Domenica 16 giugno

ore 21.00
Chiesa di San Luigi de’ Francesi

 

CORELLI IN ARCADIA

Il Caleidoscopio
Ingresso Libero

Programma

Alessandro Scarlatti (1660-1725)
(Terpandro Azeriano)
Variazioni sopra alla Follia
(Secondo libro per cembalo, Napoli 1723)

Arcangelo Corelli (1653-1713)
(Arcomelo Erimanteo)
Sonata terza Adagio-Allegro-Adagio-Allegro-Allegro
(Op. V – I: sonate a violino, violone o cimbalo, Roma 1700)

John Parry (1710-1782)
Su un tema di A. Corelli
Gavotta in the tenth solo of Corelli
A collection of airs with new variations, London, nd

Alessandro Stradella (1639-1682)
Sinfonia
I-Moe, Mus. G. 210, N.2, cc.5r-10v
Sonata in la minore, tema e variazioni
I-Tn, Foà 11, cc.38r-48r

Alessandro Marcello (1669-1747)
(Eterio Stinfalico)
Adagio dal Concerto per oboe in re minore
Concerti a cinque, Amsterdam 1716

Arcangelo Corelli
Sonata settima
Preludio-Allegro-Sarabanda- Giga
Op. V – 2 : Preludes, Allemandes…, Roma 1700, Ms. VM 6308 Biblioteque Nationale, Paris

Bernardo Pasquini (1637-1710)
(Protico Azeriano)
A due bassi London, Bl Ms.Add.31501, I
Arcangelo Corelli, Follia Op. V – 2 : Preludes, Allemandes…, Roma 1700

Lathika Vithanage – Violino barocco
Noelia Reverte Reche – Viola da gamba
Flora Papadopoulos – arpa doppia
Jacopo Raffaele – clavicembalo

 

Contestualizziamo dunque la nascita di questo capolavoro, immergendoci in un salotto musicale della fine del Seicento a Roma: quello di Cristina di Svezia.
I Maestri dell’Accademia dell’Arcadia sono quasi tutti presenti all’appello: oltre ad Arcangelo Corelli, Alessandro Scarlatti e Alessandro Marcello, c’è anche Bernardo Pasquini, cembalista. Allievo del grande Girolamo Frescobaldi, sarà egli stesso un caposcuola, e, come Corelli per il violino, inaugurerà un nuovo stile di scrittura per le tastiere.
Un’arpa doppia a tre registri di corde è presente nel nostro salotto musicale: questo strumento era infatti presente anche nel palazzo di Cristina, tant’è vero che la regina si fece immortalare in un ritratto con lo strumento. Che essa stessa la suonasse? Non ci é dato saperlo.
Anche Alessandro Stradella è annoverato tra i nostri ospiti d’onore: collaboratore di Corelli durante gli anni al servizio di Cristina di Svezia, egli non sopravviverà all’ira vendicatrice dell’uomo geloso al quale aveva sottratto l’amante e morirà per mano dei suoi sicari nel 1682. Stradella dunque alla fondazione dell’Accademia d’Arcadia non c’è già più, sebbene avesse fatto parte a tutti gli effetti del gruppo.
Alessandro Marcello è chiamato in scena con la sua opera più celebre: il concerto per l’oboe in re minore, che fece anch’esso, come le composizioni di Corelli, il giro d’Europa. Numerose le rielaborazioni di quest’opera, che attirò addirittura l’attenzione di Johann Sebastian Bach, il quale ne fece una trascrizione per clavicembalo.
Eccoci dunque al completo, in un salotto musicale romano della fine del Seicento, dove si respira un’aria tutta europea.
Buon ascolto!

 

Il nuovo ensemble barocco italiano “il Caleidoscopio” vuole essere come questo marchingegno produttore di meraviglie: uno strumento che incroci le voci e le sonorità in maniere sempre nuove, garantendo una prospettiva fresca e inedita delle pagine più rare come di quelle più visitate del grande repertorio barocco.
Provenienti rispettivamente da Australia, la Spagna e  Grecia, Lathika, Noelia e Flora si sono incontrate a Milano e hanno fondato il loro ensemble nel 2011, dopo alcuni anni di collaborazioni nell’ambiente musicale italiano. L’obiettivo principale del gruppo è quello di ricercare a fondo le possibilità della singolare combinazione di strumenti che lo compongono: il violino barocco, la viola da gamba e l’arpa doppia, pur sempre impegnandosi nella ricerca e rispettando la prassi esecutiva antica.
Dal 2013,in occasione delle celebrazioni per i trecento anni dalla scomparsa di Arcangelo Corelli, il Caleidoscopio inaugura il sodalizio col clavicembalista Jacopo Raffaele,  per presentare un programma intorno al grande compositore.
Il Caleidoscopio si è esibito al Festival Internazionale Concerti d’organo (Valle d’Aosta), ai Concerti dell’Accademia Bizantina (Ravenna), Anima Mea Festival (Puglia), Gaudete! Festival Internazionale di musica antica (Varallo), Festival dell’Associazione Musicale F. Venezze (Rovigo) e altri.

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