IV EDIZIONE: 05 - 18 DICEMBRE 2008
1700: I FASTI DELLO SPETTACOLO BAROCCO
La IV Edizione del Roma Festival Barocco vuole dare risalto alla produzione musicale romana dei primi anni del Settecento, periodo estremamente importante per la vita culturale della città che, grazie alla sfarzosità degli eventi musicali promossi all'interno dei palazzi nobiliari, nelle basiliche e negli oratori, è considerata fra i principali centri produttivi d'Europa. I musicisti romani di quegli anni - Pasquini, Pitoni, Corelli - assistono all'arrivo di personalità come A. e D. Scarlatti, Hotteterre, Haendel, Zipoli, Caldara, con i quali collaboreranno all'interno delle istituzioni musicali cittadine; l'interscambio costante e la co-partecipazione a rappresentazioni musicali nella città barocca, contamineranno vicendevolmente non solo i singoli tratti stilistici, ma buona parte della produzione musicale europea.
Seguendo la strada intrapresa l'anno precedente, il Festival ha voluto inaugurare la IV Edizione con un concerto dedicato a Haendel e Caldara: un confronto sulle Cantate per soprano, violino e continuo, suggerito dalla comune committenza del marchese Ruspoli, grande mecenate delle arti e protettore di molti musicisti a cavallo dei due secoli.
A sottolineare il rapporto fra la committenza Ruspoli e il musicista sassone, il Festival propone, nei concerti del 17 e 18 dicembre, la Cantata "Tu fedel, tu costante" eseguita per la prima volta nella residdenza dei Principi di Cerveteri il 20 marzo del 1707; a completamento del programma il Concerto Grosso Op. 2 n. 4 di Arcangelo Corelli, tratto dai "12 Concerti Grossi con duoi altri violini e violoncello di concertino obbligati e duoi altri violini, viola e basso di concerto grosso ad arbitrio", dati alla stampa nell'anno 1708.
A suggerire un percorso, certo più ampio, ma che testimonia lo sviluppo della scrittura tastieristica in ambito romano nei primi anni del '700, sono il concerti all'organo ed al cembalo di Luca Guglielmi. Nel programma figurano musicisti presenti a Roma nel 1708 come A. e D. Scarlatti, Haendel, Pasquini, Zipoli, oltre ad artisti attratti dall'esperienza tastieristica romana negli anni compresi fra i due secoli.
Negli anni a cavallo fra '600 e '700 si apre anche un confronto fra lo stile corelliano, allora imperante nella città, e quello francese. E' il concerto di S. Luigi dei Francesi (14 dicembre) a sottolinearlo: un percorso musicale fra musiche di Hotteterre (a Roma fra 1698 e 1700), Haim, Corelli e Couperin.
Il concerto dell'8 dicembre presenterà una messa di De Victoria a tre cori nella Basilica di S. Apollinare, luogo in cui il musicista catalano trascorse la maggior parte del suo magistero musicale. Sebbene appartenente ad un'epoca precedente il periodo in questione, essa incarna perfettamente lo stile sontuoso delle messe barocche romane; uno stile che interpreta pienamente il "sentire" e gli orientamenti post-conciliari, indirizzando le produzioni delle messe policorali di area romana del XVII e XVIII secolo verso quello stile che verrà identificato dagli storici con l'appellativo di "scuola romana".
La messa di De Victoria verrà inserita il giorno 7 dicembre in una celebrazione in lingua latina: una tradizione del Festival per sottolineare lo stretto legame che questa musica ha con la ritualità della liturgia delle grandi festività e, a ricordo di tali celebrazioni, per la prima volta il Festival allargherà lo spazio di azione degli eventi all'aperto. Prima della messa verranno infatti eseguite, dai balconi di Palazzo Altemps, di fronte la basilica, delle sinfonie "avanti la messa" da un gruppo di ottoni, a ricordo delle grandi "fanfare" di antica origine prerinascimentale: un invito alla partecipazione dell'evento "al chiuso" della basilica, un modo di celebrare la festa e di interpretare la musica nella sua dimensione spettacolare, meno accademica e più festosa.
Con il medesimo intento è stato inserito il concerto del 13 dicembre sui ritmi e le danze della Spagna barocca; una ritmia di danza che contaminerà la scrittura della musica barocca del Settecento, rendendola spumeggiante e stilisticamente variegata.
P R O G R A M M A
Venerdì 05 Dicembre, ore 21.00
Sala Accademica - Istituto Pontificio di Musica Sacra
Piazza S. Agostino, 20/a
HAENDEL E CALDARA A ROMA
Ensemble MVSICA PERDVTA
Valentina Varriale - soprano
Domenica 07 Dicembre, ore 18.00
Piazza s. Apollinare
"TOCCATA AVANTI LA MESSA"
MUSICA BAROCCA DAI BALCONI DELLA PIAZZA
ore 18.30
Chiesa di S. Apollinare
SOLENNE CELEBRAZIONE IN LINGUA LATINA
presieduta da S.E.R. Card. Paul Poupard
T.L. DA VICTORIA - Missa Laetatus Sum
per tre cori a 12 voci
Schola Gregoriana - Ensemble Festina Lente
Lunedì 08 Dicembre, ore 18.00
Piazza s. Apollinare
"TOCCATA AVANTI LA MESSA"
MUSICA BAROCCA DAI BALCONI DELLA PIAZZA
ore 18.30
Chiesa di S. Apollinare
T.L. DA VICTORIA - Missa Laetatus Sum
per tre cori a 12 voci
in forma di concerto
Schola Gregoriana - Ensemble Festina Lente
Giovedì 11 Dicembre, ore 21.00
Chiesa di S. Eustachio in Campo Marzio
Piazza S. Eustachio
"...PER IMPARAR IL MODO ITALIANO NELL'ORGANO..."
MUSICISTI ITALIANI E STRANIERI A ROMA DOPO FRESCOBALDI
Luca Guglielmi - Organo
Venerdì 12 Dicembre, ore 21.00
Biblioteca Angelica
Piazza Sant'Agostino, 8
"...PER IMPARAR IL MODO ITALIANO NEL CEMBALO..."
MUSICISTI ITALIANI E STRANIERI A ROMA DOPO FRESCOBALDI
Luca Guglielmi - Clavicembalo
Sabato 13 Dicembre, ore 21.00
Oratorio del Caravita
Via del Caravita, 8/a
"AL BALLO DELLA CIACCONA"
RITMI DI DANZA DALLE STRADE AI PALAZZI NELLA SPAGNA BAROCCA
Ensemble Antiquaviva
Domenica 14 Dicembre, ore 21.00
Chiesa di S. Luigi de' Francesi
Piazza S. Luigi de' Francesi
IN TRIO TRA ROMA E PARIGI
MUSICHE DI HOTTETERRE, HAIM, HAENDEL, COUPERIN
Laura Pontecorvo - traversiere
Francesca Giuffrè - violino
Evangelina Mascardi - tiorba
Guido Morini - clavicembalo
Concerto aperto al pubblico