Lunedì 7 Dicembre, ore 21.00
Musei Capitolini, Sala del Marco Aurelio, Piazza del Campidoglio, 55
Haendel a Roma
Emma Kirkby, Soprano – London Baroque

Programma

J. K. Kerll (1627-1693)
Trio sonata in fa maggiore

G. F. Händel (1685-1759)
Coelestis dum spirat aura HWV 231

A. Corelli (1653-1713)
Sonata in re maggiore Op.1/12

G. F. Händel (1685-1759)
Notte placida e cheta HWV 142

G. F. Händel (1685-1759)
Trio sonata in sol HWV 393
Sonate in sol minore per viola da gamba e basso continuo HWV 364b
O qualis de coelo sonus HWV 239

Soprano
Emma Kirkby

London Baroque
Ingrid Seifert, Richard Gwilt - Violini
Charles Medlam - Viola da gamba
Steven Devine - Clavicembalo

Johann Kaspar Kerll nacque ad Adorf in Sassonia nel 1627 e il suo primo incarico fu quello di organista dell’Arciduca Guglielmo, che seguì a Brussels verso il 1650 quando costui andò a regnare nei Paesi Bassi. Fu Maestro di Cappella a Monaco (1656-73) ed organista di corte per Leopoldo I a Vienna (1677-92). Abbandonò Monaco in seguito a disssapori con i cantanti italiani a corte, ritornandovi solo per breve periodo prima della sua morte, avvenuta nel 1693. Delle sue composizioni sopravvivono solo tre sonate.
Dal 1705 circa il futuro dell’opera ad Amburgo, dove Haendel riscosse i suoi primi successi teatrali, sembrava decisamente compromesso a causa della crescente popolarità delle commedie da un lato e della censura religiosa dall’altro, che stavano condizionando qualsiasi ricerca del piacere. Fu dunque naturale che Haendel, a 21 anni, si trasferisse in Italia, inizialmente sotto la protezione di Ferdinando de Medici, che lo aveva ascoltato ad Amburgo. Verso il gennaio del 1708 giunse a Roma, dove ottenne la protezione dei potentissimi e coltissimi cardinali Colonna, Pamphili e Ottoboni. Nello stesso tempo iniziò a lavorare per il Marchese Ruspoli vivendo probabilmente nel suo palazzo, il magnifico Palazzo Bonelli sul lato sud di Piazza SS. Apostoli. Il suo lavoro consisteva nello scrivere musica per le “conversazioni” della Domenica, durante le quali furono eseguite per la prima volta molte nuove cantate. I testi di queste erano per lo più a tematica classico-pastorale e si prestavano alle capacità armoniche e vocali dell’esecutore. Particolarmente popolari le trame in cui il protagonista (generalmente donna) si prestava ad un’ampia gamma di emozioni.
Le Sonate a Tre di Hendel furono pubblicate a Londra in due tempi, come opera 2 e opera 5. Gran parte del materiale in entrambe le raccolte è rielaborazione da altre composizioni e possiamo dedurre che in seguito al grande successo dell’opera 2 (almeno cinque edizioni dal 1733) Haendel e i suoi editori decisero di pubblicare un’altra raccolta.
La sonata in sol minore è tratta dal manoscritto della Libreria Statale di Dresda e contiene due brani non presenti altrove e una terza sonata che rielabora materiale della sonata in fa maggiore dell’opera 2.
Coelestis dum spirat aura risale al primo soggiorno romano di Haendel e fu scritta per il giorno di S. Antonio (13 giugno) del 1707.
Notte placida e cheta proviene da un manoscritto della collezione Santini di Münster, parzialmente copiato da un certo Antonio Angelini ed ultimato da altra mano, nota come “anonimo Munster II. Nonostante l’idea del soggetto sia esclusivamente profana e non senza precedenti – l’amante rifiutato/a che cerca sollievo dalle proprie pene – la cantata è inusuale per avere nell’ultimo movimento una fuga da chiesa, forse come allusione ad un ammonimento morale.
Nel mottetto in latino O qualis de coelo sonus si fa riferimento all’episodio tratto dagli Atti degli Apostoli 2,1:: “ e quando il giorno di Pentecoste giunse, si riunirono tutti in un luogo. E improvvisamente un forte vento impetuoso invase tutta la casa ove erano radunati”. E’ l’episodio in cui gli Apostoli furono investiti dello Spirito Santo e cominciarono a parlare in tutte le lingue. E’ un piccolo inno all’amore divino, scritto probabilmente o per S. Luigi dei Francesi, dove era stata eseguita la Sonata a tre di Corelli, o per una delle “conversazioni” della Domenica dei Conti Ruspoli a Palazzo Bonelli.
La musica di Haendel non è normalmente associata all’impiego del violone, ciononostante scrisse per questo strumento notevoli parti dell’oratorio La Resurrezione, dell’opera Giulio Cesare e della cantata Tra le fiamme. Questi obbligati furono probabilmente scritti per Ernst Christian Hesse, diplomatico nato ad Eisenach che conosceva sia Bach che Haendel e aveva studiato con Marais e Forqueray a Parigi. Il manoscritto di Haendel della sonata in sol minore HWV364, riporta l’annotazione: “per la viola da gamba”, evidentemente istruzione per il copista a trascrivere l’intera sonata per violone.
Conosciamo molto poco dei primi anni di Arcangelo Corelli. Dal 1670 fu membro della prestigiosa Accademia Filarmonica di Bologna e, almeno dal 1675, visse a Roma dove beneficiò della protezione della regina Cristina di Svezia e dei ricchi e potenti cardinali Ottoboni e Pamphili. Le sue 48 Sonate a Tre, sapientemente ordinate in due libri di sonate sacre e due di sonate cameristiche, sono un monumento al classicismo del XVII secolo.
 


Originariamente Emma Kirkby non aveva in progetto di diventare una cantante professionista ma, come molti studenti di Oxford e poi come insegnante, cantava per il piacere di farlo in coro e in piccoli gruppi, spaziando nel repertorio rinascimentale e barocco. Si è unita al Taverner Choir nel 1971 e nel 1973 è iniziato il connubio con il Consort of Musicke. Con la Decca Florilegium ha registrato sia con il Consort of Musicke che con la Academy of Ancient Music, in un periodo in cui molti college preparavano soprani con un suono poco appropriato per strumenti musicali antichi. Emma ha trovato comunque un suo personale stile, grazie al grande aiuto di Jessica Cash a Londra e ai direttori, cantanti e musicisti con i quali ha lavorato negli anni.
Ha eseguito oltre un centinaio di incisioni discografiche di tutti i generi, dalle sequenze di Hildegard di Bigen ai madrigali del Rinascimento Italiano e Inglese, cantate e oratori barocchi, lavori di Mozart, Haydn e J. C. Bach. Registrazioni più recenti includono Haendel, arie d’opera e Overtoure per la Hyperion, le cantate nuziali di Bach per la Decca, la Cantata 82 e la 199 per la Carus, e quattro progetti per la BIS con i London Baroque, una con un mottetto di Haendel e una di musiche natalizie di Scarlatti, Bach e altri; con la Royal Academy Baroque Orchestra. Sua è la prima incisione del Gloria inedito di Haendel e, con il gruppo londinese dei Romantic Chamber “Chanson d’amour” – canzoni della compositrice americana Amy Beach, morta nel 1944. Più recente di tutte è un’antologia, Classical Kirkby, ideata e realizzata con Anthony Rooley, anche questa con l’etichetta BIS.
Nel 1999 è stata nominata Artista dell’anno dagli ascoltatori di Classic FM Radio e nel novembre 2000 ha ricevuto l’Ordine dell’Impero Britannico.
Nonostante la vasta attività discografica Emma preferisce ancora i concerti dal vivo e specialmente ripetere i programmi con i colleghi, perché “ogni programma e ogni pubblico contribuisce a creare qualcosa di nuovo in questo meraviglioso repertorio”.

London Baroque
Il gruppo si è costituito nel 1978 affermandosi come uno dei più importanti ensemble di musica barocca in ambito internazionale. L'attività regolare di oltre 50 concerti all'anno ha favorito il sorgere tra i componenti del gruppo di un affiatamento paragonabile a quello di un consolidato quartetto d'archi. Il repertorio copre il periodo che va dalla fine del seicento a Mozart con pagine rare accanto a capolavori noti al grande pubblico. Nel corso della stagione 2001-2002 l'ensemble si è esibito "a solo" a Londra, Stoccarda e Losanna ed ha tenuto concerti con Emma Kirkby in Inghilterra, Scozia, Ungheria, Slovenia, Croazia, Germania, USA e Giappone, con James Bowman in Francia e Svizzera, con Lynne Dawson in Francia e Germania e con Julia Gooding in Brasile, Uruguay e Argentina. L'ensemble è stato inoltre ospite dei festival di Edimburgo, Salisburgo, Bath, Beaune, Innsbruck, Utrecht, York e Ansbach. Per più di 15 anni London Baroque ha avuto un contratto discografico in esclusiva con Harmonia Mundi; i numerosi titoli realizzati comprendono l'integrale delle Trio Sonate di Corelli, Händel, Lawes, Purcell, Leclair e C.P.E. Bach. I nuovi progetti con l'etichetta svedese BIS comprendono le trio sonate di Vivaldi op. 1, i mottetti di Händel con Emma Kirkby, le Fantasie di Purcell, le Apoteosi di Couperin e le trio sonate di Bach. Numerosi i passaggi televisivi in Inghilterra, Francia, Germania, Belgio, Austria, Olanda, Spagna, Ungheria, Svezia, Polonia, Estonia e Giappone.

Premio Roma Festival Barocco 2009
Emma Kirkby - London Baroque