Mercoledì 8 dicembre 2021 – FESTIVAL XIV EDIZIONE

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  • 08/12/2021
    21:00 - 23:00
TERZO CONCERTO
 

Mercoledì 8 dicembre 2021 ore 21.00  
Roma, Chiesa di Santa Maria dell’Anima
Le Cantate romane di A. Scarlatti
Paola Valentina Molinari, soprano
Sogno Barocco
Paolo Perrone, direzione e violino

 

Antonio Caldara (1670 – 1736)
Triosonata op. 1 n. 5 in Mi Minore
Grave – Vivace – Adagio – Vivace

Alessandro Scarlatti (1660 – 1725)
Rorate Caeli
Cantata per soprano e strumenti (dai Concerti Sacri)
Rorate caeli (Aria)
Hodie beata Francisci anima (Recitativo)
Amare et non videre (Aria)
Manum suam aperuit inopi (Recitativo)
In altis habitat (Aria)
Suspirando aeternas delitias (Aria)

C. Mannelli (1640 – 1697)
Triosonata op. 2 n. 1 detta “La Foggia”
Adagio – Allegro – Canzone – [Senza indicazione] – Adagio – [Allegro]

G.F. Händel (1685 – 1759)
Gloria in excelsis Deo
Cantata per soprano e archi
Gloria in excelsis
Et in Terra Pax
Laudamus Te
Domine Deus
Qui tollis peccata mundi
Quoniam tu solus sanctus (Amen)

Paola Valentina Molinari, Soprano

Sogno Barocco
Paolo Perrone – Violino barocco e direzione
Flavia Truppa – Violino barocco
Rebeca Ferri – Violoncello barocco
Francesco Tomasi – Tiorba
Salvatore Carchiolo – Organo

 

Paola Valentina Molinari intraprende il suo percorso musicale studiando flauto traverso al conservatorio di Milano; successivamente si diploma in canto lirico al conservatorio di Bergamo. Appena ventiquattrenne, grazie al debutto al Teatro Donizetti di Bergamo, avvia una carriera che la porta ad affrontare numerosi repertori, in particolare nella musica Barocca, in prestigiosi Ensemble tra i quali il Coro RSI di Diego Fasolis e il Coro e Orchestra Ghislieri di Giulio Prandi. Si afferma come cantante solista grazie alle collaborazioni avviate con musicisti quali Fabio Bonizzoni, Martin Brabbins, Gianluca Capuano, Andrea De Carlo, Antonio Greco, Roberto Loreggian, Stefano Montanari, Simone Ori, Alessandro Quarta, Roberto Rizzi-Brignoli, Walter Testolin, Francesco Corti e Federico Maria Sardelli, calcando scene internazionali: Boston Early Music Festival, Daejeon Early Music Festival, Festival di Ambronay, Festival di Göttingen, Styriarte, Wiener Konzerthaus, Opera di Lione, Tage Alter Musik in Herne, Rhein Vokal Festival, Festival Monteverdi di Cremona, Festival Pergolesi Spontini di Jesi, Laus Poliphoniae ad Anvers, Mantova Chamber Music Festival, Fondazione Teatro Manoel di Malta, Teatro Carlo Felice di Genova, Het Concertgebouw di Amsterdam, Festival della Valle D’Itria, De Singel. Ha inciso Il Trespolo Tutore e Amare e Fingere di A. Stradella, L’Orfeo di L. Rossi (Premio Abbiati 2021) e Enea in Caonia di A. Hasse, rispettivamente per le etichette discografiche Arcana, Glossa e CPO.

 

 

Sogno Barocco, diretto e fondato da Paolo Perrone in occasione del concerto di debutto alla Filarmonica di Kiev (Ucraina), è un ensemble formato da musicisti specializzati nell’esecuzione storicamente informata, su strumenti originali, della musica del periodo barocco.
Componenti stabili e cofondatori sono Gabriele Politi (violino barocco), Rebeca Ferri (violoncello barocco), Francesco Tomasi (tiorba, liuto, arciliuto e chitarra barocca), Andrea Buccarella (cembalo e organo), Salvatore Carchiolo (cembalo e organo), Matteo Coticoni (contrabbasso barocco).
Ciascuno di loro ha suonato come prima parte o solista nelle più prestigiose e famose formazioni di musica antica italiane ed europee, fra cui Concerto Italiano, Accademia Bizantina, Giardino Armonico, Freiburger Barockorchester, I Turchini, Concerto de’ Cavalieri, Concerto Romano, Imaginarium.
Hanno al loro attivo innumerevoli concerti nelle più famose sale del mondo, come il Wien Musikverein, l’Accademia di S. Cecilia, l’Amsterdam Concertgebouw, Purtimiro e molte altre, e registrazioni per le più importanti case discografiche, tra cui Sony Classical, Naïve, Deutsche Harmonia Mundi, Opus 111, Brilliant Classics.
Sogno Barocco è particolarmente impegnato nella riscoperta e nella ricostruzione sonora, secondo l’antica prassi musicale, del repertorio del secolo XVII, con un particolare riferimento al genere cameristico “senza direttore”, attraverso l’approfondimento degli antichi trattati, delle antiche cronache, l’attento studio dei segni musicali nei manoscritti ritrovati.

 

L’ingresso ai concerti sarà possibile solo con un valido certificato Covid e documento d’identità.

Sede:  

Indirizzo:
Roma, Lazio

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