Venerdì 13 Dicembre

ore 21.00
Chiesa di San Lorenzo in Lucina
Via in Lucina, 16 Roma

PASSIONE BAROCCA: LA FURIA E L’ESTASI

Gemma Bertagnolli – Soprano
Gli Archi del Cherubino
INGRESSO LIBERO

Programma

Antonio Vivaldi
In furore iustissime irae Mottetto RV 626
Allegro- Largo- Allegro

Concerto in sol minore per archi RV 156
Allegro-Adagio-Allegro

Gelido in ogni vena dal “Farnace”
Larghetto

“La Follia”

Georg Friedrich Haendel
Gloria
1.Gloria in Excelsis Deo
2.Et in terra pax
3.Laudamus te
4.Domine Deus Rex
5.Qui tollis peccata mundi
6.Quoniam tu solus sanctus

Gemma Bertagnolli – Soprano
Gli Archi del Cherubino

In furore iustissimae irae è uno dei pochi mottetti a voce sola di Antonio Vivaldi che sono sopravvissuti fino ai nostri giorni. È un mottetto “per omne tempore” scritto negli anni ’20 del ‘700 a Roma. La scelta di dargli un testo non legato a particolari festività era per permettere che il pezzo venisse eseguito spesso, ed entrasse nel repertorio. La definizione di “mottetto”, invece, ha ben poco da condividere con il suo analogo polifonico: In furore, come d’altronde tutti i mottetti vivaldiani, è un pezzo dalla forte connotazione teatrale, costruito anche a partire dalle forme tipiche del melodramma. Abbiamo infatti due arie col da capo separate da un breve recitativo, e l’Alleluia finale. Le due arie aderiscono ai modelli prettamente barocchi di aria di furia e di aria di estasi, seguendo il percorso spirituale del peccatore che invoca prima Dio nella sua disperazione e poi nel pentimento ritrova la grazia.

Troviamo di nuovo Estasi e Furia nel Concerto in sol minore RV 156 nella contrapposizione tra i primi due movimenti e il terzo. All’Allegro malinconico e costruito su giochi contrappuntistici tra le parti fa seguito un Andante strutturato “per piani”: il lento incedere dei bassi mette in movimento l’intricato tessuto armonico ordito dai violini e dalle viole. Il terzo movimento cambia il gioco: una tempesta di semicrome ribattute e volatine in canone tra le parti; come atmosfera ricorda molto la più famosa Tempesta dal Concerto in sol minore “l’Estate”.

Fa seguito sempre una tempesta, ma stavolta è una tempesta di ghiaccio, che accompagna le parole di Farnace, re sconfitto e disperato, che si pente di aver ordinato di dare la morte al figlio, per non farlo cadere nelle mani dei nemici. L’aria è tratta da un’opera che Vivaldi propose diverse volte, e che, per quanto celebre e ammirato, non riuscì a vedere in scena a causa della morte, sopraggiunta nel 1741. Quaranta anni prima, invece, quando era ancora un giovane compositore sconosciuto, nella pubblicazione della sua prima raccolta di sonate in trio, per ottenere il consenso degli editori e dei musicisti, non si risparmiò uno straordinario omaggio al gigante Arcangelo Corelli: La Follia, sonata in trio costruita in maniera simile alla celebre sonata Corelliana per violino e basso. L’estetica è diversa: alla perfezione cristallina della scrittura di Corelli, Vivaldi risponde con una ricchezza scintillante di danza e di virtuosismo: recupera appieno il valore di danza della primitiva Follia di Spagna e lo fa dialogare con altre danze e altri ritmi.

Qualche anno dopo, un altro compositore sta muovendo i suoi primi passi: siamo ad Halle nel 1706 e Georg Friderich Händel è un ventenne studente di giurisprudenza che però si guadagna da vivere suonando e scrivendo per i teatri e per le chiese. È probabilmente in questa cornice che nasce il Gloria, fuori dal canone HWV perché riscoperto solo nel 2001 dopo un lungo oblio. Il mottetto fu scritto probabilmente “su misura” per qualche cantante celebre, data la parte della solista, e forse per una committenza privata, che voleva un pezzo brillante, ma dall’organico strumentale ridotto alle due parti di violino e alla parte di basso. L’unica fonte tramite cui ci è arrivato il Gloria ha vissuto una storia rocambolesca: redatta molti anni dopo la composizione, ebbe diversi proprietari, prima di essere inclusa in un volume di arie di Händel del cantante inglese William Savage. Gli spartiti non erano semplici da avere, e le copie manoscritte erano comunque una fonte preziosa che poteva girare di mano in mano per decine di anni, come in questo caso. Fu un suo allievo che nel 1837 lasciò il volume in eredità alla Royal Academy di Londra, e lì il volume rimase senza essere preso troppo in considerazione per più di 160 anni. Dobbiamo dunque ringraziare l’opera di studiosi e ricercatori perché, in questo caso come in molti altri, hanno portato alla luce un tesoro che sembrava perduto.

Gemma Bertagnolli
Nata a Bolzano, dopo aver vinto i concorsi As.Li.Co e Francesco Viñas (premio speciale come migliore interprete mozartiana), ha iniziato giovanissima una carriera che l’ha portata in breve a cantare nei principali teatri e festivals italiani ed esteri, tra cui Teatro alla Scala, Maggio Musicale Fiorentino, Opera di Roma, La Fenice a Venezia, Teatro Regio di Torino, Opera di Zurigo, Berlino, Monaco, Théâtre des Champs Elysées a Parigi, Bunka Kaikan di Tokyo, Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Concertgebouw ad Amsterdam, Salzburger Festspiele, Rossini Opera Festival, Potsdam Musikfestspiele Sanssouci, Festival Mozart La Coruna, Festival Radio France Montpellier, Accademia Chigiana di Siena.
Cantante d’elezione per il repertorio barocco, ha approfondito la prassi esecutiva collaborando con i maggiori specialisti del settore dell’esecuzione su strumenti originali, quali Rinaldo Alessandrini, Giovanni Antonini, Ottavio Dantone, Fabio Biondi, Ivor Bolton, Christophe Coin, Alan Curtis, Alessandro De Marchi, René Jacobs, Ton Koopman, Marc Minkowsky, Christina Pluhar, Trevor Pinnock, Jean-Christophe Spinosi.
Il suo vasto repertorio concertistico spazia da Bach, Händel, Pergolesi e Vivaldi all’Exultate Jubilate e l’integrale della musica sacra di Mozart, fino al repertorio sinfonico, ma è il repertorio barocco ad occupare il posto principale anche nella vastissima discografia di Gemma Bertagnolli, che vanta riconoscimenti della critica quali Gramophone Award, Choc du Monde de la Musique, Timbre de Platine d’Opéra International.
Ha inciso per Bottega Discantica, Sony Music, Decca, Sony/ Deutsche Harmonia Mundi, Edel Berlin Classic, Brilliant Classics, CPO, Stradivarius.
Tiene seminari a Brema, al Mozarteum di Salisburgo e in Festival e Conservatori italiani. Dal 2013 insegna canto rinascimentale e barocco presso il conservatorio di Trento.

GLI ARCHI DEL CHERUBINO

L’orchestra si costituisce a L’Aquila il 1 giugno 2007 da un’idea di Judith Hamza come luogo ed occasione di collaborazione tra giovani musicisti e noti professionisti. Dal 2007 ad oggi essa ha eseguito più di 120 Concerti vantando collaborazioni con artisti di fama internazionale quali: Gemma Bertagnolli, Vanni Moretto, Oscar Ghiglia, Enrico Dindo, Ruggero Allifranchini, Cecilia Gasdia Marco Rogliano,Massimo Giorgi,Angelo Persichilli, Fabio Bagnoli, Maria Fabiani, Gianluca Sulli,Carlo Goldstein.

Il gruppo ha proposto l’esecuzione di concerti con programmi che spaziano dal repertorio Barocco attraverso il Classicismo fino all’esecuzione di musiche di artisti contemporanei viventi alcune delle quali scritte appositamente per il complesso. Ha inoltre dato modo ad alcuni dei suoi membri, anche più giovani, di interpretare parti solistiche di particolare rilievo.

Il complesso è invitato annualmente a prendere parte alle Stagioni Concertistiche della Società dei Concerti “B. Barattelli” di L’Aquila; è ospite abituale della stagione dei concerti organizzata dall’Associazione Harmonia Novissima presso il Teatro dei Marsi in Avezzano (AQ) e della Società Filarmonica Ascolana.
Il gruppo, inoltre, si è esibito in prestigiose sale tra le quali l’Aula Magna dell’Università “La Sapienza” di Roma il Teatro Lauro Rossi di Macerata , l’Oratorio del Gonfalone e l’Auditorium del Conservatorio di S.Cecilia in Roma.
Nel 2009 il complesso ha effettuato una tournèe ospite del Festival Internazionale “Zilele Muzicale” di Tg. Mures (Romania). Dal 2010 il primo violino della St.Paul Chamber Orchestra ( Minnesota), Ruggero Allifranchini, ricopre la carica di Presidente Onorario con mansioni di Coordinatore Artistico.)
Ha collaborato con il complesso vocale “Festina Lente” di Roma.
A giugno 2009 la nota rivista specializzata Amadeus ha dedicato al complesso ampio spazio e nel giugno 2011 ha registrato per la Radio Vaticana il concerto effettuato a Sutri nell’ambito del Festival Beethoven che verrà trasmesso prossimamente dalla BBC.
Recentemente l’orchestra ha ricevuto un importante riconoscimento dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, per l’ottimo lavoro svolto.

The orchestra was born in L’Aquila June 1, 2007 as an idea by Judith Hamza as a place and opportunity for collaboration between young musicians and well-known professionals. From 2007 to date the orchestra has performer more than 120 exibitions working with internationally renowned artists such as Gemma Bertagnolli, Vanni Moretto, Oscar Ghiglia, Enrico Dindo, Ruggero Allifranchini, Marco Rogliano, Massimo Giorgi, Angelo Persichilli, Fabio Bagnoli, Maria Fabiani, Cecilia Gasdia, Carlo Goldstein. The group proposed the execution of concerts with programs ranging from Classical Baroque repertoire through to execution of works by contemporary artists, some of them written specifically for the orchestra. He has also given way to some of its members, even younger, to play solo parts of particular importance. The orchestra is annually invited to take part in the concert season of the Concert Society “Bonaventura Barattelli” of L’Aquila and is a regular guest on the concert season organized by Harmonia Novissima at the ”Teatro dei Marsi” in Avezzano (AQ, Italy) and by the Philharmonic Society of Ascoli. The orchestra has also performed in prestigious venues including the Great Hall of the University “La Sapienza” in Rome, the “ Teatro Lauro Rossi” in Macerata, the “Oratorio del Gonfalone” and the Auditorium of the St. Cecilia Conservatory in Rome. In 2009 the complex has made a tour host of the International Festival “Zilele Muzicale” Tg. Mures (Romania). From 2010, the first violinist of the St. Paul Chamber Orchestra (Minnesota, USA), Ruggero Allifranchini, was appointed Honorary President and Artistic Coordinator of the “Gli Archi del Cherubino Musical Association”. The Orchestra collaborated with the complex voice “Festina Lente” of Rome. Amadeus, well-know magazine specialized in music, devoted to the complex a wide space on the June 2009 issue of its magazine. On June 2011, orchestra has recorded for Vatican Radio, the concert carried out as part of “Sutri Beethoven Festival” which will be broadcasted soon by the BBC. 


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