Sabato 15 giugno

ore 21.00
Chiesa di S. Apollinare

 

IN ONORE DEI 500 ANNI DELLA CAPPELLA GIULIA

GIOVANNI ANIMUCCIA (1520 – 1571)
MISSA CONDITOR ALME SYDERUM

Venerabile Cappella Giulia della Basilica di San Pietro in Vaticano
P. Pierre Paul OMV – Direttore
PRIMA ESECUZIONE MODERNA
Ingresso Libero

Programma

G. ANIMUCCIA (1520 – 1571)
Missa Conditor Alme Syderum
a 4 voci

R. GIOVANNELLI (1560 ca – 1625)
Surrexit pastor bonus
Mottetto a 5 voci

Victimae Paschali
Mottetto a 5 voci

Beatus vir
Salmo a 8 voci

Gaudeamus omnes
Mottetto a 8 voci

Soprani
Patrizia Boninfante
Marilisa Gallori
Anna Claudia Lettieri
Teresa Notaro

Contralti
Maria Paola Del Duca
Cecilia Leccese
Claudia Petronio
Francesca Severini

Tenori
Andrea Di Mario
Damiano Frangelli
Marco Nappini
Andres Montilla Acurero

Bassi
Raul Orlando Arreguin Rosales
Michele Caputo
Matteo Nardinocchi
Alessandro Tenaglia

In occazione dei 500 anni dalla fondazione, il programma proposto intende celebrare e sottolineare la grandezza e l’importanza dei compositori che furono maestri della Cappella Giulia nel secolo che ne vide i natali. In particolare, si vogliono celebrare i due compositori che, insieme a G. Pierluigi da Palestrina, furono le personalità musicali di spicco nel panorama musicale romano del ‘500.
Primo tra tutti Giovanni Animuccia, che si alternò con Palestrina alla guida della Cappella Giulia, ricoprendo l’incarico per ben sedici anni, dal 1555 al 1571. Il compositore fiorentino era giunto a Roma nel 1550 ed aveva subito ottenuto grande affermazione, collaborando attivamente con l’oratorio musicale di San Filippo Neri.
A lui viene affidato il ruolo centrale nel concerto, con l’esecuzione della Missa Conditor Alme Syderum, a quattro voci, pubblicata a Roma nel 1567 dai Fratelli Dorico, e inserita nel primo libro di messe: Joannis Animuciae Magistri Cappellae Sacrosanctae Basilicae Vaticanae. Missarum Liber Primus.
Tale messa è stata appositamente trascritta dalla stampa originale, conservata presso l’archivio musicale della Cappella Giulia, per celebrare il quinto centenario con un’opera di riscoperta storica, musicologica e musicale.
A corollario della messa verranno eseguiti mottetti a 5 e 8 voci di Ruggero Giovannelli, successore di Palestrina alla guida della Cappella Giulia, dal 1594 al 1599. La produzione sacra di Giovannelli, che include messe e mottetti, segue i canoni della tradizione palestriniana, pur accogliendo alcune innovazioni stilistiche proprie della prima era barocca, come il concertato ed il basso continuo.

 

La Cappella Giulia è, dall’inizio del XVI secolo, la Cappella Musicale della Basilica Papale di San Pietro.
Il 19 Febbraio del 1513 papa Giulio II della Rovere firmò la bolla papale In altissimo con la quale istituiva e organizzava la Cappella Giulia, così chiamata dal suo nome, affinchè le celebrazioni liturgiche nella basilica di S. Pietro venissero innalzate spiritualmente con la musica. La Cappella Giulia, oltre che complesso corale della basilica, costituiva una scuola, un collegio destinato alla formazione dei cantori, che sarebbero poi andati a far parte della cappella papale, la Sistina; garantiva la presenza in Roma di cantori istruiti al canto, da utilizzare per la magnificenza del servizio al culto divino. Dirigere la cappella, o farne parte, era certamente per i musicisti uno dei posti più ambiti nel Rinascimento romano e la composizione e pratica musicale svolta al suo interno erano assunte a modello per la produzione sacra coeva.
Insigni maestri si susseguirono alla guida della Cappella Giulia sin dalla sua fondazione; l’archivio della Cappella è tra i più ricchi del genere, poiché vastissima è la produzione musicale lasciata dai suoi maestri attraverso la secolare vita della Cappella stessa. Oltre alle opere in stampa dei polifonisti ed ai codici miniati nel Cinquecento, moltissimi sono infatti i manoscritti – per la maggior parte inediti – delle composizioni dei maestri che si sono avvicendati dal XVII al XX secolo.
Dopo la cessazione delle sue attività per volere del Capitolo Vaticano, dal 1979 al 2008, la Cappella Giulia, che oggi è dotata di un coro virile e di un coro misto, è attualmente affidata a P. Pierre Paul, OMV. Essa accompagna con il canto gregoriano e polifonico la preghiera ufficiale della Basilica Vaticana, nelle celebrazioni del Capitolo: le Lodi mattutine, la S. Messa Capitolare e la preghiera dei Vespri.

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