Domenica 1 Dicembre

ore 21.00
Chiesa di S. Apollinare
Piazza Sant’Apollinare, 49 Roma

MISSA PAPAE MARCELLI
(G. P. DA PALESTRINA 1525-1594)

Ensemble La Tempesta
Jakub Filip Burzynski – Direttore
INGRESSO LIBERO

 Programma

NICOLAO ZIELENSKI (1550 – 1616)
Vox in Rama

GIOVANNI PIERLUIGI DA PALESTRINA
Missa Papae Marcelli
Kyrie
Gloria
Credo
Sanctus & Benedictus
Agnus Dei I

NICOLAO ZIELENSKI(1550 – 1616)
Adoramus te, Christe

GIOVANNI PIERLUIGI DA PALESTRINA (?)
Miserere (revisione: Jakub Burzyński)

LA TEMPESTA
Julita Mirosławska, soprano
Jakub Burzyński, controtenore e direttore
Aleksander Kunach, tenore
Miłosz Kondraciuk, baritono
Michał Muzyka, baritono
Michal Dembinski, basso
Michał Janczak, basso

 

Il programma si compone di alcuni capolavori della polifonia italiana e polacca.
La ben nota Missa Papae Marcelli e il Miserere di Giovanni Pierluigi da Palestrina si alternano infatti a due mottetti di Nicolao Zieleński, compositore polacco al servizio dell’arcivescovo di Gniezno come organista e direttore musicale.
I lavori sacri di Zieleński (1550 – 1616) fra le prime composizioni polacche del periodo barocco, conobbero un discreto successo tanto da essere pubblicate a Venezia nel 1611 in due volumi, il primo contenente
sinfonie sacre e magnificat a 7, 8 e 12 voci (Offertoria); il secondo mottetti, sinfonie sacre da 1 a 6 voci e fantasie strumentali (Communiones totiun anni).
In quest’ultima raccolta, da considerarsi la più importante sia di Zieleński e dell’intera produzione polacca del XVII secolo, si distinguono i Communiones: la lezione monteverdiana pare qui contraddistinguere il linguaggio, tutto proiettato nella dinamicità espressiva della seconda prattica e dell’affettività barocca.
I due mottetti del programma, illustrano perfettamente l’attività compositiva di Zieleński; una produzione bilanciata fra la tradizione del contrappunto ‘osservato’ e i principi riformatori del linguaggio musicale barocco.
Un livello artistico lontano dalla sensibilità cinquecentesca che trova proprio nella Missa Papae Marcelli a 6 voci di Giovanni Pierluigi da Palestrina un punto di contatto.
La messa del prenestino, emblematicamente assunta a modello controriformistico, come opera volta a risolvere il difficile rapporto fra testo sacramentale e struttura polifonica, in realtà deve la sua popolarità non alla legittimazione dell’intelligibilità del testo sacramentale quanto all’ampliamento del contrappunto ‘osservato’ in funzione ‘armonica’. Già la scelta dell’organico a sei voci, non nel ‘perfetto organico a 4’, è un atto che programmaticamente radicalizza la scrittura verso l’ordine ‘matematico-proporzionale’ dei nuovi intervalli di altezza e di tempo delle voci’. Un principio generato dalla ‘ratio Mathematica’ zarliniana che allarga il quaternario al senario includendo definitivamente i ‘rapporti di consonanza di terza e sesta maggiore’. Principi fondamentali per la costruzione dell’edificio ‘più completo della teoria e della pratica polifonica tardo-rinascimentale’, assunti in prima persona da Palestrina in questa straordinaria composizione.
La Missa papae Marcelli, a 6 voci, nota da un manoscritto conservato nell’archivio della basilica di Santa Maria Maggiore a Roma è forse una delle messe del compositore prenestino più conosciute e forse fra le più eseguite. Viene proposta in una versione per voci maschili ed abbassata rispetto alla sua normale tessitura proposta in partitura.
Il Miserere a cinque voci richiama gli stilemi della tradizione dell’alternatim: i versetti del Salmo 51 eseguiti con il canto piano si alternano a quelli in polifonia dell’autore: certamente un modello ripreso nel più famoso Miserere di Gregorio Allegri.

L’Ensemble La Tempesta si è costituito nel 1998, divenendo subito uno dei principali interpreti di musica antica in Polonia. Il gruppo è composto da solisti, coro da camera, ensemble strumentale e  orchestra. Il fondatore e direttore dell’ensemble è Jakub Burzynski, che è anche un ben noto controtenore solista. La Tempesta eseguito numerosissimi concerti in Polonia, Germania e Austria e ha registrato finora tredici CD per diverse etichette discografiche, tra le quali  BIS (Svezia), ARTS (Germania) e DIVOX (Svizzera). Tra le migliori incisioni va menzionato il CD Vespers of Sorrow con musiche sacre di Antonio Vivaldi, definito “Disco dell’Anno” dal portale internazionale British Music Web. Il repertorio dell’ensemble è ricco e vario, spaziando dalla polifonia rinascimentale alla musica romantica.  Il repertorio del gruppo è ricco e vario, spaziando dalla polifonia rinascimentale alla musica tardo-romantica. Una delle ultime esperienze de La Tempesta è stata la collaborazione con i teatri dell’opera di Stettino e Poznań nel Fairy Queen di Purcell.


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