21 NOVEMBRE 2018
ORE 11:00

ROMA, UNIVERSITÀ
DI TOR VERGATA

Adriano Banchieri a 450 anni dalla nascita e la modernità dell’improvvisazione tastieristica
Lezione –concerto di Edoardo Bellotti

Adriano Banchieri (1568 – 1634), teorico, compositore e musicista bolognese, è tra i creatori dei “madrigali rappresentativi”, catene di brani narrativi che descrivono musicalmente una vicenda e, per questo sono annoverati tra i precursori del melodramma seicentesco: Barca di Venezia per Padova, Festino per la sera del Giovedì grasso, La Pazzia senile sono tra i titoli più noti del frate bolognese.
Ma Banchieri è straordinariamente importante anche come teorico, avendo dato alle stampe opere preziosissime in grado di informarci sull’arte musicale a cavaliere tra Cinquecento e Seicento, sulla prassi esecutiva, sulla costruzione degli strumenti musicali e sulla didattica. Un libro in particolare, L’Organo Suonarino (Venezia, 1605), sembra rivelarci molto di più di quanto appare ad un primo sguardo. In questo libro Banchieri si occupa di tutto quanto è legato all’arte della tastiera, espressamente dell’organo, al suo uso didattico e liturgico. È un manuale pratico che fornisce essenzialmente tre tipi di informazioni: notizie storiche e liturgiche, esempi musicali di brani organistici, serie di “bassi seguenti” forniti come schemi di versetti per dialogare con il canto gregoriano in ogni tipo di liturgia.
Solo recentemente questi versetti sono tornati al centro dell’interesse di musicologi e musicisti: da essi si possono ricavare dettagliate informazioni su come la musica per tastiera veniva insegnata, appresa, composta ed improvvisata.
La lezione-concerto di Edoardo Bellotti, da decenni impegnato nella didattica musicale, improvvisazione e interpretazione della musica rinascimentale e barocca, nonché curatore della prima edizione critica moderna de L’Organo Suonarino, intende proporre a studiosi ed appassionati i risultati di tale ricerca e, attraverso l’esecuzione di esempi musicali al cembalo, la presentazione di documenti storici, la creazione di dialoghi immaginari tra musicisti e teorici dell’epoca di Banchieri, la lezione-concerto intende far luce sul modo in cui si insegnava e si imparava a “fare musica”.
Tra i brani in programma, musiche di Andrea Gabrieli, Christian Erbach, Girolamo Frescobaldi e, naturalmente, Adriano Banchieri.

Organista e clavicembalista di fama internazionale, Edoardo Bellotti si è esibito come solista e con ensemble vocali e strumentali in Europa, USA, Canada, Giappone e Corea. È spesso invitato a tenere seminari e masterclasses come esperto di repertorio rinascimentale e barocco, di prassi esecutiva e di improvvisazione.
Oltre ai suoi studi musicali (organo e clavicembalo), ha studiato scienze umanistiche all’Università di Pavia, completando gli studi di filosofia e teologia.
Oltre all’insegnamento e all’esecuzione, si dedica alla ricerca musicologica, pubblicando articoli, saggi e edizioni critiche di musica organistica e presentando il suo lavoro in numerose conferenze e simposi internazionali. Ha curato la prima edizione moderna di due dei più importanti trattati barocchi sull’organo: Adriano Banchieri l’Organo Suonarino (Venezia, 1605), e Spiridion a Monte Carmelo Nova Instructio Pro pulsandis organis (Bamberg, 1670).
Ha fatto più di trenta registrazioni su strumenti storici, che hanno ottenuto il plauso della critica, tra cui Promenade (Loft Recordings, 2008), una registrazione di brani organistici e improvvisazioni originali sull’organo barocco italiano presso la Memorial Art Gallery di Rochester (New York).
Dopo essere stato dal 2012 al 2018 professore di organo, clavicembalo e improvvisazione presso la Eastman School of Music, Università di Rochester, Edoardo Bellotti ha ora accettato la posizione di professore di organo storico, improvvisazione e musica da Chiesa presso l’Università delle Arti di Brema, Germania.

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