9 DICEMBRE ORE 21.00
ROMA, CHIESA DI SAN LUIGI DEI FRANCESI

Le cantate da camera di Giovanni Lorenzo Lulier (c1660-1700) costituiscono un corpus non molto ampio e ancora quasi del tutto inesplorato. Giovanni Lorenzo Lulier, compositore romano di oratori, opere, serenate e cantate era conosciuto e stimato come suonatore di violone e con il nome di “Giovanni del violone” compare nella gran parte delle fonti delle sue musiche e nei documenti archivistici e contabili che lo riguardano, compresi quelli della chiesa di San Luigi dei Francesi. Ebbe come principali mecenati due dei maggiori cardinali romani dell’epoca: Benedetto Pamphilj (tra il 1681 e il 1690) e Pietro Ottoboni (dal 1690 al 1700), mecenati per i quali lavoravano negli stessi anni musicisti e compositori come Arcangelo Corelli, Alessandro Scarlatti, o, solo pochi anni più tardi, Georg Friedrich Händel. È in particolare all’ambiente ottoboniano, e alle conversazioni e accademie del cardinale, che rimandano le cantate di Lulier proposte dall’ensemble Accademia Ottoboni. Le cantate con violoncello qui presentate costituiscono un piccolo esempio, ma assai vario, dello stile compositivo di Lulier, spaziando dal lamento all’ironia. Sono eseguite dall’edizione critica curata da Chiara Pelliccia per la Società Editrice di Musicologia (2013) e, ripercorrendo l’alternanza tra musica vocale e strumentale caratteristica delle accademie ottoboniane, le cantate sono presentate insieme a due sonate per violoncello, rispettivamente di Nicola Francesco Haym e Pietro Giuseppe Gaetano Boni, compositori dello stesso entourage del cardinale. Al centro: il violoncello e la stretta relazione tra la professione di strumentista e l’attività compositiva rivolta anche alla musica vocale. Il concerto si lega alla realizzazione, da parte di Marco Ceccato e Accademia Ottoboni, di un progetto discografico sulle cantate con violoncello di Lulier – per l’etichetta francese Alpha Outhere – rappresentando anche, idealmente, un ponte tra progetto editoriale e progetto discografico.
Chiara Pelliccia

Domenica 9 dicembre, ore 21.00
Roma, Chiesa di San Luigi dei Francesi

SPAZIO

Giovanni Lorenzo Lulier (1662 – 1700)
Cantate da camera per soprano, violoncello e basso continuo

SPAZIO

Giovanni Lorenzo Lulier (1662 – 1700), da La Didone, cantata per soprano e b.c. :

SPAZIO

Già dell’empio tiranno – Recitativo
Perché cada ormai sconfitto – Aria
Verso se stessa rea – Recitativo

SPAZIO

Nicola Francesco Haym (1678 – 1729), Sonata in la minore per violoncello e b.c.

SPAZIO

Giovanni Lorenzo Lulier (1662 – 1700), da Ferma alato pensier cantata per soprano, violoncello e b.c.:

SPAZIO

Ferma alato pensier, ferma il tuo volo – Arioso
Si ribella dall’alma il pensiero – Aria
Vanne dunque o pensier – Recitativo
Il bel che splende – Aria
Vanne dunque o pensier – Recitativo
Tirsi se vuoi il cor mio – Aria
– Ama chi t’ama, Tirsi – Recitativo
– È troppo ingiusta brama – Aria

SPAZIO

da Amor di che tu vuoi cantata per soprano, violoncello e b.c.:

SPAZIO

Amor, di che tu vuoi ch’ora io favelli – Recitativo
I begli occhi del mio bene – Aria
Non vi stupite amanti – Recitativo
Quelle luci son due stelle – Aria
Occhi leggiadri e belli – Recitativo
Mirate le mie piaghe – Aria

SPAZIO

Francesca Boncompagni soprano

SPAZIO

Accademia Ottoboni
Anna Fontana – clavicembalo
Francesco Romano – tiorba

SPAZIO

Marco Ceccatovioloncello e direzione

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