Venerdi 21 giugno

ore 21.00
Chiesa di S. Eustachio in Campo Marzio

 

STRAVAGANZE TASTIERISTICHE NELLA ROMA BAROCCA

Davide Mariano, organo
Ingresso Libero

Programma

M. Rossi (1601/02-1656)
Toccata Settima

G. Frescobaldi (1583-1643)
Canzona IV (“Il secondo libro di toccate…”)

G. B. Ferrini (c. 1601-1674)
Ballo di Mantova

B. Pasquini (1637-1710)
Variazioni Capricciose in C. sol fa ut
Prima Partita
In Corrente
Terza Partita
Sarabanda
Quinta Partita
Sesta Partita
Ultima Partita

G. Frescobaldi
Toccata per le Levatione (“Fiori Musicali” – Messa degli Apostoli)
Bergamasca (“Fiori Musicali” – Messa della Madonna)

B. Pasquini
Variazioni per il Paggio todesco
Variazione I
Variazione II
Variazione III
Variazione IV
Variazione V
Variazione VI

J. J. Froberger (1616-1667)
Toccata II (“Libro secondo di Toccate…”)
Capriccio III  (“Libro di capricci e ricercate”)

J. K. Kerll (1627-1693)
Passacaglia

D. Scarlatti (1685-1757)
Sonata in sol maggiore K 328
Sonata in re maggiore K 288

G. F. Händel (1685–1759)
Preludio e Capriccio in sol maggiore HWV 571

 

Figura centrale nello sviluppo della musica per strumenti da tasto all’inizio del periodo barocco è Girolamo Frescobaldi (1583-1643), punto di riferimento del Barocco romano ed europeo: a lui farà capo un’intera generazione di musicisti che accorrerà a Roma per apprendere la sua lezione e la trasmetterà oltralpe, influenzando profondamente le generazioni successive. Frescobaldi ha sviluppato un modo nuvo di approccio alla tastiera, mirato ad esprimere diversi “affetti”, come nei madrigali Monteverdiani. Nella Toccata Settima di Michelangelo Rossi (1601/02-1656) è facile scorgere l’influsso Frescobaldiano: diverse sezioni, ognuna delle quali esprime un diverso “affetto”, contrastante con le altre; rimarchevole è la sezione finale, caratterizzata da un grande cromatismo. Rossi, infatti, si perfezionò con Frescobaldi a Roma, dove si trasferì intorno al 1624 entrando al servizio del cardinale Maurizio di Savoia.
Frescobaldi fu attivo sulla scena musicale romana in maniera molteplice e per un lungo periodo, influenzandola completamente: organista a Santa Maria in Trastevere, organista della Cappella Giulia della Basilica di San Pietro, dipendente del marchese Enzo Bentivoglio, del cardinale Pietro Aldobrandini. La Canzona IV da “Il secondo libro di toccate, canzone, versi d’hinni, Magnificat, gagliarde, correnti et altre partite d’intavolatura di cembalo et organo” (Roma, 1627), costituisce uno degli esempi più interessanti di questo genere, inframmezzata da episodi toccatistici ed episodi di “durezze”. Proprio le “durezze” sono un elemento caratterizzante della Toccata per le Levatione dai “Fiori Musicali di diverse compositioni, toccate, kyrie, canzoni, capricci, e recercari, in partitura” (Venezia, 1635); la Bergamasca è invece intrisa di contrappunto e divisa in varie sezioni, ognuna delle quali è una variazione del tema.
Il romano Giovan Battista Ferrini (c. 1601-1674) fu organista, tra le altre, presso le chiese di San Luigi de’ Francesi, Santa Maria in Valicella, Santa Maria Maggiore. A suo tempo fu tanto famoso come clavicembalista da venir soprannominato “Ferrini della spinetta”. Il genere del “Ballo” fu in voga nel periodo barocco e ne troviamo esempi anche in Frescobaldi e Storace. Il Ballo di Mantova consta di tre variazioni.
Bernardo Pasquini (1637-1710) dopo essersi trasferito a Roma intorno al 1650, fu probabilmente allievo di Johann Kaspar Kerll. Oltre che ad essere stato organista presso varie chiese romane (Santa Maria in Vallicella, Santa Maria Maggiore, Santa Maria in Ara Coeli), fu a servizio della famiglia Borghese come “cembalista di camera”, della regina Cristina di Svezia e fu uno dei principali animatori della vita musicale romana presso i palazzi dei maggiori mecenati (Chigi, Ottoboni, Pamphilj). Insieme ad Arcangelo Corelli e Alessandro Scarlatti fece parte del primo nucleo di musicisti introdotti nell’”Accademia dell’Arcadia” nel 1706. Nelle Variazioni Capricciose e nelle Variazioni per il Paggio todesco compaiono i tipici elementi delle variazioni dell’epoca, come ad esempio cambio di misura, elementi virtuosistici, danze.
Di fondamentale importanza per Johann Jakob Froberger (1616-1667)  fu il viaggio a Roma, dove ebbe la possibilità di diventare allievo di Frescobaldi dal 1637 al 1641. Lo stesso dicasi per Johann Kaspar Kerll (1627-1693), il quale si spostò nella città eterna per proseguire gli studi con Giacomo Carissimi e Frescobaldi. Nella Toccata II dal “Libro secondo di toccate, fantasie, canzone, allemande, courante, sarabande, gigue et altre partite” (1649) di Froberger sono ancora facilmente individuabili i caratteri delle toccate Frescobaldiane e lo stesso dicasi per il Capriccio III dal “Libro di capricci e ricercate” (ca. 1658) che molto risente dei Capricci Frescobaldiani, nei quali giocano un ruolo importante il contrappunto, i cambi di misura e l’introduzione improvvisa di passaggi liberi. La monumentale Passacaglia di Kerll è basata sul tipico basso discendente di passacaglia e sul principio della variazione.
Tra le oltre 500 sonate per tastiera di D. Scarlatti (1685-1757) ne figurano 3 scritte appositamente per l’organo: K328, K288, K 287. Anche Bernardo Pasquini contribuì alla formazione di Scarlatti, il quale si recò a Roma nel 1709 al servizio della regina polacca in esilio Maria Casimira, per il teatro della quale al Palazzetto Zuccari compose diverse opere. Fu inoltre maestro di cappella a San Pietro negli anni 1715-1719.
“È giunto nella nostra Città un Sassone, il quale oggi ha fatto gran pompa di sé suonando l’organo nella Chiesa di San Giovanni, con stupore di tutti i presenti” (F. Valesio, Diario – Roma, 14 gennaio 1707): il sassone in questione è Georg Friedrich Händel (1685-1759), il quale giunse a Roma nel 1707 e visse in Italia per quattro anni. A Roma Händel fu al servizio del cardinale Pietro Ottoboni e qui ebbe l’opportunità di collaborare con i tre “maestri arcadici” (Bernardo Pasquini, Arcangelo Corelli e Alessandro Scarlatti) apprendendo la lezione romana e introducendo spesso citazioni Pasquiniane o Corelliane nelle sue opere. Celebre fu la sfida tra Händel e Scarlatti al palazzo del Cardinale Ottoboni a Roma: Scarlatti fu giudicato superiore a Händel al clavicembalo, ma Händel superiore nel suonare l’organo. Il Preludio e Capriccio HWV 571 è un esempio dell’abilità organistica di Händeliana: il primo è un’improvvisazione scritta, il secondo è in forma fugata.

 

Davide Mariano (1988) è stato avviato agli studi musicali dallo zio. Presso il Conservatorio di Musica “L. Perosi” di Campobasso, ha conseguito sotto la guida di Francesco Di Lernia dapprima il diploma di Organo e Composizione Organistica all’età di diciannove anni e in seguito il diploma accademico di secondo livello in Discipline Musicali – indirizzo interpretativo-compositivo Organo, entrambi con il massimo dei voti e la lode. Dal 2009 studia presso l’Università della Musica di Vienna, organo nella classe di Martin Haselböck (esame finale per il conseguimento del Master nella sessione autunnale 2013) e clavicembalo in quella di Gordon Murray.
Ha ricevuto lezioni d’organo anche da J. Essl, M. Imbruno, H. Haselböck, J. Joseph e di fortepiano da G. Murray; inoltre ha frequentato master classes tenute da W. Zerer, M. Radulescu, L. F. Tagliavini, L. Ghielmi, P. D. Peretti, F. Di Lernia (organo), W. Glüxam, S. Gottfried, N. Parle, E. Fadini, S. Rambaldi (clavicembalo, fortepiano e basso continuo), J. Essl, H. Haselböck (improvvisazione organistica).
E’ vincitore di diversi premi in concorsi musicali: 2° premio (sezione Pianoforte) all’”VIII Concorso Nazionale Musicale Città di Ortona” (2002), 1° premio al “IV Concorso Internazionale di interpretazione organistica di Fano Adriano” (2008), 2° premio al “III Concorso Organistico Internazionale Premio Elvira Di Renna” di Pontecagnano Faiano (2010), 3° premio (1° premio non assegnato) al “4th International Organ Competition Jan Pieterszoon Sweelinck 2012” ad Amsterdam.
Davide Mariano tiene concerti per festivals in Italia, Austria, Olanda, Slovacchia, Danimarca, Finlandia, Spagna, Stati Uniti (“Helsingin Urkukesä”, “Sommerkoncerter-Frederiksberg“, “I Lunedì della musica d’organo”, “XXXV Accademia Organistica Elpidiense Le notti del Barocco”, “Suoni antichi”, “Klankruimte in Rood Licht”, “Ars Organi Nitra”, “Wiener Orgelkonzerte”, “Orgel Plus”, “Bachwoche”, “OrgelDonnerstag”, “Liszt Festival Raiding-Lisztomania Burgenland”, presso l’”Hofburgkapelle” di Vienna, Teatro del castello di Schönbrunn a Vienna, “Sala d’oro” del Musikverein di Vienna, “Sala Sinfónica“ dell’Auditiorio Nacional di Madrid ecc.) sia come solista all’organo e al cembalo che in diverse formazioni, in particolare con le orchestre Wiener Akademie e Musica Angelica Los Angeles Baroque Orchestra e alcuni concerti sono stati trasmessi via radio da ORF-Ö1 e Radio Stephansdom.
E’ uno degli interpreti del CD “Concerto per la Solidarietà” (2009, EUROMEETING ITALIANA) e ha collaborato con i Wiener Akademie all’incisione dell’opera omnia per orchestra di F. Liszt su strumenti originali nel CD “Franz Liszt: The sound of Weimar, Vol. 3” (2011, NCA-New Classical Adventure).

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