CHIESA DI SAN LUIGI DEI FRANCESI

Roma, Piazza San Luigi dei Francesi
Domenica 4 dicembre 2016 ore 18,30

Il Sogno Barocco

                                           

LE SONATE RITROVATE DI CARLO MANNELLI

Paolo Perrone, violino di concerto

Quando i protagonisti sono i più grandi musicisti tra Sei e Settecento a Roma, le vicende della vita diventano inevitabilmente ‘sfide’ artistiche; aneddoti e piccole invenzioni, come nel caso di Chales Burney (1726 – 1814), permettono di comprendere il vero spirito del tempo. Anche la famosa vicenda sulla presunta incapacità esecutiva di Corelli, chiamato a Napoli nel 1702 per magnificare una esecuzione scarlattiana (Burney), è senz’altro frutto di invenzione, ma ci fa capire il diverso orientamento stilistico della scuola napoletana (Scarlatti) e di quella romana (Corelli). Anche la ‘sfida’ romana tra il giovane ‘sassone’ G. F. Haendel e il palermitano Domenico Scarlatti, nipote di Alessandro, sul cembalo in casa del cardinale Ottoboni, è un divertente aneddoto che evidenzia la diversa formazione, tedesca del primo e italiana del secondo.

Queste diversità diventano la vera ricchezza della musica romana nei primi anni del Settecento, seguita e apprezzata collettivamente, e con importanti committenze: A. Scarlatti, maestro di cappella a Santa Maria Maggiore (1707), Arcangelo Corelli al servizio del cardinale Ottoboni (muore nel 1713), Domenico Scarlatti della Regina Casimira di Polonia (1708), G. F. Haendel della famiglia Ruspoli (1707-1709). ‘La varietà di esperienze e l’ineluttabile diversità dei singoli’ determina così in poco tempo la multiforme ricchezza della ‘scuola italiana’, che in poco tempo raggiunge molti paesi europei, stimolando nuove forme e diversi stili compositivi. Il programma odierno permette all’ascoltatore di entrare in questo mondo musicale e di “sentirne” in qualche modo quel senso profondo che ha messo in moto una grande trasformazione storica ed artistica.

PROGRAMMA

Triosonata op. 3 n. 2 in Re maggiore: Arcangelo Corelli

Sonata IX in La minore per Flauto, Due Violini e Basso Continuo: Alessandro Scarlatti

Sonata per Violino e Basso Continuo K81 in Mi minore: Domenico Scarlatti

Sinfonia in Si bemolle maggiore HWV 339 per due Violini e Basso Continuo (circa 1708): Georg Friederich Händel

Sonata op. 5 n. 3 in Do Maggiore per Violino e Basso Continuo: Arcangelo Corelli

Triosonata op. 2 n. 3 “La Stamegna”, in Re maggiore: Carlo Mannelli (Roma, 4 novembre 1640 – Roma, 6 gennaio 1697)

Triosonata op. 2 n. 2 HWV 387 in Sol minore: Georg Friederich Händel

IL SOGNO BAROCCO
Violino barocco – Paolo Perrone
Violino barocco – Gabriele Politi
Violoncello barocco e flauto barocco – Rebecca Ferri
Organo e cembalo – Salvatore Carchiolo
Tiorba – Francesco Tomasi

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