il “Goldberg” dall’omonima rivista internazionale di musica antica e l’assegnazione dello “Choc” e dei “Cinque Diapason” rispettivamente dalle prestigiose riviste francesi Le Monde de la Musique e Diapason e la Messa per la Notte del S. Natale di A. Scarlatti a 9 voci\, due violini e basso continuo per Stradivarius. Di prossima pubblicazione un disco dedicato ai 27 Responsori di Felice Anerio\, la Messa a tre cori di Ruggero Giovannelli e la Missa a 6 voci di Giovanni Pierluigi da Palestrina inserita in una ricostruzione liturgico-musicale della festività della Dedicazione della Basilica di San Pietro in Vaticano. \nFestina Lente è organizzatrice\, dal 2004\, del Roma Festival Barocco. \n  \n  \nMichele Gasbarro\, laureato con lode in Lettere\, è diplomato in musica corale\, direzione di coro e pianoforte. \nGià collaboratore dell’Accademia Nazionale di Danza\, maestro sostituto presso il Teatro dell’Opera di Roma\, è docente di direzione di coro presso il Conseevatorio ‘L. D’Annunzio’ di Pescara. \nSi occupa da diversi anni di musica antica\, in qualità di ricercatore ed esecutore\, partecipando come direttore ad importanti festivals\, rassegne e stagioni musicali. \nSi  è occupato  del recupero di inediti musicali  di area romana\,  trascrivendo le messe in doppio coro e numerosi mottetti di G. Allegri\, F. Cavalli\, A. Stabile\,  G. Corsi\, B. Graziani \, salmi e messe policorali di  R. Giovannelli\, Felice Anerio\, e l’intero corpus delle messe policorali a 16 e 17 voci di Paolo Petti  ecc. \nE’ stato membro di numerose commissioni fra cui la Commissione Musica del Ministero dei Beni\, delle Attività Culturali e del Turismo. \nHa fondato l’Ensemble “Festina Lente” di cui è direttore artistico e direttore musicale. E’ l’ideatore di tutte le iniziative culturali ed artistiche dell’Ensemble. \nE’ ideatore e direttore artistico del Roma Festival Barocco. \n  \n  \n  \nENSEMBLE FESTINA LENTE \nJin Jiayu\, canto I \nFrancesca Cassinari\, canto II \nDavid Sagastume\, alto \nMassimo Lombardi\, tenore \nGuglielmo Buonsanti\, basso \n  \nPaolo Perrone\, violino  \nDavid Brutti\, cornetto \nGiulia Bonomo\, fagotto \nMatteo Coticoni\, contrabbasso \nMichele Carreca\, tiorba \nAlessandro Albenga\, organo \n  \nMichele Gasbarro\, direttore \n 
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SUMMARY:MESSA REGINA COELI A 4 VOCI (DA MISSARUM LIBER DUODECIMUS. VE\, 1601)
DESCRIPTION:Roma\, Basilica Papale di Santa Maria Maggiore\nMercoledì 10 Settembre 2025\, Ore 20\,30\n\nMESSA REGINA COELI A 4 VOCI(DA MISSARUM LIBER DUODECIMUS. VE\, 1601)\nIn una ricostruzione liturgico-musicale della Festa della Natività della Beata Vergine Maria\n  \n  \nA 500 anni dalla nascita di Giovanni Pierluigi da Palestrina (1525 – 2025) l’Ensemble ‘Festina Lente’ propone l’esecuzione della messa ‘Regina coeli’ a 4 voci. Una versione condotta su una edizione critica\, tratta dalla stampa del 1601\, presentata seguendo la scansione liturgico-musicale di una messa solenne del XVI secolo: l’Ordinarium Missae\, costituito dalla messa a 4 voci\, è alternato a mottetti e brani strumentali dell’autore tratti da edizioni a stampa o manoscritti dell’epoca.La messa è un mirabile esempio dell’arte musicale del Princeps Musicae che integra il contrappunto ‘osservato’ con gli effetti della moderna sensibilità ‘armonica’.Una vivacità linguistica\, preludio della nuova estetica musicale del XVII secolo\, che l’Ensemble Festina Lente esalta ricorrendo ad un organico esecutivo di voci e strumenti (4 voci – 2 controtenori\, tenore e basso -\, cornetto\, dulciana bassa\, viola da gamba\, chitarrone ed organo).\nSonorità festose che rievocano i sacri riti liturgici del tempo e immergergono l’ascoltatore contemporaneo in tutta l’immanenza dello spettacolo barocco. \n  \n  \n \nIl programma musicale è contenuto in un disco ‘Arion’ presentato nel corso della serata. \n  \n  \nEnsemble Festina Lente \nStefano Guadagnini\, canto\nEnrico Torre\, alto\nAndres Montilla Acuero\, tenore\nDavid Maria Gentile\, baritono\nGabriele Lombardi\, basso\nDavid Brutti\, cornetto\nGiulia Bonomo\, dulciana\nMatteo Coticoni\, contrabbasso\nMichele Carreca\, chitarrone\nAlessandro Albenga\, organo\nMichele Gasbarro\, direzione \n  \n  \nProgramma \n  \nIntroito\nGiovanni Pierluigi da Palestrina (1525 – 1594): Ricercata V (Biblioteca Corsiniana Mus. M 14)\nSalve Sancta parens (gregoriano) Giovanni Pierluigi da Palestrina: Regina coeli\, mottetto a 4 voci \nPenitenziale e Dossologia\nGiovanni Pierluigi da Palestrina: Kyrie e Gloria \nDopo l’Epistola\nGiovanni Pierluigi da Palestrina : Ricercata IV (Biblioteca Corsiniana Mus. M 14) \nAlleluja\nAlleluja Felix es (gregoriano) \nProfessione di Fede\nGiovanni Pierluigi da Palestrina : Credo \nOffertorio\nBeata es Virgo Maria (gregoriano)\nGiovanni Pierluigi da Palestrina: Ave Maria\, mottetto a 5 voci \nLiturgia eucaristica\nGiovanni Pierluigi da Palestrina: Sanctus e Benedictus \nLitanie per la Frazione\nGiovanni Pierluigi da Palestrina: Agnus Dei I a 4 voci\nAgnus Dei (gregoriano)\nAgnus Dei II a 5 voci \nCommunio\nBeata Viscera (gregoriano)\nGiovanni Pierluigi da Palestrina: Beata es\, virgo Maria\, mottetto a 8 voci \nCongedo\nRegina coeli\, antifona (gregoriano)\nGiovanni Pierluigi da Palestrina: Litanie della Beata Vergine Maria a 6 voci \n  \n  \nFestina Lente\, fondata e diretta da Michele Gasbarro\, opera nel campo della musica antica italiana rinascimentale e barocca. Intento primario è recuperare e presentare al pubblico\, preziosi inediti musicali di scuola italiana del ‘500 e ‘600. Negli ultimi anni l’attenzione è stata rivolta alla produzione policorale sacra concepita per le grandi celebrazioni della Chiesa cattolica\, rinvenuta nei principali archivi capitolari delle grandi basiliche. Un repertorio eseguito seguendo ricostruzioni liturgico-musicali e le solennità dei riti sacri romani del ‘600\, in un inscindibile rapporto di musica e azione\, nel rispetto dello spettacolo barocco.Ai numerosi concerti e prime esecuzioni moderne si\naffianca un’attività discografica. Alla pubblicazione di una messa senese a due cori di F. Bianciardi per la Nuova Fonit Cetra\, si affianca quella della messa a due cori “Ave Regina” di T. L. da Victoria che ha ricevuto il “Goldberg” dall’omonima rivista internazionale di musica antica e l’assegnazione dello “Choc” e dei “Cinque Diapason” rispettivamente dalle prestigiose riviste francesi Le Monde de la Musique e Diapason. Ha pubblicato inoltre in prima esecuzione moderna per Stradivarius la Messa per la Notte del S. Natale di A. Scarlatti a 9 voci\, due violini e basso continuo\, per Aulicus i Vespri a 8 voci ed organo di Virgilio Mazzocchi e la messa a 5 voci e strumenti di Antonio Nola (pubblicata anche per Classic Voice).\nDi prossima pubblicazione in prima esecuzione moderna i 27 Responsori di Felice Anerio\, la messa a 5 voci e strumenti di Gaetano Veneziano\, la messa a 9 voci e strumenti di Antonio Nola e la Messa a 5 voci di Bonifacio Graziani.\nFestina Lente è organizzatrice\, dal 2004\, del Roma Festival Barocco. \n  \nMichele Gasbarro\, laureato con lode in Lettere\, è diplomato in musica corale\, direzione di coro e pianoforte.Già collaboratore dell’Accademia Nazionale di Danza\, maestro sostituto presso il Teatro dell’Opera di Roma\, è docente di direzione di coro presso il Conseevatorio ‘L. Barbara’ di Pescara. Si occupa da diversi anni di musica antica\, in qualità di ricercatore ed esecutore\, partecipando come direttore ad importanti festivals\, rassegne e stagioni musicali.Si è occupato del recupero di inediti musicali di area romana\, trascrivendo le messe in doppio coro e numerosi mottetti di G. Allegri\, F. Cavalli\, A. Stabile\, G. Corsi\, B. Graziani\, A. Nola\, G. Veneziano\, salmi e messe policorali di R. Giovannelli\, Felice Anerio\, e l’intero corpus delle messe policorali a 16 e 17 voci di Paolo Petti ecc. E’ stato membro di numerose commissioni fra cui la Commissione Musica del Ministero dei Beni\, delle Attività Culturali e del Turismo. E’ membro di commissioni iculturali internazionali e di importanti comitati scientifici.\nHa fondato l’Ensemble “Festina Lente” di cui è direttore artistico e direttore musicale. E’ l’ideatore di tutte le iniziative culturali ed artistiche dell’Ensemble. E’ ideatore e direttore artistico del Roma Festival Barocco. \n  \nTESTI \nRegina coeli\nRegina coeli\, laetare\, alleluia.\nQuia quem meruisti portare\, alleluia.\nResurrexit\, sicut dixit\, alleluia.\nOra pro nobis Deum\, alleluia. \nSalve sancta Parens\nSalve sancta parens\nenixa puerpera regem\nqui caelum terramque regit\nin secula seculorum. \nKyrie\, eleison\nKyrie\, eleison\, Christe eleison\, Kyrie\, eleison. \nGloria\nGlória in excélsis Deo\net in terra pax homínibus bonæ voluntátis.\nLaudámus te\nbenedícimus te\,\nadorámus te\,\nglorificámus te\,\ngrátias ágimus tibi propter magnam glóriam tuam\,\nDómine Deus\, Rex cæléstis\,\nDeus Pater omnípotens.\nDómine Fili Unigénite\, Iesu Christe\,\nDómine Deus\, Agnus Dei\, Fílius Patris\,\nqui tollis peccáta mundi\, miserére nobis;\nqui tollis peccáta mundi\, súscipe deprecatiónem nostram.\nQui sedes ad déxteram Patris\, miserére nobis.\nQuóniam tu solus Sanctus\, tu solus Dóminus\,\ntu solus Altíssimus\,\nIesu Christe\, cum Sancto Spíritu: in glória Dei Patris.\nAmen. \nAlleluia: Felix es\nFelix es\, sacra Virgo Maria\,\net omni laude dignissima :\nquia ex te ortus est sol iustitiae\,\nChristus Deus noster. \nAve Maria\nAve Maria gratia plena\,\nDominus tecum\, benedicta tu in mulieribus\,\net benedictus fructus ventris tui Jesus.\nSanta Maria\, regina coelii dulcis et pia\,\no mater Dei\, ora pro nobis peccatoribus\,\nut cum electis te videamus \nLitanie de Beata Virginis Maria (Codice Basilica DI San Pietro in Vaticano)\nKyrie eleison\, Kyrie eleison.\nChriste eleison\, Christe eleison\nKyrie eleison\, Kyrie eleison.\nAve\, dona nobis Jesu\, ora pro nobis\nSalve\, iter paratutum\, ora pro nobis\nGaudem lite[s] fac et castos\, ora pro nobis\nAve\, mundi\, spes Maria\, ora pro nobis\nSalve dulcis\, salve pia\, ora pro nobis\nGaude\, nostra Coeli via ora pro nobis\,\nAve parens salve dicit\, ora pro nobis\nVates clausus te cognoscit\, ora pro nobis\nCum in te cor exsultavit\, ora pro nobis\nAve\, Mater admiranda\, ora pro nobis\nSalve\, Sacra praedicanda\, ora pro nobis\nGaude felix admiranda\, ora pro nobis\nAve stellis rutilantior\, ora pro nobis\nLuna plena refulgentior\, ora pro nobis\nVero sole quae splendidior\, ora pro nobis\nAve sponsa praeelecta\, ora pro nobis\nAb initio benedicta ora pro nobis\nVirgo et Mater Dei electa\, ora pro nobis\nRegina Angelorum\, Patriarcharum et Prophetarumm\, ora pro nobis\nRegina Apostolorum\, Martyrum et Confessorum\, ora pro nobis\nRegina praedicatorum\, Virginume et Sanctorum omnium\, ora pro nobis\, \nNOTE AL PROGRAMMA\nNel cinquecentenario della nascita di Giovanni Pierluigi da Palestrina (1525–2025)\, l’Ensemble Festina Lente propone una ricostruzione liturgico-musicale dedicata alla Beata Vergine Maria\, ispirata alle consuetudini celebrative della Roma del tardo Rinascimento.\nFulcro del programma è la Missa Regina coeli a quattro voci\, tratta dal Missarum Liber Duodecimus\, pubblicato postumo nel 1601. L’esecuzione si basa su un’edizione critica della stampa originale\, e si inserisce all’interno di una sequenza coerente con la struttura di una messa solenne del XVI secolo.\nL’Ordinarium Missae\, affidato alla messa a quattro voci\, viene alternato a mottetti e brani strumentali dello stesso Palestrina\, selezionati da fonti a stampa e manoscritte coeve. La composizione\, costruita sulla celebre antifona mariana pasquale Regina coeli\, si integra in un contesto liturgico che prevede l’introduzione gregoriana\, episodi polifonici\, momenti di raccoglimento strumentale e le solenni Litaniae de Beata Virgine Maria\, secondo un modello celebrativo che restituisce l’intreccio tra musica e culto proprio della Roma controriformata.\nLa Missa Regina coeli rappresenta un mirabile esempio dell’arte matura del Princeps Musicae\, in cui il contrappunto “osservato” si intreccia con una sensibilità armonica più moderna\, preannuncio della nuova estetica musicale del XVII secolo. L’Ensemble Festina Lente ne valorizza la vivacità linguistica e l’equilibrio formale attraverso un organico vocale e strumentale ricercato: quattro voci (due\ncontrotenori\, tenore e basso)\, cornetto\, dulciana bassa\, viola da gamba\, chitarrone e organo. Un insieme che restituisce le sonorità solenni e luminose dei sacri riti del tempo\, immergendo l’ascoltatore contemporaneo nell’immanenza sensoriale e teatrale dello spettacolo barocco. \nIntroito\nGiovanni Pierluigi da Palestrina (1525–1594)\nRicercata V (Biblioteca Corsiniana Mus. M 14)\nSalve sancta parens (gregoriano)\nRegina coeli\, mottetto a 4 voci \nIl rito si apre con la Ricercata V\, brano strumentale tratto dal manoscritto Mus. M 14 conservato presso la Biblioteca Corsiniana. Questa pagina contrappuntistica introduce con solennità e varietà imitativa la celebrazione\, con l’intento di evocare l’intonazione iniziale di un cerimoniale festivo.\nSegue il Salve sancta parens\, canto gregoriano dell’Introito per le messe in onore della Beata Vergine Maria che viene poi elevato nella sua veste polifonica con il mottetto Regina coeli a quattro voci: una pagina densa di giubilo e trasparenze armoniche\, dove l’Alleluia finale si dilata in fioriture luminose che prefigurano la successiva messa. \nPenitenziale e Dossologia\nGiovanni Pierluigi da Palestrina\nKyrie e Gloria \nIl Kyrie e il Gloria appartengono alla Missa Regina coeli. Il primo si dispiega in una tripartizione sobria e misurata\, con equilibrio tra imitazione e declamazione. Il Gloria\, al contrario\, si apre con impeto\, proseguendo con variazioni di densità testurale che riflettono lo sviluppo del testo liturgico. È qui evidente la sapienza palestriniana nel far dialogare i blocchi imitativi con passaggi più omoritmici\, creando un respiro teatrale che tuttavia resta ancorato al linguaggio del sacro. La struttura a 4 voci rispecchia il rigore contrappuntistico di Palestrina\, con richiami al modello josquiniano. \n\nDopo l’Epistola \nGiovanni Pierluigi da Palestrina Ricercata IV (Biblioteca Corsiniana Mus. M 14)\nLa Ricercata IV\, eseguita strumentalmente\, introduce un nuovo momento meditativo e preparatorio alla proclamazione del Vangelo. La scrittura è severa e lineare\, con una densità contrappuntistica che richiama l’austerità del verbo sacro. \nAlleluja\nAlleluja Felix es (gregoriano)\nIl canto Felix es\, intonato in gregoriano\, celebra la beatitudine di Maria\, “più felice di tutte le donne”. La scelta di lasciare il brano nella sua forma monodica crea un efficace contrasto con le successive sezioni polifoniche\, accrescendo la percezione drammatica della funzione liturgica. \nProfessione di Fede\nGiovanni Pierluigi da Palestrina\nCredo \nIl Credo\, sempre dalla Missa Regina coeli\, è tra i brani più estesi e articolati della messa. Le parole “Et incarnatus est” si stagliano con particolare dolcezza e distensione rispetto al resto del brano\, secondo un modello ormai codificato ma che Palestrina esegue con sapienza rinnovata\, facendo risaltare il mistero dell’Incarnazione all’interno di una struttura sillabica ampia e ordinata. \nOffertorio\nBeata es Virgo Maria (gregoriano)\nGiovanni Pierluigi da Palestrina\nAve Maria\, mottetto a 5 voci \nAl canto gregoriano Beata es Virgo Maria\, l’Ensemble accosta il mottetto Ave Maria a cinque voci\, un brano di grande eleganza e delicatezza armonica. L’intreccio melodico\, limpido e intimista\, esprime in pieno la devozione mariana tipica della spiritualità romana tardo-rinascimentale\, in un’atmosfera di luminosa sospensione. \nLiturgia eucaristica\nGiovanni Pierluigi da Palestrina\nSanctus\nBenedictus \nIl Sanctus e Benedictus\, brevi ma intensi\, si sviluppano in un gioco di alternanza tra l’omoritmia d’invocazione e i passaggi imitativi più distesi. Il Benedictus\, in particolare\, presenta un tessuto morbido\, quasi sussurrato\, che precede la monumentalità liturgica dell’Agnus Dei. \nLitaniae per la Frazione\nGiovanni Pierluigi da Palestrina\nAgnus Dei \nLe Litaniae per la Frazione\, eseguite nella registrazione\, accompagnano il gesto della spezzatura del pane eucaristico con una catena di invocazioni e risposte\, prolungando il silenzio sacro della liturgia in un clima di supplica corale. Queste litanie\, affidate al dialogo tra voci e strumenti\, rievocano la pratica delle Cappelle Papali\, dove la musica partecipava pienamente alla teatralità e alla solennità del rito. L’Agnus Dei\, nella consueta tripartizione\, si presenta così come un momento di raccoglimento e supplica. La tessitura si fa più rarefatta\, i melismi si distendono\, lasciando spazio a una conclusione pacificata\, preludio alla comunione. \nCommunio\nBeata Viscera (gregoriano)\nGiovanni Pierluigi da Palestrina\nBeata es\, virgo Maria\, mottetto a 8 voci \nIl canto gregoriano Beata viscera introduce il mottetto a otto voci Beata es\, virgo Maria\, tra le pagine più elaborate dell’album. L’articolazione in doppio coro permette a Palestrina di espandere la scrittura nello spazio\, creando un effetto quasi architettonico. Le voci si inseguono\, si alternano\, si intrecciano\, in una costruzione sonora di grande potenza\, pensata per le grandi solennità mariane del\ncalendario romano. \nCongedo\nRegina coeli\, antifona (gregoriano)\nGiovanni Pierluigi da Palestrina\nLitanie della Beata Virgine Maria a 6 voci \nLa liturgia si chiude con l’antifona pasquale Regina caeli\, cantico gregoriano di esultanza risalente al XII secolo\, e con le Litaniae de Beata Virgine Maria a sei voci. L’antifona\, semplice e luminosa\, celebra la gioia della Risurrezione e l’esaltazione della Vergine come Regina del cielo. Le Litanie\, capolavoro della tarda maturità del compositore\, alternano invocazioni compatte a risposte corali dense e armonicamente scolpite\, culminando in una sequenza di profonda intensità devozionale. In particolare\, le ripetute apostrofi “Virgo” sono spesso intonate con una figurazione ritmica di tre note uguali ribattute\, che conferisce all’invocazione un carattere insistente e processionale\, profondamente coerente con la struttura liturgica del testo. L’opera culmina in una sequenza di intensa spiritualità: un\ncongedo solenne e contemplativo\, in cui si intrecciano arte e devozione nella Roma del tardo Rinascimento. \nNote di Alberto Grasso\nGiornalista pubblicista e divulgatore culturale\, si occupa di musica antica con particolare attenzione al repertorio vocale sacro del Rinascimento. Collabora con diverse realtà corali italiane\, curando programmi di sala\, note musicologiche e progetti di valorizzazione del patrimonio musicale. Dirige la testata tecnico-scientifica YouWineMagazine in base all’art. 28 L.69/63. Affianca all’attività giornalistica un costante impegno nella mediazione culturale tra ricerca storico-musicologica e divulgazione.
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SUMMARY:Giuseppe Ottavio Pitoni\, Messa Papa Benedetto XIII a 16 voci (1724)
DESCRIPTION:FONDAZIONE DOMENICO NAPOLEONE ORSINI E MARTINE BERNHEIM ORSINI \n  \nMARTEDI 23 SETTEMBRE 2025\, ORE 20:00 \nROMA\, BASILICA DI S. LORENZO IN DAMASO \nPiazza della Cancelleria 1 \nGiuseppe Ottavio Pitoni\, Messa Papa Benedetto XIII a 16 voci (1724)I ESECUZIONE IN TEMPI MODERNI \nhttps://www.giornateorsiniane.online/ \n  \nL’ingresso su prenotazione (numero chiuso)     \n  \n  \n  \n  \nGiuseppe Ottavio Pitoni è stato uno dei più famosi compositori di musica sacra e uno dei maestri di cappella più contesi e ammirati dell’antico Stato Pontificio. \nLa sua opera compositiva è colossale: più di duecento Messe\, ottocento Salmi per il Vespro\, duecento fra Introiti e Graduali\, duecentocinquanta Inni\, circa 200 Magnificat\, oltre a Litanie\, Lamentazioni\, Responsori ed altre composizioni ad uso delle festività di tutto l’anno liturgico. \nUna infaticabile attività compositiva\, strettamente legata all’impegno di ricercatore\, teorico e didatta. La sontuosa Guida armonica\, la più ampia trattazione sulla teoria degli stili musicali – 41 volumi\, per un totale di 26.000 pagine\, oggi conservata manoscritta presso la Biblioteca Apostolica Vaticana – non è solo un’opera enciclopedica unica\, ma anche un mezzo per comprendere quanto l’attività compositiva del ‘Maestro dei Maestri\, sia profondamente radicata nelle forme antiche e alla tradizione contrappuntistica. \nIn questa straordinaria attività compositiva la produzione policorale ha un posto rilevante. Il senso “prospettico” della polifonia rinascimentale è amplificato da organici multipli ed esaltato dal continuo movimento dei complessi vocali-strumentali nello spazio esecutivo. \nDelle otto messe policorali a 16 voci conosciute\, la messa ‘Benedetto Pp XIII’ a 16 voci e organo è l’ultima dell’autore reatino: venne eseguita per la prima volta il 24 settembre 1724 in occasione dell’ingresso ufficiale di Papa Orsini nella Basilica di San Pietro. \nLa messa alterna movimenti lenti\, dagli arditi passaggi armonici\, a movimenti veloci\, con alterne sezioni con effetti dialoganti dei cori e movimenti contrappuntistici a 16 voci. Di particolare efficacia sono le fasi finali del Gloria e del Credo: il reiterato uso di figurazioni minute di sedicesimi\, tipiche del virtuosismo canoro del canto da camera e del cantar di gorgia\, poco inclini alle voci piene con moltitudine di cantanti\, testimonia oramai una compenetrazione dei generi nella convinzione che “…non si può esercitar bene la moderna Musica\, senza qualche capacità delle vere Regole Antiche’ e che la ricchezza della composizione va raggiunta con ‘differenti stili\, sì che\, se ogn’uno dovesse attendere ad un’ solo stile\, e ad una sola scuola\, la Musica si ridurrebbe povera\, e senza varietà di stili\, oltre che sarebbe mendica di invenzioni\, con discapito della dilettazione\, fine principale della Musica”. \nLa liturgia ripete e ritualizza continuamente il vero miracolo del barocco: rendere compatibili differenze tra passato e presente e quelle inevitabili della vita contemporanea: tutto può essere utile alla salvezza del mondo. \nLa messa viene presentata nella scansione liturgico-musicale\, alternando le parti dell’Ordinaium Missae\, costituito dalla messa ‘Benedetto XIII’\, a mottetti dell’autore e brani strumentali di musicisti attivi a San Pietro fra il XVII e il XVIII secolo. Solo la ‘Sonata  in risposta’ varca i confini dello stato Pontificio ma\,  nel presente programma\, è particolarmente adatta per interpretare efficacemente gli effetti antifonici della policoralità. \n  \n  \n  \nProgramma\n  \n\n\n\nIntroito\nGiuseppe Ottavio Pitoni (1657 – 1743)\nCantate Dominum (strumentale)\n\n\nPenitenziale  e Dossologia\nGiuseppe Ottavio Pitoni\, Messa Benedetto Pp XIII a 16 v.\nKyrie\, Gloria\n\n\nEpistola\nGregoriano\n\n\n\nDopo l’Epistola\nFrancesco Fontana (1620 – 1695)\nRicercare X (organo)\n\n\nProfessione di Fede\nGiuseppe Ottavio Pitoni\, Messa Benedetto Pp XIII a 16 v.\nCredo\n\n\nOffertorio\nGiuseppe Ottavio Pitoni\nAve Maria a 4 v. (1724)\n\n\nLiturgia eucaristica\nGiuseppe Ottavio Pitoni\, Messa Benedetto Pp XIII a 16 v.\nSanctus\n\n\nElevazione\nBernardo Pasquini (1637 – 1710)\nToccata (organo)\n\n\nLitania\nGiuseppe Ottavio Pitoni\, Messa Benedetto Pp XIII a 16 v.\nAgnus Dei\n\n\nComunione\nNiccolò Corradini (1585 – 1669)\nSuonata a 2 cornetti in risposta\n\n\nCongedo\nBonifacio Graziani (1607 – 1664)\nSalve Regina a 5 v. e continuo\n\n\n\n  \nENSEMBLE FESTINA LENTE \n  \n\n\n\nI Coro \nChiara Rebaudo\, soprano\nDavid Sagastume\, alto\nMatteo Laconi\, tenore\nAlessandro Ravasio\, basso\nPaolo Perrone\, violino\nFlavia Truppa\, viola da braccio\nSilvia De Maria\, viola da gamba\nDiego Roncalli di Montorio\, viola da gamba\nII Coro \nCristina Bonner Sutter\, soprano\nTessa Roos\, alto\nDavid Hernandez Arnfruns\, tenore\nSantiago Garzon Arredondo\, basso\nSonia Garcia Rabasa\, cornetto\nSusanna Defendi\, trombone alto\nMauro Morini\, trombone tenore\nFabio De Cataldo\, trombone basso\n\n\nIII Coro \nCristina Fanelli\, soprano\nElisabetta Vuocolo\, alto\nMatteo Straffi\, tenore\nGiacomo Pieracci\, basso\nNicola Pappalettera\, cornetto\nGuido Ivessich\, dulciana contralto\nGiulia Bonomo\, dulciana tenore\nMaria De Martini\, dulciana bassa \n  \n  \n \nIV Coro \nElenonora Aleotti\, soprano\nGiovanna Gallelli\, soprano\nAntonella Marotta\, Alto\nFederico Marcucci\, alto\nLeonardo Malara\, tenore\nDerlis Gonzales\, tenore\nFlorian Meierhofer\, basso\nTony Corradini\, basso\nGabriele Politi\, violino\nMichele Carreca\, tiorba\nAlessio Calabrese\, tiorba\nMarco Silvi\, cembalo\nGiacomo Albenga\, contrabbasso\nElisabetta Ferri\, organo \n \n\n\n\nMichele Gasbarro\, Direzione
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DESCRIPTION:Sabato 8 novembre 2025\, ore 19:30\nRoma\, Chiesa di San Giuliano Martire (Tomba di Nerone)\nVia Cassia 1036\nAntonio Frigè\, organo\nChiara Rebaudo\, soprano\nI Vespri solenni \nProgramma \n  \nNatale Monferrato (1610-1685) \nAdmiramini dilectionis prodigium \nGirolamo Frescobaldi (1583-1643) \nToccata avanti la messa della Madonna (dai Fori musicali)\nCanzon dopo l’Epistola\nRicercare con obbligo di cantare la quinta parte senza toccarla\nBergamasca \nClaudio Monteverdi (1567-1643) \nLaudate Dominum\n \nDomenico Zipoli (1688 – 1726)\nCanzona in Sol minore\nAll’Elevazione \nGiuseppe Gonelli (1685-1745)\nNisi Dominus. Canto solo con l’organo che scherza (1739)\nVivace – Largo – Spirituoso – Largo/Presto – Largo – Allegro – Adagio/Allegro \n  \n  \nUn affascinante itinerario musicale attraverso il Seicento italiano\, epoca di fervida sperimentazione e nascita di nuovi linguaggi espressivi. Dalla polifonia sacra alla libertà della forma concertante\, si attraversano mondi stilistici diversi\, ma uniti da una comune tensione spirituale e lirica. \nNatale Monferrato (1610–1685)\, allievo di Monteverdi e maestro di cappella a San Marco di Venezia\, rappresenta una raffinata sintesi tra tradizione policorale e rinnovato linguaggio barocco. Admiramini dilectionis è un mottetto di intensa spiritualità\, costruito su eleganti contrasti tra momenti di contemplazione e sezioni più ornate\, in cui il testo sacro si traduce in vibrante eloquenza musicale. \nGirolamo Frescobaldi (1583-1643)\, figura cardine della musica tastieristica barocca\, seppe imprimere alla scrittura per organo una libertà e una fantasia senza precedenti. La Toccata avanti la messa della Madonna e la Canzon dopo l’epistola provengono dal celebre Fiori musicali (1635)\, raccolta destinata al servizio liturgico. Il Ricercare con obbligo di cantare la quinta parte senza toccarla è un esercizio di straordinaria invenzione contrappuntistica\, mentre la Bergamasca chiude con gioiosa vivacità\, in un crescendo di variazioni ritmiche che incarnano il proverbiale spirito del compositore: “Chi questa Bergamasca sonerà\, non poco imparerà.” \nClaudio Monteverdi (1567–1643)\, innovatore del linguaggio vocale e figura ponte tra Rinascimento e Barocco\, conferisce al salmo Laudate Dominum un’immediatezza espressiva e una luminosità sonora che riflettono la sua maestria teatrale. Il tessuto polifonico si apre a una nuova sensibilità\, in cui parola e affetto diventano protagonisti di una comunicazione diretta e umana. \nDomenico Zipoli (1688–1726)\, compositore gesuita e missionario in Sud America\, è simbolo di un barocco dal volto dolce e contemplativo. La Canzona in Sol minore unisce rigore contrappuntistico e cantabilità italiana\, mentre All’Elevazione\, pagina di intensa spiritualità\, esprime un profondo senso di quiete e devozione\, in sonorità che paiono sospendere il tempo sacro della liturgia. \nGiuseppe Gonelli (1685–1745)\, oggi quasi dimenticato\, fu eccellente violinista e compositore attivo a Ravenna e Ferrara. Il suo Nisi Dominus per canto solo e organo “che scherza” è un brano di sorprendente originalità: una sorta di piccolo oratorio concertante che alterna sezioni di vivace virtuosismo a passaggi lirici e meditativi\, culminando in un finale di luminosa espressività. \n  \nChiara Rebaudo\, diplomatasi in flauto traverso presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano\, nel 2020 intraprende lo studio del canto rinascimentale e barocco presso la Civica Scuola di Musica di Milano\, sotto la guida di Sonia Tedla Chebreab e\, attualmente\, di Riccardo Pisani. \nDal 2022 è membro dell’Ensemble Biscantores\, un coro specializzato in repertorio barocco e rinascimentale diretto da Luca Colombo\, con cui ha registrato un CD dedicato a Giovanni Legrenzi a settembre 2024. Con l’Ensemble e come solista si è esibita in importanti contesti come il “Festival dell’Ascensione”\, il Festival “Cantar di Pietre”\, “Venetia Picciola” e il Festival “Grandezze e Meraviglie”. \nla Società del Quartetto di Milano\, il festival Milano ArteMusica\, il Festival Internazionale di Urbino\, la rassegna “Pavia Barocca”. \n  \nAntonio Frigè\, diplomato in Organo e Composizione Organistica ed in Clavicembalo al Conservatorio di Milano\, ha intrapreso un’intensa attività concertistica che lo ha portato a suonare in tutta Europa e negli U.S.A. \nParticolarmente appassionato alla letteratura del 6-700 collabora con l’Istituto Vivaldi per le edizioni critiche delle opere di A. Vivaldi. \nDal 1982 suona in Duo con Gabriele Cassone e\, nel 1989\, ha fondato l’Ensemble Pian&Forte. \nHa registrato per la RAI\, RTSI\, ORF\, Radio Classica (Espana). \nGià docente di Basso continuo\, Musica d’Insieme presso l’Istituto di Musica Antica presso la Civica Scuola di Musica “Claudio Abbado” di Milano\, attualmente è organista della chiesa di S. Francesco di Paola e della Basilica di S. Simpliciano\, a Milano.
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SUMMARY:Francesco Antonio Bomporti e l'Opera X 'La Pace'
DESCRIPTION:Domenica 9 novembre 2025\, ore 17:00\nRoma\, Chiesa di San Melchiade(Labaro)\nVia Costantiniana 19\nCappella Musicale Enrico Stuart\nElisa Atteo\, violino barocco\nRomeo Ciuffa\, fagotto barocco\nMichele Carreca\, tiorba\nSimone El Oufir Pierini\, clavicembalo\nFrancesco Antonio Bomporti e l’Opera X ‘La Pace’ \n  \nProgramma \n  \nFrancesco Antonio Bonporti (1642 – 1749): Op. X \n  \nInventione III \nLargo – Aria allegro ma comodo – Fantasia largo – Bizaria allegro assai \n  \nInventione VIII\nLargo\, Balletto allegro\, Adagio\, Giga \n  \nArcangelo Corelli (1653 – 1713)\nCiaccona da Sonata n. 12\, Op. 2\n(arrangiamento per tiorba) \n  \nF.A. Bonporti: Op. X\nInventione I\nCantabile – Aria allegro – Giga\, Recitativo – Bizaria andante \n  \nGiovanni Benedetto Platti (1697 – 1763)\nSonata n. 1\, Op. 1\nAdagio – Allegro – Largo – Presto \n  \nF.A. Bonporti: Op. X\nInventione IV\nLargo – Balletto allegro – Aria adagio – Corente presto \n  \n  \nLe sonate del programma fanno parte di una raccolta di dieci sonate\, o meglio Inventioni\, che Bonporti pubblica in prima stampa a Bologna nel 1712 e nel 1713 a Venezia e Trento\, apportando alcune modifiche. \nCome per le opere precedenti\, anche l’Opera X viene stampata ad Amsterdam dal famoso Estienne Roger. \nQueste sonate segnano senza dubbio il culmine della scrittura sonatistica di Bonporti e influenzarono grandemente tutta la produzione sonatistica della prima metà del ‘700. \nL’inventiva barocca tocca in queste composizioni veramente delle vette notevoli e bizzarre e la ricchezza melodica ed armonica ne è una prova tangibile! \n  \n  \nNata 1998 con organico variabile\, la Cappella Musicale Enrico Stuart\, è un complesso specializzato nel repertorio del Seicento e Settecento\, in cui i fiati hanno un ruolo di primo piano. \nL’ensemble prende il suo nome da Enrico Carlo Edoardo Stuart\, duca di York\, figlio di Giacomo III Stuart\, di fede cattolica\, che scelse Roma come luogo d’esilio. Insignito del titolo di Cardinale da Benedetto XIV\, divenne Vescovo di Frascati (sede dell’ensemble) dove per più di trenta anni fu mecenate e patrono delle arti\, oltre che fondatore della Biblioteca Eboracense\, contenente preziose partiture musicali. \nLa Cappella Musicale Enrico Stuart è un ensemble strumentale variabile a seconda del programma eseguito\, da una formazione minima di flauto e clavicembalo si allarga a più fiati (flauto\, oboe\, fagotto)\, archi (1-2 violini)\, voci\, violoncello e/o viola da gamba\, tiorba\, 1-2 clavicembali. \nFra le performances più significative si annoverano Dido and Aeneas di H. Purcell; Il Festino del giovedì grasso avanti cena di A. Banchieri; la Messa a 4 voci Magnificat; Il ballo delle Ingrate Tirsi e Clori di C. Monteverdi; lo Stabat Mater di G.B. Pergolesi\, oltre a mottetti e messe di G. P. da Palestrina\, messe\, inni\, mottetti e oratori di M.A. Charpentier\, M.R. Delalande e S. De Brossard così come musiche vocali e strumentali di Rameau\, Lully\, Vivaldi e Bach. \nNella sua formazione attuale\, come ensemble prevalentemente strumentale\, annovera al suo attivo concerti in Italia\, Germania\, Inghilterra\, Spagna\, Canada\, Siria\, Zambia\, Russia\, Francia\, Finlandia\, Olanda\, Repubblica Ceca. \nTra le sue registrazioni: Baroque Esprit\, con musiche del Settecento europeo\, Baroque Noël\, G. Sammartini\, Sonate per flauto dolce e b.c.\, Vol. I.
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SUMMARY:Giovanni Pierluigi da Palestrina e i suoi contemporanei
DESCRIPTION:Sabato 15 novembre 2025\, ore 19:30\nRoma\, Chiesa di San Giuliano Martire\nVia Cassia 1036 (Tomba di Nerone)\nRoma Vocal Ensemble\nFederico Incitti\, direzione\nGiovanni Pierluigi da Palestrina e i suoi contemporanei \n  \nRoma Vocal Ensemble\nSoprani: Giulia Catenazzo\, Sara Fantasticini\, Giulia Guardati\, Anna Lunardi\, Lucia Nobili\, Emanuela Reanda\nContralti: Lucia Alberti\, Teresa Bausano\, Mariarosaria Casario\, Sandra Giannini\, Laura Iudiciani\, Elena Magni\, Giada Pietrini\nTenori: Claudio Ammiraglia\, Fabio Contini\, Giorgio Guardi\, Elia Patania\, Guido Romano\nBassi: Enzo D’Ovidio\, Andrea Posa\, Alessandro Tenaglia\, Alessio Vallone\nFederico Incitti\, direzione \n  \nProgramma \n  \nThomas Tallis (1505–1585)\nIf ye love me\nGiovanni Pierluigi da Palestrina (1525–1594)\nGloria (dalla Missa Brevis) \nTomás Luis de Victoria (1548–1611)\nAve Maria \nJohn Tavener (1944–2013)\nThe lamb \nAntoine Brumel (1460—1512)\nSicut lilium inter spinas \nGiovanni Pierluigi da Palestrina \nSicut cervus \nTomás Luis de Victoria \nNe timeas Maria \nJohn Tavener \nTo the Mother of God \nWilliam Byrd (1540–1623) \nAve Verum Corpus \nGiovanni Pierluigi da Palestrina \nVergine bella \nTomás Luis de Victoria \nRegina Caeli laetare \n  \nUn viaggio musicale tra la Roma rinascimentale e i principali centri della polifonia europea. Nel 2025 ricorrono i cinquecento anni dalla nascita di Giovanni Pierluigi da Palestrina\, il Princeps Musicae\, emblema della purezza contrappuntistica e della spiritualità della polifonia sacra. Attorno alla sua figura si collocano voci coeve che dialogano con la sua arte: la chiarezza omofonica di Thomas Tallis) e l’intensità espressiva di William Byrd in Inghilterra\, l’eleganza meditativa di Antoine Brumel in Francia e la profondità mistica di Tomás Luis de Victoria in Spagna. \nA scandire il percorso\, due intermezzi di John Tavener\, compositore inglese contemporaneo che ha reinterpretato la tradizione sacra con un linguaggio armonico essenziale e carico di tensione mistica. Le sue pagine favoriscono un clima di raccoglimento e continuità meditativa tra i brani rinascimentali. \nIl concerto alterna momenti di solennità liturgica e di intimità spirituale\, intrecciando testi mariani e inni di contemplazione. Il risultato è un itinerario sonoro che\, pur attraversando secoli e linguaggi diversi\, condivide la stessa tensione: trasformare la parola sacra in polifonia luminosa e universale. \n  \nIl Roma Vocal Ensemble\, fondato e diretto da Federico Incitti\, nasce a Roma a gennaio 2016. È formato da una trentina di cantori accomunati da una forte passione per la musica corale e da una solida esperienza maturata negli anni. Lavora su progetti tematici\, con un repertorio che spazia dal Rinascimento (Brumel\, Tallis\, Purcell\, Palestrina\, de Victoria\, Monteverdi\, Gesualdo) alla musica contemporanea (Donati\, Elder\, Ešenvalds\, Gjeilo\, Incitti\, Lawson\, MacMillan\, Orlandi\, Stroope\, Tavener)\, passando per alcuni capolavori del periodo classico (Mozart\, Schubert) e moderno (Britten\, Duruflé). \nIl coro svolge un’intensa attività concertistica ed è stato invitato a rassegne nazionali ed internazionali (Ascoli Piceno\, Atri\, Trento\, Loreto\, Tivoli\, Matera\, Sessa Aurunca\, Bosco Chiesanuova\, Fossanova). Ha eseguito opere di grandi compositori\, quali la “Petite Messe Solennelle” di Rossini e la “Messa in Sol maggiore D167” di Schubert\, che ha cantato nella Basilica di Santa Cecilia in Trastevere\, nell’Abbazia di Fossanova e nuovamente a Roma\, a Sant’Agnese in Agone\, accompagnata dall’Orchestra da Camera di Vienna. \nNel corso del 2019 e nel 2020\, ha realizzato in più repliche a Roma e a Rieti la versione integrale del “Festino nella sera del Giovedì Grasso avanti Cena” di Adriano Banchieri. \nL’8 dicembre del 2022 ha cantato alla Messa dell’Immacolata celebrata alla Chiesa degli Artisti di Roma e trasmessa in mondovisione da RAI 1. \nGli ultimi anni hanno visto il coro impegnato in numerosi concerti a Roma e in giro per l’Italia. In particolare si è esibito a Matera\, Padova\, in diverse chiese romane\, quali la Basilica di Santa Cecilia in Trastevere e la Chiesa degli Artisti\, e all’Abbazia di Farfa (RI)\, nell’ambito del Roma Festival Barocco\, con un concerto dedicato alla celebrazione dei 500 anni dalla nascita di Palestrina.
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SUMMARY:Vox Umana. La voce nello strumento\, lo strumento nella voce
DESCRIPTION:Domenica 16 novembre 2025\, ore 17:00\nRoma\, Chiesa di San Melchiade\nVia Costantiniana 19 (Labaro)\nVox Umana. La voce nello strumento\, lo strumento nella voce \n \nSeicento Stravagante\nMiriam Callegaro\, mezzosoprano\nDavid Brutti\, cornetto\, cornetto muto e flauto\nNicola Lamon\, organo \n  \nProgramma\n  \nAnonimo\nIntonazione del Primo tuono\n40615\, 1655 ca \nGiovanni Legrenzi (1626-1690)\nAlma redemptoris mater\nda Sentimenti devoti op. VI\, Venezia 1600 \nClaudio Monteverdi (1567 – 1643)\nO beate viae\, o felice gressus (a 2 voci)\nda Symbolae diversorum musicorum\, Lorenzo Calvi \nCipriano De Rore (1515/6- 1 565)\nAngelus ad Pastores (diminuzione di R. Rognoni)\nda Il vero modo di diminuire\, Venezia 1592 \nFrancesco Usper (1561-1641)\nRicercare ottavo\nda Ricercari et arie francesi à quattro voci\, Venezia 159 \nGirolamo Frescobaldi (1583 – 1643)\nCanzon Terza detta La bernardinia (Canto solo come stà)\nda Canzoni da sonare a una\, due\, tre et quattro\, Venezia 1634 \nNatale Monferrato (ca.1615 – ca.1685)\nAdmiramini dilectionis prodigi\nda Motetti a voce sola di D. Natale Monferrato… L. I\, Op. IV\, Venezia1655 \nTarquinio Merula (1595 – 1665) \nNigra sum. Canto e Violino\nda Pegaso opera l’undecima\, Venezia 1640 \nGiovanni Battista Fontana (1571 – 1630) \nSonata quarta. a violino solo\nda Sonate a 1 2 e 3 per il Violino…\, Venezia 1628 \nGiovanni Felice Sances (1600 ca. -1679) \nStabat mater (Pianto della Madonna)\nda Motetti a voce sola\, Venezia 1638 \nAndrea Gabrieli (1533 – 1585)\nCanzon francese detta Qui la dira\nda Canzoni alla francese per sonar sopra stromenti da tasti\, Libro VI\, Venezia 1605 \nTarquinio Merula (1595 – 1665) \nGaudeamus omnes a 2 Canto e Violino\nda “Pegaso opera l’undecima” Venezia 1640 \n  \n“Ho sentito la migliore musica che avessi mai udito\, sia al mattino che al pomeriggio\, di tale delicatezza che avrei camminato per cento miglia in qualsiasi momento per sentire qualcosa del genere (…) La festa è stata celebrata principalmente con musica vocale e strumentale così delicata\, così deliziosa\, così rara\, così ammirevole\, così sovranamente eccellente da incantare e stupire tutti quegli stranieri che non avevano mai sentito niente di simile. A volte c’erano da sedici a venti cantori che cantavano tutti insieme sotto la guida del loro maestro o direttore\, e al loro canto si aggiungeva la musica degli strumenti\, dieci tromboni\, quattro cornetti e due viole di straordinaria grandezza…“ (Thomas Coryat\, viaggiatore in visita a Venezia nel 1608 durante i festeggiamenti in onore di San Rocco) \nNel XVII secolo\, per celebrare con il dovuto fasto le ricorrenze civico-religiose e le funzioni liturgiche\, era consuetudine ricorrere a molti musicisti che accompagnavano gli articolati rituali delle cerimonie\, eseguendo sia musica vocale che strumentale. All’epoca\, a Venezia\, l’apparato musicale era di qualità eccelsa\, comprendeva infatti i più rinomati maestri di cappella della basilica ducale e i più virtuosi cantanti\, cornettisti\, violinisti e trombonisti che si esibivano in omaggio ai Santi patroni e in occasione delle ricorrenze devozionali delle numerose chiese della città. \nÈ in questo periodo florido che si instaurano indissolubilmente i legami tra cantanti e strumentisti: i virtuosi più richiesti erano infatti coloro che potevano imitare al meglio la voce umana\, non tanto per quanto riguarda il timbro\, quanto per la capacità di articolare le parole\, di “parlare” attraverso lo strumento. \nCiò deriva dalla pratica in voga in tutto il Rinascimento di raddoppiare o sostituire con strumenti le voci di un ensemble vocale. \nDa questa prassi prendono vita veri e propri “duelli” musicali\, dove voci e strumenti fioriscono le melodie con diminuzioni\, variazioni\, abbellimenti e trilli. All’inizio del XVII secolo\, gli strumenti iniziano ad acquisire una propria autonomia\, sviluppando uno specifico repertorio solistico e cameristico in dialogo con una o poche voci: è in quest’epoca che fiorisce il mottetto concertato. \nIl programma proposto da Seicento Stravagante con il mezzosoprano Miriam Callegaro è un excursus che ripercorre lo sviluppo delle interazioni tra voci e strumenti nel primo Barocco\, attraverso l’esecuzione di mottetti concertati per voce sola\, cornetto e continuo\, diminuzioni virtuosistiche e letteratura organistica dei compositori più rappresentativi della scuola italiana. \n  \n  \nMiriam Callegaro\, mezzosoprano\, ha iniziato lo studio del canto con il Maestro Christian Hilz e ha successivamente concluso il biennio di Canto Rinascimentale e Barocco con lode presso il Conservatorio “A.Pedrollo” di Vicenza sotto la guida dei Maestri Gemma Bertagnolli e Marco Scavazza. Ha conseguito in precedenza il diploma in violino presso il Conservatorio “C. Pollini” di Padova sotto la guida del Maestro Giacobbe Stevanato. Si è specializzata in seguito in Didattica della Musica alla Hochschule der Künste Bern\, conseguendo il Master in Music Pedagogy e successivamente il Master in Specialized Performance\, in direzione di coro con lode alla Musikhochschule Basel sotto la guida del Maestro Raphael Immoos \narina De Liso\, approfondendo il repertorio Barocco e Belcantistico per mezzosoprano. \nCanta come solista in festival di musica antica in Italia e all’estero e in note sale da concerto\, tra cui Sale Apollinee del teatro La Fenice\, Cattedrale di Evora-Portogallo\, Oper Schloss Waldegg – Solothurn (Svizzera)\, dove ha debuttato nel ruolo di Ericlea ne “Il ritorno di Ulisse in patria” di Claudio Monteverdi\, Trame Sonore – Mantova\, Milano Arte Musica\, Sagra Musicale Umbra – Perugia\, Spazio e Musica – Vicenza\, Grandezze e Meraviglie – Modena\, Festival Organistico Internazionale di Treviso\, Festival Vivaldi – Venezia\, Festival Monteverdi – Cremona\, Venetia Picciola – Casalmaggiore (Cremona). Collabora con ensemble come Manto Sonora (dir. W. Testolin)\, Cremonantiqua\, Cantus Firmus Ensemble\, Umbra Lucis\, Kairos Vox e Ensemble Palladio. \n  \nDavid Brutti ha studiato sassofono con J.-M. Londeix e M. B. Charrier presso il Conservatorio di Bordeaux\, ottenendo la “Medaille d’Or”\, ha conseguito successivamente il Master in Musica da Camera sotto la guida di Pier Narciso Masi presso “Accademia Pianistica Internazionale di Imola”. \nDal 2000 al 2008 David Brutti è stato premiato in oltre quindici competizioni internazionali e nazionali. Nel 2012 inizia lo studio del cornetto con Andrea Inghisciano. Collabora regolarmente con diversi prestigiosi direttori e ensemble\, tra cui Lautten Compagney\, Antonio Florio\, Gabriel Garrido\, Federico Maria Sardelli\, Odhecaton\, Accademia Bizantina\, Modo Antiquo\, La Pifarescha\, Ensemble Il Gusto Barocco (Stuttgart)\, L’Estro d’Orfeo\, Cappella Marciana (Venezia)\, La Folia Barockorchester (Wien)\, Il Giardino Armonico. Si esibisce in numerosi festival di musica antica come Festival Claudio Monteverdi (Cremona)\, Trigonale 2016 (Maria Saal – Austria)\, Sagra Musicale Umbra e nei principali teatri\, chiese e sale da concerto come Teatro Regio – Torino\, Teatro Olimpico – Vicenza\, Teatro Ponchielli – Cremona\, Mannheim Nationaltheater \nTheater an per Wien – Vienna\, Teatro La Pergola – Firenze. \nHa effettuato registrazioni per Amadeus\, BIS\, Pan Classics\, Dynamic Brilliant Classics\, Bongiovanni\, Radio Vaticana\, ORF1\, Tactus\, Dynamic\, Extended Place\, Pan Classics e BIS. \n  \nNicola Lamon studia organo con Elsa Bolzonello Zoja\, clavicembalo con Sergio Vartolo e Marco Vincenzi presso il Conservatorio “B. Marcello” di Venezia. Ha conseguito inoltre il diploma in Canto Gregoriano a pieni voti con Lanfranco Menga. \nSi perfeziona con H. Davidsson\, W. Porter\, J. L. Gonzalez Uriol e presso l’Accademia Chigiana di Siena con Cristophe Rousset. \nDal 2001 al 2005 ha ottenuto diversi riconoscimenti in vari concorsi nazionali e internazionali\, tra cui Borca di Cadore\, Viterbo\, Fano Adriano (TE)\, Fusignano (RA) e Pesaro. Nicola Lamon svolge un’intensa attività concertistica come clavicembalista e organista\, sia in veste di solista che di continuista\, con particolare interesse per gli organi storici. \nCollabora regolarmente con diversi prestigiosi direttori e ensemble\, quali Marco Mencoboni – Cantar lontano\, I Barocchisti – Diego Fasolis\, Orchestra “Lorenzo Da Ponte” – Roberto Zarpellon\, Modo Antiquo – Federico Maria Sardelli. \nHa registrato nel 2021 il primo libro del Clavicembalo ben temperato e L’arte della fuga di J. S. Bach per Velut Luna su un clavicembalo Silbermann di Romain Legros. \nE’ stato docente presso il conservatorio “C. Pollini” di Padova di Pratica della tastiera e lettura del repertorio vocale. Attualmente svolge attività di accompagnatore al clavicembalo presso i conservatori “A.Pedrollo” di Vicenza e “A.Steffani” di Castelfranco Veneto (TV).
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SUMMARY:I Trombetti del Concerto Palatino della Signoria Bolognese.  Splendori Musicali delle Corti Barocche Europee
DESCRIPTION:Sabato 22 novembre 2025 ore 19.30\nChiesa di S. Giuliano Martire – Via Cassia 1036\nI Trombetti del Concerto Palatino della Signoria Bolognese.\nSplendori Musicali delle Corti Barocche Europee \n  \nEnsemble I Fiati Gloriosi\nSanti Michele – Matteo Frigé\, trombe barocche:\nEnrico Zanovello\, Organo \n  \nProgramma \nMarc-Antoine Charpentier (1634-1704) \nPrelude\ndal Te Deum \nGeorg Friedrich Handel (1685-1759)\nSuite in Re maggiore     \nOverture – Allegro – Minuetto – Bourrèe – Marcia \nJohann Christoph Friedrich Bach (1732-1795)\nTema e variazioni su “Ah! Vous dirai-je\, Maman” \nJeremiah Stanley (1712 – 1786)\nSuite of Trumpet Voluntaries\nAndante – Adagio – Allegro \nLuigi De Grassi (1760-1831)\nFuga in Do Maggiore (organo) \nAntonio Vivaldi (1678 – 1741)\nConcerto per due trombe \nAllegro – Adagio – Allegro \nFranz Joseph Haydn (1732-1809)\nQuattro pezzi per orologio meccanico (organo)\nMinuetto – allegro moderato – vivace – allegro ma non troppo \nClaudio Monteverdi (1567 – 1643)\nToccata “…che si suona avanti  il levar de la tela…”\nda Orfeo (1609) \nJean-Joseph Mouret (1682 – 1738)\nRondeau \nda Premier Suite de Fanfares\n \n  \nI ‘trombetti degli Anziani’ furono\, sotto molteplici aspetti\, membri a titolo privilegiato della Famiglia Palatina di Bologna fin dal 1400.  \nLa Signoria bolognese esibiva orgogliosamente i propri musicisti che davano lustro e rendevano più fastose le parate e i cortei\, civili e religiosi\, cui presenziavano i Magistrati della città. Palcoscenico predominante di tali eventi era Piazza Maggiore\, dove i corteggi solenni si snodavano pomposamente\, prendendo le movenze dal Palazzo Pubblico.  \nI momenti più importanti e celebrativi della vita sociale e religiosa dell’epoca venivano infatti sottolineati dal suono di questi strumenti che fungevano da amplificatori del potere civile e religioso.  \nVisite di re\, principi e cardinali erano salutate con sfarzoso cerimoniale\, in cui gli strumentisti di corte assolvevano un ruolo di primordine\, seguendo prima il corteo che conduceva l’ospite a Palazzo\, accogliendolo dapprima dal balcone con festose fanfare al suo apparire in Piazza Maggiore ed infine attraverso i maestosi corridoi che portavano agli appartamenti del Legato\, in cui l’ospite prendeva dimora per il tempo della visita.  \n  \n  \nL’Ensemble I Fiati Gloriosi\, composto da Trombe barocche e percussioni storiche\, nasce dalla volontà di musicisti che hanno ampliato il proprio percorso musicale dedicandosi alla prassi esecutiva storica sulla tromba naturale per poter riproporre in epoca moderna i suoni tipici dello specifico gruppo strumentale. \nGli esecutori utilizzano copie di trombe originali risalenti alla seconda metà del XVIII secolo di costruttori del nord della Germania\, alcune delle quali riprodotte da artigiani italiani\, per riproporre appieno le sonorità e le modalità esecutive tipiche del periodo barocco. \nIl concerto presenterà una selezione di brani esemplificativi del repertorio per ensemble di trombe naturali e timpani\, formazione tipica del XVI e XVII secolo presente presso le più prestigiose Corti\, Municipalità e Cappelle Musicali europee. \nIl programma proposto è costituito da fanfare originali e da repertorio solistico più celebre e significativo dedicato dai grandi compositori del periodo barocco alla tromba\, dalla scuola Bolognese ad autori quali Bach e Handel passando per i maestri di cappella di Versailes e delle corti di Kromeritz e Vienna. \nI componenti del concerto sono accomunati dalla passione per la musica antica e dall’esperienza maturata sul campo grazie alla collaborazione con gruppi italiani ed internazionali specializzati nello specifico repertorio tra i quali Al Ayre Espanol\, Concerto Italiano (Rinaldo Alessandrini)\, Accademia Bizantina (Ottavio Dantone)\, EnsembBach Collegium Barcelona\, Orchestra Barocca Catalana\, Ensemble Zefiro\, I Barocchisti di Lugano\, Europa Galante\, La Venexiana\, Orchestra Barocca Veneta\, Modo Antiquo\, Ensemble Pian e Forte\, ecc…
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SUMMARY:G.P. da Palestrina: Messa Regina coeli a 4 voci
DESCRIPTION:Domenica 23 novembre 2025\, ore 17:00\nRoma\, Chiesa di San Melchiade\nUna ricostruzione liturgico-musicale ‘De Beata’ nella Roma nel XVI secolo\nVia Costantiniana 19 (Labaro)\nG.P. da Palestrina: Messa Regina coeli a 4 voci\n(da Missarum liber duodecimus. Venezia 1601) \n  \nEnsemble Festina Lente \nDoron Schleifer\, canto\nDavid Sagastume\, alto\nMassimo Lombardi\, tenore\nGabriele Lombardi\, basso\nAndrea Inghisciano\, cornetto\nDavid Brutti\, cornetto tenore\nFabio De Cataldo\, trombone tenore\nMauro Morini\, trombone basso\nMichele Gasbarro\, direttore\n  \nProgramma \n  \nIntroito\nGiovanni Pierluigi da Palestrina (1525 – 1594)\nRegina coeli\, mottetto a 4 voci \nPenitenziale e Dossologia\nGiovanni Pierluigi da Palestrina\, Messa Regina coeli\nKyrie e Gloria \nDopo l’Epistola\nGiovanni Pierluigi da Palestrina\, Ricercata I\n(Biblioteca Corsiniana Mus. M 14) \nProfessione di Fede \nGiovanni Pierluigi da Palestrina\nCredo \nOffertorio\nGiovanni Pierluigi da Palestrina\nAve Maria\, mottetto a 5 voci \nLiturgia eucaristica\nGiovanni Pierluigi da Palestrina\nSanctus \nLitaniae per la Frazione\nGiovanni Pierluigi da Palestrina\nAgnus \nCommunio\nBeata es\, mottetto a 8 voci \nCongedo                                                \nGiovanni Pierluigi da Palestrina\nLitanie della Beata Virgine Maria a 6 voci\nA 500 anni dalla nascita di Giovanni Pierluigi da Palestrina viene proposta l’esecuzione della messa ‘Regina coeli’ a 4 voci\, edita a Venezia dal nipote Igino nel 1601\, e presentata in una ricostruzione liturgico-musicale\, che prevede l’alternanza dell’Ordinarium Missae’\, costituito dalla messa a 4 voci\, con mottetti e brani strumentali dell’autore tratti da edizioni a stampa o manoscritti dell’epoca. \nLa messa Regina coeli è un mirabile esempio dell’arte musicale del Princeps Musicae che riesce mirabilmente ad integrare l’arte del contrappunto ‘osservato’ con gli effetti della moderna sensibilità ‘armonica’.  \nUna vivacità linguistica che prelude una estetica tutta proiettata nel nuovo secolo che l’esecuzione dell’Ensemble Festina Lente evidenzia impreziosendo le sonorità ricorrendo ad un organico doppio (4 voci – 2 controtenori\, tenore e basso -\, e 4 strumenti rinascimentali – 2 cornetti e 2 tromboni –)\, nel rispetto dei sacri riti e della festosità delle grandi celebrazioni del tempo.  \nIl programma è stato registrato a Roma nel marzo 2025 per l’etichetta francese ‘Arion’. \n  \nFestina Lente\, fondata e diretta da Michele Gasbarro\, opera nel campo della musica antica italiana rinascimentale e barocca. Intento primario è recuperare e presentare al pubblico preziosi inediti musicali di scuola italiana del ‘500 e ‘600 eseguiti in contestiseguendo ricostruizoni liturgico che integrino il fascino sonoro dell Negli ultimi anni l’attenzione è stata rivolta alla produzione policorale sacra concepita per le grandi celebrazioni della Chiesa cattolica\, rinvenuta nei principali archivi capitolari delle grandi basiliche. Un repertorio eseguito seguendo ricostruzioni liturgico-musicali e le solennità dei riti sacri romani del ‘600\, in un inscindibile rapporto di musica e azione\, nel rispetto dello spettacolo barocco. \nAi numerosi concerti e prime esecuzioni moderna effettuati in Italia ed all’estero\, Festina Lente affianca un’attività discografica che contempla molte prime esecuszioni\, dalla messa senese a due cori di F. Bianciardi per la Nuova Fonit Cetra\, si affianca quella della messa a due cori “Ave Regina” di T. L. da Victoria che ha ricevuto il “Goldberg” dall’omonima rivista internazionale di musica antica e l’assegnazione dello “Choc” e dei “Cinque Diapason” rispettivamente dalle prestigiose riviste francesi Le Monde de la Musique e Diapason\, e la Messa per la Notte del S. Natale di A. Scarlatti a 9 voci\, due violini e basso continuo per Stradivarius. Di prossima pubblicazione un disco dedicato ai 27 Responsori di Felice Anerio\, la Messa a tre cori di Ruggero Giovannelli e la Missa a 6 voci di Giovanni Pierluigi da Palestrina inserita in una ricostruzione liturgico-musicale della festività della Dedicazione della Basilica di San Pietro in Vaticano. \nFestina Lente è organizzatrice\, dal 2004\, del Roma Festival Barocco. \n  \nMichele Gasbarro\, laureato con lode in Lettere\, è diplomato in musica corale\, direzione di coro e pianoforte. \nGià collaboratore dell’Accademia Nazionale di Danza\, maestro sostituto presso il Teatro dell’Opera di Roma\, è docente di direzione di coro presso il Conseevatorio ‘U. Giordano’ di Foggia. \nSi occupa da diversi anni di musica antica\, in qualità di ricercatore ed esecutore\, partecipando come direttore ad importanti festivals\, rassegne e stagioni musicali. \nSi è occupato del recupero di inediti musicali di area romana\, trascrivendo le messe in doppio coro e numerosi mottetti di G. Allegri\, F. Cavalli\, A. Stabile\, G. Corsi\, B. Graziani \, salmi e messe policorali di R. Giovannelli\, Felice Anerio\, e l’intero corpus delle messe policorali a 16 e 17 voci di Paolo Petti ecc. \nE’ stato membro di numerose commissioni fra cui la Commissione Musica del Ministero dei Beni\, delle Attività Culturali e del Turismo. \nHa fondato l’Ensemble “Festina Lente” di cui è direttore artistico e direttore musicale. E’ l’ideatore di tutte le iniziative culturali ed artistiche dell’Ensemble. \nLe trascrizioni musicali ed i suoi lavori scientifici sono pubblicati dalla casa editrice Carisch. \nE’ ideatore e direttore artistico del Roma Festival Barocco.
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SUMMARY:RICORDO AL FUTURO - La musica del passato per un nuovo futuro
DESCRIPTION:Roma\, 26 novembre 2025 ore 18.30\nBasilica di S. Pietro in Vincoli\nRICORDO AL FUTURO\nLa musica del passato per un nuovo futuro\nOrchestra dell’I.C. di Lavello (PZ) \n  \nUn progetto nato dall’esigenza\, da parte dei docenti del percorso ad indirizzo musicale dell’I.C. di Lavello\, di far vivere un’esperienza immersiva nell’ambito dell’arte. Il programma\, incentrato sulla musica rinascimentale e barocca\, ha dato la possibilità agli studenti di conoscere e cimentarsi in un genere musicale a loro lontano\, imparando a conoscere giorno per giorno questi autori e a capire cosa hanno da insegnare alle nuove generazioni. Gli studenti hanno approfondito lo studio di quest’epoca analizzando e studiando opere pittoriche\, architettoniche e scultoree per un viaggio tra arte e cultura. L’orchestra formata da trombe\, violini\, sax e tastiere è composta da alunni delle classi seconde e terze della scuola superiore di primo grado. I ragazzi in questi anni di studio hanno la possibilità di conoscere e studiare il proprio strumento esibendosi nelle diverse realtà del territorio\, mantenendo un fermento artistico culturale utile per la loro crescita personale.\nConoscere il passato\, visto come bacino inesauribile di idee e ispirazione\, servirà agli studenti per essere persone migliori nel futuro\, adulti che conoscono e apprezzano l’arte e ne solo loro stessi custodi e promotori. \nDOCENTI:\nEnzo Cerbino\, Alberto Napolitano – saxofono\nMiriam Campobasso\, Antonio Palmiotti\, Daniele Vienibene – violino\nPietro Mastrapasqua\, Potito Moscato – tromba\nAntonello Fedullo\, Ottavia Pastore\, Cinzia Sasso – pianoforte \nPROGRAMMA \n  \nHenry Purcell (1659 – 1695)\nQueen funeral march\nda Music for the Funeral of Queen Mary \nClaudio Monteverdi (1567 – 1643)\nPreludio ai vespri della Beata Vergine \nTielman Susato (1510 – 1570)\nGavotta e Ciaccona \nCharles Gounod (1818 – 1893)\nAve Maria \nMarc-Antoine Charpentier (1643 – 1704)\nKyrie dalla Messe de minuit \nSuite barocca su temi di Georg Friedrich Händel (1685 – 1759) \nMarc-Antoine Charpentier Preludio dal Te Deum\nArrangiamenti ed elaborazioni di A. Napolitano \n  \n__________________________________________________ \n  \nORCHESTRA DELL’I.C. di LAVELLO (PZ) \nVIOLINI\nFederico Bagnuoli\, Maria Lucia Colonna\, Denise Costantino\, Sofia Denysenko\, Giorgia Falcetto\, Savino Grieco\, Laura Guido\, Denys Iftijmichuk\, Alimeida Kurti\, Ginevra Luisi\, Angelica Masi\, Andrea Morelli\, Clarissa Pagano\, Tommaso Petrarulo\, Emma Zhu- \nSAXOFONI\nAlice Bochicchio\, Gaia Catarinella\, Gabriella Cotofana\, Mattia Coviello\, Ludovica Di Ciommo\, Lorenzo Di Chicco\, Donato Farfariello\, Emily Gulluscio\, Vitaly Kostiuk\, Perla Larotonda\, Lorenzo Petrarulo\, Melissa Rosa\, Rosa Urana\, Marco Verni \nTROMBE\nLudovica Camerino\, Antonio Cianci\, Sebastiano Colonna\, Kadri Lamcja\, Alessandro Pinnetti\, Esmeralda Tummolo TASTIERE\nAntonio Altobello\, Matilde Girasoli\, Rocco Girola\, Miriam Iacoviello\, Matteo Labarbuta\, Mauro Lorusso\, Noemi Martino\, Simone Mongelli\, Chiara Placido\, Giuseppe Viggiani\, Benedetta Vilonna \n  \nTASTIERE\nAntonio Altobello\, Matilde Girasoli\, Rocco Girola\, Miriam Iacoviello\, Matteo Labarbuta\, Mauro Lorusso\, Noemi Martino\, Simone Mongelli\, Chiara Placido\, Giuseppe Viggiani\, Benedetta Vilonna
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SUMMARY:Lo “stile antico” di Alessandro Scarlatti e il suo modello
DESCRIPTION:Domenica 30 Novembre 2025 ore 18\,30\nMonastero di Trinità dei Monti\, Refettorio dei Minimi – INGRESSO € 15\,00\nEnsemble Odhecaton\nPaolo da Col\, direttore\nAlessandro Scarlatti ‘Alla Palestrina’.\nLo “stile antico” di Alessandro Scarlatti e il suo modello \n  \nODHECATON \nCONTROTENORI\nAlessandro Carmignani\nGuilhem Terrail\nGian Luigi Ghiringhelli\nMaximiliano Baños \nTENORI\nLeonardo Malara\nLuigi Tinto \nBASSI\nAlberto Spadarotto\nMarcello Vargetto\nMatteo Bellotto \n  \n  \nProgramma \nGiovanni Pierluigi da Palestrina (1525 – 1594) Exsultate Deo a 5 v. \nAlessandro Scarlatti (1660 – 1725)\,              Kyrie Gloria\, Credo dalla Missa breve a Palestrina a 4 v.* \nG. P. da Palestrina\, Vos amici mei estis a 8 v. \nG. P. da Palestrina\,Tu es pastor ovium a 4v. \nA. Scarlatti\, Sanctus dalla Missa breve a Palestrina a 4 v.* \nG. P. da Palestrina\, Dominus Jesus in qua nocte a 5 v. \nA. Scarlatti\, Agnus Dei dalla Missa breve a Palestrina\, a 4 v.* \nA. Scarlatti\, Salve Regina\, a 4 v.* \nG. P. da Palestrina\, Laudate Dominum\, a 8 v \n  \n*Trascrizione della Messa ed edizione della Salve Regina a cura di Luca Della Libera (A. Scarlatti\, Selected Sacred Music\, A-R Editions\, 2012) \n  \n  \nUn legame ideale unisce Giovanni Pierluigi da Palestrina e Alessandro Scarlatti\, dei quali si celebrano gli anniversari nel 2025. Il primo rappresentò il paradigma della polifonia sacra per i compositori successivi e la sua influenza si riflette anche nella produzione sacra di Scarlatti che\, dopo aver lasciato Napoli nel 1702\, tornò a Roma per rendere omaggio alla corte pontificia componendo la Messa breve a Palestrina nello stile “a cappella”. Anche il Salve Regina\, a quattro voci\, adotta la scrittura contrappuntistica dello stile “a cappella”: le prime quattro note dell’antifona gregoriana diventano una sorta di tenor che percorre l’intera composizione\, mentre l’armonia più moderna\, ricca di dissonanze e ritardi\, sottolinea parole significative come gementes et flentes. Il programma propone inoltre alcune tra le più intense pagine di Palestrina\, quasi a delineare un’ideale liturgia: dai vivaci intrecci contrappuntistici di Exsultate Deo e Laudate Dominum alla solennità del Dominus Jesus\, fino al Tu es pastor ovium\, dedicato all’anniversario della creazione del Pontefice. Il mottetto Vos amici mei estis chiude il percorso come simbolico ringraziamento di Palestrina agli amici compositori coinvolti nella creazione di un’antologia\, curata da G.M. Asola e pubblicata nel 1992 a Venezia \n  \n  \nFondato nel 1998 e diretto da Paolo Da Col\, l’ensemble Odhecaton riunisce alcune tra le migliori voci maschili specializzate nel repertorio rinascimentale e barocco. Sin dagli esordi\, Odhecaton ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti discografici e il plauso della critica per l’approccio innovativo all’esecuzione polifonica rinascimentale e barocca. La sua produzione discografica\, con oltre quindici titoli\, spazia da Josquin\, Isaac\, Gombert\, Lasso\, Palestrina a Monteverdi\, Gesualdo\, Scarlatti. Ospite delle principali rassegne internazionali\, Odhecaton ha ricevuto prestigiosi premi: il Grand Prix de l’Académie du Disque Lyrique\, numerosi Diapason d’Or\, Editor’s Choice (Gramophone) e il Premio Abbiati 2018. . Tra i progetti recenti\, il CD Giosquino (Arcana Outhere\, 2021)\, premiato con il Diapason d’Or e candidato ai Gramophone Awards\, e Sabbato Sancto di Aretino (2023)\, anch’esso insignito del Diapason d’Or. Nel 2025\, lo stesso progetto su Aretino ha valso a Odhecaton il Premio ADUIM per l’eccellenza nel connubio tra ricerca musicologica e prassi esecutiva. \nPaolo Da Col ha studiato al Conservatorio di Bologna e musicologia all’Università di Venezia e presso il Centre d’Études Supérieures de la Renaissance di Tours. Ha diretto con L.F. Tagliavini la rivista L’Organo\, collaborato come critico musicale\, diretto il catalogo dell’editore Forni\, scritto saggi sulla storia della vocalità.  Collabora all’edizione critica delle opere di C. Gesualdo e G. Tartini. È Bibliotecario del Conservatorio di Venezia. \n  \nAcquista i biglietti
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LOCATION:Refettorio del Monastero di Trinità dei Monti\, Piazza della Trinità dei Monti 3\, Roma\, 00187\, Italia
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SUMMARY:Mottetti & Madrigali di Palestrina & Gesualdo
DESCRIPTION:Martedì 2 dicembre 2025 ore 20.30\nMonastero di Trinità dei Monti\, Refettorio dei Minimi – INGRESSO € 15\,00\nThe Gesualdo Six – Owain Park\, direttore\nMottetti & Madrigali di Palestrina & Gesualdo \n  \nThe Gesualdo Six\nGuy James\, controtenore\nAlasdair Austin\, controtenore\nJoseph Wicks\, tenore\nJosh Cooter\, tenore\nSimon Grant\, baritono\nOwain Park\, basso e direzione \n  \nPROGRAMMA\n  \nGiovanni Pierluigi da Palestrina (1525 – 1594)\nComposizioni sacre\nSicut cervus\nMissa Papae Marcelli (1562): Gloria\nNunc dimittis (Salva nos Domine vigilantes)\nLamentationes Jeremiae Prophetae: Sabbato Sancto\, Lectio III  \n  \nCarlo Gesualdo (1566 – 1613) \nTenegrae Responsories:\nTristis est anima mea \nTenebrae factae sunt \nO vos omnes  \n  \nGiovanni Pierluigi da Palestrina\nMadrigali:\nIo son ferito\, ahi lasso \nQueste saranno ben lagrime \nQuando dal terzo cielo  \n  \nCarlo Gesualdo \nMadrigali (Libri 5 & 6\, 1611):\nAsciugate i begli occhi \nMoro\, lasso\, al mio duolo\n \n  \nImmergetevi in un’affascinante serie di litanie\, madrigali e Lamentazioni\, che mettono in mostra alcuni degli straordinari scritti di due dei più famosi compositori del Rinascimento. \nGiovanni Pierluigi da Palestrina fu uno dei musicisti più acclamati del XVI secolo e scrisse un’enorme quantità di opere musicali\, perfezionando lo stile musicale del suo tempo. Le sue composizioni\, caratterizzate da un senso di eleganza ed equilibrio\, riflettono la sua ferma aderenza alle convenzioni melodiche e armoniche tradizionali. \nAl contrario\, la scrittura del celebre compositore Carlo Gesualdo è nota per il suo stile estremo\, con melodie cromatiche che creano progressioni armoniche dissonanti e sconnesse che illuminano gli aspetti più malinconici dei testi oscuri da lui composti.\n In questo programma\, i Gesualdo Six esplorano alcuni degli scritti più belli ed evocativi di questi due celebri compositori\, con opere sacre come il Gloria dalla Missa Papae Marcelli\, arrangiamenti dei Responsori delle Tenebre e il mottetto profondamente toccante Sicut cervus. La maestria di entrambi i compositori trova espressione anche nell’intricata interazione tra madrigali profani e sacri\, intrecciando narrazioni al tempo stesso toccanti e gioiose. \n“Programmazione ingegnosa ed esecuzione impeccabile\, con quell’indefinibile entusiasmo che deriva da un gruppo di musicisti che lavorano in perfetta sintonia.“ (Gramophone) \n  \nI Gesualdo Six sono un pluripremiato ensemble vocale britannico composto da alcuni dei migliori cantanti del Regno Unito\, diretti da Owain Park. Apprezzato per la sua programmazione fantasiosa e la sua impeccabile unione\, il gruppo si è formato nel 2014 per un’esecuzione dei Responsori delle Tenebre di Gesualdo a Cambridge e si è esibito in numerosi importanti festival in tutto il mondo. Tra i momenti salienti si segnalano un concerto nell’ambito della prestigiosa Deutschlandradio Debut Series\, esibizioni in luoghi rinomati come la Wigmore Hall (Londra)\, il Miller Theatre (New York)\, la Sydney Opera House e il loro debutto ai BBC Proms nel 2023.\nLa scorsa stagione\, i Gesualdo Six hanno debuttato in Sud America in Colombia e si sono esibiti per la prima volta in Giappone\, Cina e Singapore.\nL’ensemble ha collaborato con Fretwork e il Brodsky Quartet\, e ha portato in tournée un’opera di teatro-concerto intitolata Secret Byrd con la regia di Bill Barclay.\nI Gesualdo Six sono impegnati nell’educazione musicale\, ospitando regolarmente workshop per giovani musicisti e compositori.\nL’ensemble ha curato due concorsi di composizione\, l’edizione più recente dei quali ha visto la partecipazione di oltre trecento compositori da tutto il mondo.\nIl gruppo ha recentemente commissionato nuove opere a Shruthi Rajasekar e Joanna Marsh\, insieme a Coronasolfège per 6 di Héloïse Werner.\nL’ensemble ha sfruttato la potenza dei social media per rendere la musica classica accessibile a milioni di persone in tutto il mondo\, realizzando video accattivanti da splendide location durante le tournée.\nIl gruppo ha pubblicato il suo album di debutto\, English Motets\, per Hyperion nel 2018\, riscuotendo un grande successo di critica. A questo hanno fatto seguito altri otto album (Christmas\, Fading\, Josquin’s legacy\, Tenebrae Responsories for Maundy Thursday di Gesualdo\, Lux Aeterna\, William Byrd’s Mass for five voices\, Morning Star\, Queen of Hearts). Il loro decimo album\, Radiant Dawn\, con una speciale collaborazione con la trombettista Matilda Lloyd\, è uscito nell’agosto 2025. \nAcquista i biglietti
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SUMMARY:Clori\, Lidia e Filli\, coi violini\, leuto e basso continuo del Signor A. Scarlatti
DESCRIPTION:Giovedì 4 Dicembre 2025 ore 20\,30\nMonastero di Trinità dei Monti\, Refettorio dei Minimi – INGRESSO € 15\,00\nI Bassifondi Ensemble\nSimone Vallerotonda\, direttore\nValeria La Grotta – Francesca Boncompagni\, soprano\nGaia Petrone\, contralto\nSerenata a tre voci.\nClori\, Lidia e Filli\, coi violini\, leuto e basso continuo del Signor A. Scarlatti \n  \nEdizione moderna di ELIA PIVETTA\ncon la collaborazione di SIMONE VALLEROTONDA \n  \nPrima esecuzione moderna \nFilli – soprano: Valeria La Grotta\nClori – contralto: Gaia Petrone\nLidia – soprano: Francesca Boncompagni \n  \nViolino I: Ana Liz Ojeda\nViolino II: Mayah Kadish\nViola: Pietro Meldolesi\nVioloncello: Alessandro Palmeri\nClavicembalo: Andrea Coen\nSimone Vallerotonda: Liuto e direzione \n  \nLa serenata a tre voci di Alessandro Scarlatti dal titolo Clori\, Lidia e Filli risale con molta probabilità al 1701 e potrebbe essere stata eseguita a Napoli il 2 giugno di quell’anno per l’ottava del Corpus Domini.\nLa Gazzetta di Napoli del 7 giugno riporta che in quel giorno\, dopo la processione e diversi festeggiamenti nel Palazzo della Posta\, a conclusione della festa “…non vi mancò la Musica\, in una famosa Serenata del Regio Mastro [sic] di Cappella Scarlati [sic] con scelte voci\, e nobili strumenti”.\nLa serenata è conservata in fonte unica presso la Biblioteca del Conservatoire Royal di Bruxelles e prevede un organico di tre voci (due soprani e un contralto)\, due violini\, viola\, liuto e continuo. Le dimensioni sono notevoli: dopo una sinfonia articolata in diversi movimenti\, segue la consueta alternanza di recitativi\, arie e duetti\, ma intercalati da numerosi ritornelli strumentali.\nLa sua particolarità\, che la rende un “unicum” nella vasta produzione di cantate di Alessandro Scarlatti\, è data dal fatto che in un’aria centrale del componimento il liuto appare in dialogo “obbligato” con Filli in concertino\, a cui risponde il concerto grosso dei violini e cembalo. \n  \nSINFONIA DELLA SECONDA PARTE\nAlessandro Scarlatti\nSonata 3 dal concerto grosso in F Major\nAllegro – Largo – Allegro – Largo – Allegro \nDa un’idea di Simone Vallerotonda\, nasce l’ensemble I Bassifondi che propone la musica del XVII e XVIII secolo per liuto\, arciliuto\, tiorba e chitarra barocca\, con l’accompagnamento del “basso continuo”. Tutti i più importanti liutisti e chitarristi dell’epoca\, suonavano la loro musica “condividendola” con altri strumenti. L’esigenza di creare un comune linguaggio esecutivo e improvvisativo\, spinge I Bassifondi a proporre autori meno noti del mondo degli strumenti a pizzico\, ma non meno importanti\, restituendoli nella loro autenticità. Una profonda ricerca delle fonti musicali\, corde in budello\, manuali di diminuzioni\, consapevole di non raggiungere mai la Verità\, spinge l’ensemble a riproporre l’antica prassi esecutiva\, senza paura né soggezioni a visioni romantiche.\nIl loro primo album “Alfabeto falso” (Arcana/Outhere Music\, 2017) ha scosso gli ascoltatori\, con un repertorio per chitarra barocca ricco di stravaganze armoniche\, l’alfabeto falso appunto\, paragonabile al jazz moderno. Con “Roma 600” (Arcana/Outhere Music\, 2019)\, I Bassifondi esplorano gli aspetti popolari presenti nella musica romana\, come specchio di quella colta.\nCon il nuovo album “La Guitarre Royalle” (Arcana/Outhere Music\, 2024)\, I Bassifondi esplorano la musica a due chitarre e non solo\, del più importante chitarrista italiano del Seicento: Francesco Corbetta.\nInvitati nei più importanti Festival di musica antica ed Istituzioni in Europa\, USA\, Sud-America\, Australia\, Sud Africa\, alla maniera dei liutisti e chitarristi dell’epoca\, I Bassifondi viaggiano insieme attraverso il mondo\, cercando sempre di godere serenamente la loro musica e la loro vita.  Accanto ai festival specializzati\, I Bassifondi suonano anche in clubs\, pubs\, condividendo la musica barocca in luoghi “non ufficiali” con gente comune… ma questa è un’altra storia!\nIn continua evoluzione e studio\, l’ensemble amplia il suo repertorio e dalla compagine originaria di trio\, si propone in veste orchestrale per riportare in luce opere e oratori legati alle figure dei liutisti del passato.\nL’ensemble è sostenuto dal CIDIM – Comitato Nazionale Italiano Musica. \n  \nNato a Roma nel 1983\, Simone Vallerotonda ha iniziato gli studi musicali sulla chitarra classica. Affascinato dalla musica antica a 18 anni acquista un liuto senza minimamente saperlo suonare. Ha iniziato così a studiarlo con Andrea Damiani al Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma\, dove si è diplomato col massimo dei voti. Ha successivamente conseguito il diploma di Master su Tiorba e Chitarra barocca con il massimo dei voti presso la “Staatliche Hochschule für Musik” di Trossingen\, sotto la guida di Rolf Lislevand.\nSi è laureato in Filosofia col massimo dei voti presso l’Università “Tor Vergata” di Roma e si è specializzato in Estetica col massimo dei voti e la lode\, dedicandosi ai rapporti tra la musica del ‘700 e gli Enciclopedisti.\nNel 2011 è risultato miglior classificato\, nella sezione solisti\, al Concorso Internazionale di Liuto “Maurizio Pratola” e vincitore del concorso REMA (Rèseau Européen de Musique Ancienne) nella sezione musica da camera.\nHa suonato nei teatri e nelle sale più prestigiose in USA\, Australia\, Sud America\, Sud Africa\, Cina\, e in tutta Europa\, tra cui: Carnegie Hall di New York\, Sydney Conservatorium\, Teatro de la Ciudad a Città del Messico\, Teatro Municipal di Santiago del Chile\, Singapore Lyric Opera\, Concertgebouw di Amsterdam\, Wigmore Hall di Londra\, Theater an der Wien\, Theatre des Champs Élysées di Parigi\, Casa da Musica di Oporto\, Liszt Academy di Budapest\, Bruxelles–Bozar\, Berlin-Kammermusiksaal–Berliner Philharmoniker\, Accademia Nazionale Santa Cecilia di Roma\, Teatro alla Scala di Milano.\nHa registrato per importanti emittenti radio e televisive quali: RAI\, ABC\, BBC\, Mezzo\, France Musique\, Radio4\, Arte\, Polskie Radio\, Kulturradio\, RSI\, Radio Classica\, Radio Vaticana e ha inciso per Naïve\, Sony\, Erato\, EMI\, Decca\, Amadeus\, Brilliant\, Aparté\, E Lucevan Le Stelle Records\, Arcana /Outhere Music.\nOltre alla sua attività di solista\, collabora come continuista con vari ensembles tra cui: Modo Antiquo\, Rinaldo Alessandrini & Concerto Italiano\, Imaginarium Ensemble\, Cantar Lontano\, Accademia Nazionale di Santa Cecilia\, Ottavio Dantone & Accademia Bizantina.\nA 38 anni vince la nomina di ruolo come docente di Liuto al Conservatorio “A. Pedrollo” di Vicenza.\nAperto alla sperimentazione e alle contaminazioni\, ha suonato con Vinicio Capossela… ma questa è un’altra bella storia!\nÈ fondatore de “I Bassifondi”\, suo ensemble con cui propone il repertorio per Chitarra\, Tiorba e Liuto del ‘600 e ‘700 con il basso continuo.\nÈ sostenuto dal CIDIM – Comitato Nazionale Italiano Musica\, sia come solista che con il suo ensemble (www.simonevallerotonda.com  ) \n  \nDopo il diploma in Canto Lirico\, Valeria La Grotta si specializza in Canto Rinascimentale e Barocco al Conservatorio “B. Maderna” di Cesena con Roberta Invernizzi. Si perfeziona con Lucrezia Messa\, seguendo masterclass con Marina De Liso\, Paoletta Marrocu\, Sergio Foresti. Consegue inoltre il Master biennale di II livello in Musica Antica al Conservatorio “S. Pietro a Majella” di Napoli con Antonio Florio\, affiancando all’attività artistica quella di ricerca musicologica.\nFra i vari debutti: L’incoronazione di Poppea (Drusilla) di Monteverdi al Théâtre des Champs-Elysées con Le Banquet Céleste; Bajazet (Idaspe) di Vivaldi al Teatro La Fenice di Venezia diretta da Federico Maria Sardelli; Astrologi immaginari (Clarice) di Paisiello al Thèâtre Municipal de Moulins con Martin Gester; Acis et Galatée (Scylla) di Lully al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino; Agar et Ismaele esiliati (Sara) di Alessandro Scarlatti al Teatro delle Palme di Napoli; Catone in Utica (Arbace) di Vivaldi al Teatro Comunale di Ferrara; Ercole in Tebe (Iole) di Jacopo Melani al Teatro della Pergola; Figli di un dio ubriaco al Teatro Ponchielli di Cremona con Antonio Greco & Cremona Antiqua; Zenobia in Palmira (Aspasia) di Leonardo Leo; L’Orazio (Giacomina) di Pietro Auletta in prima esecuzione in tempi moderni per la 49ª Edizione del Festival della Valle d’Itria. Si esibisce anche al: Festival Pergolesi-Spontini di Jesi ne Lo frate nnammorato di Pergolesi con Ottavio Dantone e Accademia Bizantina; Anima Mea Festival nel Combattimento di Tancredi e Clorinda di Monteverdi con Luca Guglielmi; Ravello Festival nel Dido and Æneas di Purcell con la Cappella Neapolitana; Monteverdi Festival con Modo Antiquo nella Missa in illo tempore di Monteverdi; Valletta Baroque Festival; Early Music Festival di Vilnius\, Festival de Ribeauvillé nel Te Deum di Charpentier e nell’Ode for St. Cecilia’s Day di Händel con Le Parlement de Musique; Festival de Música Antigua de Sevilla; Amia-Alsace di Strasbourg; Roma Festival Barocco; Antiqua Festival Bozen con Academia Montis Regalis; 46° Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano; Victoria International Arts Festival di Malta.\nTra le incisioni discografiche si segnalano: Prima d’esservi infedele – cantate inedite a due violini di Alessandro Scarlatti – per Arcana; La Flora (Zeffiro) di Marco da Gagliano per Glossa; Olimpia abbandonata & other Cantatas di Leonardo Vinci per Elegia Classics London\, La Serva padrona di Giovanni Paisiello per Bongiovanni (https://valerialagrotta.com/). \n  \nNata ad Arezzo e violinista di formazione\, Francesca Boncompagni ha iniziato la carriera di cantante nel 2005 con il M. William Christie\, specializzandosi nel repertorio barocco e classico per soprano lirico leggero. Oltre ad avere al suo attivo numerose incisioni discografiche\, ha cantato in sale di prestigio mondiale quali Philarmonie\, Salle Pleyel e Théatre des Champs-Elysèes di Parigi\, Palais des Beaux Arts di Bruxelles\, Konzerthaus di Berlino\, Konzerthaus di Vienna\, Alte Oper di Francoforte\, Tonhalle di Zurigo\, Fundacion Gulbenkian di Lisbona\, Auditorio Nacional di Madrid\, Opera Nazionale di Bucarest\, Lutoslawski Hall di Varsavia\, Barbican Center e Royal Albert Hall di Londra\, Palazzetto Bru Zane di Venezia\, Bunka Kaikan e Opera City di Tokyo\,  J.F.Kennedy Center di Washington DC\, Memorial Center di S. Francisco\, Lincoln Center e Carnegie Hall di New York.Ha collaborato con ensembles quali Collegium Vocale Gent\, Les Arts Florissants\, Les Musiciens du Louvre\, Cappella Neapolitana\, Cappella Mediterranea\, Accademia Bizantina\, Modo Antiquo e La Venexiana\, con direttori quali Ottavio Dantone\, Stefano Montanari\, Leonardo Garcìa Alarcon\, Philippe Herreweghe\, Frans Brüggen\, William Christie\, Paul Agnew\, Francesco Corti\, Antonio Florio\, Francesco Cera\, Claudio Cavina e Federico Sardelli. In Italia si è esibita più volte al Teatro La Fenice di Venezia\, al Teatro Regio di Torino e al Maggio Musicale di Firenze\, diretta dai Maestri Antonio Florio\, Federico Sardelli e John Eliot Gardiner.\nGaia Petrone si diploma in canto lirico presso il Conservatorio S. Cecilia di Roma\, approfondendo poi lo studio della prassi esecutiva barocca presso il Royal Conservatoire de L’Aia\, e si laurea in Filosofia presso l’Università di Tor Vergata di Roma con una tesi in Filosofia Teoretica dal titolo “Musica parola e silenzio: linguaggio e percezione in Luigi Nono”. Vincitrice del VII Concorso Internazionale di Musica Antica “F. Provenzale” e del XII Concorso operistico Internazionale “V. Gentile”\, la sua carriera professionale inizia con il debutto come Lisetta ne Il mondo della luna di Haydn al Teatro Bonci di Cesena e come Pittura e Alinda nella prima mondiale in tempi moderni de Il novello Giasone di Stradella/ Cavalli al Festival della Valle d’Itria nel 2011. La sua discografia include tra le altre le registrazioni live de Simon Boccanegra di Verdi con i Wiener Symphoniker sotto la direzione di M. Zanetti per Decca\, La morte d’Orfeo di S. Landi sotto la direzione di C. Rousset per Naxos e di Margherita d’Anjou (Isaura) di Meyerbeer sotto la direzione del M° Fabio Luisi. Nel 2015 debutta in Gran Bretagna nel Messiah di Handel con la Royal Liverpool Philharmonic Orchestra diretta da Nathalie Stutzmann. Nello Junges Ensemble del Theater an der Wien di Vienna interpreta tra gli altri i ruoli di Medoro nell’Orlando di Handel\, Sibari nella Semiramide riconosciuta di Handel/Vinci sotto la direzione di A. Curtis e debutta con grande successo il ruolo di Angelina ne la Cenerentola di Rossini. Segue il suo debutto negli U.S.A. come Rosina ne Il Barbiere di Siviglia al Palm Beach Opera e come Pisana ne I Due Foscari presso il Theater an der Wien con Placido Domingo e diretta dal M° J. Conlon.\nTra i recenti impegni il ruolo di Arsamene ne Il Xerse di Cavalli\, sotto la direzione di F.M. Sardelli e la regia di Leo Muscato\, Orillo ne l’Orfeo di Sartorio presso il Teatro dell’Opera di Montpellier\, Luca nell’opera contemporanea Raffa in the sky presso il Teatro Donizetti di Bergamo sotto la direzione del M° C. Boccadoro e la regia di F. Micheli e Sesto ne La clemenza di Tito di Mozart per l’Hokutopia Festival di Tokyo sotto la direzione di Ryo Terakado. \n  \n  \nDa un’idea di Simone Vallerotonda\, nasce l’ensemble I Bassifondi che propone la musica del XVII e XVIII secolo per liuto\, arciliuto\, tiorba e chitarra barocca\, con l’accompagnamento del “basso continuo”.\nUna profonda ricerca delle fonti musicali\, corde in budello\, manuali di diminuzioni\, consapevole di non raggiungere mai la Verità\, spinge l’ensemble a riproporre l’antica prassi esecutiva\, senza paura né soggezioni a visioni romantiche.\nInvitati nei più importanti Festival di musica antica ed Istituzioni in Europa\, USA\, Sud-America\, Australia\, Sud Africa\, l’ensemble amplia il suo repertorio e\, dalla compagine originaria di trio\, si propone in veste orchestrale per riportare in luce opere e oratori legati alle figure dei liutisti del passato.\nL’ensemble è sostenuto dal CIDIM – Comitato Nazionale Italiano Musica. \n  \nSimone Vallerotonda Ha suonato nei teatri e nelle sale più prestigiose d’Europa\, USA\, Australia\, Sud America\, Sud Africa\, Cina e ha registrato per importanti emittenti radio e televisive.\nOltre alla sua attività di solista\, collabora come continuista con vari ensembles. \nAcquista i biglietti
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SUMMARY:Who’s afraid of Baroque?
DESCRIPTION: Sabato 6 Dicembre 2025 ore 20\,30\nMonastero di Trinità dei Monti\, Refettorio dei Minimi \nVincenzo Capezzuto\, voce \nSoqquadro Italiano\nSimone Vallerotonda\, tiorba/chitarra barocca\nMarco Forti\, contrabbasso\nLeonardo Ramadori\, percussioni\nClaudio Borgianni\, concept e direzione artistica\nWho’s afraid of Baroque? \n  \nWho’s afraid of Baroque? Titolo sicuramente curioso\, “preso in prestito” dal famoso testo teatrale di E. Albee “Who’s afraid of Virgina Wolf”. Who’s afraid of Baroque? Non è un concerto e nemmeno uno spettacolo teatrale\, ma un insolito e divertente spaccato sulla musica e sulla cultura italiana del Seicento. Un continuo dialogo tra antico e moderno\, un raffinato gioco di fusione\, volto a spaziare tra improvvisazione jazz e arte della diminuzione\, tra lazzi della Commedia dell’Arte e atmosfere swing. \nClaudio Borgianni attinge a piene mani dal repertorio musicale e letterario del Seicento\, smembrandolo\, deformandolo\, ed infine ricomponendolo per poter tracciare i punti di continuità che ci legano a quel mondo così lontano. \nVincenzo Capezzuto\, peculiare voce dalla tessitura rara ed indefinita\, già primo ballerino ed artista poliedrico è “la voce e il corpo” di questo progetto\, sempre in bilico tra espressività colta e immediatezza popolare. \n  \nPROGRAMMA\n  \nAlessandro Stradella (1639 – 1682)\nSi salvi chi può \nSolo al contrabbasso \nAlessandro Piccinini (1566 – 1638) / Claudio  Borgianni\nNo words \nLuigi Rossi (1597 – 1653)\nLa bella più bella \nGiulio Cesare Cortese (1570 – 1640) / Soqquadro Italiano\nLa Vaiasseide \nTradizionale (XVI sec.)\nVurria ca foss’io ciaola \nAndrea Falconieri (1585 ca. – 1656) / Felippo Sgruttendio de Scafato (XVII sec.) \nA la brutta scartellata \nDomenico Mazzocchi (1592 – 1665) / Tubiolo Benfare (XVII sec.) / C. Borgianni\nScuntenti cori miu \nAnonimo XVII secolo \nXaccara Calabrese Spagnuola \nFrancesco Corbetta (1615 ca. – 1681)\nCaprice de chaconne \nDomenico Micheletti (1663 – 1693)\nSperanze lusinghiere \nAnonimo (XVII sec.)\nOcchi belli \nSoqquadro Italiano / Santiago de  Murcia (1673 – 1739) / Bartolomeo Bocchini (1604 ca. – 1650 ca.)\nBischizzo a bella ballerina \nSolo alle percussioni \nTradizionale (XVII sec.) / Carlo Maria Maggi (1630 – 1699)\nLa Canzone del Guarracino con l’addio di Meneghino \n  \n  \nArtista di straordinaria versatilità\, Vincenzo Capezzuto si distingue come figura unica nel panorama artistico internazionale.  Formatosi come ballerino al Teatro San Carlo di Napoli\, ha danzato come solista con l’English National Ballet\, il Ballet Argentino di Julio Bocca e l’Aterballetto\, interpretando capolavori di Balanchine\, Forsythe\, Petit\, Ailey e Bigonzetti.\nParallelamente ha sviluppato una carriera di eccezionale livello come cantante solista\, collaborando con L’Arpeggiata di Christina Pluhar (7 album per Warner Classics/Erato) e Il Pomo d’Oro accanto a Cecilia Bartoli.\nLa sua voce\, dal timbro unico e dall’intensa capacità espressiva\, lo ha portato sui palcoscenici più prestigiosi del mondo\, tra cui Carnegie Hall\, Wigmore Hall\, Walt Disney Concert Hall\, BBC Proms\, Ravenna Festival e Hong Kong Music Festival\, Teatro dell’Opera di Roma.\nNel 2025 debutta con il nuovo progetto Ottocento Napoletano\, accompagnato dal Motus Mandolin Trio\, continuando a fondere virtuosismo\, eleganza e ricerca musicale in un percorso originale e raffinato. \nSoqquadro Italiano è un gruppo musicale fondato nel 2011 da Claudio Borgianni e da Vincenzo Capezzuto. Considerato uno dei gruppi più originali ed innovativi dell’odierno panorama musicale europeo nel genere Classical Crossover\, Soqquadro Italiano apre il suo sguardo a tutti i linguaggi artistici (canto\, musica\, danza\, visual art).\nIl repertorio musicale è sempre aperto ad accogliere nuovi stimoli creativi dal punto di vista artistico e produttivo. Una ricerca costante\, tra passato e presente\, per riscoprire l’originalità e il senso di disordine-ordinato che caratterizza la parola ITALIANO.\nDal 2011\, Soqquadro Italiano ha tenuto concerti in Belgio\, Italia\, Olanda\, Russia\, Germania\, Spagna\, Ecuador all’interno d’importanti sedi di rilevanza internazionale.\nDal punto di vista discografico Soqquadro Italiano ha prodotto nel 2014 Numero Zero – Qdisc dedicato alla musica inedita del XVII secolo.\nNel 2015 realizza Numero Uno – Live con la registrazione LIVE del concerto “Da Monteverdi a Mina”.\nNel 2017 esce il nuovo disco dal titolo Numero Due – Schubert\nIl 2022 vede il debutto del nuovo progetto e CD per l’etichetta EGEA  Balla la Bella\, un divertente percorso dalla danza rinascimentale al repertorio popolare  emiliano romagnolo. Nel 2025 il gruppo è coinvolto in un nuovo progetto di spettacolo dedicato alle “Sottilissime astuzie di Bertoldo” con testi di Giulio Cesare Croce e la partecipazione di Elio. \nAcquista i biglietti
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SUMMARY:Da Bach a Haydn al clavicordo
DESCRIPTION:Lunedì 8 Dicembre 2025\, ore 20\,30\nMonastero di Trinità dei Monti\, Refettorio dei Minimi – INGRESSO € 15\,00\nUlrika Davidsson\, clavicordo\nDa Bach a Haydn al clavicordo \n  \nProgramma \n  \nJohann Sebastian Bach (1685-1750)\nPreludio e Fuga in Do maggiore BWV 870\nPreludio e Fuga in Do minore BWV 871\nda Il clavicembalo ben temperato II \nCarl Philipp Emanuel Bach (1714-1788)   \nFantasia in Do minore\nda Achtzehn Probestücke in sechs Sonaten Wq.63/6\n  \nJoseph Haydn (1732-1809)\nSonata in Fa maggiore\, Hob XVI:23 \n\n II. Adagio – III. Finale. Presto\n\n  \nJohann Sebastian Bach\nPreludio e Fuga in Fa minore BWV 881\nPreludio e Fuga in Fa maggiore BWV 880\nda Il clavicembalo ben temperato II \n  \nCarl Philipp Emanuel Bach\nVariations on Les Folies d’Espagne W. 118/9\nUn viaggio attraverso tre compositori centrali del XVIII secolo: dalla maestria strutturale di Johann Sebastian Bach all’espressione carica di emotività di Carl Philipp Emanuel Bach\, fino al classicismo elegantemente modellato di Joseph Haydn.\nDue coppie di preludi e fughe da “Il clavicembalo ben temperato II” di Bach incorniciano il programma con contrasti tra maggiore e minore\, chiarezza e complessità. Carl Philipp Emanuel Bach è rappresentato sia da una Fantasia libera fantasiosa ed espressiva\, sia dalle virtuose variazioni su “Les Folies d’Espagne“\, che dimostrano il suo distintivo linguaggio emotivo.\nLa sonata in fa maggiore di Haydn offre equilibrio classico e gioia di suonare in tre movimenti\, con un sentito adagio e un brillante presto conclusivo.\nIl clavicordo\, strumento prediletto di tutti e tre i compositori\, ci trasporta in un mondo sonoro intimo che riflette le intenzioni musicali dei maestri con particolare vicinanza e ricchezza di sfumature. \n  \nUlrika Davidsson è una musicista versatile\, che vanta una carriera internazionale con fortepiano\, clavicordo\, clavicembalo e pianoforte\, tenendo concerti in tutta Europa\, Stati Uniti\, Canada\, Giappone e Corea del Sud. Si esibisce regolarmente in accademie e festival internazionali. Solista e ricercata collaboratrice e accompagnatrice di musica da camera\, è membro fondatore dell’Ambra Consort (flauto dolce\, voce e basso continuo) e del Due Corde (duo a due tastiere con Joel Speerstra). È è docente presso l’Accademia di Musica e Teatro dell’Università di Göteborg\, la Ljungskile folkhögskola\, alla Smarano International Organ and Clavichord Academy\, alla Leufsta Cahman Academy e al Göteborg International Organ Festival.\nHa conseguito un Dottorato in Arti Musicali in pianoforte e tastiere storiche e un Master in clavicembalo presso la Eastman School of Music. Nata in Svezia\, ha conseguito un Master in Belle Arti in pianoforte presso l’Università di Göteborg e il Diploma di Organista e Cantore presso la Royal Academy of Music di Stoccolma. Tra i suoi insegnanti più rinomati figurano Barry Snyder\, Willem Brons\, Elisif Lundén al pianoforte; Malcolm Bilson al fortepiano e William Porter al clavicembalo. Ulrika Davidsson è stata in precedenza Professoressa Assistente di Tastiere Storiche presso la Eastman School of Music\, Direttrice Musicale del Rochester City Ballet e ha insegnato alla Hochschule für Künste Bremen e alla Royal Danish Academy of Music di Copenaghen.\nHa inciso un CD con il Clavicembalo I di Bach (Organroxx) e le Sonate di Haydn (Loft Recordings). Tra i premi ricevuti figurano lo Swedish Art Grant\, il premio artistico Adlerbertska\, il premio per la musica da camera “The Great Temperierte Clavier” (2018)\, il Premio culturale Mölndals. \n  \n  \nAcquista i biglietti
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SUMMARY:Dall’oscurità alla luce: la spiritualità in musica
DESCRIPTION:Martedì 9 dicembre 2025 ore 20.00\nChiesa di Santa Maria dell’ Anima – INGRESSO LIBERO\nDall’oscurità alla luce: la spiritualità in musica\nHans Davidsson\, organo \n  \nPROGRAMMA \n  \nMattias Weckman (1616?–1674)\nPraeludium ex G \n  \nGeorg Böhm (1667-1733)\n”Freu dich sehr o meine Seele” \nPartita (selection of variations) \n  \nGirolamo Frescobaldi (1583-1643)\nToccata quarta da sonarsi alla Levatione\nDa Il Secondo Libro di Toccate \n  \nJohann Sebastian Bach (1685-1750)\n“Ich ruf zu dir\, o Herre Christ” BWV 639 \n  \nFelix Mendelssohn-Bartholdy (1809-1847)\nSonata n. 3\, Opera 65 (1845) \n\nDoppia fuga sul tema ”Aus tiefer Not schrei ich zu dir”\nAndante tranquillo\n\n  \nJohann Sebastian Bach \nPreludio e fuga in Re Maggiore BWV 532 \n  \nUn programma con alcune delle più belle opere per organo del periodo barocco\, per lo più tedesche\, ispirate ai nuovi stili italiani e che ben si adattano al meraviglioso organo di S. Maria dell’Anima. Un itinerario nella dimensione spirituale della musica\, dalla preghiera sentita alla fede giubilante: il Preludio di M. Weckman si apre con la potenza barocca della Germania settentrionale\, che prepara l’anima alla riflessione spirituale; le variazioni corali di G. Böhm su “Freu dich sehr\, o meine Seele” esprimono la gioia e la fiducia dell’anima in una magistrale figurazione\, con sfumature e variazioni cangianti. A seguire\, la meditativa Toccata quarta di G. Frescobaldi\, pensata per il momento più sacro dell’Eucarestia\, invita ad una silenziosa contemplazione interiore legata alla morte di Cristo sulla croce; “Ich ruf zu dir” di G.S. Bach è una preghiera musicale nella sua forma più pura: vulnerabile\, umile e confortante. Nella Terza Sonata di F. Mendelssohn-Bartholdy\, la lotta umana e la fiducia si incontrano nella doppia fuga sulle parole “Aus tiefer Not schrei ich zu dir” (De Profundis) per concludere nel sereno e splendido Andante. Chiude il concerto il brillante Preludio e Fuga in Re maggiore di G.S. Bach: un trionfo sull’oscurità e un’espressione di speranza e pace\, una resa musicale della resurrezione e della vita oltre la morte. \n  \nHans Davidsson è Direttore Artistico dell’Accademia Internazionale di Organo di Göteborg e Direttore Musicale della chiesa di Älvsborg di Göteborg. È stato professore di organo presso la Royal Academy of Music di Copenaghen dal 2012 al 2018. Dal 1987 al 2005 è stato professore di organo presso la School of Music dell’Università di Göteborg\, dal 1994 al 2009 ha ricoperto il ruolo di Direttore Artistico della Göteborg International Organ Academy (GIOA) ed è stato il fondatore del Göteborg Organ Art Center (GOArt). Dal 2006 al 2014 è stato professore di organo presso la Hochschule für Künste Bremen in Germania\, dove continua come direttore dell’Arp Schnitger Institute of Organ and Organ Building. Dal 2001 al 2012 ha avuto il privilegio di insegnare organo presso la Eastman School of Music e di dirigere il progetto della «Eastman-Rochester Organ Initiative (EROI)» a Rochester\, NY\, USA. Si esibisce e insegna nei principali festival e accademie di tutto il mondo. Ha inciso numerose registrazioni\, comprese le opere complete di Matthias Weckmann\, Dietrich Buxtehude\, Georg Böhm e\, più recentemente\, le sonate per organo Felix Mendelssohn-Bartholdy per l’etichetta Lof.
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SUMMARY:Il giardino delle Esperidi. Dall’Antico al Nuovo Mondo
DESCRIPTION:Venerdì 12 Dicembre 2025 ore 17\,00\nCamera dei Deputati – Sala della Regina\nHespérion XXI\nXavier Diaz-Latorre\, chitarra\nDavid Mayoral\, percussioni\nJordi Savall\, viola da gamba soprano e direzione\nIl giardino delle Esperidi. Dall’Antico al Nuovo Mondo\nConcerto ad inviti \n  \nProgramma\n  \nFolías antiguas \nAnonimo (1480)\nFolía De la vida deste mundo (CMP* 121) \nAnonimo (1490)\nFolías Rodrigo Martines (CMP* 12) \nDiego Ortiz (ca.1510-ca.1570) \nRecercadas sobre La Spagna (Roma\, 1553) \n  \n* CMP: Cancionero Musical de Palacio \n  \nLe antiche tradizioni occitane e sefardite \n  \nAnonimo (Catalogna) / Jordi Savall\nPlanctus Pax in nomine Domini \nAnonimo sefardita / Jordi Savall \nHermosa muchachica \nGaspar Sanz (1640-1710)\nInstrucción de Música sobre la Guitarra Española (Saragozza\, 1674)\nPasseo 4 tono – Tarantella – Improvvisazione (chitarra) \nGrounds & improvvisazione \n  \nPedro Guerrero (ca.1520-ca.1560)\nMoresca \nAnonimo (Inghilterra\, XVII secolo) \nVariations to a Ground \nAnonimo (XVII secolo) / improvvisazione\nRomanesca \n  \nLe antiche tradizioni basche e galiziane \n  \nAnonimo (Euskal Herria) / Jordi Savall\nAurtxo txikia negarrez \nSantiago de Murcia (1673-1739)\nGaita e Folías gallegas (Codice Saldívar 4\, Messico 1720) \n  \nVariazioni & improvvisazione \n  \nFrancisco Correa de Arauxo (1584-1654)\nGlosas sobre Todo el mundo en general (Alcalá de Henares\, 1626) \nAnonimo / improvvisazione\nCanarios \n  \nLamenti & Follie dal Nuovo Mondo \nAnonimo\, Codice «Trujillo del Perú» (Lima\, 1780) \nTonada del Chimo: Jaya llûnch\, jaya llôch \nFolías criollas: Cachua serranita \n  \n  \nNel 1974\, a Basilea\, Jordi Savall e Montserrat Figueras\, con Lorenzo Alpert e Hopkinson Smith fondarono Hespèrion XX\, un gruppo di musica antica che intendeva recuperare e diffondere il ricco e affascinante repertorio musicale anteriore al XIX secolo a partire da nuove premesse: i criteri storici e gli strumenti originali. Il suo nome\, Hespèrion\, significa “originario di Esperia”\, che nell’Antica Grecia era la denominazione delle penisole più occidentali d’Europa: quella iberica e quella italiana. Era anche il nome che riceveva il pianeta Venere quando compariva ad Occidente. Hespèrion XX\, a partire dal 2000\, cambiò il proprio nome in Hespèrion XXI. \nHespèrion XXI è oggi un punto di riferimento ineludibile per comprendere l’evoluzione della musica nel periodo che va dal Medioevo fino al Barocco. Il suo lavoro di recupero di opere\, partiture\, strumenti e documenti inediti ha un doppio valore incalcolabile: da un lato il rigoroso lavoro di ricerca apporta nuovi dati e interpretazioni delle conoscenze storiche di un’epoca e dall’altro\, la squisita qualità delle interpretazioni mette a disposizione del pubblico la possibilità di godersi la delicatezza estetica e spirituale propria delle opere di quei tempi. \nFin dagli inizi\, Hespèrion XXI ha assunto una direzione artistica chiara e innovativa che finirà per fare scuola nel panorama mondiale della musica antica\, perché concepisce la musica antica come strumento di sperimentazione musicale\, con cui si ricerca la massima bellezza e l’espressività delle interpretazioni. Qualsiasi interprete di musica antica è in debito con lo spirito originale di ciascuna opera e bisogna imparare a collegarsi ad essa attraverso lo studio dell’autore\, degli strumenti dell’epoca\, dell’opera in sé e delle sue circostanze concrete. Però come artigiano della musica\, è anche obbligato a prendere delle decisioni su quello che sta interpretando: il suo talento\, la sua creatività e la sua capacità di trasmettere emozioni correlate alla sua capacità di collegare il passato al presente\, la cultura con la sua divulgazione. \nIl repertorio di Hespèrion XXI include anche opere di repertorio sefardita\, romanze castigliane\, pezzi del Secolo d’Oro Spagnolo e l’Europa delle Nazioni. Alcuni programmi dei concerti più celebrati sono stati Il canzoniere di Santa Maria di Alfonso X il Saggio\, La Diaspora Sefardita\, le musiche di Gerusalemme\, di Istanbul\, dell’Armenia o le Folías Criollas. \nGrazie al notevolissimo lavoro dei numerosi musicisti che hanno collaborato con il gruppo in tutti questi anni\, Hespèrion XXI svolge ancora un ruolo chiave nel recupero e nella rivalutazione del patrimonio musicale\, con una grande ripercussione a livello mondiale. Ha pubblicato più di 60 CD e attualmente tiene concerti in tutto il mondo e partecipa abitualmente ai grandi Festival Internazionali di Musica Antica. \n  \nXavier Díaz Latorre ha studiato alla Musikhochschule di Basilea e\, successivamente\, alla Schola Cantorum Basiliensis.\nDal 1995 al 2005 è stato attivo nell’opera barocca\, partecipando a importanti produzioni sotto la direzione di René Jacobs\, Jordi Savall\, Thomas Hengelbrock\, Attilio Cremonesi\, Wieland Kuijken.\nPartecipa spesso a importanti festival internazionali in Europa\, Stati Uniti\, Australia\, Nuova Zelanda\, Asia e Sud America. È membro di numerose orchestre e gruppi da camera (Hesperion XXI\, La Capella Reial de Catalunya e Le Concert de Nations) e si è esibito con importanti orchestre e ensemble (Orquesta Nacional de España\, Ricercar Consort\, Rare Fruit Council\, Harp Consort\, Al Ayre Español)\, oltre a dirigere il proprio ensemble vocale e strumentale\, Laberintos Ingeniosos\, specializzato nell’esecuzione di musica del Secolo d’Oro spagnolo\, con il quale ha inciso.\nHa al suo attivo un’intensa attività discografica\, sia come solista che insieme al suo ensemblee ha inoltre ha partecipato a oltre 40 CD per Alia Vox e Deutsche Harmonia Mundi\, oltre a realizzare registrazioni per numerose emittenti televisive e radiofoniche in Europa\, Nord e Sud America e Corea.\nRegolarmente invitato a tenere conferenze e masterclass presso importanti accademie musicali\, è professore residente di liuto\, basso continuo e musica da camera alla Escola Superior de Música de Catalunya (ESMUC) e insegnante al Conservatorio Reale di Bruxelles. \n  \nDavid Mayoral inizia carriera nel mondo delle percussioni classiche per poi interessarsi alle percussioni storiche e arabe\, completando la sua formazione con corsi e masterclass\, anche nell’uso di nuove tecniche.\nSviluppa la maggior parte del suo lavoro in gruppi dedicati alla musica medievale\, rinascimentale e barocca\, quali Hesperion XXI\, L’Arpeggiata\, Kapsberger Ensemble\, La Galanía\, Hirundo Maris\, \, Eduardo Paniagua\, Axivil\, Orphenica Lyra\, Camerata Iberia\, Speculum Musicae\, Dufay Colletive\, Cuarteto Medieval de Urueña\, Ensemble L’Amoroso\, Les Sacqueboutiers\, con cui si è esibito in tutta Europa\, Asia e U.S.A.\nNel campo della musica etnica\, tradizionale e fusion ha suonato\, tra gli altri\, con Radio Tarifa\, Luis Delgado\, Hirundo Maris\, Javier Coble Quartet\, Albaraka\, il chitarrista egiziano Ali Khatabb e il balletto flamenco di Joaquin Ruiz. È stato fondatore di Transit\, un progetto educativo che ha presentato un viaggio attraverso le tradizioni musicali dell’India\, di Cuba e del Medio Oriente attraverso gli strumenti a percussione.\nHa suonato in molte compagnie di danza orientale (Compagnia Hispano-Araba di Shokry Mohamed\, Compagnia Al-Andalus Danza\, World Dance Company) e ha registrato numerosi CD per Nubenegra\, NA Recordings\, Alia Vox\, Naïve\, Virgin. \n  \nDa oltre cinquant’anni Jordi Savall fa conoscere al mondo meraviglie musicali rimaste nell’oscurità dell’indifferenza e dell’oblio. Dedito alla ricerca di queste musiche antiche\, le legge e le interpreta con la sua viola da gamba o in veste di direttore. Le sue attività come concertista\, pedagogo\, ricercatore e creatore di nuovi progetti\, sia musicali che culturali\, ne fanno uno dei principali artefici del fenomeno di rivalorizzazione della musica storica. È fondatore\, insieme con Montserrat Figueras\, dei gruppi musicali Hespèrion XXI (1974)\, La Capella Reial de Catalunya (1987) e Le Concert des Nations (1989)\, con i quali esplora e crea un universo di emozioni e bellezza\, offrendolo al mondo e a milioni di amanti della musica. Successivamente\, nel 2017 ha fondato la Jove Capella de Catalunya e nel 2020 La Capella Nacional de Catalunya\, con l’obiettivo di formare una nuova generazione di cantanti internazionali per La Capella Reial de Catalunya e rendere la musica storica e contemporanea accessibile a tutti i pubblici. Nel 2018 ha creato Orpheus 21\, un ensemble musicale composto da musicisti professionisti\, migranti e rifugiati dell’area mediterranea. Cinque anni dopo\, nel 2023\, ha fondato Les Musiciennes du Concert des Nations\, un’orchestra interamente femminile specializzata nel repertorio barocco\, ispirata alle orchestre femminili del XVIII secolo\, in particolare in Italia.\nCon la sua fondamentale partecipazione al film di Alain Corneau Tutte le mattine del mondo (vincitore del Premio César per la migliore colonna sonora)\, la sua intensa attività di concertista (circa 140 concerti all’anno)\, la sua discografia (6 incisioni all’anno) e la creazione nel 1998\, con Montserrat Figueras\, di una propria casa discografica\, Alia Vox\, Jordi Savall dimostra che la musica antica non è necessariamente elitaria\, ma interessa invece un grande pubblico di tutte le età\, sempre più numeroso e vario.\nNel corso della sua lunga carriera ha registrato e pubblicato più di 230 dischi di repertori di musica medievale\, rinascimentale\, barocca e dell’epoca classica\, con un’attenzione speciale al patrimonio musicale ispanico e mediterraneo\, dischi che hanno meritato molti riconoscimenti\, come il Midem Awards\, l’International Classical Music Awards e un Grammy Award. I suoi programmi di concerto hanno fatto della musica uno strumento di mediazione per l’intesa e la pace tra popoli e culture diverse e talvolta in conflitto. Non a caso nel 2008 Jordi Savall fu nominato Ambasciatore dell’Unione Europea per il dialogo interculturale e\, assieme a Montserrat Figueras\, fu eletto “Artista per la Pace” nell’ambito del programma “Ambasciatori di buona volontà” dell’UNESCO.\nTra il 2020 e il 2021\, in occasione del 250° anniversario di Ludwig van Beethoven\, ha diretto l’integrale delle sue sinfonie con l’orchestra Le Concert des Nations e le ha registrate in due CD dal titolo Beethoven Révolution. L’impatto sul mercato discografico internazionale è stato definito addirittura come “un miracolo” (Fanfare) e la critica tedesca ha conferito al volume II il Schallplattenkritik Prize come miglior disco orchestrale.\nLa sua feconda carriera musicale è stata premiata con i più alti riconoscimenti nazionali e internazionali\, tra i quali bisogna ricordare il titolo di Dottore Honoris Causa delle Università di Évora (Portogallo)\, di Barcellona\, di Lovanio (Belgio)\, di Basilea (Svizzera) e di Utrecht (Paesi Bassi)\, la nomina a Cavaliere della Legion d’Onore della Repubblica francese\, il Premio Internazionale di Musica per la Pace del Ministero di Cultura e Scienza della Bassa Sassonia\, la Medaglia d’oro della Generalitat de Catalunya\, il Premio Helena Vaz da Silva\, il prestigioso Premio Léonie Sonning\, considerato il Nobel della musica; è inoltre membro d’onore della Royal Philharmonic Society\, dell’Accademia reale svedese di musica e dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. \n  \n  \nCon il supporto di:  \n \n  \n  \n  \n  \n \n 
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DESCRIPTION:Sabato 13 Dicembre 2025 ore 20\,30\nMonastero di Trinità dei Monti\, Refettorio dei Minimi – INGRESSO € 15\,00\nL’eredità frescobaldiana\nKohei Tekeoka\, clavicembalo \n  \nPROGRAMMA\n  \nJohan Jakob Froberger (1616 – 1667)\nToccata Prima nel Libro Secondo  \nGiovanni Battista Ferrini (1601 – 1674)\nBallo di Mantova \nGirolamo Frescobaldi (1583 – 1643)\nCapriccio sopra “La Sol Fa Re Mi” \nBernardo Storace 1637 – 1707)\nAria sopra la Spagnoletta \nMichelangelo Rossi (1602 – 1656)\nToccata Settima \nDomenico Scarlatti (1685 – 1757)\nSonata K.417 \nJohann Sebastian Bach\nToccata in re minore BWV913 \nGirolamo Frescobaldi\nCento Partite sopra Passacagli \n  \nUn concerto ispirato all’impronta indelebile lasciata da Girolamo Frescobaldi nel repertorio cembalistico del XVII secolo; un’eredità raccolta dai suoi contemporanei e da coloro che nel corso del Settecento ne furono grandemente influenzati\, tanto in Italia quanto in Europa. \n  \nKohei Takeoka\, clavicembalista e organista\, nato a Yamagata in Giappone\, ha iniziato all’età di 15 anni lo studio del clavicembalo con Mikiko Umetsu\, proseguendo con i Maestri Oishi\, Otsuka e Takehisa; ha inoltre studiato organo con Takeshi Kondo. Diplomatosi all’Università dell’Arte di Tokyo nel 2023\, ha subito iniziato l’attività concertistica\, esibendosi in Corea\, dove ha eseguito vari brani del repertorio barocco\, ricevendo un ottimo riscontro da parte di critica e pubblico.\nHa partecipato alla Smarano Organ Academy (Trentino) nel 2022 e alla Claudio Merulo Masterclass di Bologna nel 2023. Nel 2024 si aggiudica il primo premio alla 4ª edizione del Concorso Internazionale di Clavicembalo della Città di Milano e nello stesso anno si esibisce come solista al Roma Festival Barocco e alle Settimane Barocche di Brescia\, collaborando con l’Orchestra Barocca dei Conservatori Italiani ed il celebre oboista Alfredo Bernardini.\nNel marzo 2025 è stato invitato al festival Mars en Baroque di Marsiglia\, in Francia.\nSvolge anche un’intensa attività come continuista e ha collaborato come organista con il Tölzer Knabenchor di Monaco di Baviera\, in Germania.\nAttualmente frequenta il triennio di Tastiere storiche presso la Civica Scuola di Musica Claudio Abbado di Milano\, sotto la guida di Lorenzo Ghielmi. Nel 2025 si è esibito con notevole successo in concerti clavicembalistici al Monteverdi Festival di Cremona e alI’Innsbrucker Festwochen der Alten Musik di Innsbruck (Austria) e ultimamente al 28° Festival Organistico Internazionale di Friburgo\, in Svizzera. \nAcquista i biglietti
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